8.4

Recensione ASUS ROG Flow X13 con XG Mobile: è un laptop, è un desktop, è Superman! (foto e video)

Nicola Ligas




Recensione ASUS ROG Flow X13 + XG Mobile

ASUS è un’azienda alla quale piace distinguersi e innovare, e questo ROG Flow 13 ne è l’ennesimo esempio lampante. Un notebook simile a tutti gli altri, ma diverso da loro, forte di alcune soluzioni originali che non troverete altrove e che cercano di coniugare tanti mondi diversi in un unico prodotto (più o meno). Questo significa anche avere diversi “paletti” da rispettare, attraverso i quali Flow 13 riesce a fare uno slalom quasi impeccabile, salvo qualche incertezza.

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9.0

Costruzione

ROG Flow X13 è uno dei ROG meno ROG che ci siano. Traduzione: non sembra un portatile gaming. Il suo design è infatti relativamente sobrio, lo spessore è inferiore ad 1,6 cm, il peso è di poco superiore ad 1,3 Kg, e lo chassis in lega di magnesio è solido ma leggero al punto giusto. Il motivo striato sul retro dello schermo è piacevole al tocco, mentre il palm rest zigrinato assicura un buon grip ed una solida ma non fredda base di appoggio.

X13 è anche un convertibile ruotante a 360°, con tanto di stylus incluso in confezione, in modo da poterlo usare in modalità tablet per scrivere comodamente. In realtà la sua rotazione è funzionale anche ad un altro aspetto: quello del raffreddamento. Posizionato a tenda o stand, il flusso d’aria migliora sensibilmente, assicurando maggiori performance del sistema di smaltimento del calore, e quindi dell’intero hardware. A proposito degli accessori inclusi, segnaliamo anche una custodia per il notebook stesso; quest’ultima sì, non troppo sobria (vedi video). Unica osservazione: la cerniera del monitor potrebbe essere un po’ più rigida, e non guasterebbe.

Il notebook in generale è ben costruito, la scocca è rigida quanto basta, ma qualche flessione nella zona tastiera è possibile. Siamo insomma di fronte ad un buon modello, ma non impeccabile. C’è però un’altra particolarità di questo notebook che invece lo rende unico: il connettore per XG Mobile (un misto di USB-C + porta proprietaria PCIE Gen3x8 che assicura una banda fino a 63 Gbps + 10 Gbps solo via USB), che è una GPU esterna sviluppata da ASUS, che funziona esclusivamente solo con Flow X13 (al momento). Quest’ultima è, dal punto di vista costruttivo, ancora più notevole del notebook stesso.

XG Mobile pesa infatti appena un kilogrammo ed è contenuta al massimo in termini di dimensioni, che sono una frazione della vostra tipica eGPU. Al suo interno, nel modello in prova, abbiamo una NVIDIA RTX 3080, con alimentatore da 280W integrato, in grado di dare piena potenza(150 Watt) alla scheda grafica e caricare il laptop contemporaneamente. Ed il raffreddamento non è un problema, altro elemento che è importante sottolineare, date le dimensioni appunto.

XG Mobile è anche un hub, che integra 4 USB-A 3.2, una HDMI 2.0, una DisplayPort 1.4, una Ethernet ed un lettore di schede SD. Potrete quindi riporre notebook ed eGPU in uno zaino senza troppi problemi di ingombro e di peso (poco più di 2,3 Kg complessivi), e trasportarli con facilità, senza bisogno di un alimentatore ulteriore. Più di così era davvero difficile chiedere. E già che siamo in argomento, nota sull’alimentatore del ROG Flow 13: piccolo, leggero, USB-C, da 100 Watt. Anche nel suo caso non si poteva pretendere altro.

7.5

Tastiera e touchpad

La tastiera di ROG Flow X13 è piuttosto ordinaria. Giusto quattro pulsanti in alto si distinguono dal layout standard; tasti che servono per il volume, per il muto e per avviare armoury crate, il gestionale che accompagna tutti i ROG. Il pulsante di accensione è stato spostato sul fianco, come in molti convertibili, e fa anche da lettore di impronte digitali. Funziona bene in tal senso, ma la posizione avanzata non è sempre l’ideale perché potreste premerlo per sbaglio, tenendo fermo il notebook mentre inserite il jack audio o la porta HDMI.

