Recensione Age of Empires IV: ha davvero senso nel 2021?

Il Medioevo è di nuovo protagonista "in tempo reale"
Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

Recensione Age of Empires IV

Age of Empires IV è probabilmente uno dei giochi più attesi e desiderati degli ultimi anni. Un'attesa montata negli anni – lo sviluppo era iniziato addirittura nel 2006 – che ha dato speranza a tantissimi appassionati al genere degli strategici in tempo reale, convinti che proprio con il nuovo capitolo di Age of Empires si potesse di nuovo dare vigore all'intera categoria degli RTS. Ma è davvero così? Nel 2021 c'è ancora spazio per questo tipo di giochi? Questo è quello che scopriremo insieme in questa recensione completa di Age of Empires IV. Elmo indossato, lancia in resta, si parte alla carica!

PRO

  • Tante civiltà e modalità
  • Caratterizzazione unità molto approfondita
  • Ottima narrazione storica
  • Parte sonora eccezionale

CONTRO

  • Poche novità di gameplay
  • Grafica che non stupisce
  • Bilanciamento non (ancora) perfetto

Scheda videogioco

  • Publisher Xbox Game Studios
  • Sviluppatore Relic Entertainment, World's Edge
  • Genere Strategico in tempo reale
  • Numero giocatori Giocatore singolo, Multiplayer
  • Lingua Italiano
  • Disponibile su

Cos'è Age of Empires IV?

Age of Empires IV è il nuovo capitolo della leggendaria serie Age of Empires, avviata nel lontano 1997 con il primo capitolo omonimo. Come da tradizione, si tratta di un gioco di strategia in tempo reale con visuale isometrica, nel quale si affrontano le meccaniche classiche del genere: il giocatore deve gestire il proprio villaggio, raccogliere risorse, costruire strutture e assemblare un esercito, per poi attaccare e sconfiggere i nemici che si trovano nel resto del mondo di gioco.

Questo nuovo capitolo prende ispirazione da Age of Empires II, sia in termini di ambientazione temporale (Medioevo) che di meccaniche, ma ci sono diversi elementi ripresi da Age of Empires III e da altre versioni. Le modalità di gioco rimangono praticamente inalterate: in single player è possibile affrontare 4 campagne o creare partite personalizzate contro la IA, mentre in multiplayer ci sono le partite rapide e le classificate.

Ogni partita o missione delle campagne permette di accumulare punti esperienza, che vanno ad alzare il livello del nostro profilo giocatore. Inoltre, alcune missioni e obiettivi di gioco permettono di sbloccare ricompense speciali, come oggetti e stendardi per personalizzare il profilo giocatore.

Modalità di gioco

Age of Empires IV ha due modalità principali: le schermaglie (offline e online) e le campagne. Ci sono poi alcune sezioni per l'addestramento e un'ampia area enciclopedica che fornisce ogni dettaglio sulle civiltà in gioco, in modo da poter studiare pregi e difetti.

Nel gioco sono disponibili 8 civiltà: Inglesi, Francesi, Cinesi, Mongoli, Sultanato di Delhi, Dinastia Abbaside, Sacro Romano Impero e Rusiani. Ciascuna di esse propone uno stile di gioco diverso, molto di più che nei precedenti capitoli della serie Age of Empires. Ci sono civiltà più difensive (Inglesi e Sacro Romano Impero), che puntano a rintanarsi nelle proprie mura e sviluppare commercio e ingegneria; altre sono più aggressive e veloci (Francesi e Mongoli), cosa che permette di attaccare subito e cercare di vincere le partite con un rush immediato. Imparare bene i bonus e i malus di ogni tipo di civiltà è fondamentale, sia per poter sviluppare al meglio il proprio impero sia per adattarsi ai nemici da affrontare.

Anche perché le condizioni di vittoria sono quelle classiche, quindi è possibile vincere in diversi modi: annientamento del nemico (distruggendo il centro città e tutti i luoghi storici); religione (controllando tutti i luoghi sacri); cultura (costruendo e difendendo una Meraviglia). Molto probabilmente, gran parte delle vostre partite finiranno per annientamento, ma cercare di vincere anche negli altri due modi spesso può essere più soddisfacente.

Le schermaglie e le partite in multiplayer online sono giocabili con preset o con parametri completamente personalizzati. Grande novità di questo capitolo sono le nuove mappe procedurali, che possono essere generate a partire da 17 tipologie differenti, scegliendo anche grandezza, clima e diffusione delle risorse sul terreno.

