Recensione Apple HomePod Mini

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Recensione HomePod Mini

Era oltre 3 anni fa quando Apple lanciava HomePod negli Stati Uniti, il suo primo speaker dotato di assistente vocale. In tutto questo tempo Apple ha lavorato alla sua versione Mini che oggi arriva anche in Italia. Una svolta storica per Apple che ha un ecosistema già molto affermato, ma non ancora nel mondo degli assistenti smart dove deve fare a spallate con la concorrenza.

PRO

  • Ottima resa audio
  • Bello l'effetto di luci
  • Integrazione perfetta con l'ecosistema
  • Funziona come interfono e vivavoce

CONTRO

  • HomeKit non è ancora universalmente diffuso
  • Prezzo non economico
  • Controllo musicale solo con pochi servizi
  • Si configura solo con iPhone

C'è però da dire anche che la concorrenza (Google e Amazon) in primis in questi anni è avanzata ma senza esagerata convinzione (soprattutto Google) dando spazio ad Apple di lavorare con calma a un prodotto "per tutti". Se ci è riuscita lo scopriremo in questa recensione.

HomePod Mini si presenta davvero mini. È più basso di 9 centimetri ed è relativamente leggero. Molto bella la trama in tessuto di questo prodotto che richiama quella delle cuffie AirPods Max. È disponibile in vari colori e tutti hanno l'accortezza di avere vari dettagli in coordinato: la base gommata, i tasti del volume e addirittura il cavo di alimentazione USB-C, che purtroppo non è sostituibile. In confezione troveremo anche l'alimentatore da parete.

La configurazione è "classicamente Apple". Basta collegarlo alla corrente e se vi avvicinerete con un iPhone verrete invitati a completare la configurazione in pochissimi passi. Il fatto che serva un iPhone per configurarlo racconta ovviamente molto del prodotto che è specificatamente pensato per chi è già nel mondo della mela.

Una nota di merito va data alla scelta di usare una aura colorata sotto al vetro superiore per mostrare quando il dispositivo è in funzione o quando vi sta ascoltando o rispondendo. L'effetto è molto bello e trasmette la sensazione che dentro il prodotto ci sia davvero un'entità senziente pronta a rispondervi. E la voce con cui lo fa è probabilmente la migliore nel confronto con Amazon e Google.

Prima di tutto uno speaker

Questo smart speaker è prima di tutto uno speaker. All'interno è posizionato un driver full range rivolto verso il basso e con una guida acustica per direzionare il suono verso i lati. Questo garantisce una resa a 360° che viene migliorata in automatica dagli algoritmi di HomePod Mini per far sì che la resa acustica sia perfetta da ovunque si ascolti la musica nella stanza e indipendentemente da dove lo si posiziona. Lo faceva già HomePod di prima generazione e il risultato è convincente.

Ai lati ci sono poi 4 radiatori passitvi. Dobbiamo dire di essere positivamente stupiti da come suona questo HomePod Mini. In termini di volume e soprattutto di stabilità della resa tutti i volumi batte senza ombra di dubbio i corrispettivi della concorrenza della stessa dimensione. Ricordiamoci però che il prezzo non è paragonabile a quelli della concorrenza.

Non userete poi la funzione molte volte nella vostra vita ma dobbiamo riconoscere che la possibilità di "passare" il brando da un iPhone all'HomePod Mini semplicemente avvicinandosi puntandolo verso di lui ha un che di magico. Funziona ad ogni colpo. È possibile controllare vocalmente Apple Music (e Deezer stando a quanto comunicato da Apple), mentre per tutti gli altri software ci si deve appoggiare ad AirPlay 2, avviando quindi la riproduzione da un dispositivo Apple.

