8.7

Recensione ASUS ZenBook Flip S: una piccola tigre dal grande ruggito (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione ASUS ZenBook Flip S

ASUS ZenBook Flip S (UX371) non è solo un convertibile realizzato a regola d’arte, è anche il primo notebook che proviamo dotato dei processori Intel di 11ma generazione. Sarà quindi una sorta di doppia recensione, per capire le potenzialità dei Tiger Lake e se abbiano o meno mantenuto tutte le promesse che Intel aveva fatto in sede di presentazione.

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9.0

Costruzione

ZenBook Flip S è un portatile realizzato con estrema cura, sia dal punto di vista dei materiali e della solidità, che del design. Nonostante pesi infatti solo poco più di 1,2 Kg, la sua struttura in lega di alluminio è solida, e lo schermo in particolare non flette nemmeno sotto torsione. Il profilo è tutto in metallo spazzolato di colore bronzo ed il meccanismo di rotazione a 360° dello schermo è molto solido. Non vi accorgerete nemmeno che sia un convertibile ruotante infatti, se non provando ad inclinare lo schermo oltre misura, per scoprire che lui non opporrà resistenza. C’è in realtà una piccola sbavatura in tutto questo, cioè che quando piegato a 360° lo schermo non aderisce alla perfezione al retro del portatile, a meno di non tenerlo orizzontale. È una piccolezza, ma può essere un po’ fastidiosa volendolo usare in modalità tablet.

Nonostante la solidità, il peso è contenuto in poco più di 1,2 Kg. Da notare però l’assenza di jack audio, perché secondo le indagini di mercato di ASUS la maggior parte degli utenti di un portatile simile ormai si avvale di cuffie wireless. Che condividiate o meno questa scelta, sappiate che in confezione c’è comunque un adattatore da USB-C a jack audio. L’alimentatore ha un cavo più corto della media, semplicemente perché si infila direttamente nella presa a muro, ma almeno in questo modo avrete un filo in meno di cui preoccuparvi.

8.0

Tastiera e touchpad

La tastiera di ZenBook Flip S è davvero molto comoda. Ho apprezzato soprattutto il feedback dei tasti, che non sono cliccosi, anzi risultano piuttosto “ammortizzati”, senza per questo privarvi di un certo piacere tattile nella scrittura. Alcune scelte di layout non mi hanno del tutto convinto però, come la colonna all’estrema destra con dei tasti ridondanti (perché disponibili anche in seconda battuta sulle frecce direzionali), e la forma allungata dei key cap all’inizio mi ha dato qualche problema di abitudine, ed ancora adesso comunque preferisco i classic tasti quadrati. C’è da dire che il modello in prova è quello USA, con layout diverso dal nostro, ma le scelte di cui ho parlato non credo cambieranno nel modello italiano (lieto di essere smentito). Buona infine la retroilluminazione, regolabile su 3 livelli, anche i LED sotto ai vari tasti sono fin troppo visibili.

Buone impresssioni sul touchpad, in vetro, molto piacevole e scorrevole al tocco, dotato anche di tastierino numerico “virtuale”, che potrete arrivare o disattivare a piacimento e che comunque, anche se in funzione, non compromette le normali funzionalità del touchpad stesso. Lo avrei preferito un po’ più alto anziché largo, ma lo spazio di manovra era abbastanza limitato. Unica nota negativa, proprio il suo essere un po’ troppo largo e vicino al bordo del portatile può favorire occasionali “tocchi fantasma“. È facile infatti che mentre scorrete le dita sul touchpad una parte della mano poggi sul lato inferiore del touchpad stesso, e questo a volte può essere erroneamente interpretato come un secono o terzo tocco sulla sua superficie.

8.5

Hardware e benchmark

ZenBook Flip S arriverà in Italia a novembre, nella sola configurazione descritta qui sotto. Peccato perché ASUS ne aveva annunciate anche altre, tra le quali una che sembrava molto interessante, con schermo full HD da un solo Watt.

