Recensione Apple TV 4K 2021: un pinnacolo (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

Sono passati più di 3 anni dall'ultima Apple TV 4K che abbiamo recensito, e l'ultimo modello non sembra aver cambiato poi radicalmente le carte in tavola rispetto al passato. In realtà, oltre al telecomando, che è la novità più palese, ci sono altre differenze degne di note, che rendono l'esperienza d'uso una delle migliori (se non la migliore) del suo genere.

La nuova Apple TV 4K 2021 rimane però uno dei prodotti più... "Apple" che l'azienda di Cupertino produca ad oggi, con tutti i pro ed i contro del caso.

PRO

  • Interfaccia "perfetta"
  • Nuovo Siri Remote
  • HDMI 2.1 e Wi-Fi 6
  • Tante, belle app

CONTRO

  • Prezzo
  • Mancanza di alcune funzioni (Siri, Fitness+)
  • Gestione HDR non del tutto impeccabile
  • Dà il massimo solo se foste già utenti Apple

Confezione

Semplice come sempre. Box, cavo di alimentazione, e telecomando (con cavo lightning-USB per la ricarica). Nuovo Siri Remote, stessa porta di ricarica quindi. Nell'edizione 2021 avremmo pensato ad una USB-C, considerando anche quanto pionieristica è stata Apple nell'adozione di questa tecnologia su altri dispositivi.

Niente cavo HDMI, il che fastidioso se non lo sapete, perché rischiate di arrivare a casa con la vostra Apple TV 4K nuova e di non poterla usare.

Telecomando

Il nuovo Siri Remote è uno forse il principale selling-point della nuova Apple TV 4K, o quantomeno quello di cui si è parlato di più. Negli USA c'è addirittura chi lo ha recensito a parte (1 - 2 - 3), rispetto al box stesso, ed è stato accolto in generale con grande clamore.

Il passo avanti è effettivamente notevole. I tasti sono decisamente più piacevoli, più "cliccosi" adesso. Il telecomando è più solido, un po' più pesante, ed inoltre sono stati introdotti tre nuovi pulsanti molto utili:

  • mute
  • indietro
  • accensione (in grado di controllare anche la TV collegata via HDMI CEC/IR)

Al di sopra di questi non abbiamo più una superficie touch, come nel vecchio telecomando, ma una corona-touch. Quest'ultima è ormai uno standard in molti telecomandi moderni, quantomeno per la parte cerchio+pulsante, ed Apple l'ha personalizzata ulteriormente con l'aggiunta del touch.

Quello sulla corona in particolare richiede un minimo di know-how, nel senso che anche sul sito Apple è scritto che basta far "scorrere il dito sull’anello esterno per mandare avanti o indietro" un filmato, ma non viene specificato che tale filmato deve prima essere messo in pausa, poi dovete appoggiare il dito sull'anello finché non compare un corrispondente simbolo a schermo, e solo a quel punto potete iniziare a scorrere lungo il cerchio per muovervi all'interno del filmato. Se non seguirete alla lettera questi passi, anziché andare avanti o indietro vi ritroverete a muovervi intorno al punto di partenza "in cerchio".

Farete insomma prima a spostarvi con un semplice swipe sul pulsante centrale, o semplicemente premendo i lati dell'anello, che non a questo modo. Può sembrare una piccolezza tutto ciò, e di fatto lo è, ma in un prodotto di un'azienda così attenta alla user experience come Apple, è una cosa che si nota più facilmente che altrove.

E sempre a proposito di questo aspetto, segnaliamo anche un'incongruenza nel comportamento del pulsante indietro, che gli utenti Android ricorderanno bene. Se lo premete mentre state riproducendo contenuti da Apple TV+, ad esempio, compariranno a schermo una serie di informazioni sul titolo in riproduzione, e solo con una seconda pressione del tasto indietro uscirete dal video stesso. Su Netflix invece, un singolo tocco del pulsante vi farà uscire dal vostro film/serie TV. Purtroppo è il concetto stesso di "indietro" ad essere ambiguo, perché fortemente dipendente dell'app/contesto.

Il risultato è che, anche su Apple TV+, il famigerato tasto back non è predicibile. Certo, dopo un po' vi abituerete al suo comportamento nelle varie app che utilizzerete, ma non sarà comunque un comportamento uniforme, ed in ogni nuova app potrebbe esibire funzioni lievemente diverse. Per fortuna un box TV non è uno smartphone: è difficile che usiate tante app quante sul vostro telefono e soprattutto l'interazione sarà molto più limitata, ma rimane comunque l'incongruenza di fondo.

