ASUS ROG G751JY, la recensione (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

ROG è l'acronimo di Republic of Gamer, una linea di portatili ASUS dedicata espressamente ai videogiocatori più esigenti, e questo ROG G751JY è senz'altro uno dei migliori esempi di portatile gaming che potreste trovare oggigiorno.

PRO

  • Prestazioni elevate
  • Touchpad molto reattivo
  • Schermo opaco, fedele nei colori
  • Tante funzionalità per il gaming

CONTRO

  • Autonomia scarsa
  • Portabilità scarsa
  • Si riempie di impronte ovunque
  • Un gaming mouse è praticamente necessario

Costruzione e portabilità

ROG G751JY non passa inosservato, e già dalla sua confezione sentirete tutto il "peso" di cotanta potenza. All'interno, oltre all'enorme alimentatore, troverete anche un coupon per una copia gratuita di Assasin's Creed Unity o Assassin's Creed Freedom Cry. Il vero bonus è però rappresentato da ASUS Leap Motion, un accessorio molto interessante che ci consente di interagire con qualsiasi PC senza nemmeno toccarlo, e che recensiremo prossimamente.

Definire "portatile" il ROG è un eufemismo: con i suoi quasi 5 Kg di peso e considerando che l'autonomia non è certo un suo punto forte (ne parleremo dopo), potrete sì spostarlo da una stanza all'altra della casa, ma difficilmente ve lo metterete nello zaino prima di uscire, anche perché avreste bisogno di uno zaino davvero grande, nel quale dovrete facilmente far posto anche per l'alimentatore. Le enormi prese di aerazione sul retro gli danno un aspetto piuttosto aggressivo, ma svolgono egregiamente il loro lavoro (anche di questo parleremo dopo), peccato solo che tenda a riempirsi molto di impronte sulle parti non metalliche, sia sulla scocca esterna che interna. Nonostante le dimensioni importanti, l'impressione generale è comunque di una buona solidità, con una scocca più rigida di quanto non potreste pensare, e ben ancorata alla scrivania dai quattro ampi supporti gommati presenti sul lato inferiore.

Contenere le dimensioni non è comunque lo scopo di un dispositivo di questo tipo, ed insistere ulteriormente sui materiali ne avrebbe fatto salire ulteriormente un prezzo già molto lievitato a causa delle caratteristiche tecniche.

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad sono stati una piacevole sorpresa, e si fanno apprezzare molto anche nell'uso non ludico. La corsa dei tasti è più ampia del normale, ma il rumore della tastiera è anche morbido e più attenuato della media. La sua posizione assai rialzata può sembrare scomoda, ma l'ampio spazio a disposizione per i polsi la rende in realtà più agevole del previsto, tanto la in termini di comodità di scrittura non c'è molto da invidiare a soluzioni più dedicate. La tastiera è completa anche di tastierino numerico, ma essendo un portatile gaming non mancano anche alcuni extra che di solito non trovereste: i tasti WASD sono evidenziati ulteriormente rispetto agli altri, con un contorno rosso che ne segue tutto il profilo, ma comunque tutti i tasti godono di una retroilluminazione (ovviamente rossa) regolabile su tre livelli, che ne rende agevole l'utilizzo anche in ambienti bui. Abbiamo poi un pulsante dedicato alla registrazione dei video di gioco, comodissimo e perfettamente funzionante, uno per avviare Steam, e tre pulsanti programmabili a piacimento, grazie al semplice software fornito allo scopo da ASUS, che consente anche di creare facilmente delle MACRO.

Ma la maggior sorpresa è arrivata dal touchpad: uno dei migliori mai provati tra i portatili Windows, in particolare in termini di reattività e risposta al tocco. Non perde mai uno scrolling o un pinch-to-zoom, cosa che tanti suoi rivali non possono dire (con l'esclusione dei MacBook che restano ancora una spanna sopra), e l'unico vero difetto è che con le mani un po' sudate / bagnate la scorrevolezza ne risente assai, questo anche a causa del materiale con cui è realizzato che, nemmeno a farlo apposta, è avido di impronte (come del resto anche la tastiera ed il resto della scocca). Un po' inusuali sono invece i due tasti posti sotto, molto più grandi della media e lievemente inclinati verso la parte esterna. La sensazione assomiglia a quella dei pulsanti della tastiera: corsa ampia e morbida, cosa che è però qui ancora più inusuale rispetto a quanto sarete abituati su altri portatili.

Hardware

Esistono configurazioni lievemente diverse di questo ASUS ROG, ma non si tratta di differenze troppo marcate. Il modello da noi provato è il seguente:

  • Schermo: 17,3'' IPS
  • CPU: Intel Core- i74720HQ di quinta generazione
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 980M
  • RAM: 16 GB DDR3L
  • Memoria interna: 128 GB SSD + 1 TB HDD
  • Unità ottica: lettore Blu-Ray
  • Connettività wireless: Wi-Fi 802.11ac + Bluetooth 4.0
  • Porte: 4 x USB 3.0, lettore schede SD, 1 VGA, 1 HDMI, 1 Thunderblot , 1 Gigabit Ethernet, 3 jack audio (line in, line out, cuffie)
  • Peso: 4,8 Kg
  • Batteria: 6.000  mAh
  • OS: Windows 8.1 (64-bit)

Sono specifiche ovviamente di livello molto alto, cui potreste rimproverare la risoluzione "solo" full HD, che però in un portatile gaming avrebbe poco senso: non sarebbe sfruttata dai giochi e porterebbe solo un carico maggiore sul sistema.

