7.7

Alfawise B1: un mini PC tuttofare che se la cava anche con Apex! (foto)

Cosimo Alfredo Pina -




Recensione Alfawise B1

Grazie ad hardware sempre più avanzato, capace di conciliare consumi ed ingombri ridotti con ottime prestazioni, anche i mini PC sono ora più che mai una valida alternativa per chi vuole un dispositivo Windows 10 da postazione fissa, senza andare su un desktop vero e proprio. In questa categoria, l’Alfawise B1 è da prendere in considerazione? Scopritelo nella nostra recensione.

6.0

Confezione

L’Alfawise B1 arriva in una classica scatola di cartone. All’interno ci troviamo ovviamente il mini PC, l’alimentatore da 12o W con i suoi cavi, “foglio protettivo” e viti per l’SSD da 2,5″ e quelle gli slot M.2, oltre ad un minuscolo manuale cartaceo, in cinese.

7.5

Costruzione

L’Alfawise B1 si presenta come un mini PC relativamente compatto, con scocca realizzata in lega di metallo (presumibilmente alluminio) dalla finitura opaca, molto piacevole al tocco. Nel complesso il design non è particolarmente originale, ci ricorda un po’ quello di un decoder per il digitale terrestre, ma i LED rossi gli danno un tocco gaming senza sfociare nel tamarro. I materiali impiegati sono di buona qualità, incluse le viti che sembrano reggere bene le sollecitazioni del cacciavite.

Manca un attacco VESA quindi l’unico modo naturale di posizionarlo è su una scrivania, in piano. A tal proposito ricordate di lasciare libero il lato destro (guardandolo il B1 frontalmente) poiché è da quel lato che sfiatano le uniche due ventole del sistema.

L’apertura è molto semplice: la parte esterna è costituita da due placche fissate al telaio tramite cinque viti, tre posteriori e due anteriori. Una volta rimosse si può sfilare il coperchio e ci si trova subito davanti tutti gli slot interni: RAM, SSD 2,5″ e SSD M.2. Una nota davvero deludente è la USB-C che inganna con un simbolo di saetta in stile Thunderbolt, ma che all’atto pratico noi siamo riusciti a far funzionare solo come porta di ricarica (neanche come trasferimento dati).

7.0

Scheda tecnica, hardware e benchmark

Il dispositivo in questione è disponibile in un’unica variante barebone, ossia fornita di tutta la componentistica base, ma senza RAM e dischi. Ecco quello che c’è dentro all’Alfawise B1.

  • Processore: Intel Core i7 6700HQ, quad core (8 thread), fino a 3,50 GHz
  • RAM: fino a 32 GB DDR4 2166/2400 MHz
  • Scheda video: Intel HD Graphics 530 + NVIDIA GTX 960M da 4 GB
  • Archiviazione: 1x slot da 2,5″ SATA (fino ad 1 TB) 2x slot M.2, uno SATAIII e l’altro SATAIII+PCIe
  • Connettività: Bluetooth 4.2, Wi-Fi 802.11ac (chip Intel AC3165), LAN 1 Gbps
  • Porte: 4x USB 3.0 (2x frontali), 2x USB 2.0, DisplayPort 1.2 e HDMI 1.4, USB-C (solo per ricarica dispositivi), Ethernet, jack combo, jack per microfono, SPDIF
  • Alimentazione: con alimentatore esterno, 120 W
  • Dimensioni: 15 x 19,50 x 5 cm (l x p x a) 
  • Peso: 1,10 kg (alimentatore 542 g)

Per provare questo Alfawise B1 noi ci abbiamo montato un SSD Samsung 860 EVO da 250 GB e un banco di RAM da 8 GB DDR4 a 2400 MHz. Ci è sembrata una combinazione equilibrata e commisurata al tipo di prodotto.

LEGGI ANCHE: Recensione e benchmark Samsung 860 EVO

Uno degli slot M.2 supporta anche dischi PCIe ma, nello scenario di uso tipo di un mini PC, un SATA va più che bene. A tal proposito partiamo proprio col vedere come si comporta il controller integrato:

I risultati ci mostrano che il nostro SSD Samsung viene sfruttato bene in lettura e piuttosto bene in scrittura, anche se non al massimo delle capacità del disco. Ed il resto della componentistica come se la cava?

Chi si intende un po’ di hardware avrà visto qualcosa di familiare nella scheda tecnica di questo Alfawise B1. La componentistica è sostanzialmente quella di un notebook di fascia relativamente alta di tre anni fa (come il Dell XPS 15 9550).

In effetti togliendo il coperchio del mini PC ci troviamo davanti ad una disposizione che ci ricorda tanto quella di un portatile, incluso il sistema di raffreddamento. Per dissipare il calore di CPU e GPU, sono utilizzate due ventole a turbina dal profilo molto basso. Visto lo spazio si sarebbero potuti impiegare dei dissipatori più massicci, in stile desktop.

Tuttavia il maggiore spazio libero attorno alle componenti e lo sfiato diretto delle ventole contribuiscono a migliorare notevolmente il profilo termico di questo Alfawise B1 rispetto a quanto possibile su un portatile. In breve, nonostante questo PC abbia il cuore di un portatile, non si incorre in fenomeni come in throttling, salvo in quelle condizioni di benchmarking e stress estremo, lontane da un utilizzo reale di un dispositivo del genere.

A tal proposito ecco una tabella con i risultati di alcuni test sintetici che abbiamo fatto girare su questo Alfawise.

