Recensione Acer Swift 3X: a cosa serve la Intel Iris Xe Max? (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

Avevo intravisto Acer Swift 3X qualche mese fa, sul finire del 2020, ma solo ora ho avuto modo di provarlo a fondo. La curiosità per il primo notebook con grafica discreta a marchio Intel era tanta, ma in parte è stata disillusa, anche se forse la colpa non è tutta di Intel.

PRO

  • CPU gira a dovere
  • Autonomia
  • Tante porte (ma rivedibili)
  • Silenzioso

CONTRO

  • Throttling penalizzante in certe condizioni
  • Schermo sotto la media di questa fascia
  • Difficile sfruttare al massimo la Xe Max
  • Alimentatore proprietario

Costruzione

Swift 3x ha un design piuttosto giovanile, con il particolare di una striscia sul retro di colore diverso rispetto al resto della scocca. Su di essa troviamo la scritta "swift", che furbescamente non declina l'intero nome del modello, e che quindi può essere riadattata per portatili diversi.

Con un peso di 1,3 Kg è un 14'' abbastanza leggero, ma non certo un peso piuma, tanto più che non si tratta di un portatile molto rigido. La scocca un po' flette nella zona tastiera, particolarmente vicino al monitor, e lo schermo stesso non è inflessibile, né alla torsione né alla pressione (a portatile chiuso, premendo sul dorso, la "bolla d'aria" è evidente).

Se poi andiamo a vedere il numero di porte, non sembra di trovarci nel 2021. Abbiamo infatti una porta di alimentazione proprietaria, con caricabatterie da 65 Watt, che quindi poteva benissimo essere sostituita da una USB-C. Ed a proposito di queste ultime, c'è una sola Thunderbolt 4, a dispetto del processore Intel di 11ma generazione, mentre ci sono due USB-A, ed una HDMI. Con 3 USB-C ed una USB-A (giusto per non variare il numero complessivo) saremmo stati senz'altro più al passo coi tempi. Ed infine: niente slot SD/microSD, che in fondo mi sarei aspettato, vista comunque la varietà di porte presenti.

Tastiera e touchpad

La tastiera di questo Swift 3x è la classica tastiera a membrana che si trova su molti laptop. Feedback un po' scarso, tasti un po' piccoli ma ben distanziati, retroilluminazione abbastanza efficace ma regolabile su un solo livello. Apprezzo sempre pagina su/giù e inizio/fine vicino alle frecce direzionali, solo a questo punto preferisco siano in seconda battuta sulle frecce stesse, piuttosto che su tasti a parte che rendono più affollata quella zona ed in ogni caso necessitano di premere fn per avere la seconda funziona.

Non ci sono particolari criticità, ma al contempo nemmeno particolari elementi di spicco. Il lettore di impronte digitali, ad esempio, ormai lo vorremmo integrato nel tasto di accensione, e non messo a parte in un punto apparentemente casuale della scocca. Almeno funziona bene nella maggior parte dei casi.

Stesso discorso un po' per il touchpad. Compatibile con le gesture di precisione di Windows, le riconosce in generale bene, anche quelle a più dita ma in fondo questo è il minimo sindacale. Lo spazio a disposizione però è piuttosto scarso, c'è un minimo gioco prima del clic, e la superficie del touchpad stesso non è delle più scorrevoli. Dopo tanti anni, il divario tra i touchpad dei MacBook e quello di tanti portatili Windows come questo è ancora così elevato, da essere sempre più difficile giustificarlo.

Hardware e benchmark

Sul sito italiano di Acer trovate un paio di configurazioni di Acer Swift 3x, che differiscono entrambe da quella in prova, che è comunque molto vicina alla più potente delle due.

  • Schermo: 14'' full HD IPS
  • CPU: Intel i7-1165G7
  • GPU: Intel Iris Xe Max con 4G LPDDR4X
  • RAM: 16 GB LPDDR4X
  • Memoria interna: 512 GB SSD PCIe 3.0
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0
  • Porte: HDMI 2.0, 2x USB-A 3.2 Gen1, Thunderbolt 4 USB-C, jack audio
  • Batteria: 58 Wh
  • Peso: 1.356 grammi
  • OS: Windows 10 home

Sulla carta siamo di fronte ad un modello di fascia media ma ben carrozzato. Qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte allo schermo full HD, ma va a tutto vantaggio dell'autonomia, anche se un 2K poteva starci. E soprattutto abbiamo finalmente una grafica discreta a marchio Intel, con una sua memoria dedicata, e per di più è in grado di lavorare all'unisono con la scheda integrata. Buona, anche se un po' sbilanciata, come già osservato, la dotazione di porte. E la webcam è sempre la stessa 720p che troviamo purtroppo sulla maggioranza dei portatili in commercio.

