8.4

Recensione ASUS ROG Strix SCAR II: concreto al punto giusto (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione ASUS ROG Strix SCAR II

ASUS ROG Strix SCAR II non è solo un nome complicato, ma anche un notebook gaming molto concreto e ben ideato. Dite addio a colori sgargianti e dimensioni eccessive, e date il benvenuto a metallo e fibra di carbonio, senza dimenticarsi però di qualche LED “strategico”.

8.5

Costruzione

ROG Strix Scar II è un portatile compatto e robusto. Non ci sono scricchiolii ed i materiali utilizzati sono di pregio. Abbiamo infatti un coperchio in metallo, con la doppia trama che potete intravedere qui sopra; trama che è un motivo ricorrente in tutto il notebook. All’interno, attorno alla tastiera, troviamo infatti della fibra di carbonio divisa anch’essa in due, con una metà dalle tinte più “militaresche”. Ed infine, anche la base del portatile, realizzata in plastica, segue lo stesso doppio motivo. È una piccolezza, ma dà comunque un’impronta, uno stile allo Strix SCAR II.

Notate anche l’ampio LED sulla parte frontale e quello con il simbolo ROG sul coperchio. Sono i due elementi gaming più vistosi, ma altri non ne troverete. Utile il fatto che il coperchio sia “ritagliato” nella parte in fondo, in modo da lasciare libera una striscia sulla base del notebook con tutti i LED di stato (vedi foto qui sotto). In questo modo, anche a portatile chiuso, avrete subito un rapido colpo d’occhio su detti LED e saprete se il vostro notebook sarà attivo o meno.

La base d’appoggio della tastiera è solida, trattiene un minimo le impronte ma niente di eccessivo. Più avido di impronte è invece il coperchio, che se premuto un pochino flette. E sempre a proposito di flessioni, la parte superiore del display non è perfettamente aderente alla cornice. Nella video recensione potete apprezzare meglio questo particolare, che non va a compromettere nulla, ma rappresenta comunque una piccola pecca.

8.0

Tastiera e touchpad

ASUS ha inserito una tastiera completa, pur con qualche sacrificio. Il tastierino numerico ha infatti i key caps più piccoli degli altri, e le frecce direzionali sono un po’ sacrificate, collocandosi più in basso rispetto al filo della tastiera. Non ci sono tasti macro dedicati, e l’unico in più che troviamo serve ad avviare il Gaming Center, il software di gestione del portatile.

La tastiera è comoda, silenziosa, ed i tasti, sebbene non siano dei più rigidi, non flettono in modo eccessivo. Il feedback che offre è però abbastanza scarso. Utilizzandola a lungo non risulta faticosa, soltanto vi trasmetterà poche sensazioni. La retroilluminazione è ovviamente presente e personalizzabile, ma ce la saremmo aspettata più potente. Anche i tasti WASD, che pure sono trasparenti, non riescono a svettare con una buona luce ambientale. Funziona bene al buio, ma abbiamo senz’altro visto portatili gaming più luminosi di così.

Vale in un certo senso la stessa cosa per il touchpad. Abbastanza preciso ed ampio, non cliccabile, con due tasti plasticosi sotto che sono afoni anche più della tastiera stessa. Compatibile con le gesture di precisione di Windows, le rileva generalmente bene, anche se alcune di quelle a 3 o più dita ogni tanto può lasciarle per strada.

8.5

Hardware e benchmark

Ci sono varie configurazioni di ROG Strix SCAR II, sia da 15 che da 17 pollici. Le trovate sul sito ufficiale italiano, ma non tutte sono già disponibili in commercio. Quella che abbiamo provato noi è la base, la prima variante ad arrivare in Italia

  • Schermo: 15,6 ” full HD IPS 144Hz
  • CPU: Intel Core i7-8750H
  • GPU: NVIDIA GTX 1060
  • RAM: 16 GB DDR4 a 2.666 MHz 
  • Memoria interna: 128 GB SSD M.2 PCIe + 1 TB HDD
  • Webcam: 720p
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 5.0
  • Porte: 1x USB 3.1 Type-C, 3x USB 3.1 Type-A, HDMI 2.0, mini DisplayPort, Ethernet, lettore schede SD, jack audio
  • Batteria: 66 Wh
  • Peso: 2.400 grammi
  • OS: Windows 10 Home

ASUS segue le ultime mode, sia in tema di processore, con i nuovi Coffee Lake H qui rappresentati da quella che è la variante più in voga: quell’i7-8750H, che già abbiamo visto in altri modelli della concorrenza; sia in tema di display, con un pannello full HD IPS a 144 Hz di refresh, che rappresenta un bel salto in avanti per chi fosse abituato a giocare ancora su schermi a 60 Hz. C’è un solo rammarico: il modello in prova, che è la base, monta una GTX 1060. Non è una scheda malvagia di per sé, ma come vedremo a breve non sempre basta per spingere gli fps in alto quanto vorremmo.