La IA propone 4 livelli di difficoltà ed è abbastanza reattiva: anche ai livelli più bassi offre una sfida avvincente, cerca di attaccare i punti deboli del giocatore e mostra una buona dose di creatività. Giocando in singolo contro nemici controllati dalla IA, mi è capitato spesso di essere attaccato nelle primissime fasi di gioco, con raid diretti su strutture importanti o su gruppi di abitanti più lontani dalle zone meglio difese.

Quando si gioca online è possibile scegliere tra partita rapida, classificata (non ancora attiva nella versione da me provata) e personalizzata. Si può giocare fino a 8 giocatori reali in contemporanea (4v4) ma anche aggiungere civiltà controllate dalla IA in caso di necessità. Il multiplayer è ovviamente la modalità più divertente di Age of Empires IV, dove si possono davvero mettere a frutto tutte le strategie più raffinate. Dalle partite che ho fatto durante la mia prova, posso dire che funziona molto bene e non ci sono stati quasi mai problemi di lag e disconnessioni.

Attenzione, però, a non sottovalutare le 4 campagne in singolo, divise in varie missioni con obiettivi specifici. Lo sforzo produttivo di Xbox Game Studios è stato molto alto per quanto riguarda i contenuti: non solo ogni missione è storicamente accurata e ben narrata, ma ci sono anche dei filmati introduttivi e de mini documentari che permettono di contestualizzare al meglio il periodo storico e i personaggi del tempo. Ho apprezzato tantissimo questi contenuti, sia per la qualità visiva eccellente che per le interessanti spiegazioni storiche. La narrazione delle campagne è fatta davvero bene: se Age of Empires II faceva sentire solo il profumo, Age of Empires IV fa assaporare a pieno il gusto della storia medievale.

Quello che manca è forse una nuova modalità più fresca e moderna, utile a svecchiare l'impianto di gioco ventennale ripreso pari pari in questo capitolo. Sarebbe stato divertente giocare partite con condizioni di vittoria creative, dove l'obiettivo non è necessariamente lo sterminio tra giocatori ma magari la corsa alle risorse o alla tecnologia. Sotto questo aspetto non ci sono sorprese, non ci sono guizzi creativi, ed è un gran peccato.

Gameplay

Il gameplay di Age of Empires IV raccoglie a piene mani l'eredità dei giochi precedenti, con poche ma interessanti novità. Gran parte dell'esperienza di gioco è stata traslata da Age of Empires II, innestandoci sopra elementi di Age of Empires III. Il tutto è stato condito da un netto rinnovamento dei menu e dell'interfaccia di gioco, che potrebbero confondere i giocatori esperti dei precedenti Age of Empires ma alla lunga risultano chiari e comodi da usare.

La novità più interessante è legata al cambio di epoca, che in questo quarto capitolo avviene costruendo un cosiddetto luogo storico. Ogni volta che vogliamo passare all'età successiva (Alto Medioevo, Età feudale, Età dei castelli, Età imperiale), dobbiamo prendere un abitante e fargli costruire una delle due strutture speciali disponibili: ciascuna di esse offre bonus particolari, che possono indirizzare il gameplay verso uno sviluppo molto preciso, quindi è vitale fare la scelta giusta a seconda del proprio obiettivo e delle caratteristiche della civiltà.

Altra innovazione molto apprezzata è la possibilità di piazzare le unità sopra alle mura di cinta, ma solo quelle in pietra. Schierando un buon numero di arcieri sulle mura avrete un livello di difesa molto efficace contro la maggior parte degli attacchi di truppe a piedi, anche se sarete comunque vulnerabili alle armi d'assedio.

Sulla mappa sono presenti le classiche risorse della serie Age of Empires: oro, cibo, legno, pietra. Ci sono poi gli animali selvatici, i luoghi sacri e i mercati neutrali, che permettono di commerciare con il mercato del proprio villaggio accumulando oro. Le pecore non possono più essere mandate in giro ad esplorare, ma devono essere radunate grazie all'Esploratore.

Per il resto si tratta del solito, caro, vecchio Age of Empires. Gestire le risorse è importantissimo, così come produrre abitanti e unità in continuazione. Non esiste la pausa, non c'è un attimo da perdere, bisogna sempre essere pronti a fare la prossima mossa. In questo capitolo IV è ancora più importante piazzare gli edifici nel posto giusto e usare le giuste unità in combattimento, considerando il classico schema in stile morra cinese: i cavalieri sono deboli contro i picchieri, i picchieri contro gli arcieri, gli arcieri contro i cavalieri e così via. Inoltre, anche la mappa di gioco influisce molto sullo svolgimento delle battaglie: si possono fare agguati nascondendo le truppe in una foresta e aspettando il passaggio del nemico, oppure sfruttare una collina per piazzare gli arcieri e dare loro una visuale più ampia per colpire.