I keycap sono abbastanza “ammortizzati”, con un feeling tipico delle tastiere gaming, che del resto va bene in un modello del genere, anche se toglie un po’ del piacere di scrittura. C’è un ottimo rollover: anche usando tutte e 10 le dita nessun problema. Non è una tastiera silenziosissima, e se avete la mano pensate il cliccare dei tasti si farà sentire. Buona la retroilluminazione, bianca, non RGB, che potete impostare su statica, respiro o storbo, e regolare su tre livelli di intensità. Peccato per la u accentata a spezzare il tasto invio, una soluzione che ogni volta mi fa sbagliare/rallentare più di quanto non vorrei. Buona invece la posizione di pagina su/giù e inizio/fine, in seconda battuta sulle frecce direzionali. Manca il tasto stamp, il che potrebbe dare fastidio agli amanti degli screenshot.

Il touchpad è un po’ piccolo, ma soprattutto non è rigido. C’è un po’ di gioco su un po’ tutta la sua superficie, prima del clic vero e proprio, una cosa che personalmente non apprezzo mai molto quando accade. Il clic stesso poi è molto secco e mediamente rigido. Presente, ovviamente, il supporto alle gesture di precisione di Windows.

9.5

Hardware e benchmark

In Italia ci sono sostanzialmente solo un paio di configurazioni di Flow X13: noi abbiamo provato il modello di punta, in bundle con la eGPU XG Mobile. Qui sotto come sempre il sunto delle caratteristiche salienti.

  • Schermo: 13,4” IPS 4K, 3.840 x 2.400 pixel, 16:10, touch a 60Hz
  • CPU: AMD Ryzen 9 5980HS
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 1650 4GB GDDR6
  • RAM: 32 GB LPDDR4X
  • Memoria interna: 1 TB SSD M.2 2230 NVMe PCIe 3.0
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1
  • Porte: HDMI 2.0b, USB 3.2 Gen 2 Type-A, 2x USB 3.2 Gen 2 Type-C, ROG XG Mobile Interface, jack audio
  • Batteria: 62 Wh
  • Peso: 1,350 grammi
  • OS: Windows 10 home

Se guardiamo al solo notebook, siamo comunque di fronte ad un processore di fascia alta, che monta tra l’altro i nuovi Ryzen serie 5000, qui rappresentati dal 5980HS, il secondo chip più potente dell’intera linea. La GTX 1650 è poi quella scheda giusta per poter giocare un po’ a tutto, in full HD, e dare un buon boost anche alle attività lavorative che necessitino di una GPU dedicata. Considerando la presenza della XG Mobile non avrebbe avuto senso spingere ulteriormente sulla grafica discreta. Peccato per la webcam ancora ferma in HD (come buona parte della concorrenza).

Ma veniamo all’aspetto più interessante, ovvero i benchmark nelle varie condizioni di utilizzo. Sì perché ROG Flow X13 sono 3-4 dispositivi in uno, con performance ed utilizzi differenti a seconda delle configurazioni utilizzate. Abbiamo quindi deciso di non confrontarlo tanto con i rivali, quanto piuttosto con sé stesso.

  Flow X13 XG Mobile (monitor X13) XG Mobile (monitor esterno)
3DMark (Time Spy) 3.500 10.700 11.855
3DMark (Port Royal) nd 7.355 7.500
PCMark 10 6.186 8.925 9.749
GeekBench 4 single-core 6.300
GeekBench 4 multi-core 33.000
GeekBench 4 GPU 120.000 (GTX) 345.000 (RTX)
Procyon 5.750 (photo) / 4.250 (video) 6.350 (photo) / 5.730 (video)  (photo) / 5.805 (video)
Cinbench R23 1.510 (single) /12.150 (multi)
CrystalDisk lettura 2.453 MB/s
CrystalDisk scrittura 1.970 MB/s

Premessa importante: l’utilizzo di un connettore dedicato, a fianco della USB-C, per la XG Mobile è una delle armi vincenti della soluzione di ASUS, perché supera buona parte dei limiti delle canoniche eGPU; ma non li supera del tutto. Utilizzando la XG mobile con il display del laptop infatti, tutte le immagini renderizzate dalla GPU esterna devono tornare indietro all’X13, andando a rubare banda ai dati in ingresso.

