Apple MacBook Pro 2016 (senza Touch Bar), la recensione (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

Sono arrivati i nuovi MacBook Pro, dopo anni di attesa, ed il principale fattore che li distingue l'uno dall'altro, oltre alle dimensioni, è la presenza o meno della Touch Bar, ovvero una barra OLED sensibile al tocco, posizionata al posto della fila di tasti funzione che finora ha accompagnato tutti i MacBook. Partiamo quindi dal modello che ne è sprovvisto, e che esteticamente non sembra differenziarsi troppo dai precedenti, andando ipoteticamente ad ammiccare anche ai fan dei MacBook Air, grazie alle sue dimensioni ridotte. Riuscirà a convincere anche questi ultimi?

PRO

  • Qualità costruttiva elevata
  • Schermo piacevolissimo
  • Hardware "spremuto"
  • Tastiera e touchpad "unici"

CONTRO

  • Prezzo
  • Peso non irrisorio
  • Troppe poche porte
  • Salto generazionale non pervenuto

Costruzione e portabilità

Apple non tradisce le sue linee "storiche", ma al contempo riesce comunque a realizzare un portatile più piccolo di un Air, sia in termini di lunghezza che di larghezza, ed in parte anche di spessore (il massimo spessore dell'Air e superiore a quello del Pro, che però ha uno spessore costante, laddove l'Air va invece a spiovere). Il concetto è che si tratta del 13'' Apple più portabile di sempre, anche se la concorrenza ha realizzato modelli più piccoli e leggeri a parità di "polliciaggio".

Il peso è infatti di 1,37 Kg, ed il fatto che il MacBook Pro sia stato reso più compatto contribuisce ad accentuarne la sensazione di peso. Non è insomma il 13'' più leggero che ci sia, dato che altrove siamo già scesi sotto il chilogrammo, ed il suo peso in effetti si sente, ma al contempo la sensazione di solidità che trasmette è notevole ed immutata anche in questo modello, grazie alla scocca metallica sempre ben rigida, che lo circonda da ogni lato.

La storica mela illuminata sul retro è però diventata un semplice specchio, che trattiene qualsiasi impronta voleste lasciarci, e che non si illuminerà quindi più. Già che siamo in argomento, è anche sparito il classico suo "dooon" all'accensione. In compenso abbiamo gli speaker posizionati lateralmente alla tastiera, come sui vecchi MacBook Pro da 15'', a tutto vantaggio della qualità audio.

Peccato che, con la scomparsa del MagSafe, se ne sia andato anche un qualsiasi indicatore di ricarica: con alimentatore collegato non c'è infatti modo di capire se il MacBook si stia effettivamente ricaricando o se sia già carico; sarebbe bastato un piccolissimo LED sulla scocca, come fatto ad esempio da Xiaomi sul Mi Notebook, ed è davvero strano che un'azienda attenta ai dettagli come Apple non ci abbia pensato.

Un pelo troppo rigidi i gommini sulla parte inferiore, che potevano offrire quindi un grip migliore, anche se comunque non è niente di allarmante. Ovviamente molto ridotte le cornici attorno al display, in modo da poter far rientrare tutto in delle dimensioni complessive inferiori appunto a quelle degli Air.

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad possono essere un piccolo deal breaker in questo caso, ed il mio consiglio è quello di provarli prima di procedere all'acquisto. Abbiamo in realtà l'evoluzione di due dispositivi di input già impiegati da Apple, per la prima volta sul MacBook da 12''. Da una parte troviamo infatti una tastiera con corsa brevissima, che rispetto a quella dei MacBook Pro passati aumenta anche le dimensioni di ogni singolo tasto, e che richiederà un minimo di pratica per essere apprezzata (oppure odiata). Da una parte infatti la corsa così breve non restituisce un gran feedback alla pressione dei tasti, ma assicura anche che questi non traballino e che il comfort di scrittura sia praticamente uniforme, che li andiate a premere al centro o meno. La resistenza che oppongono alla pressione è scarsa, ma non troppo leggera, ed una volta che ci avrete preso la mano probabilmente ne apprezzerete la velocità che la tastiera saprà restituirvi, anche se la sua durabilità sul lungo periodo rimane tutta da verificare, e se avete la mano pesante durante la scrittura, non mi sento di consigliarvi questa tastiera a scatola chiusa. Nota finale sulla retroilluminazione: praticamente perfetta, e regolabile di intensità su ben 16 livelli differenti, tanto che troverete sempre quello adatto alle vostre condizioni di luce, possibilmente anche in diurna.

