9.0

Recensione ASUS ZenBook Duo UX482: maturità raggiunta (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione ASUS ZenBook Duo UX482

ASUS torna a calcare le scene di un mondo che ha inventato lei: quello dei portatili con due schermi. Lo fa anche questa volta con un duo (scusate il gioco di parole) di notebook, da 14 e da 15 pollici, dei quali, contrariamente al passato, abbiamo in prova il più piccolo. Ad essere sinceri qualche dubbio lo avevamo: l’autonomia sarà all’altezza? Le performance saranno adatte a creare contenuti? Il secondo schermo sarà progredito in qualche modo? E non è che poi il prezzo sarà folle? Eppure, più che abbiamo scavato, e più che questo ZenBook Duo UX482 è riuscito a stupirci.

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9.5

Costruzione

ASUS sa costruire buoni portatili, da sempre ormai, ma con la serie Duo si è in qualche modo superata, ed ogni nuovo modello ha a sua volta superato il precedente. In questo caso abbiamo 50 grammi di peso in meno rispetto al passato, e 3 mm di spessore rosicchiati. Possono sembrare poca cosa, ma non lo sono affatto, soprattutto perché il nuovo ZenBook Duo UX482

Il notebook è realizzato in una lega di magnesio ed alluminio, ed è disponibile nel colore Celestial Blue, con gli ormai caratteristici cerchi concentrici della serie ZenBook sul dorso, che donano riflessi diversi a seconda di come ci batta sopra la luce. L’effetto è notevole, e compromesso solo da quanto facilmente la scocca trattenga le impronte digitali, che a loro volta tendono a risaltare molto sulla sua superficie zigrinata.

Riguardo lo ScreenPad Plus, ovvero il secondo display, questa volta si rialza verso l’utente di circa 7°, ed in più è il portatile stesso a sollevarsi dalla sua base, grazie al meccanismo ErgoLift. In questo modo il secondo schermo è più naturalmente indirizzato verso l’utente, per quanto non sia possibile regolarne l’inclinazione in modo preciso. Anche il flusso d’aria ne trae notevole giovamento (ASUS lo chiama Active Aerodynamic System Plus), ed il tutto con una rumorosità delle ventole che è molto contenuta.

Il meccanismo è solido, robusto, e dovrebbe reggere bene i segni del tempo, anche se ci vorrà comunque un po’ di accortezza in più rispetto ad un portatile tradizionale, in particolare a non far incastrare nulla sotto allo ScreenPad Plus quando rialzato. Questa sua posizione lo rende poi ideale per scriverci sopra, tanto più che uno stylus è anche incluso in confezione (assieme ad una custodia per l’intero notebook). Peccato però che la vicinanza della tastiera complichi un po’ le cose; inoltre se eserciterete una certa pressione lo ZenBook tenderà a chiudersi su sé stesso, perché il meccanismo che sostiene lo ScreenPad Plus e l’apertura del laptop sono sincronizzati.

6.5

Tastiera e touchpad

Se la tastiera di questo ZenBook Duo fosse stata collocata su un portatile tradizionale, sarebbe stata una buona tastiera. Feedback piacevole, tasti rigidi ma non duri, retroilluminazione uniforme e regolabile su tre livelli; c’è un po’ tutto quel che occorre.

Manca però la classica zona d’appoggio per il polsi, e fintanto che scriverete su una scrivania non ne sentirete troppo la mancanza, ma altrimenti sarà un problema. Inoltre la posizione non centrata della tastiera risulta fastidiosa, soprattutto all’inizio, e vi capiterà facilmente di commettere qualche errore in più della media.

Tanto più che, alla destra della tastiera, non c’è spazio vuoto ma bensì il touchpad, che è un elemento ancor più sacrificato. È piccolo, si sviluppa più in verticale che non in orizzontale e non è cliccabile; questo perché, se la sua superficie fosse stata premibile, la batteria al di sotto avrebbe dovuto essere più piccola (o il notebook più spesso), ed ASUS ha preferito così. Considerando che il touchpad doveva già andare incontro a diversi compromessi, uno in più in fondo non fa troppa differenza. Peccato però che la vicinanza delle frecce direzionali al tasto per il clic sinistro possa portarvi a confondervi, soprattutto nei primi tempi.

