8.7

Recensione ASUS GS30: il desktop a suo agio in ogni situazione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione ASUS GS30

ASUS GS30, acronimo di “gaming station“, è uno di quei desktop senza compromessi, orientati non solo ai gamer, ma ai creatori di contenuti in generale. Pensate infatti all’ormai classico youtuber/gamer, che potrà creare contenuti giocando e potrà crearli montando i video delle sue sessioni di gioco, tutto con la stessa macchina.

Incuriositi quindi da questo dualismo, che da bravi redattori/giocatori ci tornerebbe molto utile, abbiamo stressato per oltre un mese il GS30, in ogni scenario che ci si è presentato davanti con il nostro lavoro sul network di SmartWorld. Sarà quindi riuscito a convincerci con entrambe le sue anime?

8.5

Costruzione

GS30 è un desktop “massiccio”, con un design non particolarmente aggressivo, ed anzi piuttosto elegante. Rimane la praticità di poter aprire al volo i due pannelli laterali, mentre quello frontale in metallo spazzolato è fisso, senza slot per aggiungere ad esempio dei drive ottici. (Sì, saranno anacronistici, ma su un desktop possono ancora avere un senso.)

L’interno è davvero molto ordinato, con un ottimo cable management, che va a nascondere la maggior parte dei fili nel lato destro, cui potete comunque accedere facilmente rimuovendo il pannello laterale, sostenuto da due viti svitabili a mano. In basso a destra ci sono 4 slot di facile accesso ed apertura, dei quali uno è occupato da un HDD da 2 TB.

Sempre all’interno del case, troviamo una barra LED che copre buona parte della verticale. A parte questa non ci sono altri LED, e col pannello chiuso la sua luce non risulta affatto invasiva, ed in ogni caso è regolabile via software.

Al centro, in corrispondenza della scheda grafica, il case è attraversato da parte a parte da una barra di metallo, che rende la struttura più solida. Mancano però maniglie o altre impugnature particolari. L’ampia ventola sul retro offre un buon ricircolo d’aria, grazie anche alla pulizia interna, ma è un po’ rumorosa ad alti giri (60 db circa di picco).

Sulla parte frontale in alto sono state portate alcune porte, in particolare 4 USB e due jack da 3,5mm. Peccato che non ci sia nessuna Type-C sul davanti. Un po’ di prominenza in più non avrebbe guastato.

9.0

Scheda Tecnica e Benchmark

Sul sito ufficiale ASUS trovate la scheda tecnica completa del GS30. In breve i dettagli salienti sono quelli riportati qui sotto.

  • CPU: Intel Core i7-8700
  • GPU: NVIDIA RTX 2080 8GB GDDR4
  • RAM: 2x 8GB GB DDR4 a 2.666 MHz 
  • Memoria interna: 256 GB SSD SATA3 + 2 TB HDD (7.200 rpm)
  • Porte: 7x USB Type-A 3.0, 2x USB Type-C (una sulla scheda video), 2x USB Type-A 2.0, S/PDIF, 2x Display Port, 1x HDMI, 2x ethernet, 7 jack 3,5mm
  • Connettività: Wi-Fi ac, Bluetooth 4.2
  • OS: Windows 10 Home

Come vedete si tratta di un PC di fascia alta, ma qualche osservazione va comunque fatta. Anzitutto l‘SSD SATA3, che stona in una macchina del genere. In un’ottica puramente gaming può essere giustificato, ma se ritrovaste a manipolare grandi quantità di dati sentirete la mancanza di una soluzione più performante. Il processore è inoltre un i7-8700, un Coffee Lake a 6 core di 8a generazione “liscio”, ovvero non serie K; in altre parole, non overcloccabile di fabbrica. Volendo essere pignoli poi, la ventola di raffreddamento della CPU è quella ordinaria. Anche senza arrivare fino al raffreddamento a liquido (presente nel modello superiore, il GS50), si poteva fare di meglio.

  ASUS GS30
3DMark 9.580 (Time Spy)
PC Mark 10 8.239
GeekBench single-core 5.400
GeekBench multi-core 25.000
GeekBench GPU 278.000 (RTX2080)
Crystal Disk lettura 530 MB/s
Crystal Disk scrittura 480 MB/s

Non abbiamo sistemi desktop equivalenti nel nostro database ai quali affiancare il GS30, ma riportiamo comunque i consueti benchmark anche solo per darvi modo di fare i vostri paragoni personali. Notate gli alti valori su GeekBench, sia in single che multi core, segno di come il processore giri al massimo delle sue possibilità. E notate anche l’altissimo valore della RTX 2080, decisamente superiore alla versione Max-Q mobile. Peccato di nuovo per quell’SSD, che nella tabella qui sopra è l’unico elemento stonato.