Benchmark Punteggio
Temperatura Max.
CINEBENCH R15 636 75°C
3D Mark (Time Spy DX11) 1.385 80°C
PC Mark 10 Extended 3.669 91°C
GeekBench Single Core 3.592 71°C
GeekBench Multi Core 11.405 71°C

Per completezza e curiosità ci siamo messi un po’ a smanettare su parametri più “oscuri”. È noto come alcuni modelli di notebook basati su hardware simile soffrano di cali di performance (il già citato throttling) causati da una gestione termica o dei consumi non ottimale. Abbiamo quindi provato la tecnica dell’undervolting, ossia abbassato leggermente il voltaggio del SoC (CPU+GPU). Si tratta di una pratica non priva di rischi, che abbiamo affrontato accentandone i rischi e che sconsigliamo vivamente di eseguire sui propri terminali.

Facendo ciò abbiamo riscontrato una riduzione considerevole delle temperature massime durante gli stress test (circa 10°C), ma non un effettivo incremento dei punteggi. Considerando che le temperature in condizioni stock (senza aver modificato alcun parametro) sono accettabili, andare ad intervenire manualmente sui voltaggi dell’Alfawies B1 è superfluo, considerando anche il rischio di instabilità di sistema o di danni irreversibili all’hardware.

Ultima nota, sempre rimanendo in tema, è quella sulle temperature della scocca, davvero ben gestite. Durante gli sforzi più impegnativi (quando il SoC è sugli 80-85°C) la temperatura della parte superiore non supera i 33°C, quella inferiore si attesta sui 35-36°C e anche allo sbocco delle ventole non si superano i 40-43°C.

7.5

Esperienza d'uso

La natura barebone di questo mini PC offre il massimo della flessibilità. Non avendo un sistema operativo pre-installato potete metterci Window, Linux o entrambi, a seconda delle esigenze. Noi ci abbiamo installato Windows 10, sia perché è senz’altro quello che la maggior parte degli utenti installeranno su questo Alfawise, sia perché così è stato più facile testare le sue capacità nel comparto gaming.

Sì, perché il B1 dell’azienda cinese non è certo un mostro di potenza, ma grazie alla GTX960M ci si può togliere qualche soddisfazione con i titoli eSport e i giochi un po’ più vecchi. Ecco un po’ di numeri per farsi un’idea:

Gioco FPS Medi
CS:GO (1080p) 74
Overwatch (1080p) 67
Warhammer 40,000: Dawn of War III (768p) 52
Apex (1080p) 55-60*

* Con risoluzione adattiva

Tutti i giochi in questione sono stati provati con le impostazioni “ottimali” di GeForce Experience. Warhammer 40,000: Dawn of War III, il titolo più pesante, non riesce a girare in full HD (1366 × 768) mentre vale la pena soffermarsi un attimo su Apex.

Probabilmente lo saprete, si tratta dei titoli del momento che grazie ad un motore grafico estremamente scalabile riesce a girare relativamente bene anche su hardware non di ultimissima generazione. Su questo Alfawise siamo riusciti a raggiungere frame rate più che accettabili abbassando le impostazioni a livelli medio/bassi e attivando il supercampionamento adattivo con l’obiettivo di ottenere 60 fps.

In breve, se vorrete giocare ad Apex con questo mini PC lo potrete fare, tra l’altro con un’esperienza visiva tutto sommato soddisfacente.

Come potete immaginare nessun problema con le suite per l’ufficio, nella navigazione, nella riproduzione video (il processore Skylake di 6a generazione gestisce bene i 4K)  e anche il fotoritocco su Photoshop, grazie all’accelerazione della GPU, risulta una piacevole esperienza. Ovviamente il tutto è legato anche alla quantità e al tipo di RAM montata.

Tra le attività più impegnative cui abbiamo sottoposto questo B1 c’è anche il video editing con Adobe Premiere. L’esportazione 4K/4K (da/a) del nostro file di prova (10:34) ha impiegato 17 minuti, periodo durante il quale il PC è salito abbastanza di temperatura, quanto basta per mandare in thermal throttling il sistema, diverse volte.

Non che non sia possibile fare editing 4K, ma ovviamente i compromessi da fare ci sono, sia in fase di editing sia in fase di esportazione. Nessuna criticità sui workflow a 1080p.

8.0

Prezzo

L’Alfawise B1 costa quello che vale. Lo si trova su GearBest (con spedizione dalla Cina) a circa 430€, una cifra che, al netto di SSD e RAM necessari al suo funzionamento, lo posizionano appena sotto un PC gaming entry level (comunque da assemblare). Ed in effetti le performance sono sostanzialmente quelle.

Chi cerca una macchina da gioco o editing video pesante, forse farebbe meglio a fare un po’ più spazio sulla scrivania e imparare ad usare cacciavite e braccialetto antistatico. Chi invece cerca un PC compatto tuttofare relativamente potente, piuttosto versatile e che non consumi troppo può davvero pensare di ordinare un Alfawise B1.

Giudizio Finale

Alfawise B1

7.7

Alfawise B1

L'Alfawise B1 è un buon mini PC tuttofare perfetto per lo smanettone che cerca un buon compromesso tra potenza, ingombro e consumi. Mancano RAM, disco fisso e quindi anche sistema operativo. Se per voi questo non è problema potete portarvi a casa la potenza di un notebook top gamma di tre anni fa, quanto basta per cavarsela alla grande con le attività quotidiane ed anche con grafica e gaming moderato, a meno di un terzo del prezzo.

di Cosimo Alfredo Pina
Pro
  • Consumi contenuti
  • Fa (quasi) tutto, con ragionevoli compromessi
  • Facile accesso agli slot interni
Contro
  • Assemblaggio e installazione sistema operativo non per tutti
  • Prestazioni da notebook

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