Ma vediamo quindi cosa dicono di benchmark di questo Swift 3x.

  Swift 3x ASU ZenBook Duo 14 MSI Prestige 14 Evo
3DMark (Time Spy) 1.815 (Xe)/1.915 (Xe Max) 1.835 1.830
PCMark 10 5.030 4.970 4.676
GeekBench 4 single-core 6.750 6.400 6.510
GeekBench 4 multi-core 22.650 22.200 20.730
GeekBench 4 GPU 57.500 (Xe)/67.000 (Xe Max) 59.300 (Xe) 59.000
Procyon 5.500 (photo) / 2.100 (video) 5.950 (photo) / 2.500 (video) 5.700 (photo) / 2.500 (video)
Cinbench R23 1.523 (single) /6.167 (multi) 1.460 (single) / 5.880 (multi) 1.455 (single) / 5.650 (multi)
CrystalDisk lettura 2.230 MB/s 3.465 4.940
CrystalDisk scrittura 1.060 MB/s 3.005 2.520

Ci sono tanti dati interessanti in questa tabella. Partiamo dal basso: le velocità riportate da CrystalDiskMark sono le peggiori della comparativa, questo è innegabile. L'esperienza ci dice però che questo influirà poco e nulla sull'esperienza d'uso generale, tanto che praticamente nessuno utente se ne accorgerà.

Cinebench R23 fa invece registrare i punteggi migliori di tutti per il notebook di Acer. Ricordiamo che il modello di ASUS monta lo stesso i7-1165G7, ma accompagnato da 32 GB di RAM, mentre MSI ha il più potente i7-1185G7 con 16 GB di RAM. Un po' di fluttuazione è normale, ma in ogni caso Swift 3x è solidamente al comando.

Ecco però che in Procyon, un test basato su Photoshop/Lightroom Classic e Premiere Pro, succede qualcosa di un po' strano. La macchina di Acer cede infatti il passo ad entrambi i rivali, in modo più netto sui video. E non è solo merito dei 32 GB di RAM dello ZenBook Duo, perché anche il Prestige 14 rimane avanti. Eppure in tutti gli altri benchmark Swift 3x si piazza sempre avanti.

Il motivo di tutto ciò lo vedremo a breve, ma è significativo che il più realistico di tutti questi test (Procyon) sia l'unico che differisce nettamente dai risultati degli altri. Gli altri benchmark tendono infatti a testare molto le capacità di un singolo componente hardware o comunque di un singolo scenario, mentre Procyon simula meglio un flusso di lavoro vero, per quanto limitato ai software in questione.

Notate però un altro dettaglio importante: l'apporto della Xe Max sembra quasi irrilevante. Rispetto alla Iris Xe integrata la differenza pratica è minima: guardate 3DMark ad esempio (su GeekBench GPU ci torneremo più avanti). E questa stessa impressione è confermata dalla mia esperienza pratica con vari giochi che bene o male giravano come su portatili con la sola Xe integrata. Ma anche in questo caso c'è probabilmente una spiegazione.

Schermo

Acer ha montato un pannello full HD IPS opaco. Questo assicura in generale una buona leggibilità, anche a dispetto della luminosità massima di soli 250 nit: i riflessi quasi non si vedono, ed i contenuti risultano pertanto fruibili anche in condizioni forte luce ambientale. Al contempo però la stessa finitura opaca rende i colori più spenti, e la qualità del lettering in generale non è certo delle migliori: se passaste tanto tempo a leggere al PC, potreste affaticarvi più del dovuto.

Va anche bene non aver scelto un display 4K, che avrebbe fatto aumentare il prezzo e calare l'autonomia, ma c'è anche una via di mezzo, che in un 14'' con questo hardware poteva starci. Vantarsi invece di aver scelto un pannello 1080p, al punto da sottolinearlo con un adesivo sulla scocca, è quasi un voler mettere il dito nella piaga, oltre che un tocco di anacronismo in più.

L'analisi CalMAN, riportata qui sotto, ci dice anche che c'è una buona copertura sRGB, del 100%, ma che la calibrazione di fabbrica non va affatto bene. Non è un dramma, non era questo il pannello dal quale ci aspettavamo una grande precisione del colore, ma al contempo non serve nemmeno a fargli prendere punti bonus.

