8.0

Recensione ASUS ZenBook Pro 15: il fascino dello Screenpad (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione ASUS ZenBook Pro 15 (UX580GE)

ASUS parte in quarta, lanciando il suo ZenBook Pro 15 in Italia solo con il processore più potente attualmente disponibile sul mercato. E per rilanciare ulteriormente, c’è anche lo Screenpad, ovvero il touchpad evoluto. Scommessa vincente?

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8.0

Costruzione

Metallo zigrinato, ovunque. Anelli concentrici dietro lo schermo, linee trasversali attorno alla tastiera, e liscio sotto. C’è stile, anche nel bordo dorato che circonda il profilo del laptop. Peccato per le cornici attorno allo schermo, e quindi le dimensioni generali, che avrebbero potuto essere più contenute di così. La giunzione tra corpo centrale e scocca inferiore ha inoltre una minima intercapedine sulla quale si può depositare un po’ di polvere. La parte centrale, su cui appoggia la tastiera, doveva inoltre essere più rigida (ne riparleremo più sotto). Anche il coperchio superiore flette un po’ alla pressione, dato che è lievemente bombato.

Apprezzabile il numero di porte presenti, con due Type-C, HDMI, due Type-A ed un lettore microSD (peccato non full size). Considerando materiali e dimensioni, il peso riesce anche ad essere abbastanza contenuto, ma il (de)merito va anche alla batteria (ne riparleremo nel paragrafo specifico). Aspettatevi comunque una buona dose di impronte, come su quasi tutti i metalli, per di più se scuri come il blu di questo ZenBook Pro 15. Nota finale per segnalare la presenza di un lettore di impronte digitali, posto a filo della tastiera, nella parte inferiore destra.

8.0

Tastiera e touchpad

ASUS ha sfruttato in modo saggio lo spazio a disposizione, aggiungendo una colonna in più sulla destra per i tasti inizio/fine e pagina su/giù. In questo modo si evitano combinazioni di tasti complesse, a tutto vantaggio della rapidità. Dovrete solo abituarvi un minimo all’inizio al fatto che il pulsante in basso all’estrema destra non sia una freccia direzionale. Attenzione anche alla lettera u accentata, che è stata posta sopra il pulsante di invio (che quindi non è su due righe) e non a fianco della “à”.

I tasti ad isola hanno una dimensione standard ed una corsa piuttosto ampia. Sono abbastanza solidi da non flettere troppo sul bordo, tanto che difficilmente vi perderete un key stroke, anche se non foste troppo precisi. La base d’appoggio non è però delle più rigide e se aveste la scrittura pesante la sentirete senz’altro flettersi. Anche per questo motivo, il feedback tattile non trasmette grandi sensazioni, ed dopo ore passate alla tastiera accuserete un po’ di fatica. Il feedback sonoro è invece un po’ metallico, in particolare nella barra spaziatrice.

Tramite la combinazione fn+esc è inoltre possibile decidere se assegnare priorità ai tasti funzione o ai tasti speciali. Si tratta di una piccolezza, che però di solito decide il produttore al posto vostro, mentre in questo caso sarete voi al comando. Buona la retroilluminazione, regolabile su tre livelli. Dato che la corsa dei tasti è abbastanza ampia, la luce fuoriesce più liberamente, e potrete apprezzarla anche se non foste in una stanza del tutto buia.

Per quanto riguarda il touchpad, la superficie in vetro è molto scorrevole e piacevole al tocco, e le gesture con 3 o 4 dita vengono sempre interpretate correttamente. C’è inoltre la piena compatibilità con i driver di precisione di Windows, quindi anche la personalizzazione delle gesture non è un problema. Peccato però che (c’entra forse lo Screenpad?) il touchpad non sia rigido. Nella parte inferiore in particolare c’è un minimo gioco, che percepirete pressoché ogni volta che tapperete sulla sua superficie. Se siete tipi che cliccano sul touchpad, ci farete meno caso; se siete persone che “tappano”, lo sentirete praticamente ogni volta, ed un po’ è fastidioso.

