Recensione Aliens: Fireteam Elite: escono davvero dalle fo***te pareti! (foto e video)

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Il brand di Aliens ha goduto di fortune e patito sfortune nel mondo dei videogiochi. L’ultimo arrivato, cioè Aliens: Fireteam Elite, può essere collocato nella prima categoria, ma non senza qualche riserva. Vediamo perché nella nostra recensione!

PRO

  • Giocabilità essenziale ma ben calibrata
  • Buona gestione di armi e classi
  • Sistema di sviluppo interessante

CONTRO

  • Derivativo e ripetitivo
  • Poche sorprese nei livelli
  • Animazioni sottotono

Editore Focus Home Interactive
Sviluppatore Cold Iron Studios
Piattaforme PS5, Xbox Series X|S, PS4, Xbox One, PC Windows
Versione provata PS5
Genere Sparatutto
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (Online)
Lingua Testi in Italiano

Cos'è Aliens: Fireteam Elite

Aliens: Fireteam Elite è uno sparatutto cooperativo a 3 giocatori dedicato al celebre universo nato dal film di Ridley Scott. Lo si può giocare senza aver nemmeno sfiorato l'opera originale, anche perché la storia è solo un pretesto per immergervi nel contesto: nei panni di un team specializzato, dovrete investigare sulla richiesta di aiuto di una persona braccata dagli xenomorfi. Questo evento darà il via ad una sequenza di spiacevoli avvenimenti, che vi porteranno sempre più vicini all'origine della minaccia. La storia non è importante né invadente, si consuma in pochissimi dialoghi ed è giusto sia così, vista la natura online del gioco. Certo, è possibile affrontarlo anche in solitaria, ma vi spiegheremo a breve perché non dovreste farlo.

Giocabilità

Il gameplay di Aliens: Fireteam Elite si rifà agli stilemi degli sparatutto basati sulle coperture. Tutto ricorda un po’ Gear of War, soprattutto nei movimenti e nella balistica, che si priva della ricarica attiva a favore di una più classica a tasto premuto. C'è anche la schivata, che è molto utile se eseguita con il giusto tempismo, ma la si può effettuare solo poche volte, dopodiché la barra della stamina dovrà ricaricarsi.

Interessante poi l'uso dei medikit (se ne può portare al massimo uno alla volta, ed è possibile utilizzarlo pure sui compagni), delle munizioni (non sono abbondanti e bisogna rifornirle ai punti di controllo) e dei consumabili. Proprio questi ultimi possono essere acquistati dal negozio o li si trova nelle casse in missione: mine esplosive, torrette difensive e proiettili elementali aiutano a sfoltire l'orda, in special modo quando è necessario difendere un punto dall'ondata.

Nonostante la palese derivazione, il gioco ha una sua identità e funziona molto bene, con armi ben diversificate, classi ben congegnate ed un buon set di abilità per ciascuna: Mitragliere, Demolitore, Medico e Tecnico non si differenziano troppo nell'armamentario, ma nella dotazione di capacità attive certamente sì. Il ritmo non cala mai e i nemici sanno mettervi alle strette, soprattutto gli xenomorfi, visto che spuntano dalle pareti, sbucano dai soffitti e spiccano balzi per superare grossi ostacoli.

A diversificare l’azione ci pensa la varietà di nemici: se gli xenomorfi prevedono un approccio frenetico e d’istinto, i sintetici portano ad una maggiore staticità, in quanto si tratta di umanoidi in grado di nascondersi dietro le coperture. L’alternarsi crea una bella amalgama, che fa respirare un gameplay che altrimenti darebbe di già visto. Graditissima inoltre la presenza delle classifiche a fine partita, le quali riportano valori interessanti come i danni inflitti o subiti da ogni membro del gruppo.

Tecnologia

Il disegno dei livelli adotta l'impostazione a corridoio ed è molto statico: lascia pochissimo spazio all'esplorazione, eppure fa da buon teatro bellico, specialmente per gli xenomorfi, quando si muovono in branco e fuoriescono dal nulla. Peccato non riservi alcuna sorpresa a livello tecnico, nemmeno nella quantità di nemici, che è buona ma non sorprendente, e sia limitata a fornire arene e momenti in cui è obbligatorio difendere dei punti. Anche la mancanza del supporto alle funzionalità del DualSense lascia a desiderare: un'occasione sprecata, considerando la valida realizzazione delle armi.

Il matchmaking invece tutto sommato fa il suo lavoro, ma non abbiamo gradito la presenza di un timer di 60 secondi nel pre-partita che, una volta scaduto, vi accoppia con due sintetici animati dall'intelligenza artificiale, i quali si rivelano poco affidabili a partire dalla quinta missione in poi: giocare in solitaria significa dover necessariamente affrontare il tutto a livello di sfida facile, altrimenti sarà molto complicato sopravvivere.