Smart in salsa HomeKit

È poi c'è la parte smart dello smart speaker. Quella in cui tramite Siri è possibile controllare la domotica e non solo. Il sistema domotico HomeKit è a nostro parere uno dei migliori per integrazione e per semplicità e rapidità dell'interfaccia. Il vero limite è la compatibilità limitata e benché le cose siano molto cambiate rispetto al 2018 non è scontato che il vostro nuovo dispositivo domotico sia compatibile con lo standard Apple. Se però siete già pienamente nell'ecosistema Apple potrebbe non essere un problema.

Supporta lo standard thread e in futuro anche matter. Funziona poi da interfono per mandare messaggi ad altri HomePod Mini o agli iPhone dei componenti della famiglia ed è anche possibile fare o rispondere alle telefonate e ai messaggi (anche Whatsapp) vocalmente.

Apple nel DNA

Questo HomePod Mini prende a piene mani da tutte le funzioni dei vari servizi e i vari dispositivi Apple e li fa suoi. È possibile integrare il calendario Apple, la creazione delle note e delle liste e anche controllare le direzioni (e poi trasferirle su iPhone o CarPlay). Ovviamente troviamo l'integrazione con Podcast e Music e a coronare il tutto c'è anche la funzione Dov'è per rintracciare iPhone, Watch e tutti i dispositivi collegati all'ecosistema, come per esempio un mazzo di chiavi con AirTag collegato.

Se poi avete una Apple TV in casa potete usare questo HomePod Mini come speaker (interessante se avete una TV non molto prestante dal punto di vista audio), anche in modalità stereo nel caso ne aveste acquistati due. In più potete usarlo per avviare contenuti multimediali, metterli in pausa o per esempio anche per programmare lo spegnimento della TV dopo un certo tempo.

Conclusioni

Apple HomePod Mini viene venduto a 99€ e questo rimette sicuramente in un'altra ottica alcuni ragionamenti che abbiamo fatto, come quelli sulla bontà dell'audio del prodotto. È però anche vero che per il listino Apple, 99€ sono un prezzo veramente contenuto: HomePod Mini diventa istantaneamente il prodotto hardware, se escludiamo gli accessori, più economico dell'azienda. Per mettere tutto in proporzione gli AirPods della precedente generazione sono ancora nel listino dell'azienda a 149€.

HomePod Mini diventa quindi quel prodotto perfetto per l'utente già completamente nell'ecosistema Apple che cercava il tassello mancante per controllare con una comoda interfaccia tutto quello già in suo possesso, fra hardware e servizi Apple. Difficile consigliarlo invece al contrario a chi non abbia almeno un iPhone o l'abbonamento a Apple Music o ancora la disponibilità di qualche prodotto HomeKit.

Siri nel complesso è ancora imperfetto come assistente vocale, ma è comunque migliorato, dove Google Assistant e Alexa sono cresciuti comunque non certo ad un ritmo incalzante. In sostanza la battaglia è ancora aperta.

Foto

Giudizio Finale

HomePod Mini

HomePod Mini è il regalo (o l'auto-regalo) perfetto per chi è già nell'ecosistema Apple. Il prezzo è alto, ma quasi "economico" per gli standard Apple. Si integra perfettamente nel mondo dei prodotti e dei servizi dell'azienda, ereditandone tutti i pregi e anche i limiti. Se non siete già nel mondo Apple non è probabilmente questo il prodotto da cui partire, e lo stesso consiglio vale se volete uno smart speaker ma non possedete altri prodotti Apple. Come detto, per chi è già immerso nell'ecosistema di Apple questo è un po' il tassello mancante per avere in un unico posto a portata di voce tutto quello che già apprezzavate dell'azienda.

Voto finale

HomePod Mini

Pro

  • Ottima resa audio
  • Bello l'effetto di luci
  • Integrazione perfetta con l'ecosistema
  • Funziona come interfono e vivavoce

Contro

  • HomeKit non è ancora universalmente diffuso
  • Prezzo non economico
  • Controllo musicale solo con pochi servizi
  • Si configura solo con iPhone

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

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