C'è poi da ricordare un aspetto importante: Siri non funziona su Apple TV in italiano. Non funzionava sul precedente modello, non funziona su quello attuale. Di fatto quindi quel bel tasto laterale, che dovrebbe servire a parlare con l'assistente, è buono solo a richiamare spotlight, ma senza alcun tipo di interazione vocale. Spotlight che tra l'altro non cerca contenuti su Apple Arcade, mentre è invece compatibile con tutti gli altri servizi di Apple.

Il connettore per la ricarica rimane inoltre lightning (cavo in confezione, come abbiamo già visto), e considerando le maggiori dimensioni del telecomando, ed il fatto che è un accessorio che rimarrà in circolazione per anni, una USB-C ci stava tutta. Vero è che l'autonomia è molto buona (si parla di mesi, con un uso quotidiano), e pertanto non avrete spesso

Insomma, il nuovo Siri Remote è indubbiamente un gran passo avanti, ma vuoi per mancanze di lingua, vuoi per "l'ambiguità" di alcune funzioni che abbiamo illustrato, non è del tutto perfetto, e soprattutto non rappresenta in pieno quell'esperienza a prova di neofita che Apple spesso garantisce.

Hardware

Rispetto alla passata generazione ci sono alcune novità hardware di rilievo, a dispetto dell'aspetto del box stesso, rimasto praticamente immutato.

  • CPU: A12 Bionic
  • RAM: 3 GB
  • Memoria interna: 32 / 64 GB
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0
  • Porte: HDMI 2.1, Gigabit Ethernet
  • Peso: 425 grammi
  • OS: tvOS 14.6

Bene quindi aver modernizzato la parte connettività, col Wi-Fi 6 che si comporta egregiamente, e con l'aggiunta dell'HDMI 2.1. Quest'ultimo però al momento viene usato giusto per il ritorno audio tramite eARC, utile ad esempio se aveste una soundbar Dolby Atmos come quella di Sonos che abbiamo recensito. Magari in futuro servirà anche ad altro. A proposito di audio, manca il passthrough, anche in questo modello (come in passato).

In generale non aspettatevi tante forme di "controllo avanzato" su video e audio perché non ci sono. Possiamo infatti solo scegliere tra le due chiavi cromatiche 4:2:2 e 4:2:0, e, quando in SDR, abbiamo tre opzioni per l'uscita HDMI: YCbCr, RGB alto, ed RGB basso. Tra i formati audio abbiamo solo Dolby Digital 5.1 (Atmos dove possibile) e Stereo.

L'aggiornamento del SoC poi si fa sentire in termini di fluidità: la Apple TV 4K scorre sempre come il burro, con animazioni impeccabili, tempi rapidissimi di avvio delle app/servizi, ed in generale con quell'esperienza senza incertezze che Apple è bravissima a cucire sui suoi dispositivi.

In generale non aspettatevi però di percepire chissà che salto in avanti rispetto alla generazione precedente. L'agognato supporto ai 120Hz, del quale si era parlato nei mesi scorsi, non è arrivato. I video si fermano in 4K a 60 Hz, anche in Dolby Vision o HDR10, ma proprio sulla gestione (software) dell'HDR torneremo a breve.

Esperienza d'uso

Partiamo da un postulato: l'esperienza di Apple TV 4K è una delle migliori, se non la migliore, nel suo ambito. Questo è dato da un insieme di fattori, tra i quali vogliamo evidenziarne in particolare tre, che per noi sono decisivi.

  • La semplicità di tvOS, immediato e di facile utilizzo anche da parte dei neofiti, sia a livello della home, che delle impostazioni. La homepage, con le sue 5 app in evidenza e le altre subito sotto, è quel buon mix di personalizzazione e tempestività, che vi permetta di avere subito a portata di mano ciò che per voi conta di più; inoltre, a livello di impatto visivo, utilizzare tutto lo schermo per un'anteprima dei contenuti delle varie app è una mossa azzeccata. Le impostazioni poi, oltre ad essere ben organizzate, hanno anche delle piccole spiegazioni per le voci più complesse, in modo che anche l'utente meno esperto sappia come muoversi.
  • La fluidità di tvOS e l'attenzione ad impaginazione e lettering. Non c'è mai un'incertezza, uno scatto, un rallentamento. L'unico momento in cui dovrete stare un secondo ad aspettare è quando un video passerà da full screen a picture-in-picture e viceversa. Basta. E le app di Apple sono tutte maniacalmente curate in quanto a leggibilità e reperibilità dei contenuti. Vi sentirete subito a casa, anche se non l'aveste mai usato.
  • La grande quantità di contenuti. Parliamo dell'Apple Store, non c'è bisogno di aggiungere molto altro: se esiste un'app adatta al grande schermo, ci sono buone probabilità che qui la troviate, ed avrete senz'altro più garanzie della concorrenza (sia essa Android TV o i vari OS per smart TV) che quell'app sia ben ottimizzata, sia sotto il profilo delle performance che della usabilità. Le poche assenze che c'erano in passato (Spotify su tutte) sono state colmate da tempo, e recentemente è arrivata anche NOW di Sky. Anche YouTube, che prima non riproduceva contenuti in 4K, si è messa al passo coi tempi (ma ci torneremo su a breve).