  • Schermo: 13,3” 4K OLED HDR touch
  • CPU: Intel Core i7-1165G7
  • RAM: 16 GB LPDDR4X
  • Memoria interna: 1 TB PCIe NVMe 3.0 x4 M.2 SSD
  • Webcam: 720p@30fps con scansione IR
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0
  • Porte: 2x Thunderbolt 4, 1x USB-A 3.2 Gen 1, HDMI 1.4
  • Batteria: 68 Wh
  • Peso: 1.226 grammi
  • OS: Windows 10 Home9

Dell’assenza del jack audio abbiamo già detto. Sottolineo anche la mancanza di slot (micro)SD, che a parer mio dovrebbe esserci in ogni notebook, al pari delle porte USB-C. A questo proposito, qui abbiamo due Thunderbolt 4, che servono anche per l’alimentazione (il caricabatterie incluso è da 65W), oltre che per l’uscita video, ma a questo scopo c’è anche una HDMI, seppure stupidamente limitata ad una 1.4 (output in 4K limitato a 30Hz). Nel modello che abbiamo provato lo stylus (ASUS Pen 2.0) non era incluso, ma la versione che sarà in vendita in Italia lo avrà in confezione, quindi bene.

  ZenBook Flip S MateBook X Pro (2020) IdeaPad Flex 5
3DMark 1.275 (time spy) 930 (time spy) 1.035 (time spy)
PCMark 10 4.238 3.561 4.103
GeekBench 4 single-core 6.645 5.500 4.820
GeekBench 4 multi-core 22.150 17.413 23.100
GeekBench 4 GPU 57.100 (Intel Xe) 43.585 (MX250) 41.050
Cinebench R20 507 (single)/1.800 (multi) 445/1.309 465/2.840
CrystalDisk lettura 3.310 MB/s 3.420 MB/s 2.200 MB/s
CrystalDisk scrittura 3.050 MB/s 3.003 MB/s 1.050 MB/s

I benchmark di un Tiger Lake erano forse l’aspetto più atteso, dato che Intel aveva glissato in conferenza stampa. E non deludono! (in buona parte). Anzi, le prestazioni single core sono da primato, superiori anche ai serie H della precedente generazione, sia di Intel che di AMD. Questo significa avere un sistema scattante, pronto e rapido nell’avvio delle applicazoini come pochi, ed in grado di superare anche PC più blasonati e (complessivamente) più potenti.

Confermato anche il salto di prestazioni sul fronte grafico, con punteggi in grado di rivaleggiare davvero con la MX350 di Nvidia (MateBook X Pro monta una 250 “depotenziata”) e superiori alle schede Radeon integrate nei Ryzen 4000 serie U (vedi IdeaPad Flex 5 che ha un Ryzen 7 4700U). Questo significa che con un Tiger Lake potrete davvero giocare (in 1080p a dettagli bassi) a tanti titoli altrimenti inaccessibili su un portatile del genere.

I limiti più grandi si vedono però nel multi-core, dove il fatto di essere comunque ancora un quad-core (8 thread) limita l’i7-1165G7, che infatti viene superato già dal Ryzen 7 4700U. Notate poi che il giudizio di Cinebench in merito proprio alle performance di tutti i core è più severo delll’analogo di Geekbench, perché essere un test più stressante è intervenuto un maggiore throttling.

9.0

Schermo

Uno dei punti di forza di ZenBook Flip S è senz’altro il display. Si tratta di un 13,3” pollici in 16:9 (peccato che ASUS non si sia spinta su un formato un po’ più stretto) OLED 4K VESA DisplayHDR 500. Contrasto elevato, luminosità elevata (punte di 500 nit), neri profondi, angoli di visione prossimi a quello piatto ed un touch screen che non perde un colpo. È difficile non apprezzare questo monitor, che ha anche una grande copertura dei principali spettri di colore, ed un tempo di risposta di soli 0,2 ms, che lo rendono valido anche nel gaming.

È quasi “sprecato” su un 13”, perché vi invoglia a vederci contenuti sopra, solo che siamo appunto di fronte uno schermo dalle dimensioni mediamente piccole. La lettura in compenso risulta riposante ed ultra definita, dato l’elevato numero di pixel per pollice. A seguire la consueta analisi CalMAN, che evidenzia una calibrazione un po’ inferiore alle aspettative, anche se queste cose sono soggette a mille variabili, tanto che chi fa davvero caso a queste cose saprà anche come porvi rimedio.