Autonomia

Swift 3x ha in generale una buona autonomia. Come (quasi) sempre le stime lavorative di PCMark 10 sono un po' esagerate: nella mia esperienza ho consumato circa l'11-12% di batteria per ogni ora di lavoro (navigazione su Chrome con una ventina di schede aperte, Telegram, un po' di Photoshop e Office), il che significa 8-9 ore a seconda del caso. La giornata lavorativa è insomma facile coprirla, ma non è sempre scontato: qualche lunga sessione su Zoom può buttare giù la batteria più del dovuto, ed in generale questa è una macchina che, se spremuta, i suoi 40 Watt li consuma. Con un po' di accortezza al carico però, si possono anche raggiungere valori vicini a quelli riportati qui sotto, che non sono certo male.

  • Idle: 21 ore 30 (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 1 ora e 45 minuti (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 11 ore e 30 minuti (luminosità a 25, batteria migliorata)
  • Netflix: - 6/7% ogni ora (luminosità e audio a 25, batteria migliorata)

Esperienza d'uso

Swift 3x è il classico esempio di portatile nel quale hardware e benchmark dicono una cosa, e l'esperienza d'uso un'altra. Non nel senso che siamo su due livelli completamente diversi, ma che comunque qualche bel distinguo va fatto. Sì perché nell'uso pratico, ho visto cose non proprio in linea con quello che suggerivano i benchmark, in particolare non riuscivo a spiegarmi perché l'apporto della Xe Max fosse quasi impercettibile.

Sì perché mettendomi ad esempio a giocare ad Overwatch dovevo usare quasi gli stessi identici settaggi della Iris Xe, ovvero full HD a dettagli minimi/medi: in questo modo riuscirete ad essere stabilmente oltre i 60 fps, con punte anche di 90-100 frame al secondo (a dettagli minimi). Il maggiore problema che si ha alzando il dettaglio, è che il framerate diventava più instabile, alternando momenti buoni ad improvvisi cali, che in un gioco del genere sono quasi peggiori dell'avere un framerate più basso ma costante.

Allo stesso modo, andando ad esportare un filmato su Premiere Pro, avevo tempi di enconding ben più lunghi del previsto. Sto parlando di circa il 40% in più rispetto ai notebook di ASUS ed MSI della comparativa sopra, che bene o male hanno un hardware paragonabile a quello di Swift 3x.

Nell'uso quotidiano invece non ho trovato anomalie. Il sistema è veloce, scattante, le app si avviano rapidamente ed in generale l'esperienza d'uso è molto buona, al pari senz'altro coi rivali. Il problema è sempre quando entra in gioco la scheda video.

Eseguendo quindi qualche test più "scientifico", ho constato che il sistema regge davvero molto bene il carico sul processore, addirittura è uno dei notebook che riesce a spremerlo meglio tra quelli provati finora. Anche impegnando al 100% tutti i core, in modalità prestazioni (potete commutare le 3 modalità disponibili - silenzioso, bilanciato e performance - tramite fn+F), Swift 3x rimane stabile: dopo diverse ore di utilizzo il clock medio è intorno ai 3,3 GHz e le temperature medie poco sopra i 90°. 

Il notebook poi non appare mai in affanno, ed anzi cerca di spingere sempre al massimo, avvicinandosi alla soglia dei 100° e poi andando un pochino in thermal throttling, ma non è una cosa troppo penalizzante, come testimoniano le frequenze medie molto elevate. C'è comunque un calo di rendimento nel tempo di circa il 10% rispetto a quando il sistema è a riposo. Questo spiega gli ottimi punteggi dei benchmark sulla CPU, che infatti rispecchiano la realtà dei fatti. I problemi subentrano gettando nella mischia anche la GPU.

Se il sistema è già sotto carico, aggiungere anche la GPU genera un power limit throttling importante, che spinge al ribasso il clock della CPU, addirittura sotto la soglia del GHz; anche nella modalità massime prestazioni. Ovviamente in questo scenario le temperature sono bassissime, sotto i 70°, ma purtroppo il sistema può diventare instabile, ed almeno un paio di volte è comparso il famigerato BSoD. Ecco quindi spiegate le irregolarità rilevate in Procyon o in Overwatch.

Se infatti ci poniamo in una più realistica situazione di stress non al 100% su tutto l'hardware, ma comunque andiamo ad impiegare CPU e GPU in modo importante, il sistema può lo stesso andare in sofferenza. Nel rendering su Premiere Pro di cui sopra, il clock medio della CPU è di 1,8 GHz, inferiore al base clock di 2,8 GHz, segno che comunque c'è un po' di throttling penalizzante, che infatti allunga i tempi di elaborazione.