Questo accade con qualsiasi eGPU, sia chiaro, ed anzi la soluzione di ASUS ne dimezza praticamente l’impatto (le porte Thunderbolt hanno solo 4 lane PCIe, contro le 8 della XG Mobile, tanto per dirne una). Se però, anziché usare il display del laptop, doveste collegare un monitor esterno alla XG Mobile, ecco che il problema non sussiste, e tutta la banda PCIe è ad uso e consumo del solo rendering. Lo scopo dei benchmark qui sopra è quindi proprio quello di quantificare questo impatto.

Come vedete non c’è una risposta univoca. In Time Spy, che è un test gaming “generico”, abbiamo un incremento di poco superiore al 10%, mentre in Port Royal, un test sul ray tracing, siamo a circa il 2%. In un test su Premiere Pro, Procyon, la differenza è dell’1,3%, quindi piuttosto trascurabile. Dipende quindi da cosa state facendo, ma in linea si massima abbiamo visto un margine del 10% al più. In generale sono soprattutto i giochi a trarne vantaggio, ma anche lì più impegnativo è il carico sulla GPU e meno differenza vedrete.

In ogni caso è solo collegando la XG Mobile ad un display esterno che darete modo alla scheda grafica inserita al suo interno di esprimere il suo pieno potenziale e di essere davvero equiparabile all’equivalente desktop. Questo però significa anche che vi troverete voi stessi in un “ambiente desktop”, con il portatile collegato ad un monitor, la XG Mobile attaccata alla presa, e probabilmente a quel punto anche tastiera e mouse Bluetooth. Un po’ una configurazione da casa/ufficio insomma, dalla quale staccherete il solo laptop all’occorrenza.

Precisiamo infatti un dettaglio forse banale: il Flow X13 non alimenta in alcun modo la XG Mobile; vale solo il contrario. Potete collegare X13 e XG anche senza attivare la eGPU, e sfruttare solo l’alimentatore di quest’ultima per ricaricare il portatile, ma se la XG Mobile non fosse collegata alla corrente non potrete in alcun modo utilizzarla.

Altri dettagli da sapere: una volta collegata ed avviata (via software, ci vogliono una decina di secondi) la RTX 3080, la GTX 1650 smette del tutto di funzionare. Non viene nemmeno rilevata a livello hardware, è come se non ci fosse. Ciò significa che il sistema di raffreddamento del laptop è interamente dedicato al processore di AMD, che a sua volta può esibire un certo miglioramento di performance, anche se dovrete stressare a lungo il sistema per notarlo. A questo proposito, potreste aiutare la ventilazione del portatile sfruttando la sua convertibilità, cioè usandolo come tenda o stand: lasciandolo in queste posizioni durante un’elaborazione darete infatti una mano a smaltire meglio il calore, giusto per rincorrere quella misera percentuale in più ad ogni costo.

Ed infine anche una nota dolente, ma prevedibile: quando alimentato a batteria, Flow X13 non raggiunge minimamente le vette di cui sopra: Time Spy cala a 2.800, PCMark 10 a 4.480, Cinebench single core si ferma a 1.489 punti e multi-core a 10.325 punti. Le GPU discrete di NVIDIA non performano mai al massimo se non sono collegate all’alimentazione, e questo è pacifico (tra l’altro sembra subentrare un cap a 30 fps in modalità batteria che non sono riuscito a togliere in nessu modo), ma anche il processore di AMD non riesce ad essere “il mostro” in multi-core che è quando alimentato, con un calo del 17%.