7.0

Autonomia

Non so bene come, ma ASUS è riuscita ad inserire una 68Wh in questo ZenBook Flip S. Se tenete conto di peso e dimensioni, è un traguardo notevole, reso possibile anche proprio dai Tiger Lake, che sono una soluzione più compatta della media.

I tempi di utilizzo non sono comunque da primato, perché siamo davanti ad uno schermo 4K; peccato infatti che in Italia non arrivi la variante con schermo full HD da 1 Watt, sarei stato molto curioso di misurarne l’autonomia. Tornando a noi, con lo ZenBook Flip S in prova faccio in media 5 ore di lavoro “vero”, fatto di navigazione, chat, fotoritocco e poco altro. 5 ore vere in fondo non sono poche, ma non bastano comunque per lasciare l’alimentatore a casa durante una trasferta, anche se, alleggerendo un po’ il carico, è possibile arrivare anche ad un paio di ore in più, ma solo appunto sotto determinate condizioni.

In generale, considerando appunto lo schermo in dotazione, sono anche di buoni valori che peccano però un po’ per mancanza di costanza: con carico leggero farete non dico il doppio ma quasi, solo che appunto non è facilmente predicibile. Se qualche servizio in background, qualche pagina web o altro software dovesse occupare troppo il processore, ecco che la vostra batteria potrebbe calare molto più rapidamente del previsto.

I test di PCMark 10 sono davvero troppo generosi in questo caso, perché sì, con un carico di lavoro leggero, inframezzato da diverse pause e con luminosità mai oltre 25 potete arrivare intorno ai valori indicati, ma nella pratica è molto più facile di così andare ad incidere sull’autonomia, che nel mio utilizzo lavorativo medio, lo ribadisco, è sempre stata di 5 ore praticamente nette. La cosa positiva è il fatto che anche stressandolo lo ZenBook Flip S non si spegne subito, ma dura due ora abbondanti: questo sì è un valore in fondo notevole.

  • Idle: 11 ore (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 2 ore e 35 min (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 9 ore e 15 min (luminosità a 25, batteria migliorata)

9.0

Esperienza d'uso

Nella video recensione ho speso tante parole (oltre metà) per parlare dell’i7-1165G7, quindi qui non voglio dilungarmi dandovi solo alcuni concetti chiave.

  1. Nei test single-core Intel ha la mano vincente, totalizzando punteggi superiori a qualsiasi precedente processore io abbia mai provato. Lo vedete, in parte, nella vita di tutti i giorni, nella reattività del sistema, nella rapidità con la quale vengono aperti anche programmi complessi come Photoshop. È un’esperienza davvero di fascia alta, che non teme rivali.
  2. La GPU Xe è davvero un cambio di marcia rispetto al passato, ma non basta a trasformare gli ultrabook in dei “gaming laptop”. Anche titoli che mediamente girano intorno ai 60 fps, come GTA V e Overwatch, ogni tanto hanno dei cali di frame rate così importanti da farvi capire che non potete comunque spingervi oltre il full HD a dettagli minimi. Ed un Doom Eternal, che secondo Intel doveva andare intorno ai 30 fps, per me è stato ingiocabile. Possibile quindi che ci siano ancora driver non maturi (Doom in effetti dà un errore in merito proprio all’avvio) o aggiornamenti mancanti, del resto i Tiger Lake in pratica non sono nemmeno usciti sul mercato. Sarà questo uno dei punti che rivaluterò nel corso dei prossimi mesi, perché comunque l’aumento di performance è notevole, ma ha bisogno di maggiore consistenza per essere davvero affidabile.
  3. Sotto stress intenso c’è un (power limit) throttling molto penalizzante (vedi immagine qui sotto). Questo non accade tanto nei giochi, quanto più nei software di grafica e rendering, come un Cinebench o Premiere Pro, ed in generale in tutto ciò che richieda piena potenza di CPU e GPU assieme. ASUS ha deciso, come da specifiche di  Intel Evo, di prediligere l’autonomia, scegliendo un TPD minimo (13W) per il processore. C’è da dire che le dimensioni stesse dello ZenBook Flip S non avrebbero aiutato a dissipare un processore più “spinto” di così, quindi è uno scotto facilmente prevedibile da pagare. Probabilmente il prossimo NUC con i chip 11th gen sarà una bomba, ma paradossalmente un processore come questo i7-1165G7, nato per i thin and light, è penalizzato proprio dal form factor questi ultimi. D’altro canto si potrebbe obiettare che non è certo questa la macchina pensata per il montaggio video o la grafica 3D, ed è verissimo; resta però un peccato non poter apprezzare fino in fondo ciò di cui i nuovi chip di Intel siano capaci, fermo restando che non mi aspetto miracoli nemmeno in un altro chassis. E giusto per chiarire: le temperature di ZenBook Flip S sono buone: sui core non si va mai oltre i 95° ed all’esterno la tastiera non ha parti a temperature troppo elevate. Diverso il discorso per la base, che supera anche i 60° sotto stress, e che può essere molto fastidiosa da tenere sulle ginocchia o peggio ancora in mano.