9.0

Esperienza d'uso

Ci siamo avvicinati al GS30 perché, come accennato nell’introduzione, cercavamo un fisso dalle due anime. Uno che potesse aiutarci nelle nostre recensioni su SmartWorld Gaming, ed uno che potesse aiutarci a montare quelle stesse (e tutte le altre) recensioni; oltre ovviamente all’attività quotidiana, ben più “riposante” rispetto a questi due estremi.

GS30 è stato all’altezza delle aspettative, riuscendo a mantenere costanti 4,3 GHz in turbo boost su tutti e 6 i core, anche per ore. L’unico modo in cui siamo riusciti un minimo a farlo vacillare (si fa per dire) è stato con uno stress test completo con AIDA64, dove il clock è sceso a circa 4,25 GHz; anche in questo caso sostenuto pressoché costantemente per oltre un’ora e mezzo.

Questo evidenzia un fatto importante per capire il target di GS30. Il PC di ASUS infatti, a dispetto del nome, ammicca molto anche ad un pubblico più vasto, fatto da chi voglia un PC non solo per giocare, ma anche per lavorare, da tenere magari anche sempre acceso, senza per questo incorrere in cali di performance. GS30 è in grado di soddisfare queste esigenze, grazie anche ad una scelta oculata dell’hardware, che è sì di fascia alta ma non così tanto da richiedere sistemi di raffreddamento più elaborati. Per chi voglia ancora di più c’è infatti il già citato GS50, che oltre all’impiego di processori Xeon utilizza anche un sistema di raffreddamento a liquido della CPU.

Insomma, per quanto non così raffinato, il sistema di raffreddamento di GS30 è efficace, e riesce a far dare alla macchina il meglio di sé, tanto più che le temperature sui core non salgono praticamente mai oltre gli 80°. Ci sarebbe quindi spazio per spremere anche di più il processore. Peccato appunto che non sia stata scelta una CPU serie K, che avrebbe permesso un semplice overclock, per provare a spingersi a frequenze anche più alte. Le possibilità di espansione però ci sono tutte, a cominciare dalla RAM, che ha ancora due slot liberi, fino ai numerosi slot per HDD/SSD che abbiamo già segnalato, senza dimenticarsi poi dei 4 slot PCIe liberi. Se insomma per qualche motivo “voleste di più”, avrete lo spazio per farlo, e tutto ciò senza probabilmente dover andare ad alterare anche il sistema di raffreddamento.

Unico difetto: al massimo dei giri le ventole arrivano a sfiorare i 60 decibel, e sono quindi decisamente udibili. Per fortuna, anche sotto stress test, questo volume non viene mantenuto in modo costante. Collocando il PC sotto la scrivania il rumore viene inoltre già un po’ soppresso, ma ciò non toglie che le ventole siano comunque un po’ grossolane. La soluzione più raffinata è infatti stata scelta per il modello successivo, il già citato GS50, dotato anche di processori Xeon, e pensato per un utilizzo ancor più professionale.

Nell’utilizzo ludico siamo rimasti ampiamente soddisfatti della RTX 2080, che ci ha permesso di giocare davvero senza pensieri, più di quanto non abbia fatto la sua controparte mobile con architettura Max-Q. Senza attivare il ray tracing, non abbiamo trovato alcun gioco in grado di metterla in crisi, nemmeno Metro Exodus (che è tra i meno ottimizzati). In Shadow of the Tomb Raider sarete quasi sempre oltre i 120 fps, con dettagli massimi. Attivando il ray tracing però, il frame rate viene anche dimezzato nelle scene più complesse. In generale comunque, con impostazioni grafiche e ray tracing entrambi al valore massimo, il gioco raramente scende sotto i 60 fps, ed è sempre godibile. E chiunque lo abbia provato, sa quanto sia difficile arrivare a questi valori.

Potremmo aprire adesso un’intera parentesi sul ray tracing e sul fatto se sia “giusto” sacrificare così tanti fps per averlo attivo, ma è un discorso che esula dallo scopo di questa recensione. La buona notizia è che (per ora), con un GS30 non dovrete chiedervelo, perché potrete tenerlo attivo ed avere comunque un buon framerate, nella maggior parte dei casi.

Realtà virtuale? Nessun problema. Stiamo provando Oculus Rift S, grazie proprio al GS30, ed abbiamo sempre goduto di un’ottima esperienza. Ed anche l’audio risulta pulito e senza rumori di fondo o sbalzi di volume. Ed a proposito di pulizia, bene anche il fatto che Windows arrivi praticamente “stock”, senza bloatware di alcun genere.