9.0

Touchpad/Screenpad

Lo Screenpad è davvero un’arma in più. E questa è un’ottima notizia. Non è un’esercizio di stile, non serve solo a distinguersi dalla concorrenza, può essere davvero un valore aggiunto, ed il suo potenziale potrà facilmente diventare più ampio di quello odierno. Ma come funziona?

Nella modalità Screenpad propriamente detta potrete accedere ad alcune applicazioni apposite, sviluppate da ASUS. Abbiamo un launcher, che vi consente di tenere a portata di mano le app preferite, un tastierino numerico, una calcolatrice, il calendario con tutti i vostri appuntamenti, Spotify (solo Premium), ed anche un lettore musicale. Ma non solo.

Avviando alcune applicazioni, come la suite Microsoft Office, sullo Screenpad compariranno dei controlli rapidi per Word, Excel o Powerpoint, un po’ come avviene sulla touchbar dei MacBook. Il fatto però che questi controlli siano sul touchpad li rende più immediati da utilizzare, e l’ampio spazio a loro disposizione fa sì che siano anche ben leggibili. Un discorso simile vale per esempio su YouTube con Chrome. Tramite un plugin avrete a disposizione i controlli del player direttamente sullo Screenpad: un’esperienza comoda ed immediata, ma disponibile solo in accoppiata con il browser di Google.

Queste sono più o meno le applicazioni disponibili al lancio, ma ci aspettiamo che con il passare del tempo ne arrivino molte altre. Il supporto di lunga durata sarà infatti fondamentale per far sì che quella che ora è una buona idea, diventi un’affermazione duratura.

C’è poi un’altra modalità di utilizzo, ovvero come secondo schermo. Lo Screenpad può infatti diventare un’estensione del monitor principale, nella quale spostare i programmi o dalla quale lanciarli. In questo caso è presente in sovraimpressione un toggle che vi permetterà di interagire direttamente con i contenuti sullo Screenpad, o piuttosto di continuare ad usarlo come touchpad, senza disturbare ciò che viene mostrato al di sotto.

Personalmente ho trovato questa funzione utile, anche se un po’ ci dovrete fare la mano. Avere però un documento, una schermata di chat, o altre informazioni sempre a colpo d’occhio, può rivelarsi una gran comodità. E non preoccupatevi per la leggibilità: i caratteri sullo Screenpad sono ben definiti e la luminosità, regolabile manualmente, è anche molto alta.

Sia chiaro poi che lo Screenpad può essere del tutto disabilitato, in modo da avere un ordinario touchpad. Lo Screenpad, alla resa dei conti, non è altro che un schermo da 5,5”, per di più full HD, ed il suo impatto sulla batteria, se tenuto sempre acceso, non è indifferente. Ma di questo riparleremo più in basso nel paragrafo specifico sull’autonomia.

8.5

Hardware e benchmark

Ci sono vari SKU di ZenBook Pro 15, illustrate sul sito ufficiale. Al momento però è disponibile in Italia solo la più potente, che è proprio il modello che abbiamo provato, le cui specifiche sono come sempre riassunte sommariamente qui sotto.

  • Schermo: 15,6 ” 4K touch
  • ScreenPad: 5,5” Super IPS + full HD (1.920 x 1.080)
  • CPU: Intel Core i9-8950HK
  • GPU: NVIDIA GTX 1050 Ti
  • RAM: 16 GB DDR4 a 2.400 MHz 
  • Memoria interna: 512 GB SSD M.2 PCIe
  • Webcam: 720p
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 5.0
  • Porte: 2x USB 3.1 Type-C (Thunderbolt 3), 2x USB 3.1 Type-A, HDMI, microSD, jack audio
  • Batteria: 71 Wh
  • Peso: 2.014 grammi
  • OS: Windows 10 Pro

La scheda tecnica parla da sola, e sulla carta possiamo fargli pochi appunti. Il primo sarebbe sulla microSD, visto che ad occhio lo spazio per un più flessibile lettore full size ci sarebbe stato. Il secondo, più importante, riguarda invece la batteria. Con “soli” 71 Wh dovrà alimentare un schermo 4K ed il processore più potente che Intel ha sulla piazza. In più ci sono anche i 5,5” dello Screenpad. Insomma, forse valva la pena sacrificare un po’ di peso (che infatti è tra i più bassi della categoria) a favore di maggiore capacità. Vediamo però intanto cosa ci dicono i benchmark che abbiamo eseguito.