Il tuochpad è come sempre realizzato ottimamente, in vetro, molto scorrevole e sempre pronto al tocco. Rispetto al passato è ora diventato enorme ed è di tipo force touch, come del resto già sui Pro del 2015. Forse a causa della superficie più ampia, il force touch ci ha però restituito impressioni inferiori alle aspettative, dal mero punto di vista del feedback aptico: si sente maggiormente che stiamo facendo un "finto clic", anche sonoramente parlando, e la forza da impiegare è piuttosto scarsa, al punto che a volte potreste fare un force clic al posto di uno normale, almeno inizialmente. Non ci sono comunque problemi di tocchi fantasma, nel senso che, a dispetto delle notevoli dimensioni, che potrebbero portarvi a sfiorare la superficie touch durante la scrittura, non andrete a muovere inavvertitamente il puntatore su schermo; inoltre, la comodità di fare clic indistintamente su qualsiasi punto della superficie touch è indubbia.

Apple ha investito logicamente molte risorse nello sviluppare dei sistemi di input particolari, ma rimane un po' il dubbio se gli "utenti Pro" siano davvero coloro in grado di apprezzarli di più. Nella mia mente, l'utente professionista è quello che va al sodo e non si fa condizionare dagli "esercizi ginnici", ed un po' questi lo sono. Rimane il fatto che, una volta che vi sarete abituati a tastiera e touch, difficilmente vi deluderanno.

Hardware

La scheda tecnica completa dei vari modelli la trovate sul sito ufficiale Apple, qui sotto, come sempre, riassumiamo le specifiche del modello in prova:

  • Schermo: 13,3'' IPS Retina (3.360 x 2.100 pixel)
  • CPU: Intel Core i5-6360U a 2 GHz
  • GPU: Intel Iris Graphics 540
  • RAM: 8 GB LPDDR3 a 1.866 MHz
  • Memoria interna: 256 GB SSD PCIe
  • Porte: 2x Thunderbolt 3 Type-C, jack audio
  • Webcam: HD a 720p
  • Peso: 1,37 Kg
  • Batteria: 54,5 Wh
  • OS: macOS Sierra

Escludendo il ridicolo fatto di aver incluso solo due porte Type-C, laddove gli altri modelli ne hanno 4, ed escludendo il fatto di aver escluso (scusate il gioco di parole) un lettore di schede SD, il resto delle specifiche non presentano particolari punti deboli, e sono una naturale evoluzione dei precedenti modelli.

Rimangono dei piccoli "fastidi" se andiamo a vedere altri MacBook, ad esempio le RAM LPDDR3, per di più a 1,8 GHz, laddove nei modelli con Touch Bar almeno il clock è superiore. Oppure la webcam ancora in HD. O ancora il fatto di avere impiegato processore e scheda grafica un po' depotenziati, sempre rispetto ai primi modelli con Touch Bar.

Software e prestazioni

Apple riesce sempre a spremere bene i propri modelli, e questo MacBook non fa eccezione. L'SSD raggiunge vette di velocità veramente notevoli, sia in lettura che in scrittura (1,3-1,5 GB/s scrittura, oltre 2 GB/s lettura), ed il core i5 impiegato mostra tutti i suoi muscoli nei test di GeekBench (3.740 single-core, 7.260 multi-core) che lo collocano più in là di tanti altri, anche, ad esempio, del Dell XPS 13 con core i7-6500U. Intendiamoci: rispetto ai MacBook Pro delle generazioni precedenti non è che ci sia chissà quale salto in avanti: il modello di mid-2014 si aggira sui 3.500/6.500 sempre su GeekBench, ed in generale, se già eravate soddisfatti dalle prestazioni del vostro Mac, non aspettatevi che questo vi lasci a bocca aperta.

Sia chiaro che nella maggior parte dei casi il sistema si comporta anche meglio di quanto dovrebbe fare sulla carta, in particolare se rimarrete fedeli al software Apple, che esalta l'ottimizzazione fatta dall'azienda di Cupertino, anche in termini di autonomia, ma ci sono comunque dei lati in cui mostra il fianco, in particolare dal punto di vista multimediale. Nella gestione dei video in 4K ad esempio non è sempre impeccabile: su YouTube ce la fa, a patto di non affaticarlo troppo con altro, pena perdita di fluidità, ma non è supportato a livello hardware l'HDR (arriverà con i Kaby Lake) e con file in locale il bitrate non deve essere troppo eccessivo. Il classico sample di jellyfish che usiamo in tutte le recensioni dei box TV non va fluido con i suoi 140 Mbit/s, mentre scendendo di bitrate, il MacBook riesce a reggere i 4K H.264@60fps. Colpa di Intel, più che di Apple, o di Apple stessa per non aver aspettato i Kaby Lake: a voi la scelta.

Sul fronte grafico computazionale, ancora una volta viene tutto spremuto a dovere, con la GPU integrata di Intel che supera anche, ad esempio, la NVIDIA GTX940M che abbiamo provato recentemente su Mi Notebook Air 13: 26.750 punti su GeekBench per la scheda NVIDIA, 28.000 circa per quella Iris 540, che in pratica vi permette sfizi ludici e non vi farà sentire la mancanza di una grafica dedicata, a meno che non abbiate esigenze specifiche.

