Apple MacBook (2015), la recensione

Nicola Ligas
Nicola Ligas

Apple MacBook è l'essenza del notebook secondo la casa di Cupertino, tanto da non essersi meritato alcun suffisso nel nome. "Essenziale" è in effetti una parola che ben lo descrive, ma con alcuni distinguo, tanto che, andando oltre la sola porta USB presente, sebbene Type-C, ed il prezzo elevato, si scopre una macchina che ha degli ottimi spunti, anche se non sempre ben sviluppati.

PRO

  • C'è l'USB 3.1 Type-C...
  • Leggero e solido
  • Schermo di alto livello
  • Buona autonomia

CONTRO

  • ... ma ce n'è solo una
  • Prezzo elevato
  • Prestazioni non all'altezza in ogni situazione
  • Hardware un po' sbilanciato

Costruzione e portabilità

Pesa meno di un Kg (920 grammi circa, per l'esattezza), è lungo meno di 30 (28,05 cm) profondo meno di 20 (19,65 cm) e spesso al massimo 1,31 cm. Difficile trovare una borsa in cui non riuscirete ad infilarlo, e sebbene il peso in senso assoluto non sia una vera piuma, è comunque meno della maggior parte dei concorrenti. Tanto per dare un minimo di prospettiva, un Surface Pro 3, con tastiera, pesa di più.

Tutto questo è unito alla solita qualità costruttiva Apple, con una scocca interamente metallica unibody, ed un senso di robustezza che pochi notebook sanno dare. Un piccolo "compagno di vita" da portare sempre con sé, ed in grado di non sentire troppo la necessità di una presa di corrente, ma di questo parleremo dopo.

Tastiera e touchpad

Tastiera e trackpad sono due "sorprese" di questo MacBook. La prima ha una corsa breve, brevissima. Inizialmente vi troverete un po' disorientati, ma il tempo per abituarcisi è inferiore alle aspettative, e se eravate avvezzi a sfrecciare sulle altre tastiere Apple, in breve tempo lo farete anche su questa. I tasti sono ad isola, grandi, ma non così distanziati come su altre tastiere, dato anche che lo spazio è quello, e la sola nota negativa è rappresentata dalla retroilluminazione, che nonostante sia a singolo LED per ogni tasto, non è ugualmente convincente su tutti, in particolare su "esc" e "command", come potete vedere anche qui sotto e nelle altre foto a fine articolo. Niente di debilitante, ma una sbavatura che in un modello che vuol essere così rifinito un po' stona.

Il trackpad si avvale invece del force touch che già abbiamo visto sul MacBook Pro (2015): tramite un meccanismo di vibrazione interno, il trackpad stesso vi restituirà un feedback aptico, come se lo aveste effettivamente cliccato, quando invece la superficie del trackpad stesso non si muove (provate a premerlo da spento per crederci). Da una parte è un esercizio ginnico, dall'altra vi permette di cliccare in qualsiasi punto della sua superficie con la medesima efficacia, e di avvalervi anche di una nuova gesture, con la pressione più decisa del dito, che può essere usata con buona parte delle applicazioni di Apple per avviare alcune funzioni in modo più rapido.

Hardware

Potete dare uno sguardo anche alla scheda tecnica sul sito ufficiale Apple, ma ci sono sostanzialmente solo un paio di configurazioni. Noi abbiamo provato quella superiore, l'altra ha la metà della memoria di massa ed il clock del processore appena più basso, ma non ci aspettiamo che questo incida in maniera troppo significativa sull'autonomia e sulle performance. Di seguito quindi la configurazione del modello in prova

  • Schermo: 12'' IPS Retina (2.304 x 1.440 pixel)
  • CPU: Intel Core M a 1,2 GHz
  • GPU: Intel HD Graphics 5300
  • RAM: 8 GB LPDDR3 a 1.600 MHz
  • Memoria interna: 512 GB SSD
  • Webcam: 480p 4:3
  • Connettività: Wi-Fi 802-11ac, Bluetooth 4.0, 1 x USB 3.1 Type-C, jack audio
  • Batteria: 5.175 mAh
  • Peso: 0,92 Kg
  • OS: OS X Yosemite

Tra i "contro" di questo notebook troverete la voce "hardware sbilanciato". Con ciò intendo che questo MacBook associa caratteristiche di rango piuttosto elevato ad altre inferiori, senza rinunciare a cose delle quali avrebbe forse potuto fare a meno. Ad esempio, la RAM è solo da 8 GB, e lo storage non ha un'opzione da 128 GB. Lo stesso display Retina, sebbene sia a risoluzione lievemente inferiore al MacBook Pro, può comunque essere considerato "eccessivo", se pensate che siamo su un 12'' e che in parte questo inciderà sull'autonomia.