Software e prestazioni

Potremmo semplicemente limitarci a dire che le prestazioni di questo ROG sono altissime e fermarci lì. E sarebbe vero. I benchmark qui sotto confermano tutto, ed il fatto di aver potuto giocare a GTA V al massimo del dettaglio, con tutti gli effetti attivi ed altri programmi in background la dice lunga.

ASUS ha però aggiunto del suo per rendere questa esperienza ancora migliore. Si parte con ASUS Gaming Center, un software per tenere sotto controllo i profili di gioco, la modalità del display, per gestire i tasti macro e per la GeForce Experience, con cui tenere aggiornata la scheda video e le altre opzioni NVIDIA, quali ad esempio lo streaming su SHIELD, l'ottimizzazione dei video game, e ShadowPlay, ovvero la funzione di registrazione delle sessioni di gioco, che come già detto ha anche un pulsante dedicato. Tramite MacroKey potremo invece registrare una serie di azioni (fino a 256) da associare a ciascuno dei tre pulsanti programmabili m1, m2 ed m3. Nulla vi vieta di utilizzare questa funzione anche per automatizzare certe operazioni quotidiane, ma il suo scopo primario è per velocizzare l'esecuzione di comandi in alcuni giochi, in particolare negli strategici. Con ROG Game First possiamo invece andare ad ottimizzare vari profili a seconda di ciò che vogliamo fare, che sia gaming o altro (media, file sharing, ecc.), dando o meno priorità a vari programmi, e limitandone l'accesso alla rete in modo che non interferiscano con ciò che vogliamo fare. E se aveste un gaming mouse ROG, c'è anche un'app dedicata alla sua configurazione, tanto per sfruttarlo al meglio.

Il comparto audio si difende bene, grazie anche all'ottimizzazione MaxxAudio, che ci consente di regolarlo in base alle nostre esigenze. Se avessimo potuto chiedere qualcosa di più, sarebbe stato maggiore potenza, e forse un pelo di pulizia in più, perché comunque il suono tende abbastanza al basso, il che forse è anche un po' voluto, per esaltare le colonne sonore "roboanti" di certi giochi.

Tanta potenza ha bisogno di una buona dissipazione del calore, e sebbene con lunghe sessioni di gaming le temperature salgano, queste non si ripercuotono sulla tastiera e quindi non sono percepibili dall'utente, ma il retro del portatile diventerà facilmente un bocchettone di aria calda. A dispetto del suo aspetto grintoso però, la silenziosità è anche migliore di quanto non avessimo pensato, ed il rumore delle ventole difficilmente potrà disturbarvi in alcun modo, il che non è poco, considerando la grafica che è in grado di smuovere la NVIDIA GTX 980M.

  • PCMark home accelerated: 4.850
  • PCMark creative accelerated: 6.500
  • PCMark work accelerated: 5.250
  • 3DMark 11: 11.500
  • Geekbenck single-core: 3.280
  • Geekbench multi-core: 12.550

Schermo

Lo schermo è un 17,3'' full HD IPS. Del perché di questa risoluzione abbiamo già discusso prima, e sebbene non avrete una definizione paragonabile a quella di certi 13'' QHD+, il display è comunque molto buono. Angoli di visuale, ricchezza di colori e contrasto sono su ottimi livelli; la profondità dei neri ci ha convinto anche alle più alte luminosità, ed il rivestimento opaco vi metterà al riparo da indesiderati riflessi. Nel complesso è quindi uno schermo godibilissimo anche per film e altro. L'unico problema può essere rappresentato dai tempi di risposta, che negli IPS sono superiori agli schermi TN, cosa però che solo i videogiocatori più incalliti riusciranno a notare, anche perché esistono comunque altri accorgimenti atti ad eliminare possibili aloni.

Autonomia

3 ore con un utilizzo medio; la metà o anche meno giocando. Questo è praticamente tutto ciò che c'è da dire sull'autonomia di questo ROG G751JY. Nessuno avrebbe preteso miracoli, ma anche lasciandolo a non far nulla difficilmente arriverete a 4 ore. Poter giocare però per un'ora tranquillamente al massimo dettaglio ad i giochi moderni più esigenti, e senza scatti, non è da tutti.

Prezzo

Il prezzo di ASUS ROG G751JY è piuttosto elevato: il modello da noi provato viene da ePRICE, dove costa 1.762€, una cifra anche commisurata all'hardware, ma che lo colloca comunque in una fascia di prezzo assai elevata. Un piccolo valore in più è però l'aggiunta del Leap Motion.

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Foto

Giudizio Finale

ASUS ROG G751JY

ASUS ROG G751JY è un portatile gaming "ignorante", di quelli che non scendono a molti compromessi. Parlare di "portatile" è relativo, con un dispositivo che pesa sui 5 Kg e che non fa nulla per ottimizzare le sue dimensioni, ma la realtà dei fatti è che non ve ne importerà nulla perché sarete occupati a giocare. A cosa? Quello che volete, praticamente sempre al massimo del dettaglio e della risoluzione. E per un portatile gaming, questo significa missione compiuta.

Sommario

Costruzione e portabilità 6.5

Tastiera e touchpad 8

Hardware 9

Software e prestazioni 9.5

Schermo 8

Autonomia 6.5

Prezzo 7

Voto finale

ASUS ROG G751JY

Pro

  • Prestazioni elevate
  • Touchpad molto reattivo
  • Schermo opaco, fedele nei colori
  • Tante funzionalità per il gaming

Contro

  • Autonomia scarsa
  • Portabilità scarsa
  • Si riempie di impronte ovunque
  • Un gaming mouse è praticamente necessario

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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