7.0

Prezzo

ASUS GS30 costa 2.599€ di listino. Se fate la somma dei singoli componenti il totale verrà inferiore, ma questo è ovvio. Nel comprare un assemblato avrete però la garanzia di avere un prodotto pronto all’uso e, per l’appunto, garantito, e specialmente in ambito lavorativo questo può fare senz’altro la differenza. Online comunque lo si trova già scontato e considerando che non è uscito da molto, le occasioni non mancheranno. Se voleste vederlo di persona, potete cercarlo in un ASUS Gold Store (qui l’elenco completo) dove ovviamente sarà possibile acquistarlo. In alternativa, come (quasi) sempre, c’è Amazon.

Foto

Giudizio Finale

ASUS GS30

8.7

ASUS GS30

ASUS GS30 è una gaming station che non disdegna affatto di essere usata come work station. A suo agio infatti praticamente in ogni situazione, è una macchina che potrete spremere fino all'ultima goccia dell'hardware presente, senza alcuna remora né dal punto di vista termico, né da quello delle performance. Peccato non aver adottato di fabbrica un SSD NVMe, ed occhio a quelle ventole: potrebbero farsi sentire, se deciderete di stressarlo davvero.

di Nicola Ligas
Pro
  • A suo agio sia nel gioco che nel lavoro
  • Design elegante ed ottimo cable management
  • Potenza sotto controllo
  • Ampia possibilità di espansione
Contro
  • SSD non NVMe
  • Ventole un po' rumorose
  • No slot frontali
  • No raffreddamento a liquido

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • GZ_23

    Definirlo un aborto è un complimento 🙂 overpriced, dissipatori schifosi, scelta pessima per il case, alimentatore e ssd. Veramente difficile fare di peggio.

    • Non è tutto o bianco o nero. Che il prezzo sia elevato siamo d’accordo, ma è in linea con la concorrenza ed il mercato; come ho detto paragonarlo alle custom build non ha senso. La cosa più sbagliata è il nome, nel senso che non va paragonato con un PC gaming puro e semplice. Infatti il case si inserisce bene anche in un contesto non gaming. Sull’SSD ti do ragione, una NVMe ci voleva. Il punto però è: e quindi? Le performance sono elevate, in linea con l’hardware presente e non ci sono problemi né di surriscaldamento né di cali. Alla fin fine per chi voglia una macchina del genere per lavorare, come noi, va più che bene così.

      • PunPun

        Il mio commento era provocatorio appositamente 🙂
        Il discorso è molto semplice per me:
        – Agli youtubers, spesso il tower viene offerto dalle sponsorship varie ma se così non fosse dubito si orienterebbero su una macchina simile (anche il rumore estremo che fa non so quanto possa giovare se uno fa streaming), poi 60db nel 2019 non è accettabile in nessun ambito.
        – Ci sono alternative preassemblate molto più valide,tipo il corsair one, molto più costoso ma con una qualità eccellente e componenti oem creati ad hoc; o meglio ancora la serie di MSI infinite X. Perfino l’alienware aurora è una migliore alternativa a sto coso, considerando l’ottima assistenza che Dell offre rispetto ad asus.
        – Io ho sinceramente paura di quell’alimentatore di pessima qualità, la durata nel tempo non la ritengo pari a una macchina di egual costo (dovrebbe montare perlomeno un 80+ platinum con componentistica completamente giapponese, perlomeno superflower)
        – Su amazon, quindi con prezzi già rincarati, allo stesso prezzo ho una config con una 2080ti. Per me qui il rincaro è veramente troppo evidente per giustificarlo semplicemente “con lo sbattimento” di doverlo assemblare. Tanto vale affidarsi ai ragazzi di AK informatica o altra gente nel settore.

        Mi scuso se il discorso risulta pedante, ma semplicemente mi dispiacerebbe vedere qualcuno mal informato leggesse questo articolo e pensasse di fare un buon acquisto comprando un pc da si e no 1400€ a quasi il doppio per non usufruire di pcpartpicker 2 minuti e sfruttare il servizio di assemblaggio di molti siti.

        • Il target di questo dispositivo infatti non è il cliente medio, ma più quello aziendale / no sbattimento. Quello che insomma non si metterebbe mai a parlare di assemblaggio.
          Piccola nota: i 60db li raggiunge solo sotto stress test, di norma è silenzioso, quindi non darebbe fastidio allo youtuber di turno se volesse registrare qualcosa, infatti nel video mica si sentivano le ventole!