Contenuti

L’offerta di contenuti si compone di 4 campagne, caratterizzate da 3 missioni l’una, per un totale di 12 livelli della durata di circa 25/30 minuti per ciascuno. Noi abbiamo impiegato circa 8 ore per portarlo a termine, e per procuraci l'equipaggiamento giusto, tanto è vero che ogni schema è rigiocabile sotto livelli di difficoltà differenti, che richiedono tuttavia di essere sbloccati terminando l'avventura, un'operazione che consente di accedere anche ad una modalità orda.

La rigiocabilità è ulteriormente alimentata dalla presenza delle carte sfida: ottenute in svariati modi, con il completamento di missioni giornaliere/settimanali o acquistandole dal negozio, applicano dei modificatori alla partita corrente, per aggiungere malus o bonus, e per aumentare la golosità delle ricompense. Si va dalla maggiore lentezza della ricarica, alla modifica dell’interfaccia, per passare poi all’impossibilità di utilizzare determinate armi.

Progressione

La crescita dell’eroe, il cui aspetto è completamente personalizzabile ogni volta che lo si desidera, è un elemento piuttosto curato. Come anticipato, sono presenti quattro classi alla partenza e ciascuna può essere personalizzata nelle armi, nelle abilità attive e passive, nei consumabili e persino nei costumi. È buona anche la personalizzazione delle bocche da fuoco, con ottiche, caricatori, adesivi e pitture da collezionare e applicare.

Il Demolitore è l’unico che può imbracciare le armi pesanti, come il mitragliatore o il poderoso lanciafiamme, mentre il Mitragliere è in grado di aumentare drasticamente il rateo di fuoco dei compagni. Il Tecnico invece ha una torretta sempre al suo fianco, così come il Medico, che può mettere sul campo una stazione curativa. Il gioco stimola l’utilizzo di tutte le classi, anche perché le abilità passive sbloccate con una possono essere incastonate in un’altra.

Il punteggio di combattimento riassume in breve la potenza del vostro personaggio ed è influenzato dal livello di esperienza dell’eroe, quello della classe e persino quello delle armi. Non è un sistema estremamente approfondito quanto un looter-shooter à-la-Destiny o in stile Remnant from the Ashes, altroché, ma funziona bene ed è molto intuitivo.

Grafica

I nostri test sono stati effettuati su PS5, dove Aliens: Fireteam Elite gira a 60 fps e con una risoluzione che si spinge fino ai 4K. L’immagine è pulitissima, i materiali anche e la fluidità non perde mai un colpo, ma siamo dinanzi ad una mole poligonale al più discreta. Non è tanto la modellazione treddì a deludere, quanto le animazioni, molte delle quali risultano grezze e basilari. Qualche scorcio ben dipinto c’è, specie nella seconda campagna.

Sonoro

Gli effetti sonori fanno il loro dovere nel ricreare l’atmosfera della pellicola, compreso l’iconico suono del fucile ad impulsi e gli ovvi versi degli xenomorfi, mentre le musiche vanno poco oltre l’accompagnamento. Delude il doppiaggio in inglese: basta masticare un po’ di lingua anglofona per accorgersi di alcuni palesi errori di intonazione, che comunque non pregiudicano troppo la valutazione complessiva del suono, visto che i dialoghi sono spesso surclassati dall’azione (e dalle voci dei vostri amici).

Prezzo

Aliens: Fireteam Elite arriva nei negozi digitali e fisici al prezzo di 39,99€. La versione PS4/Xbox One include anche quella per PS5/Xbox Series X, senza alcun costo aggiuntivo. È presente un Pass che dà accesso a contenuti estetici inediti, mentre una nuova classe, armi e cosmetici arriveranno in forma gratuita a partire dall'8 settembre 2021.

Aliens: Fireteam Elite – Screenshot

Giudizio Finale

Aliens: Fireteam Elite

Aliens: Fireteam Elite è un buon sparatutto cooperativo, figlio però di una struttura derivativa e ripetitiva, specie nella diversificazione delle missioni. Tuttavia, le armi convincenti, il buon sistema di classi e il suo voler essere dritto al punto contribuiscono a rendere questa esperienza davvero piacevole, non solo agli occhi degli appassionati dell'opera a cui si ispira. Giocatelo con amici o compagni in matchmaking, perché l'intelligenza artificiale purtroppo non è in grado di supportavi come dovrebbe.

Sommario

Giocabilità 8

Tecnologia 6

Contenuti 7

Progressione 7.5

Grafica 6.5

Sonoro 7

Voto finale

Aliens: Fireteam Elite

Pro

  • Giocabilità essenziale ma ben calibrata
  • Buona gestione di armi e classi
  • Sistema di sviluppo interessante

Contro

  • Derivativo e ripetitivo
  • Poche sorprese nei livelli
  • Animazioni sottotono

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Ama scrivere di videogiochi ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.

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