  ZenBook Pro 15 Dell XPS 15 9570 MSI GS65 Stealth Thin
3DMark 2.418 (Time Spy) 2.500 (Time Spy)  4.715 (Time Spy)
PC Mark 10 4.950 5.073  6.224
GeekBench single-core 5.300 5.050  5.050
GeekBench multi-core 22.200 22.200  20.300
GeekBench GPU 86.200 (GTX 1050Ti) 84.000 (GTX 1050Ti Max-Q) 134.000 (GTX 1070 Max-Q)
Crystal Disk lettura 2.500 MB/s 2.392 MB/s 540  MB/s
Crystal Disk scrittura 1.570 MB/s 2.388 MB/s 495 MB/s

I due laptop di confronto sono entrambi dotati di un i7-8750H. Si tratta sempre di un Coffee Lake H, come l’i9 di questo ZenBook, ma con frequenze più basse e cache ridotta. Inoltre Dell impiega una GTX 1050Ti Max-Q, mentre MSI una GTX 1070 sempre Max-Q.

Come si può vedere però, l’i9-8950HK non riesce a primeggiare con convinzione, ed il perché lo vedremo a breve (spoiler: scalda). Da un punto di vista grafico inoltre, il passaggio da 1050Ti alla corrispondente Max-Q non comporta perdite sensibili. Ed è poi inutile sottolineare come la 1070 abbia una marcia in più rispetto ad entrambe.

Il risultato è che un benchmark onnicomprensivo come PCMark 10 vede praticamente appaiati ASUS e Dell, a dispetto del più potente processore del primo. MSI riesce poi a staccare entrambi, grazie ad una scheda grafica più performante. E ciò nonostante un SSD che, sul modello di MSI, non è certo al pari dei PCIe M.2 di ASUS e Dell.

8.0

Esperienza d'uso

ASUS ZenBook Pro 15 è un top di gamma. Lo dice la sua scheda tecnica, lo ribadisce il suo prezzo, e come tale va giudicato. Le performance in effetti ci sono, ma non è facile spremerle a dovere, ed il merito e la colpa sono entrambi del processore i9-8950HK. Si tratta di un esa-core con base clock di ben 2,9 GHz, e frequenze di turbo che lo spingono fino a 4,8 GHz. Sono tanti in entrambi i casi, e non facili da raffreddare.

Giocando si incorre infatti facilmente nel throttling, sia termico che dovuto alla troppa potenza richiesta. In realtà il problema è meno grave di quanto faccia pensare il grafico qui sopra. L’i9 è overkill per praticamente qualsiasi tipo di gioco. Riuscirete infatti a rimanere comunque abbondantemente intorno ai 3,5 GHz di media; che sono più che sufficienti per i giochi che potreste fare su questo PC. Il vero collo di bottiglia diventa infatti la GPU, che è buona per farvi giocare un po’ a tutto, ma non abbastanza da mettere al massimo tutti i dettagli, in particolare nei titoli più esigenti. In ogni caso è lei che fa la maggior parte del lavoro, ed è anche per questo che il throttling sulla CPU riveste un’importanza minore.

In linea di massima, non aspettatevi cali di framerate o altri problemi a causa della CPU. Ciò non toglie che le temperature restino elevate, oltre gli 80° di media, ma con punte anche di oltre 90. E ciò a dispetto di un uso della CPU che, durante i giochi, non è mai troppo elevato, con una media abbondantemente al di sotto del 30% nella maggior parte dei titoli.

Le cose peggiorano infatti quando farete qualcosa di più CPU-intensivo. In quel caso infatti, non solo le temperature stanno più a lungo in prossimità dei 100°, che è un valore limite, ma poi le frequenze scendono fino anche intorno agli 1,5 GHz di media, che sono quasi la metà del base clock della CPU, e da lì non si innalzano praticamente più.

Per questo motivo, un video 4K@60fps da 10 minuti viene esportato da Premiere in circa 19 minuti. E sia chiaro che 19 minuti per esportare un video del genere non sono nemmeno tantissimi in media. Detto questo però, è evidente che ZenBook Pro 15 non stia sfruttando a pieno il processore di cui è dotato, per i limiti di cui sopra, e che potrebbe fare senz’altro di meglio.