Già, a proposito del Ryzen 9 5980HS: avete visto che punteggio raggiunge su Cinebench R23? Provate a far girare il benchmark sul vostro portatile, o anche sul vostro desktop. La maggior parte di voi non ci andrà nemmeno vicino, e ne sono così sicuro da metterci il neretto sopra. Chiarisco solo che non regge questi valori all’infinito, ma si assesta su circa un migliaio di punti in meno a regime. Non c’è però traccia di thermal throttling: il sistema è sempre stabile e anche sotto stress completo di tutto l’hardware, la CPU di AMD riesce a stare sui 3,4 GHz di media su tutti e 8 i core, con temperature sotto i 90°. Nel video trovate ampi dati al riguardo, non staremo qui a stressare ulteriormente il concetto.

Con Armoury Crate potete quindi “spingere” un po’ di più se voleste, dato che è possibile overcloccare sia CPU che GPU: con le modalità predefinite il sistema regge bene, anche sul fronte della rumorosità, che non supera i 45 db sul solo laptop (poi c’è da considerare eventualmente anche la ventola della XG Mobile che più o meno si assesta sugli stessi decibel). Potete comunque aumentare anche la velocità delle ventole se voleste provare questa via, anche se onestamente, viste le performance messe in campo dal Flow X13, più che una necessità diventa un vezzo.

7.5

Schermo

ROG Flow 13 è disponibile con due schermi diversi: 4K a 60 Hz o full HD a 120Hz. Non ho potuto provare il secondo, che è chiaramente quello più orientato ai gamer, ma ho avuto tra le mani il primo, quello più da content creator; eppure, proprio in quest’ambito, mi ha convinto fino ad un certo punto.

Al di là della calibrazione di fabbrica che stranamente non era ottimale (c’è comunque anche un software apposito all’interno di Armoury Crate proprio per ricalibrare lo schermo, e comunque il professionista che ci tenga a queste cose avrà i suoi software ed il suo colorimetro), la luminosità di 300 nit al massimo, per di più su un panello lucido, è ormai il minimo sindacale, che mi sarei aspettato dal monitor base ma non da quello top; per di più c’è anche un minimo bleeding ai bordi. Anche la resa dei colori non mi ha del tutto convinto, con i neri non troppo profondi ed i colori fin troppo spenti, per quanto dalle impostazioni ci siano vari preset che possono migliorare le cose in specifici scenari (film, vari tipi di giochi, filtro luce blu, ecc.).

Punti bonus per la presenza del touch screen e dello stylus incluso in confezione, che però non bastano a fare la differenza perché sono un surplus e non essenziali. E l’elevata risoluzione da sola non basta, perché si ti garantisce un’ottima definizione, ma è comunque un overkill su una diagonale simile. A seguire la non esaltante analisi CalMAN, a riprova di quanto riportato.

7.0

Autonomia

L’autonomia non è molto esaltante, ma la colpa non è solo del pannello 4K (che ovviamente incide comunque). Ripetendo infatti varie volte i test sulla batteria di PCMark 10, ottenevo valori anche molto diversi tra loro: da 6 ore e mezzo ad 8 ore e mezzo, sempre col il medesimo test da ufficio. Tutta questa variabilità non è normale, segno che c’è qualche elemento che ogni tanto drena più batteria di quanto non dovrebbe, e l’indiziato è la GPU di NVIDIA. La mia impressione è infatti che non sempre questa “stacchi” a dovere e resti attiva anche quando non dovrebbe, con conseguente calo della batteria.

Nella pratica non ho comunque mai fatto più di 5 ore lavorative, con tanta navigazione, un po’ di chat e non molto altro. Tanto più che dovrete tenere la luminosità del pannello su percentuali alte per avere una buona visibilità, ed il 25% impiegato nei test qui sotto nella pratica è spesso insufficiente.

  • Idle: 10 ore (luminosità minima, risparmio energetico massimo, modalità silenziosa)
  • Gaming: 1 ora e 15minuti (luminosità massima, prestazioni massime, modalità prestazioni)
  • Ufficio: 7 ore (scrittura, navigazione, video conferenza): 14 ore e 44 minuti (luminosità a 25, batteria migliorata, modalità silenziosa)
  • Netflix: -11% ogni ora (luminosità e audio a 25, batteria migliorata)

8.5

Esperienza d'uso

Usare ROG Flow X13 è un’esperienza unica, e come tale emozionante anche per chi, come il sottoscritto, prova tanti laptop diversi.