Infine, tastiera e touchpad si danno un po’ noia a vicenda, nel senso che uno limita le dimensioni e lo spazio dell’altro; ma del resto è facile criticare, ma non offrire un’alternativa valida, perché con lo ScreenPad Plus lì sopra difficilmente si poteva fare altrimenti. A questo proposito, è possibile utilizzare il secondo schermo come un gigantesco touchpad: non sarà certo la sua funzione principale (non avrebbe senso), ma in caso di bisogno può rivelarsi utile.

8.5

Hardware e benchmark

Dovrebbero esserci due versioni principali di ZenBook Duo UX482: quella con scheda integrata e quella con scheda discreta (MX450). Noi abbiamo in prova la prima, che sulla carta pensavamo potesse non essere abbastanza per un uso da content creator, e che invece si è rivelata più che all’altezza, in particolare grazie all’adozione dei 32 GB di RAM.

  • Schermo: 14” IPS 1.920 x 1.080 pixel, touch + 12,6” a 1.920 x 515 pixel
  • CPU: Intel Core i7-1165G7
  • RAM: 32 GB LPDDR4X a 4.266 MHz
  • Memoria interna: SSD NVMe 1 TB
  • Webcam: 720p@30fps (sHDR)
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5
  • Porte: USB-A 3.2 Gen1, 2x USB-C Thunderbolt 4, HDMI 1.4, microSD, jack audio
  • Batteria: 70 Wh
  • Peso: 1,589 Kg
  • OS: Windows 10 Home

ASUS è stata brava nel realizzare un notebook il più possibile compatto e leggero, pur con tutti i vincoli del caso, e senza lesinare sul numero di porte (microSD inclusa, per fortuna), che sono fondamentali per un uso “creativo”, nel quale si suppone che abbiate la necessità di interfacciarvi con varie periferiche.

Unico appunto: l’HDMI è solo 1.4, ovvero non supporta l’output in 4k@60Hz. Il motivo? Non c’era spazio per un chip necessario al funzionamento dell’HDMI 2.0, non a meno di non incidere sulle dimensioni della scheda madre e quindi del portatile. Come nel caso del touchpad, è tutto un fatto di compromessi, ed ASUS ha fatto le sue scelte. Ci verrebbe da dire che allora, in luogo dell’HDMI, tanto valeva aggiungere un’altra USB-C, ma senz’altro ci avranno pensato anche gli ingegneri ASUS e ci sarà una ragione anche per quello, che molto probabilmente riguarderà sempre i vincoli dimensionali cui una macchina così particolare deve sottostare.

Nulla da eccepire invece sulla connettività wireless, che vanta il Wi-Fi 6, con una qualità in linea con altri notebook analoghi che abbiamo provato di recente. Da notare infine l’assenza di lettore di impronte digitali, ma c’è lo sblocco con riconoscimento sicuro del volto, compatibile Windows Hello, che funziona egregiamente.

  UX482 Vivobook S15 S533 ZenBook Flip S
3DMark 1.835 (time spy) 1.385 (time spy) 1.275 (time spy)
PCMark 10 4.970 4.392 4.238
GeekBench 4 single-core 6.700 6.710 6.645
GeekBench 4 multi-core 22.200 20.210 22.150
GeekBench 4 GPU 59.300 42.000 57.100
CrystalDisk lettura 3.465 MB/s 2.055 MB/s 3.310 MB/s
CrystalDisk scrittura 3.005 MB/s 1.680 MB/s 3.050 MB/s

Confronto tutto casalingo, che torna particolarmente utile per evidenziare i benefici apportati dall’aumento di RAM. I tre portatili sopra montano infatti tutti lo stesso processore, i7-1165G7, ma VivoBook e Flip S hanno solo 16 GB di RAM. Il Vivobook vanta inoltre un sistema di raffreddamento e gestione della potenza molto simile a quello dello ZenBook Duo (ASUS Intelligent Performance Technology, AIPT), che consente di sfruttare indefinitamente tutti i 28 Watt di potenza che il processore di Intel può ricevere, laddove il Flip S privilegiava portabilità ed autonomia, e quindi era più parsimonioso.