Avendo presente questo, l’esperienza di ZenBook Flip S regala praticamente solo gioie. Il notebook è piacevole da usare, sempre pronto grazie allo sblocco ad infrarossi con riconoscimento del volto, e dotato anche di un buon comparto audio che ve lo farà apprezzare ancora più sotto il profilo multimediale. La connettività è di prim’ordine, con il Wi-Fi 6 ed alcune opzioni per dare la proprità a tipi di traffico diverso, ed il nuovo chip di Intel è anche amico delle video conferenze, con una elevata cancellazione dei rumori di fondo. Tutte le impostazioni principali, aggiornamenti inclusi, sono inoltre disponibili sull’app MyASUS, che vi consente anche di scegliere il livello di carica della batteria, la modalità di raffreddamento (ventola silenziosa, standard, e massime performance), la calibrazione dello schermo (con filtro luce blu).

Che sia merito di Intel o meno, gli “ultrabook” conosceranno una seconda giovinezza in questo fine 2020, con tanti produttori che già hanno annunciato nuovi modelli o il refresh di quelli precedenti. ASUS si è guadagnata un posto in prima fila in tutto questo, ed avendone ben donde.

7.0

Prezzo

ASUS ZenBook Flip S arriverà in Italia da novembre al prezzo di 1.599€ per la configurazione in prova, la sola che sarà disponibile nel nostro paese. Non è una cifra bassa di per sé, ma non è nemmeno fuori mercato. Abbiamo in fondo un processore appena uscito sul mercato (tra i più potenti Tiger Lake, tra l’altro), uno schermo 4K OLED, 16 GB di RAM e 1 TB di SSD ed una grande attenzione costruttiva da parte di ASUS. Alla fin fine si tratta di un “ultrabook” tra i più performanti che potreste desiderare in questa fascia di peso/dimensioni, e scusate se è poco.

Foto

Giudizio Finale

ASUS ZenBook Flip S

8.7

ASUS ZenBook Flip S

ASUS ZenBook Flip S è il prototipo del futuro dei notebook thin and light. Elegante, costruito con cura ed attenzione, leggero, performante come mai prima d'ora (là dove serve), e dotato di uno schermo tra i migliori della sua categoria. A completare il tutto troviamo una tastiera piacevole, seppure con qualche opinabile scelta di layout, uno sblocco rapido col riconoscimento del volto, ed un feeling premium tangibile in ogni suo aspetto. Autonomia e troppo stress sono i prevedibili punti più deboli, ma il piacere del display 4K OLED compensa la prima, e del resto parliamo di un ultraleggero e non di una workstation, anche se è in quella direzione che piano piano stiamo andando.

di Nicola Ligas
Pro
  • Display OLED 4K
  • Costruito con cura ed eleganza
  • Prestazioni GPU e CPU (single-core) da primato
  • Tastiera comoda (ma layout da rivedere)
Contro
  • Autonomia (un po') bassa
  • Throttling sotto stress intenso
  • Prezzo (un po') alto
  • No jack audio, no (micro)SD