Da una parte avete un ultrabook, se così lo possiamo chiamare, sufficientemente sottile e leggero da poter essere scambiato per un business laptop, e di certo X13 non sfigurerebbe in quel contesto di utilizzo (al netto della carenza di soluzioni aziendali tipiche di prodotti quali i ThinkPad X1 di Lenovo, per dirne alcuni).

Dall’altra è un gaming laptop, di quelli che si mimetizzano bene, che potete portare facilmente con voi ovunque e che comunque vi permettono di giocare un po’ a tutto, senza eccessivi pensieri. Certo, dovete accontentarvi del full HD (lo sottolineo di nuovo: il 4K su un laptop del genere è “sprecato”) e non dei dettagli massimi, ma appunto non sia di fronte ad un desktop replacement, ma piuttosto ad un dispositivo per casual gamer, che vogliano anche fare altro nella vita; almeno quando sono in mobilità.

Si perché se avete a disposizione una postazione fissa, ecco che arriva il vero desktop replacement grazie alla XG Mobile, che comunque, in caso di necessità, può essere facilmente riposta in uno zaino e portata dove volete, cosa che con la maggior parte delle eGPU nemmeno ve la sognate.

Ora, è chiaro, come per tutti i dispositivi “ibridi” che vogliano soddisfare tante esigenze diverse, che ci siano molteplici “paletti” a cui sottostare, che in un certo senso vincolano Flow X13. Se voleste solo un ultrabook, ne troverete di più leggeri, se voleste un gaming laptop ne troverete di più potenti, e se voleste un desktop replacement ci sono tanti modi per risparmiare rispetto ai 3.600€ richiesti per la configurazione massima di Flow X13 + XG Mobile. Ma il punto di un dispositivo simile non è mai stato primeggiare in tutto, quanto piuttosto offrirvi una flessibilità che non potreste avere altrimenti. Sì perché quell’ultrabook più sottile sarà anche meno potente, quel laptop gaming sarà più ingombrante ed il vostro desktop non può “trasformarsi” in un portatile.

Potete insomma vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda di quelle che sono le vostre esigenze, ma questo non è un demerito (e nemmeno un merito) del Flow X13: si tratta solo di collocarlo nel posto giusto sul mercato, un posto nel quale, al momento, c’è solo lui. Non basta comprare una qualsiasi GPU esterna per avere questa esperienza, perché non sarà così perfettamente integrata col notebook sulla quale andrete ad usarla e non sarà così portatile.

C’è tanto lavoro di ingegnerizzazione dietro ad un portatile del genere, lavoro del quale dobbiamo dare merito ad ASUS, che ha fuso assieme il meglio di AMD e NVIDIA come nessuno aveva fatto finora. Anche se, ad onor del vero, non è sempre tutto impeccabile.

L’uso di una GPU esterna, in alcuni giochi, qualche grattacapo lo presenta. Overwatch è crashato più e più volte perché rilevava la GPU come overcloccata (pur non essendolo), e questo a quanto pare causa problemi al gioco. Se cercate “overwatch overclock crash” su Google troverete ampia casistica sull’errore. Red Dead Redemption 2 non rilevava correttamente la risoluzione del monitor del Flow X13, impedendo di fatto di provare anche solo a giocare in 4K a meno di non adottare proporzioni assurde: come nella foto sotto, per capirsi, con il gioco in “full screen” ma metà desktop visibile. Nessun problema invece collegando uno schermo esterno, dove si può tranquillamente giocare in 4K, seppure non al massimo dettaglio.

E anche senza andare a scomodare la GPU esterna, qualche pensiero me l’ha dato anche la GTX 1650. L’impressione, come scritto nel paragrafo relativo all’autonomia, è che la scheda non venga disattiva sempre quando dovrebbe. Nell’accoppiata Intel + NVIDIA è un problema che non mi si è mai presentato, ma con AMD probabilmente il discorso è un po’ diverso. C’è infatti una voce apposita dedicata allo “staccare” o meno la GTX nelle opzioni di Armoury Crate, che funziona bene se forzata manualmente, ma in automatico non altrettanto (ed è oggettivamente scomodo stare lì ogni volta a cliccare).