Molto soddisfacente invece il numero di porte presenti, tra le quali non manca nemmeno un lettore SD, che rendono questo portatile pronto per gli usi più disparati.

  ROG Strix SCAR II Acer Helios 300 MSI GS65 Stealth Thin
3DMark 3.930 (Time Spy) 3.850 (Time Spy)  4.715 (Time Spy)
PC Mark 10 5.564 5.400  6.224
GeekBench single-core 4.650 4.570  5.050
GeekBench multi-core 18.800 14.760  20.300
GeekBench GPU 124.000(GTX 1060) 123.400(GTX 1060) 134.000 (GTX 1070 Max-Q)
Crystal Disk lettura 1.500 MB/s (SSD) 530 MB/s 540  MB/s
Crystal Disk scrittura 480 MB/s (SSD) 350 MB/s 495 MB/s

Per capire meglio quanto appena detto, osservate i benchmark qui sopra. Al ROG Strix SCAR II abbiamo affiancato un Acer con stessa GPU ma CPU della generazione passata, ed un MSI con il medesimo processore ma una GTX 1070, che è comunque presente anche sul portatile di ASUS, in una delle configurazioni superiori. E come vedete il passaggio da GTX 1060 a 1070 Max-Q non è irrilevante, per quanto non epocale.

ASUS ha inoltre adottato una doppia soluzione di storage, con un SSD piccolo (128 GB) ma piuttosto veloce, ed un ampio (e lento) HDD. Si tratta di una soluzione con i suoi pro e contro. Da una parte dovrete avere molta cura di quei 128 GB, affinché non si esauriscano. Dall’altra vi permette una spinta in più nell’uso quotidiano, nell’apertura delle app, e nelle operazioni di I/O in generale. Di contro, tutto ciò che metterete nell’HDD, da 5.400 giri, andrà a regimi decisamente inferiori, intorno ai 130 MB/s.

8.5

Esperienza d'uso

ASUS ROG Strix Scar II è un portatile semplice, nel senso più positivo del termine. ASUS non ha personalizzato in modo eccessivo l’esperienza: ci sono i suoi soliti software per la retroilluminazione della tastiera, per la velocità delle ventole, per personalizzare il comportamento in gioco del sistema e creare vari profili. A parte questo, c’è la potenza che occorre per poter giocare un po’ a tutto senza pensieri. Non al massimo del dettaglio però, e non con fps che superino facilmente i 100.

Se infatti da una parte abbiamo uno schermo a 144 Hz di refresh, che risulta godibilissimo anche nell’uso ordinario, dall’altra non riuscirete a giocare a tutti i titoli con framerate troppo elevati. La GTX 1060 è una buona scheda, che però solo con i giochi un po’ più datati o meno esigenti supera i 140 fps. Anche un Rise of the Tomb Raider, che pure è molto scalabile, non arriva così in alto nemmeno ai dettagli minimi. Di contro però, riuscirete a giocarci con impostazioni molto alte rimanendo comunque intorno ai 60 fps.

Capite il paradosso? C’è abbastanza potenza da giocare bene, magari anche con dettagli alti, a moltissimi giochi, ma non abbastanza per un framerate tale da sfruttare a pieno tutto l’hardware. Con la opzionale GTX 1070 non ci aspettiamo che le cose cambino in modo radicale, ma prezzo permettendo potrebbe comunque essere la migliore scelta, anche solo per un po’ più di longevità.

Buona però la gestione termica. Le ventole, se utilizzate in modalità overboost (che può diventare abbastanza rumorosa ma comunque mai fastidiosa) riescono a fare un ottimo lavoro, ed in generale il sistema di dissipazione funziona bene. Anche con carichi importanti sulla CPU, le temperature non vanno oltre i 90°, ed i 6 core riescono a girare quasi costantemente ai 3,9 GHz di massima frequenza del turbo per tutti e sei. C’è un minimo di power limit throttling con carico prolungato, ma non va ad incidere negativamente sulle frequenze ed è quasi inevitabile in macchine di questo tipo; praticamente ininfluente in questo caso.