Al momento il bilanciamento è abbastanza buono, anche se in alcuni casi è sin troppo semplice sbaragliare l'avversario. Questo succede in particolare con alcune unità uniche di ciascuna civiltà, che hanno bonus molto forti in combattimento (ad esempio gli elefanti della Dinastia Abbaside o i Granatieri dei Cinesi). Probabilmente servirà qualche patch e qualche avanzamento di versione per ottenere un bilanciamento ancora più equilibrato tra le diverse civiltà, ma già da ora si può giocare in maniera piacevole e senza troppe frustrazioni.

Gli sviluppatori hanno annunciato che sono già previsti due aggiornamenti importanti, uno in arrivo entro la fine del 2021 e uno programmato per la primavera del 2022. Grazie a queste patch saranno introdotte nuovi contenuti e soprattutto verranno corretti gli eventuali problemi di gioco.

A monte di tutto questo rimane il fatto che il gameplay sia molto simile – forse troppo? – rispetto alle edizioni precedenti. Le innovazioni apportate sono certamente simpatiche e permettono di ottimizzare il micro-management delle risorse, evitando alcune meccaniche noiose, ma non stravolgono la formula del titolo, che sembra fatto apposta per accontentare i vecchi nostalgici di Age of Empires II.

Grafica

La grafica di Age of Empires IV rappresenta un enorme passo in avanti rispetto ai precedenti capitoli, e non poteva essere altrimenti. Tutto il gioco ha un'estetica fresca, che non fa gridare al miracolo ma è comunque piacevole. Sia i menu che l'interfaccia in partita sono infarciti di animazioni luminose. La palette di colori è basata su un contrasto tra blu scuro e oro che permea tutti i riquadra e le icone, ad eccezione di quelle speciali che sono in verde o marrone. Solo la minimappa ha qualche sprazzo di colore in più e indica con apposite icone la presenza di risorse o luoghi speciali.

In generale, possiamo dire che il comparto grafico è buono, ma non eccezionale. I modelli poligonali di abitanti, unità da combattimento ed edifici sono ben realizzati, così come il terreno, gli animali, gli alberi e il resto dell'ambientazione. Il tutto però non si integra davvero bene, come se mancasse un po' di armonia generale. E nemmeno il supporto alle ombre dinamiche o alla tecnologia HDR riesce a risollevare la situazione.

Age of Empires IV sembra un gioco leggermente meno "aggiornato" rispetto ad altri strategici arrivati negli ultimi tempi – ad esempio Humankind. Probabilmente si poteva fare uno sforzo maggiore da questo punto di vista, svecchiando ancora di più l'interfaccia e la classica rappresentazione del mondo di gioco.

In ogni caso, ci sono comunque cose molto apprezzabili. Grazie al supporto della rotazione della visuale, ora è possibile apprezzare meglio gli scontri tra le unità, gli edifici messi a ferro e fuoco e le macerie che si sgretolano dopo un colpo di trabucco. Ogni tanto si vedono ancora unità che si incastrano tra loro o con lo scenario – soprattutto quando si attraversano ponti o passaggi stretti – ma anche questo fa parte dell'esperienza di gioco. Peccato solo che il livello di zoom non sia altissimo, dunque non potrete avvicinarvi o allontanarvi troppo dall'inquadratura proposta.

Audio

Una cosa che mi è molto piaciuta di Age of Empires IV è la parte sonora, realizzata con una cura maniacale. Come da tradizione, ogni civiltà ha unità che parlano la lingua appropriata e rispondono agli ordini impartiti, ma in questo capitolo anche gli effetti sonori sono stati resi in maniera fedelissima: avvicinandosi agli abitanti che lavorano è possibile ascoltare il rumore dei picconi che battono sulla pietra o delle accette che tagliano le legna; quando ci sono unità in combattimento si sentono le grida di dolore e lo schiocco delle spade che si fronteggiano; anche gli animali fanno versi coerenti e realistici.

Mi verrebbe da dire che, dopo qualche partita, sarebbe possibile giocare a Age of Empires IV anche bendati, basandosi solo sugli ottimi suoni che vengono fuori ovunque. Ogni volta che si schiaccia un pulsante o si seleziona una struttura, c'è un suono unico che identifica l'azione. Ad ogni evento corrisponde un avviso sonoro, cosa che permette di riconoscere subito l'eventuale pericolo.