Ci sono però alcune imperfezioni, che probabilmente si notano ancora di più proprio a causa della "perfezione" generale. Ad esempio la gestione dell'HDR non è impeccabile. Nelle impostazioni potete scegliere se impostare il sistema in 4K HDR o SDR. In questo modo tutto (a cominciare dall'interfaccia di tvOS) sarà riprodotto con ampio intervallo dinamico o meno, a seconda della vostra scelta. Ovviamente nessuna delle due è un'opzione auspicabile, ed infatti subito sotto c'è una voce per far sì che la Apple TV si adatti automaticamente all'intervallo dinamico di ciascun contenuto; in questo modo un film in HDR sarà riprodotto opportunamente, anche se aveste selezionato di base l'opzione SDR, e viceversa.

Tutto bene quindi? No, perché questo automatismo ha i suoi limiti. Con le app di Apple, Netflix, Prime Video e altre funziona, ma con YouTube non funziona (e non possiamo escludere che lo stesso valga anche per altre app). YouTube riprodurrà tutto in SDR se aveste selezionato l'opzione in SDR nelle impostazioni di sistema, o tutto in HDR altrimenti; non c'è alcun adattamento in base al contenuto. Chiaramente è un problema legato ai metadati che le varie app scambiano con la Apple TV e che potrà facilmente essere risolto con un aggiornamento, ma allo stato attuale è una gestione non proprio impeccabile; tanto più che non è chiaro per l'utente cosa stia succedendo: per essere sicuri dell'intervallo dinamico con il quale i vari contenuti venivano riprodotti ci siamo avvalsi del software della smart TV sulla quale abbiamo effettuato la prova, perché tvOS non dà alcuna indicazione in merito.

La gestione del multiutente è inoltre sia buona che migliorabile. Abbiamo apprezzato la semplicità con cui si passa tra i vari account presenti nel dispositivo, davvero immediata e raggiungibile ovunque con una semplice pressione prolungata sul telecomando. Peccato però che le app siano le stesse per tutti gli utenti, generando un po' di confusione anche su quale sia l'account attivo in un dato momento (a meno di non controllare ogni volta).

E se servizi di terze parti, come Netflix e Prime Video, possono essere facilmente condivisi, lo stesso non vale per i servizi di Apple, a meno che non abbiate un Mac, un iPhone o un iPad. Per attivare "in famiglia" infatti, non basta la Apple TV 4K, e questo è un bel vincolo per chi avesse solo questo device e volesse condividerne i contenuti col resto dei membri della casa.

E sia chiaro poi che varie altre funzionalità della Apple TV sono puro appannaggio degli utenti Apple, che sono quindi senz'altro i primi destinatari di questo prodotto.

  • La calibrazione del colore è possibile solo tramite iPhone. (Non aspettatevi chissà che cosa, è quasi più un modo per far parlare di sé che non un grandissimo beneficio, ma in ogni caso senza iPhone non potrete nemmeno provare.)
  • La sincronizzazione audio è possibile solo tramite iPhone (per ridurre l'eventuale ritardo).
  • Potete collegare fino a 2 coppie di AirPods per ascoltare in due l'audio della TV, senza dare noia a terzi.
  • AirPlay è un'ottima soluzione per ovviare alla mancanza di qualche app o per trasmettere lo schermo dei vostri dispositivi sulla TV; a patto che quei dispositivi siano Apple, ovviamente.

Anche la prima configurazione della Apple TV è più rapida se avete un iPhone, così come l'aggiunta di ulteriori account. E se voleste usare il vostro smartphone per riempire eventuali campi di testo, per esempio per loggarvi ai vari servizi o per effettuare una ricerca, potrete farlo... ma solo se il vostro smartphone è un iPhone. Ed in tutto ciò non abbiamo nemmeno citato Homekit ed il fatto che la Apple TV può in pratica diventare un hub per la smart home Apple.

