7.0

Apple HomePod, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Apple HomePod

Anche Apple è entrata nel mondo degli assistenti per la casa, un po’ in ritardo rispetto a Google con il suo Home e molto in ritardo rispetto ad Amazon con il suo Alexa. Parlando di ritardi ce n’è stato uno anche fra l’annuncio ufficiale e l’arrivo sul mercato. Ma adesso finalmente è qui. O meglio: è “lì”, nei paesi in cui HomePod è già disponibile. Solo quelli in lingua anglofona.

Questo non ci aveva fermato nel provare Google Home e non ci ha fermato neanche per HomePod. Ecco quindi la nostra recensione.

Come sempre la confezione di vendita di un prodotto Apple è curata nei minimi dettagli e l’esperienza della prima apertura e la prima accensione è studiata nei minimi dettagli. Per quello che vale. HomePod è un bussolotto abbastanza pesante con i suoi 2,5 kg ed è rivestito di un materiale morbido a rete. La base è gommata e permette al prodotto di rimanere saldo nella sua posizione, mentre sulla parte superiore troverete una superficie circolare in vetro che nasconde un display. Questa parte è touch e permette di regolare il volume o attivare Siri manualmente. Il cavo è sempre in corda ed è molto ben fatto, seppur saldato all’interno del prodotto e quindi non sostituibile facilmente in caso di guasto.

La prima configurazione è possibile solo con un iPhone o un iPad e nel nostro caso è stato un fiasco assoluto. È sicuramente un caso isolato ma abbiamo deciso di parlarne perché sembra essere stato tutto sommato poi non così… isolato. Per chi avesse problemi nell’associazione la soluzione è tenere aperta l’applicazione Casa per 30 minuti sul proprio iPhone finché un messaggio non ci suggerirà di resettare HomeKit. Non bastava un tasto nelle impostazioni? Misteri. Saltando la nostra sfortunata avventura, il processo di associazione è “magico” e ricorda quello delle AirPod. Avvicinate l’iPhone al prodotto e questo lo aggiungerà ai propri prodotti di casa.

Ricordiamoci che al momento è un prodotto smart che funziona solo in inglese e in questo contesto per sfruttare tutte le funzionalità dovrete impostare anche il vostro smartphone Apple in inglese, affinché sia possibile inviare messaggi iMessage o utilizzare l’integrazione con il calendario. Non avrete comunque bisogno di avere il vostro iPhone sempre con voi quando userete HomePod che si collega in automatico al Wi-Fi (non c’è un tasto di accensione) prendendo i dati dall’iPhone ed è subito pronto a funzionare. Non c’è purtroppo un tasto per disattivare il microfono ma potrete farlo semplicemente chiedendo a Siri di farlo (poi però vi servirà uno smartphone per riattivarlo, ovviamente).

È stupefacente la qualità dei 6 microfoni di questo prodotto che vi sentiranno pronunciare la fatidica frase “Ehi Siri” anche da lontano e con un tono di voce normale, al contrario di Google Home che quando riproduce musica vi costringerà ad urlare. Questi microfoni permettono anche di ascoltare la musica generata dallo speaker stesso e adattarne quindi la direzione ed il volume in modo da non distorcere mai e massimizzare l’effetto “sferico” della musica.

Cosa possiamo fare con un HomePod? Molto di quello che potete fare con Siri del vostro iPhone, ma non tutto. E comunque non è poi molto. È ovviamente compatibile con i dispositivi HomeKit e se quindi avete lampadine o termostati che supportano HomeKit saranno da subito disponibili. Purtroppo non è però possibile aggiungere più di un account al prodotto che quindi non riconoscerà la voce di chi parla ma risponderà indistintamente a qualsiasi voce.

Ok, non è un gran che come speaker intelligente ma come funziona come speaker “e basta”? Bene, molto bene. Incredibilmente bene. Ho speso parole di elogio con tutti e ovunque per la qualità audio di questo Apple HomePod. Non fraintendetemi: non è perfetto e il bilanciamento dell’audio è non è neutro, tendendo a favorire più medi e sopratutto bassi rispetto agli alti. Ma è probabilmente la sua enorme spazialità che “tradisce” di più la musica come è stata concepita dal compositore. Il pregio è però che la musica riempirà l’aria di tutta la stanza, non venendo più semplicemente “sparata” da una direzione precisa davanti a sé. La gamma sonora del prodotto è poi incredibile per le sue dimensioni: sentirete frequenze (sopratutto basse) e strumenti che con altri dispositivi di pari dimensioni non eravate ancora mai riusciti a sentire.

Lo abbiamo anche messo a fianco al fantastico Sonos One e anche qui è stato incredibile constatare il lavoro degli ingegneri Apple. Sonos One ha una riproduzione migliori delle frequenze alte, ha un volume maggiore e un prezzo decisamente inferiore, ma se per un attimo li mettiamo semplicemente a fianco la spazialità dell’audio di HomePod vi stregherà. Rimane il fatto che se volete un impianto “serio” costruito magari da speaker professionali ed un amplificatore, l’HomePod non è quello che cercavate. Questo anche perché, come tutti i prodotti Apple, è un ecosistema chiuso. E questo lo si scopre subito quando provate a riprodurre musica a voce: vi servirà un account (ovviamente a pagamento) di Apple Music.

Potrete comunque riprodurre musica da altri servizi (purché parta da un prodotto Apple), ma solo con AirPlay 2, con lo svantaggio di non poter comandare il tutto a voce e di avere sempre un minimo di ritardo e qualche sporadico “salto”.

Apple HomePod viene venduto negli Stati Uniti a 349$, un prezzo alto per un assistente vocale domestico e abbastanza alto come speaker, seppur giustificato in parte dalla qualità sopra la media. Rimane però un prodotto ancora acerbo e che, più di qualsiasi altro prodotto Apple non vi permette di uscire dai suoi confini ben delineati dall’azienda di Cupertino.

Giudizio Finale

Apple HomePod

7.0

Apple HomePod

Apple HomePod vi stupirà per la qualità sonora (che potrebbe comunque scontentare chi cerca l'alta fedeltà) e vi deluderà per le sue capacità smart. Se avete un ecosistema solo Apple (il che include anche Apple Music) sicuramente non rimpiangerete la spesa. Altrimenti sì.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Ottima qualità audio
  • Ottimo riconoscimento vocale
  • Ottima ricerca musicale con Apple Music
  • Bello l'effetto luminoso di Siri
Contro
  • Solo in inglese
  • Non molto smart
  • Vocalmente si controlla solo Apple Music
  • Si configura solo con un iPhone/iPad
  • Ciaoiphone4

    Il prezzo è in dollari e non in Euro. Scusate se vi correggo, e non voglio essere pignolo. Voglio solo esservi di aiuto.
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    • Corretto, grazie mille e grazie per la cortesia (ormai rarità) 🙂

      • Ciaoiphone4

        Continuate così, perché ormai con i vostri tre siti siete diventati i migliori in Italia. Ottime recensioni, oggettive e soprattutto reali; ormai molti fanno recensioni solo guardando le specifiche tecniche, senza neanche provare il prodotto.

  • kyloren823

    @ciso:disqus Diciamo che nel conftonto HomePod e Play One vince HomePod per il motivo che lui fa l’ottimizzazione dell’audio nella stanza in termpo reale cosa che nel Play One si deve fare tramite l’app Sonos sfruttando il microfono dell’iPhone

    • Vero, ma il risultato è comunque diverso.

      • kyloren823

        Lo so ma era una precisazione dovuta