Inoltre, anche la colonna sonora in gioco è molto piacevole, con musiche leggere e mai fastidiose. Si adatta in maniera dinamica alle diverse fasi di gioco, con temi più placidi durante i momenti di pace e più epici quando si iniziano le battaglie. Il consiglio è di prestare sempre orecchio anche alla musica, che può fornire un bel sostegno emotivo in certi casi.

Prestazioni

Ho giocato a Age of Empires IV nella versione di anteprima per PC Windows, grazie ad un codice Steam fornito gentilmente da Microsoft. La macchina su cui ho effettuato la prova monta componenti di fascia alta, come potete notare dalla tabella in basso. Proprio per questo ho potuto sforzare al massimo le potenzialità grafiche del gioco, andando a capire fino a dove riesce a spingersi. Attenzione perché quella che ho provato è una versione non finale del gioco, quindi è possibile che le prestazioni possano essere migliori dopo l'uscita ufficiale.

A livello generale, posso dire che Age of Empires IV è un titolo relativamente pesante per essere un RTS. Impostando tutti i parametri grafici al massimo livello (Alto), a risoluzione 4K si riesce a giocare a circa 80 fps abbastanza stabili, con leggerissimi cali di frame solo in alcune sporadiche occasioni, quando ci sono tante unità a schermo o troppe animazioni tutte insieme. Se invece si utilizza il 1080p, si può tranquillamente arrivare anche a 200 fps nelle normali fasi di gioco.

Per quanto riguarda i caricamenti, ci sono solo nelle fasi iniziali delle partite, quando si carica la mappa o la missione scelta. Sono forse un po' lunghi (durano circa 10-30 secondi sulla mia configurazione PC) ma non disturbano più di tanto: una volta avviata la partita non ci sono più attese.

Configurazione PC per il test

Processore AMD Ryzen 7 3800X
Scheda Video NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti
Scheda Madre ASUS ROG Strix X570-E Gaming
Case NZXT H710
Dissipazione NZXT Kraken X72
Memoria RAM G.Skill Trident Z DDR4 3.600 MHz C16 (32 GB)
Memoria interna Sabrent Rocket NVME PCIe 4.0 (1 TB)
Alimentatore Corsair HX750
Monitor DELL UltraSharp U2718Q 27" 4K Ultra HD

Uscita e Prezzo

Age of Empires IV sarà disponibile a partire dal 28 ottobre 2021 solo su piattaforma PC Windows. Potrete acquistarlo su Steam o sul Microsoft Store al prezzo di 59,99€. Attenzione perché il gioco sarà scaricabile dal day one per tutti gli abbonati al servizio Xbox Game Pass, senza costi aggiuntivi.

Proprio la presenza sul Game Pass è una delle migliori notizie in assoluto, e in un certo senso cambia anche il giudizio in termini di rapporto qualità-prezzo. Se volete provare Age of Empires IV in tutta la sua completezza, potete attivare il Game Pass anche solo per un mese e giudicare direttamente il titolo secondo i vostri parametri, il tutto con una spesa molto bassa. Una comodità eccezionale, come abbiamo già detto spesso per tutti i giochi inclusi sul Game Pass.

Age of Empires IV - Immagini

Giudizio Finale

Age of Empires IV

Age of Empires IV non tradisce le attese, anzi le conferma in maniera sin troppo diligente. Per i vecchi nostalgici della serie è un titolo imperdibile, perché ripropone le stesse meccaniche in maniera "rivista e corretta", con grafica e sonoro aggiornati e migliorati. Per le nuove generazioni, invece, potrebbe essere un gioco meno interessante, visto che manca una modalità che possa attirare chi non ha mai giocato un RTS. A conti fatti, Age of Empires IV ha senso nel 2021, ha molto senso, perché riaccende i fari su un genere diventato forse di nicchia ultimamente ma ancora pronto a regalare emozioni. Non è questo il titolo che stravolgerà i canoni della strategia in tempo reale, ma può aprire la strada a tanti successori che proveranno a compiere quest'impresa.

Sommario

Modalità di gioco 9

Gameplay 8

Grafica 7.5

Audio 9.5

Prestazioni 8

Voto finale

Age of Empires IV

Pro

  • Tante civiltà e modalità
  • Caratterizzazione unità molto approfondita
  • Ottima narrazione storica
  • Parte sonora eccezionale

Contro

  • Poche novità di gameplay
  • Grafica che non stupisce
  • Bilanciamento non (ancora) perfetto

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola Nato in un posto che sicuramente non conoscerete, romano d'adozione, affascinato da qualsiasi cosa abbia tasti, schermi o lucine colorate.

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