Come vedete però, c’è una differenza netta sul fronte grafico, con lo ZenBook Duo che emerge nettamente vincitore su 3DMark, con un distacco di quasi 500 punti rispetto al Vivobook: il 30% in più non è affatto poco, e lo si ritrova poi anche nell’esperienza pratica.

Negli stress test lo ZenBook Duo UX482 si è comportato molto bene, senza mai andare in throttling, e con temperature mai oltre i 90°. Per brevi periodi inoltre, la CPU può arrivare ad assorbire fino a 48W, e fino a 35W per periodi più prolungati, assestandosi poi a regime sui 28W, ai quali rimane più o meno inchiodata in eterno, dovesse il carico perdurare a lungo, il tutto con una frequenza di clock media intorno ai 2,4 GHz, che sono in pratica il suo limite inferiore.

8.5

Schermo

ASUS ha scelto due pannelli 1080p per questo ZenBook Duo, con una luminosità dichiarata di 400 nit per entrambi. Dalle nostre misurazioni siamo però più intorno ai 350 nit per lo schermo principale, e 300 per quello secondario. La differenza di luminosità tra i due è infatti piuttosto evidente, ed in generale è difficile avere una resa uniforme sui due schermi. Ci se ne accorge soprattutto spalmando un contenuto su entrambi: il display principale è sempre più brillante e vivace del secondo, penalizzato anche dal fatto di avere una inclinazione molto marcata, che non potrete modificare in alcun modo. Non è un reale difetto che condizioni l’utilizzo quotidiano; è un peccato solo perché il gap fisico che c’è tra i due è stato ridotto il più possibile, soprattutto se osservato dal punto di vista dell’utente, grazie proprio all’inclinazione dello ScreenPad Plus.

Entrambi gli schermi sono sempre ben leggibili, grazie alla finitura opaca, ed hanno una copertura sRGB del 100%, anche se la calibrazione del modello che abbiamo in prova non è impeccabile.

Non sono display destinati a stupire per la qualità, per quello c’è il modello da 15” OLED, ma sono comunque concreti. La scelta della risoluzione è azzeccata in un’ottica di autonomia, e la finitura antiriflesso di entrambi fa un ottimo lavoro nel contrastare le forti fonti di luce. Sono inoltre entrambi touch, a tutto vantaggio dello stylus incluso. L’utente medio ne sarà più che soddisfatto, il colorist guarderà magari altrove.

8.0

Autonomia

L’autonomia di ZenBook Duo UX 482 è stata una piacevole scoperta. Da una parte abbiamo una generosa batteria dal 70 Wh, ma dall’altra abbiamo anche un sistema che non ha battery drain in standby e che anche sotto sforzo resiste piuttosto bene. I tempi qui sotto, calcolati come sempre da PCMark10, si intendono con ScreenPad Plus spento (a sinistra) e acceso (a destra); unica eccezione Netflix, testato solo con ScreenPad Plus spento. Come vedete c’è una netta differenza, come prevedibile, ma ciò non compromette comunque il quadro complessivo.

  • Idle: 26 ore/18 ore (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 3 ore e 30 minuti/3 ore (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 17 ore e 30 minuti/12 ore e 30 minuti (luminosità a 25, batteria migliorata)
  • Netflix: -9% ogni ora (luminosità e audio a 25, batteria migliorata, Screen Pad Plus spento)

Dodici ore e mezzo di lavoro d’ufficio sono comunque ottimistiche in un contesto più reale, ma anche facendone circa 8, le farete con tante più finestre aperte rispetto ad un portatile singolo-schermo, con un colpo d’occhio migliore sui programmi aperti, e con una produttività in generale migliorata. Attenzione però a non credere che sia impossibile scaricarlo: un buon indice sono le ventole; se le sentirete molto in azione, aspettatevi che la batteria cali vistosamente, ed inoltre anche la luminosità del secondo schermo gioca un ruolo importante, e dovrete starci attenti.