Questo si fa sentire anche in operazioni su grafica e video, ad esempio nel manipolare filmati, in particolare con Final Cut Pro X, si vede la bontà del lavoro di Apple, soprattutto in termini di velocità di elaborazione, ma anche con Premiere non c'è troppo di cui lamentarsi, e qui il distacco, non tanto con la serie Pro precedente, quanto con gli Air, si fa netto, anche se il prezzo lo è altrettanto (ma ne riparleremo dopo).

macOS Sierra, in compenso, esce tra l'altro già completo della suite iWork, in modo da rendervi produttivi fin dal primo avvio, ma del resto è sempre stato così, e non ci sono novità particolari su questo modello che già non potevate apprezzare su quelli precedenti. In quest'ottica la Touch Bar è sì una ventata di freschezza, anche se rimane il dubbio sulla sua effettiva utilità, ma di quello riparleremo nella recensione dei modelli che ne sono dotati.

Questo nuovo MacBook Pro 13, per essere l'entry level della famiglia, e nonostante sia stato un po' "castrato" rispetto ai suoi fratelli, come abbiamo visto nel paragrafo sull'hardware, fa anche più di ciò che dovrebbe, ma se siete già utenti Mac, soprattutto di uno dei Pro della generazione precedente, non aspettatevi che vi stupisca.

Schermo

Un altro dei punti forti di Apple rimane inalterato anche in questo nuovo modello. Il bellissimo schermo Retina da 13'', uno dei più leggibili e riposanti che ci siano, con dei colori vivaci ma non sparati, ed una luminosità massima buona e sufficiente nella maggior parte delle situazioni, anche se non elevatissima. Perfetti anche gli angoli di visione, che vi permettono di vedere bene ogni contenuto anche in tralice, senza perdita di dettaglio e colori, come fossero stampati sullo schermo.

Autonomia

Non ci sono grosse novità in termini di autonomia rispetto ai MacBook Pro del 2015, anche se qualche passo in avanti comunque c'è stato. Mediamente farete 5-6 ore di autonomia con un uso misto di navigazione / ufficio / multimedia, ma potreste arrivare anche alle 8 ore tenendo bassa la luminosità dello schermo e stando attenti al carico di lavoro; non certo alle 10 dichiarate da Apple, però. Attenzione poi al fatto che, sotto carico intenso, i nostri benchmark gaming dicono che durerete meno di 2 ore lontano dalla presa di corrente, ed in generale, sforzando la macchina, si nota un calo brusco dell'autonomia, soprattutto con l'uso di software di terze parti, mentre quelli di Apple sono sempre maggiormente ottimizzati. Considerando anche la capacità della batteria, si poteva sperare in qualcosa di più: i campioni di autonomia in casa Apple restano gli Air.

Prezzo

Il prezzo è un po' rincarato rispetto ai MacBook Pro dello scorso anno: 1.749€. Il confronto sul piano puramente hardware è abbastanza impietoso con molti dei rivali Windows: come sempre si pagano il marchio, la qualità costruttiva, e macOS, che sono senz'altro dei valori aggiunti, ma non sufficienti ad alzare il voto di questo paragrafo. E sia chiaro che con gli altri nuovi modelli, Apple ha fatto anche "peggio", ma di quello riparleremo al momento opportuno.

Il nostro modello viene da ePRICE, dov'è disponibile in pronta consegna, al contrario delle altre varianti che hanno una lunga lista d'attesa.

Foto

Giudizio Finale

MacBook Pro 2016 (senza Touch Bar)

MacBook Pro 2016 è un notebook "difficile". Quasi impeccabile sotto certi aspetti, dalla qualità costruttiva, al display che è un piacere da guardare, ma altrettanto "cocciuto" in altre aree, con le sue due sole porte Type-C e con tante piccole migliorie incrementali che non giustificano però un prezzo così elevato. È difficile non apprezzarlo nel complesso, perché si tratta di un prodotto davvero molto curato in quasi tutti i dettagli, ma che non sembra nemmeno così orientato all'utenza "pro" come un tempo, pur essendo il MacBook Pro più caro di sempre.

Sommario

Costruzione e portabilità 8.5

Tastiera e touchpad 8.5

Hardware 8

Software e prestazioni 8.5

Schermo 9.5

Autonomia 7.5

Prezzo 6

Voto finale

MacBook Pro 2016 (senza Touch Bar)

Pro

  • Qualità costruttiva elevata
  • Schermo piacevolissimo
  • Hardware "spremuto"
  • Tastiera e touchpad "unici"

Contro

  • Prezzo
  • Peso non irrisorio
  • Troppe poche porte
  • Salto generazionale non pervenuto

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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