Recensione Arlo Pro 4: ora più indipendente

Recensione Arlo Pro 4: ora più indipendente
Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Recensione Arlo Pro 4 Spotlight

Arlo si è fatta ampiamente conoscere negli anni per la qualità e la completezza delle sue telecamere di sicurezza. Arrivata alla quarta versione oggi proviamo l'ultima variante Pro.

PRO

  • Qualità video
  • Presenza del faretto
  • Sirena integrata
  • 6 mesi di autonomia con una carica

CONTRO

  • Prezzo non contenuto
  • Da il meglio solo con il piano Secure a pagamento
  • L'app andrebbe svecchiata

Arlo Pro 4 è la telecamera di sicurezza successore della già apprezzatissima terza versione. Lo si capisce anche solo guardandola, visto che non si discosta quasi per nulla dal precedente modello.

La scocca si può ancora una volta sganciare per accedere alla batteria e andare a sostituirla in caso di necessità, ma non è comunque un'operazione necessaria se invece volete solo caricarla, visto che potete usare il cavo magnetico in dotazione collegandolo direttamente alla telecamera. Questa è ancora una volta IP68 e può quindi resistere ad acqua e polvere: in parole povere potete montarla anche all'esterno.

Il montaggio si fa attraverso la sua piccola base in dotazione, da avvitare a piacimento su qualsiasi superficie. A questa poi si collega magneticamente la nostra Arlo Pro 4. In alternativa la base piatta vi permette di poggiarla semplicemente su di un piano, ma ovviamente non potrete così inclinarla e probabilmente neanche montarla abbastanza in alto per essere irraggiungibile da una mano malintenzionata.

La prima configurazione è semplicissima e si fa semplicemente mostrando un QRcode alla lente della videocamera, in modo che questa possa connettersi alla Wi-Fi di casa. Perché Arlo Pro 4 ha come punto di forza proprio il fatto di non essere più dipendente dalla base Smart Hub di Arlo. L'installazione è molto più rapida e l'autonomia non sembra averne risentito particolarmente, visto che raggiunge senza problemi i circa 6 mesi di autonomia con una singola carica. Se avete una rete Wi-Fi a 2,4GHz abbastanza stabile e volete posizionare Pro 4 nel suo raggio di azione questo sarà indubbiamente un punto a favore. Se avete già una base di questo tipo potete comunque ancora associarvela.

Arlo Pro 4 genera filmati a risoluzione 2K e supporta (confermato dalle nostre prove) ogni condizione di luce grazie all'HDR. La lente ha una inquadratura di ben 160° ed è ancora supportato l'audio a due vide, grazie ai microfoni con riduzione del rumore.

Le due caratteristiche distintive che molti prodotti della concorrenza non hanno sono sicuramente la presenza di una sirena integrata e la presenta di un faretto (che da il nome Spotlight a questa Arlo Pro 4) che si può far accendere in automatico quando dovesse percepire del movimento con poca luce. Se volete agire in "segretezza" potete invece sfruttare gli infrarossi per avere la visione notturna.

Come detto configurara Arlo Pro 4 con la sua applicazione gratuita è semplicissimo e, benché necessiterebbe di essere un po' svecchiata, funziona egregiamente. Da qui poterete rivedere la cronostoria delle registrazioni (solo con il piano Secure) e soprattutto gestire tutte le varie impostazioni come la qualità video, lo zoom automatico sui soggetti in movimento e le impostazioni di risparmio energetico. Sempre grazie al piano Secure potrete anche attivare delle zone di attività, in modo da far sì che qualsiasi cosa fuori da questa porzione di inquadratura non faccia attivare le notifiche. Le altre funzioni di Secure? Oltre ai 30 giorni di registrazione cloud, abbiamo anche il riconoscimento automatico del tipo di movimento (persona, animale, veicolo o pacco) e le notifiche interattive, con possibilità di attivare rapidamente la sirena.

Il piano Secure parte da 2,99€/mese, che diventano 9,99€/mese per più di una telecamera (ma a questo punto senza limiti). Un servizio a nostro parere sostanzialmente indispensabile per sfruttare al meglio queste Arlo Pro 4. E il fatto che non serva più usare un hub, cosa che giustifica più serenamente l'acquisto di una sola telecamera, rende molto più sensato il piano per la singola telecamera.

Cosa invece non necessita del piano in abbonamento è ovviamente la funzione di attivazione tramite geolocalizzazione, in alternativa alla programmazione calendarizzata o alla semplice attivazione e disattivazione manuale. Supporta l'integrazione con Alexa, Google Assistant, IFTTT e HomeKit (anche se quest'ultimo solo se associato a una stazione base).

Arlo Pro 4 ha un prezzo di 249€, anche se su Amazon si trova già a circa 193€. Controllate il box a seguire per eventuali cambiamenti di prezzi. I kit da 2, 3 e 4 telecamere hanno ovviamente prezzi superiori di conseguenza.

Foto

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Arlo Pro 4

Arlo Pro 4 Spotlight è un'evoluzione molto interessante. Non abbiamo più bisogno della stazione hub e questo fa sì che il prodotto sia adatto ad un pubblico più ampio. Mantiene tutte le sue funzioni chiave: semplicità, qualità video, ottimo funzionamento nel rilevamento, ma anche presenza di sirena e faretto. Il prezzo è sempre alto e tenete conto dell'abbonamento: costa poco, ma è la chiave per sfruttare davvero appieno questo prodotto.

Pro

  • Qualità video
  • Presenza del faretto
  • Sirena integrata
  • 6 mesi di autonomia con una carica

Contro

  • Prezzo non contenuto
  • Da il meglio solo con il piano Secure a pagamento
  • L'app andrebbe svecchiata

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

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