Ci sono stati dei compromessi da affrontare per arrivare a questo risultato, come abbiamo illustrato in precedenza, ma ne è valsa la pena. Il senso di uno ZenBook Duo più compatto sta proprio nella portabilità e nell’autonomia: usarlo sempre vicino ad una presa di corrente l’avrebbe reso solo un inutile fratello più piccolo del 15 pollici, in questo modo invece ha una sua identità ed un suo perché.

9.0

Esperienza d'uso

Prestazioni, autonomia e prezzo. Erano queste le tre perplessità principali che avevamo prima di provare questo ZenBook Duo UX482, ed una dopo l’altra sono tutte crollate.

Le prestazioni sono ottime. Come già evidenziato più sopra, avere 32 GB di RAM fa una grande differenza in certi contesti, non solo perché la GPU spinge di più, ma anche perché i programmi nei quali si nota il cambio di marcia sono anche quelli che, a prescindere, ne avrebbero comunque tratto giovamento.

Ecco quindi che un Premiere Pro completa il rendering del nostro consueto file di test (H.264 4K a 60 fps da 10 minuti e 34 secondi) in poco meno di 11 minuti. Il Vivobook S15 di cui sopra ci metteva 37 minuti. Ed il tempo dello ZenBook è notevole non solo perché è un terzo di quest’ultimo, ma perché è proprio un ottimo tempo in assoluto. Un MSI Prestige 14, con i7-10710U, GTX1650 Max-Q e 16GB impiegava poco più di lui, e parliamo di un notebook con grafica discreta. Ho infatti il sospetto che tra la prova del Vivobook e quella dello ZenBook ci sia stato anche un passaggio software di Premiere per supportare meglio l’hardware Intel Xe, fatto sta che il risultato è comunque degno di nota.

Chiariamo che, in generale, non è questa la macchina che raccomanderemmo a chi faccia del rendering video (o affini) la sua fonte di vita, ma come strumento da usare in mobilità non delude affatto. Per darvi qualche dato in più, abbiamo recentemente iniziato ad usare un altro benchmark, sempre di casa UL, chiamato Procyon, che testa sul campo Photoshop, Ligthroom Classic e Premiere Pro. Ebbene, nel test sul photo editing siamo intorno ai 6.000 punti, mentre in quello sui video siamo sui 2.500. Pensate che come macchina di riferimento è stato preso proprio un portatile ASUS, il G14 (AMD Ryzen 9 4900HS, 16 GB, RTX 2060), i cui punteggi sono di 5.000 in entrambi i test. Questo per farvi capire come siamo di fronte ad un portatile molto versatile, che eccelle nei compiti medi, ed accusa il colpo in quelli più pesanti ma solo nei confronti di sistemi con grafica discreta di un certo livello.

Chiariamo che questo non fa dell’UX482 un laptop gaming: si gioca in full HD a molti titoli, ma con dettagli bassi, ed i tripla AAA più recenti non è detto che funzionino del tutto. Cyberpunk 2077, per esempio, non si avvia nemmeno; anche se forse, considerando i bug che ha, non è l’esempio più lampante. In ogni caso, a livello di performance, le recenti GTX di Nvidia restano una spanna avanti, giusto per evitare malintesi.

Inoltre, un altro aspetto positivo sono le temperature: mai l’ombra di alcun throttling, tastiera sempre fredda (anche perché spostata in avanti rispetto alla motherboard: è uno dei pochi vantaggi!), e sistema che regge lo stress test per ore, se non giorni, senza accenni di instabilità. Le ventole inoltre, sebbene tendano facilmente ad entrare in azione (soprattutto ad alimentatore collegato) sono piuttosto silenziose, e c’è  anche un’apposita modalità sussurro, da attivare nei momenti in cui voleste massima quiete.

Se ZenBook Duo UX482 non avesse due schermi, sarebbe un ottimo laptop per tutti gli usi (e sicuramente sarebbe anche più leggero), ma invece c’è lo ScreenPad Plus, il che lo “targettizza” di più.