La cosa un po' assurda è che tutti gli altri notebook Apple hanno simili configurazioni, ma non questo nuovo MacBook, che da una parte sembra volerli sovrastare, ma dall'altra non ci riesce né per un processore non all'altezza di altre soluzioni Intel, né per delle dimensioni valide per la portabilità, ma non per l'utilizzo molto prolungato.

Discorso a parte va fatto poi per la sola porta USB presente. Lode al fatto che sia una 3.1 Type-C, e se pensate a questo MacBook come ad una sorta di PC da viaggio, per prendere appunti all'Università, per i meeting di lavoro, o per altri compiti più leggeri ed in mobilità, probabilmente non sentirete nemmeno la mancanza di altri connettori, specialmente quando gli accessori Type-C si saranno diffusi. Il punto è che una sola porta di comunicazione vi obbliga quasi per forza di cose a comprare un adattatore. Non potrete ricaricarlo e collegare una pennina. Non potrete attaccarlo ad un monitor esterno e leggere una scheda SD. Non potrete fare insomma due cose insieme, ed ogni volta che penserete di utilizzarlo in tal senso, la presenza di una sola porta sarà un limite. Anche se è una USB reversibile, che non vi farà imprecare come quando sbagliavate ad infilare il connettore per la terza volta.

Software e prestazioni

La dotazione software è praticamente al pari del MacBook Pro, e comprende anche la suite da ufficio di Apple con Pages, Numbers e Keynote. Bene o male avrete già in dotazione i software per far fare a questo MacBook tutto ciò che può fare, ovvero navigare abbastanza agilmente su internet, anche con diverse schede aperte, grazie all'abbondante RAM presente (sebbene, se avrete diversi contenuti video o videochiamate aperte, le cose potrebbero non andare troppo fluidamente), occuparsi dei documenti Office, e magari darvi una mano col filmino delle vacanze, ma non pretendete assolutamente troppo in tal senso. Tanto per essere chiari, come penso possiate immaginare, parte del mio lavoro consiste anche nel montare video e audio e nel modificare le immagini relative: tutte cose per le quali non mi affiderei ad un simile notebook.

Inaspettatamente buona la parte audio, con gli speaker posti fra tastiera e display che non solo sono potenti ma anche capaci di un suono ben più profondo di quello che pensereste da una macchina del genere, tradendo una vocazione multimediale molto gradita. Nessun problema infatti nella riproduzione di video anche in full HD, sebbene uno schermo da soli 12'' non sia probabilmente la prima scelta a cui pensereste per guardare troppi film.

In linea di massima comunque, il Core M di Intel è assai più convincete in questa configurazione proposta da Apple che non in altre soluzioni con Windows dove lo abbiamo provato, merito anche della veloce SSD presente e di OS X, che si rivela come sempre molto ottimizzato sull'hardware ed in grado di portare a casa i compiti per cui è stato pensato. Si tratta inoltre di una soluzione fanless, che non emetterà mai nemmeno un sibilo, ma che tenderà un po' a scaldarsi in basso, nella parte più vicina al retro, dove si trova tutta la componentistica. Nelle situazioni di carico più intenso la temperatura è tale da essere un po' fastidioso tenerlo sulle gambe, ma comunque mai nulla di eccessivo, anche perché non si tratta di una macchina pensata per il gaming o per compiti particolarmente gravosi.

I test con Geekbench mostrano infatti un po' di variabilità, a seconda delle temperature, e non sono così costanti come su altri notebook. In media abbiamo un punteggio di 2.250 (single-core) e 4.500 (multi-core), più che dignitosi insomma, ma non certo insuperabili.