Questo può causare un po’ di battery drain in alcuni casi, o viceversa che vogliate giocare a qualcosa sfruttando la GTX 1650, mentre invece il sistema sceglie la GPU integrata sul processore di AMD. Ciò accade principalmente quando siete a batteria (ed è anche facile intuire il perché), mentre collegati all’alimentazione non ci sono tendenzialmente problemi.

Tornando invece ad aspetti più piacevoli, con la XG Mobile, soprattutto su monitor esterno, giocherete a quasi qualsiasi cosa in 4K a massimo dettaglio. Non ho sottolineato il “quasi” perché un’eccezione ad esempio ve l’ho già detta: RDR2. Per avere dettagli massimi dovete passare in 2K ed anche in quel caso sarete sui 30 fps. Do molta colpa al gioco in sé, più che all’hardware. Anche perché perfino un Cyberpunk 2077 gira in 4K con dettagli massimi (ray tracing incluso) sui 30 fps stabili (su monitor esterno, 2-3 fps in meno su quello integrato). E poi ancora, Doom Eternal sui 70 fps, Horizon Zero Down a 53 fps (44 col display integrato), Marvel’s Avengers sui 70 fps, Overwatch oltre i 100 fps. Ribadisco: 4K dettaglio massimo per tutti. Davvero un gaming senza pensieri, come tendenzialmente solo un desktop sa regalarvi. Ma del resto questo è l’unico portatile che è anche un desktop, il che la dice lunga.

6.5

Prezzo

ROG Flow 13 con XG Mobile (GV301QH-K5228T) costa 3.599€, con la stessa configurazione in prova. Lo trovate sull’eshop di ASUS e negli ASUS Gold Store. Nella versione solo laptop (GV301QH-K6054T) il prezzo parte invece da 1.899€ (con Ryzen 7 5800HS, schermo full HD, 16 GB di RAM, e 512 GB di storage).

Sono a loro modo prezzi entrambi sia giusti che sbagliati. Se da una parte infatti il solo Flow X13 è un ottimo notebook, in grado di rivaleggiare con molti nella sua fascia di prezzo, è comunque un peccato averlo senza la XG Mobile, perché vi perderete la sua vera unicità (e pagherete, in minima parte, anche una funzione che non sfruttate). D’altro canto per avere il pacchetto completo il prezzo quasi raddoppia, tanto che con 3.600 euro potete farvi un desktop equivalente, ed un laptop (meno potente) per la mobilità.

Ricordate però che se voleste un notebook che fa il desktop, non troverete nulla di simile al ROG Flow X13, e questo è un elemento che per alcuni potrebbe essere determinante. Del resto è un libero mercato, e personalmente sono contento che ASUS abbia battuto un territorio inesplorato, e spero che anche altri decidano di seguire le sue orme, a tutto vantaggio del medesimo libero mercato (e dei compratori).

Foto

Giudizio Finale

ASUS ROG Flow X13 + XG Mobile

8.4

ASUS ROG Flow X13 + XG Mobile

Un portatile che fa tutto, ma proprio tutto? L'avete trovato! Non c'è nessuno come il ROG Flow X13, che ha intatto il fascino dei dispositivi avveniristici. Vi farà scoprire una nuova esperienza d'uso, che magari tra qualche tempo diventerà comune, più rifinita e più economica. Ad ASUS va il merito di esserci arrivata per prima, di esserci arrivata bene, e di avere comunque margine di miglioramento per la prossima generazione. Agli altri ora il compito di inseguire, su un terreno che ancora non sarà mainstream, ma che può rappresentare uno dei futuri del mobile computing, e non solo. E non vediamo l'ora!

di Nicola Ligas
Pro
  • eGPU NVIDIA fatta bene
  • AMD Ryzen 9 sugli scudi
  • Senza veri rivali sul mercato
  • Buone temperature/rumorosità
Contro
  • Schermo 4K non impeccabile
  • Autonomia ballerina
  • Tastiera e touchpad solo ok
  • Qualche problemino con alcuni giochi