Nei giochi le temperature sono spesso ancora più basse, sotto agli 80°, dato che sono ben pochi i titoli che possano spremere una CPU potente come l’i7-8750H, che infatti rimane spesso a frequenze ben più basse di quelle appena riportate. C’è da dire che questo è esattamente ciò che ASUS voleva. Quando state giocando in particolare, il fatto di non fare andare troppo su le temperature è frutto anche di un governor piuttosto conservativo sulla CPU, ed in fondo va bene così. Con un processore del genere, con 6 core che di base girano a 2,2 GHz, potreste giocare anche senza turbo boost senza alcun problema, e tenere a regime CPU e GPU al massimo servirebbe solo a far scaldare di più tutto il sistema.

Buono il comparto audio: non cristallino il suono, ma abbastanza potente. Adatto ad un portatile da gioco, più che ad uno multimediale.

8.5

Schermo

Ormai avrete già capito che l’elevato framerate di questo monitor è piacevole. Dovrete provarlo per scoprire quanto, ma la differenza si sente. Se doveste lavorare 8 ore al giorno con questo ROG Strix SCAR II vi consiglieremmo ancora un display 4K (che non esiste per questo portatile), ma con un utilizzo ludico/multimediale l’elevato framerate è anche meglio dell’elevata risoluzione. Giochi e film superiori al full HD sono una perla rara, e la maggiore fluidità dell’immagine fa la differenza sia in un FPS che in un film degli Avengers, tanto per fare due esempi a caso.

I colori dello schermo sono regolabili tramite opportuno software di ASUS, che vi mette a disposizione vari profili: 3 di tipo ludico (racing, RTS/RPG, FPS), uno per le foto ed uno per il “cinema”. Questo ribadisce appunto quanto abbiamo affermato poco sopra: ROG STRIX Scar II è un portatile per lo svago, più che per il lavoro. Ciò non toglie che ci sia tutta la potenza che serve per eseguire anche i software più esigenti, ma non è ottimizzato in tal senso. E sia chiaro poi che la resa dei colori non è certo delle più fedeli.

La luminosità inoltre è abbastanza bassa. La finitura opaca del pannello aiuta bene a contrastare i riflessi, il che non pregiudica del tutto l’utilizzo outdoor a luminosità massima, ma anche al chiuso vorrete stare quasi sempre sopra al 50%, e giocando anche più in là.

6.5

Autonomia

A dispetto della batteria da 66 Wh, l’autonomia rimane su valori bassi, un po’ in tutti gli scenari. Tenete inoltre in considerazione che i test qui sotto sono stati condotti al 25% di luminosità, che come abbiamo appena detto non è sempre sufficiente. In compenso il risparmio energetico era su batteria migliorata, che può anche essere abbassato per risparmiare qualcosa in più.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 3 ore e 25 minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 3 ore e 5 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 3 ore e 36 minuti

In linea di massima comunque, se si tratta di guardare qualche film potrete anche stare 4 ore lontano dalla presa di corrente, ma altrimenti vorrete sempre tenere l’alimentatore a portata di mano.

8.0

Prezzo

ASUS ROG Strix SCAR II costa 1.789€ nella variante da noi provata. Si tratta di un buon prezzo di lancio, per un portatile che non ha punti deboli particolarmente evidenti. Non conosciamo ancora il prezzo delle varianti superiori, ma la base riesce a collocarsi anche un gradino sotto a buona parte della concorrenza.

Foto

Giudizio Finale

ASUS ROG Strix SCAR II

8.4

ASUS ROG Strix SCAR II

ASUS ROG Strix SCAR II è un bel notebook per il gioco e la multimedialità. Processore potente, con una buona gestione termica, e schermo ad elevatissimo refresh sono i suoi punti di forza, che lo rendono adatto bene o male per qualsiasi gioco e per la visione anche dei film più action. La GTX 1060 è forse un po' il suo collo di bottiglia, a seconda anche delle vostre esigenze, ma esistono comunque configurazioni con GPU superiore. Peccato non poterlo utilizzare troppo a lungo lontano dalla presa di corrente, perché in fondo è abbastanza compatto e portabile. Buono in compenso il prezzo di lancio, che potrebbe farvelo preferire anche ad eventuali concorrenti più potenti.

di Nicola Ligas
Pro
  • Temperature contenute
  • Performance costanti
  • 144 Hz piacevoli in tutto
  • Prezzo di lancio
Contro
  • La GTX 1060 è un po' sottodimensionata
  • Autonomia scarsa
  • Qualche lieve sbavatura costruttiva
  • Scarso feedback di tastiera e touch