La sinergia tra i vari prodotti dell'ecosistema Apple è insomma ben radicata anche qui, e ne capiamo facilmente le ragioni. In un prodotto però come la Apple TV, votata alla condivisione ed all'uso da parte dei vari utenti domestici, può comunque rappresentare un limite che è importante conoscere prima di acquistarla.

A proposito dei prodotti Apple, attualmente è in corso una bella promozione che offre un anno di abbonamento ad Apple TV+ con l'acquisto di una Apple TV (ma anche di un iPhone, Mac, ecc.); peccato che questa offerta scadrà tra pochi giorni, quindi se voleste approfittarne dovrete affrettarvi.

Prezzo

Prezzo invariato: 199€ per 32 GB e 219€ per 64 GB. A dispetto della piccola differenza tra i due, non ci sono grosse ragioni per consigliare il modello più capiente, ma a parte questo è proprio il prezzo in generale ad essere anacronistico.

Sì perché da una parte abbiamo Fire TV Stick 4K e Chromecast con Google TV, che non sono certo così "rifiniti" come la Apple TV, ma costano meno della metà e vanno altrettanto bene per la maggior parte degli utenti, soprattutto per i neofiti/meno esigenti. Dall'altra abbiamo una Shield TV che soddisfa di più gli smanettoni rispetto al box di Apple, e che vanta anche un upscaling in 4K al vertice della categoria, e del tutto assente dalla Apple TV (e costa anche 40 euro meno).

A questo aggiungete il fatto che nel 2021 l'esigenza di un box esterno non è più la stessa di anni fa. Le buone TV stanno diventando sempre più economiche, e con esse interfacce che per la maggior parte degli utenti sono già sufficienti, e faranno sentire l'esigenza di qualcosa di più sempre a meno persone. Inoltre, chi spende poche centinaia di euro per una TV difficilmente ne spenderà poi altri 200 per un box, e chi invece abbia pagato migliaia di euro il suo televisore avrà le ultime versioni di Tizen, WebOS o Android TV (che magari integrano anche Apple TV+), e non sentirà grande bisogno di cambiare.

Era insomma il momento adatto per rivedere la propria politica di prezzi, ma Apple purtroppo non l'ha fatto. Il prezzo della Apple TV è infatti rimasto invariato ovunque, e di conseguenza anche sul nostro mercato, dove per di più il box è penalizzato dall'assenza di Siri e di alcuni servizi (Fitness+, ad esempio) che invece all'estero lo valorizzano.

Non fraintendeteci: la qualità in Apple TV 4K c'è eccome, sia dal punto di vista hardware che soprattutto software. Ma un prodotto non può essere giudicato in un contesto avulso dal mercato e dai tempi nei quali è inserito, e lo stato attuale è innegabilmente quello appena descritto. Per trovare dei selling-point ulteriori, come evidenziato nel corso della recensione, bisogna essere già ben inseriti nell'ecosistema Apple, e solo in quel caso la spesa diventa più giustificabile.

Foto

Giudizio Finale

Apple TV 4K 2021

Apple TV 4K è un prodotto arrivato vicino al pinnacolo del suo potenziale: semplice, veloce, completo. Nonostante questo, è difficile consigliarlo a chi non sia già ben inserito nell'ecosistema Apple; ed è un peccato. Da una parte infatti alcune funzioni sono utilizzabili solo tramite iPhone/Mac, dall'altra il suo prezzo diventa giustificabile solo perché così elitario. Al contrario di altri prodotti Apple degli ultimi anni, la Apple TV è rimasta fedele a sé stessa con il passare del tempo, nel bene o nel male. E fintanto che non sarà l'azienda a decidere di aprirsi un po' di più e magari di ricollocarla in un'altra fascia, difficilmente le cose potranno cambiare.

Sommario

Confezione 6.5

Telecomando 8.5

Hardware 8.5

Esperienza d'uso 8.5

Prezzo 5.5

Voto finale

Apple TV 4K 2021

Pro

  • Interfaccia "perfetta"
  • Nuovo Siri Remote
  • HDMI 2.1 e Wi-Fi 6
  • Tante, belle app

Contro

  • Prezzo
  • Mancanza di alcune funzioni (Siri, Fitness+)
  • Gestione HDR non del tutto impeccabile
  • Dà il massimo solo se foste già utenti Apple

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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