Questo MacBook farà insomma tutto ciò che deve fare, anche abbastanza bene, ma non farà di più. Basta esserne consapevoli e non vi deluderà.

Schermo

Retina su un 12'' significa per Apple 2.304 x 1.440 pixel. 16:10 come rapporto di forma, per uno schermo che convince da ogni angolatura e pressoché in ogni situazione. Forse solo un pelo più riflettente del dovuto, considerando quanto questo MacBook sia pensato per la portabilità, e quindi per essere usato in condizioni di luce molto diverse e magari anche sfavorevoli.

Per il resto avrete un rendering dei font sempre impeccabile, grande leggibilità e colori vivaci ma non troppo. Ottima definizione, per uno schermo piccolo nelle dimensioni, ma non nella qualità, che probabilmente non avrebbe sfigurato nemmeno con risoluzioni inferiori.

Autonomia

MacBook Air riesce a fare meglio, ma questo MacBook ha comunque dei buoni valori di autonomia, raggiungendo piuttosto bene le 8 ore, in particolare utilizzando i software Apple per navigare, ovvero Safari. Rimane il dubbio che, rinunciando ad un po' di hardware, si sarebbe potuto fare qualcosa in più sul fronte dell'autonomia, che in un dispositivo di queste dimensioni dovrebbe quasi essere il fattore più importante, ma siamo comunque su valori molto buoni già dai primi cicli di carica.

Prezzo

Il vero difetto di questo MacBook è il prezzo, che in realtà mette in luce altri "difetti" che magari fin qui non sono stati del tutto evidenti, perché preso singolarmente Apple MacBook si difende piuttosto bene in tutti i campi. Il prezzo però è eccessivo, non tanto o soltanto in relazione all'hardware, che comunque ha i suoi punti di forza, quanto al tipo di prodotto che vorrebbe essere questo MacBook. Non riesce ad avare l'autonomia di un Air o le prestazioni di un Pro, ma può facilmente costare più di entrambi.

1.499€ è infatti il prezzo di partenza, il più caro di tutti i MacBook. Perché non c'è una versione con 128 GB di SSD, o 4 GB di RAM o anche una risoluzione inferiore dello schermo? Ce n'era davvero bisogno di un dispositivo così piccolo e portatile, che è quasi più un secondo notebook o un tablet con tastiera, a seconda di come preferite vederlo? Arriveranno mai queste varianti? La speranza è l'ultima a morire, e di spunti buoni ce ne sono parecchi, ma per ora le cose stanno così, e se pensate che il modello da noi provato costa ben 1.829€, difficilmente possiamo giustificarli.

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Foto

Giudizio Finale

Apple MacBook

Apple MacBook è un dispositivo controverso. Da una parte ci si abitua a lui davvero facilmente, ed in meno che non si dica ve lo porterete praticamente sempre appresso, e nella maggior parte dei compiti quotidiani riuscirà anche a non deludervi, a patto di non scambiarlo per un MacBook Pro in miniatura. Dall'altra ha comunque i suoi limiti, dovuti in parte alle dimensioni ed alle prestazioni, che lo rendono inadatto ad usi troppo prolungati e quotidiani ed ai compiti più gravosi, ma soprattutto con il prezzo, che per adesso è eccessivo, più in rapporto a ciò che effettivamente ci farete, che all'hardware presente. Nel caso il prezzo per voi non fosse un limite, o se dovessero regalarvelo, o meglio ancora se uscissero configurazioni un pochino più modeste ma più economiche, allora il discorso cambierebbe.

Sommario

Costruzione e portabilità 9

Tastiera e touchpad 8

Hardware 7.5

Software e prestazioni 7.5

Schermo 8.5

Autonomia 8

Prezzo 5

Voto finale

Apple MacBook

Pro

  • C'è l'USB 3.1 Type-C...
  • Leggero e solido
  • Schermo di alto livello
  • Buona autonomia

Contro

  • ... ma ce n'è solo una
  • Prezzo elevato
  • Prestazioni non all'altezza in ogni situazione
  • Hardware un po' sbilanciato

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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