Da un lato infatti abbiamo un campione del multitasking, che vi permette di tenere il vostro programma di riferimento a pieno schermo, e nello schermo secondario chat, file manager, Spotify o altro che vi possa servire saltuariamente. Ci sono inoltre delle nuove funzioni per le principali app Adobe (After Effects, Lightroom, Photoshop e Premiere Pro), che vi consentono di avere un intero pannello di comandi personalizzati sullo ScreenPad Plus. Al momento non sono previsti altri software da personalizzare in questo modo, ma ASUS promette novità in futuro.

In generale è tutto il software che gestisce il secondo schermo ad essere migliorato: più reattivo e con più opzioni di posizionamento delle finestre (ad esempio adesso, mandando un’app dallo schermo grande a quello piccolo, è possibile decidere subito quanto spazio andrà ad occupare). C’è però ancora qualche bug di gioventù, con la funzione di “cattura” delle app che salva la posizione delle finestre aperte in modo non sempre corretto, o on il ridimensionamento che con alcune app non funziona correttamente.

E poi c’è il compromesso più grande, cioè quello su tastiera e touchpad, che si trovano schiacciati l’uno di fianco all’altro. Sono i due piatti di una bilancia: multitasking o input. Dipende quale dei due è più importante nel vostro flusso di lavoro. Ad uno scrittore probabilmente interesserà un tipo di notebook diverso, ad un lavoratore / content creator quel secondo schermo potrebbe invece fare molta gola. Nel mezzo potremmo buttarci anche la portabilità: ci sono 14 pollici più leggeri e compatti di così, ma il lavoro fatto da ASUS per contenere peso e dimensioni resta comunque encomiabile.

Pensate comunque che, di tutti gli ZenBook venduti nel 2020, uno su cinque era un Duo. Questa è una vittoria per ASUS, segno che c’è mercato per notebook di questo tipo, e che l’azienda taiwanese fa bene a proseguire (anche) in questa direzione. Del resto è difficile trovare il laptop universale, che vada bene a chiunque: l’importante è che un prodotto, per quanto particolare, sia realizzato “a modo”, e di certo questo ZenBook Duo UX482 ha tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento.

7.5

Prezzo

1.799€ è il prezzo di listino di questo ZenBook Duo UX482. Sinceramente non è una cifra malvagia, sia considerando l’hardware di tutto rispetto che l’unicità di questo modello, che vanta un secondo schermo realizzato su misura. Per di più in confezione abbiamo anche custodia e (soprattutto) uno stylus, che tanti altri brand ancora si rifiutano di “regalare”. L’esperienza premium è servita, ed il prezzo non è proibitivo.

Ancora però, ZenBook Duo UX482 non è disponibile in Italia, quindi di eventuali offerte dovremo riparlare in futuro, ovviamente sul nostro canale Telegram.

Foto

Giudizio Finale

ASUS ZenBook Duo UX482

9.0

ASUS ZenBook Duo UX482

La terza generazione di portatili dual screen di ASUS è quella della consacrazione. ZenBook Duo UX482 è un prodotto maturo, che non ha praticamente alcun punto debole: prestazioni solide e costanti in ogni situazione, autonomia convincente anche con l'uso dei due schermi, ed un prezzo di lancio che non solo non è proibitivo, ma anche adeguato all'hardware ed alle sue particolarità. Non è comunque un notebook per tutti, soprattutto per chi lavori poco e scriva molto, ma se siete alla ricerca di un campione nel multitasking, che sia anche realmente portatile, e che non sia comunque in grado di svolgere anche carichi prolungati e impegnativi, lo avete appena trovato.

di Nicola Ligas
Pro
  • Prestazioni elevate e costanti
  • ScreenPad Plus sempre più utile
  • Autonomia convincente
  • Stylus e custodia inclusi
Contro
  • Tastiera e touchpad sacrificati
  • HDMI 1.4
  • Rari bug di gioventù
  • La resa dei due schermi non è uniforme