E la stessa cosa succede con Overwatch, che per questo motivo gira in pratica quasi come girerebbe con la sola grafica integrata (come lasciava intendere anche il test di 3DMark di cui sopra), perché se alziamo troppo i dettagli del gioco la CPU può andare eccessivamente in throttling, causando il repentino calo di frame rate del quale abbiamo già parlato. Paradossalmente, se non ci fosse stata la Xe Max, il problema sarebbe probabilmente stato minore. Come dice il saggio: "la potenza è nulla, senza controllo".

C'è da dire tra l'altro che la ventola è abbastanza silenziosa, ed anche quando è a pieno regime non risulta fastidiosa. L'aerazione è assicurata anche da un lieve rialzo della base quando lo schermo è sollevato, ma è una inclinazione davvero minima, non così pronunciata come abbiamo visto su altri modelli.

Il giudizio sulla Iris Xe Max è quindi in buona parte rinviato, perché in queste condizioni è difficile stabilire dove arrivino i limiti della scheda video e dove quelli di un sistema fin troppo "conservativo", che castra eccessivamente la potenza a disposizione sotto carico; un comportamento già visto in passato su altri modelli di Acer, che da una parte preserva la batteria, ma dall'altra limita molto certi usi del notebook, tanto più quanto più ci sarebbe hardware dedicato che poi di fatto diventa difficile sfruttare.

Se torniamo a guardare i benchmark, infatti, GeekBench 4 suggerisce che ci sia circa un +16% di prestazioni a favore della Xe Max, rispetto alla Iris Xe integrata; prestazioni però che in queste condizioni è difficile ritrovare nell'utilizzo reale (a riprova di questo, su 3DMark abbiamo infatti un +5,5%, che è decisamente inferiore), a meno che non usiate dei software che impiegano solo e soltanto la GPU, lasciando relativamente a riposo il resto del sistema.

Alla fine di questa lunga e necessaria disamina, ci tengo però a sottolineare un altro aspetto. Nell'uso quotidiano, Swift 3x si comporta molto bene, come già sottolineato. È solo in certi scenari particolarmente impegnativi che i suoi limiti vengono a galla, ed anche in quel caso non è sempre detto siano fortemente penalizzanti: abbiamo spinto la macchina all'estremo proprio per saggiarne la portata. Al contempo è innegabile che ci sia "un vincolo" sull'impiego dell'hardware del quale è bene essere consapevoli, per capire se possa o meno impattare sull'utilizzo che andreste a farne.

Qualche altra considerazione generale ultra rapida: l'audio è ok ma nulla di più, i bassi sono abbastanza assenti, come nel 90% dei notebook; ci sono un po' troppi software inutili preinstallati, che per fortuna si possono rimuovere senza problemi; ogni tanto Windows si rifiuta di usare il lettore di impronte digitali e dovere ricorrere al PIN, ma questa è una cosa che mi succede con così tanti portatili differenti che appunto tendenzialmente do la colpa al sistema operativo.

Prezzo

Il listino di Acer Swift 3x è di 1.299€ per il modello che abbiamo provato. Siamo abbastanza in linea con il resto del mercato Windows, ma avremmo sperato anche in qualcosa di meno, viste alcune carenze evidenziate nella recensione. Se poi considerate che con 1.159€ prendete un MacBook Air M1, ecco che gli ultimi portatili Apple tornano ad essere un paragone davvero scomodo in questa fascia di prezzo.

Al momento la disponibilità di Swift 3x è davvero scarsa: dallo store ufficiale e da Amazon è assente, siamo però riusciti a trovarlo su Monclick, che per fortuna lo propone ad un prezzo più basso di quello di listino.

Foto

Giudizio Finale

Acer Swift 3x

Acer Swift 3x è un portatile giovane dentro e più vecchio fuori. È uno dei primi a montare una grafica discreta a marchio Intel, la Xe Max, ma non riesce a sfruttarla al massimo delle sue potenzialità, al contrario di quanto avviene col processore. E per competere al top nella sua fascia nel 2021 ci vorrebbe un cambio di marcia su diversi altri fronti. Non è un cattivo prodotto nel complesso, ma il suo essere a metà tra vecchio e nuovo non riesce a farlo svettare.

Sommario

Costruzione 7.5

Tastiera e touchpad 7.5

Hardware e benchmark 8.5

Schermo 7.5

Autonomia 8

Esperienza d'uso 8

Prezzo 7

Voto finale

Acer Swift 3x

Pro

  • CPU gira a dovere
  • Autonomia
  • Tante porte (ma rivedibili)
  • Silenzioso

Contro

  • Throttling penalizzante in certe condizioni
  • Schermo sotto la media di questa fascia
  • Difficile sfruttare al massimo la Xe Max
  • Alimentatore proprietario

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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