Paradossalmente infatti, disabilitando del tutto il turbo boost (o comunque limitandone le frequenze di turbo), si ottiene un tempo migliore di questo. Il processore non scalda infatti così tanto da dover intervenire in modo drastico, ed anche dal punto di vista energetico le richieste sono inferiori. Il risultato è quindi che, mediamente, la CPU può girare a lungo a frequenze più alte di quelle appena descritte, intorno ai 3 GHz, pur non raggiungendo gli stessi picchi massimi.

Lasciare infatti il processore libero di sfruttare a pieno il turbo, genera sì un picco di potenza iniziale, ma poi il throttling interviene in modo così massiccio che non vedrete i benefici di quel boost, soprattutto su operazioni di lunga durata come quella descritta. Se si tratta invece di avviare rapidamente un’applicazione, processare rapidamente un’immagine o eseguire altre operazioni “brevi”, apprezzerete invece moltissimo la velocità di questo i9-8950HK.

Potete intervenire facilmente in tal senso con Intel Extreme Tuning Utility, ad esempio, dato che l’i9 HK è un processore con moltiplicatori completamente sbloccati, adatto quindi all’overclock, ma anche (meglio, in caso di carichi pesanti prolungati) all’underclock. Uniteci un po’ di undervolt e le temperature miglioreranno ancora.

Stiamo comunque parlando di una serie di ottimizzazioni a cura dell’utente, che comportano sempre un minimo rischio, e che a prescindere non dovrebbero essere necessarie. Per non parlare del fatto che non sono procedure familiari alla maggior parte degli acquirenti. In pratica vi stiamo suggerendo di depotenziare un po’ la CPU, per trarne in pratica un beneficio. Detta altrimenti: difficilmente sfrutterete l’9 al massimo delle sue possibilità, in particolare con carichi prolungati.

Sia chiaro però che in questo senso ASUS è in buona compagnia, perché nemmeno Dell ed MSI (tanto per rimanere con gli esempi già citati) riescono a sfruttare sempre a piena potenza i propri i7, ed anche se in misura minore incorrono sempre in problemi analoghi. I Coffee Lake H di Intel si stanno insomma rivelando difficili da domare, e l’i9 che è il più potente a maggiore ragione, soprattutto nei portatili lavorativi. Nella sfera gaming, come abbiamo visto, e come del resto è logico, l’apporto del processore è minore, e minori anche i suoi potenziali problemi.

C’è poi un altro fastidio, nel senso letterale del termine, ovvero il coil whine. Non è esattamente perenne, ma al contempo è difficile non udirlo. Basta un ufficio silenzioso per accorgersene, dato che è un ronzio anche abbastanza sonoro. Si tratta di una cosa alla quale dopo un po’ ci si abitua anche, al punto da non farci più caso. Tranne la sera, quando nel silenzio di casa vostra vorrete vedere un film sullo schermo 4K dello ZenBook Pro 15, e nei momenti di silenzio quel fruscio tornerà a farsi fastidioso.

Terminiamo questo lungo paragrafo con un aspetto positivo: l’audio. Decisamente superiore alla media, corposo e ricco, pur nei limiti di un laptop. Ideale per vedere un bel film, in accoppiata con la calibrazione dello schermo, particolarmente adatta alla visione di Netflix e affini.

8.5

Schermo

ZenBook Pro 15 è dotato di un display da 15,6” 4K calibrato da Pantone. La copertura adobe RGB è del 100%, ma nonostante ciò i colori sono decisamente e piacevolmente saturi e caldi. Nella pagina ufficiale di questo ZenBook, ASUS parla di “un prodotto da sogno per i grafici professionisti“, ma in realtà, con la calibrazione del colore con cui esce di fabbrica, nel mirino sembra esserci più l’utente comune, che rimarrà senz’altro affascinato dai colori riprodotti da questo pannello. E non stiamo affatto dicendo che sia un male; anzi, vi consigliamo proprio di guardarci un film.

Gli angoli di visione sono poi molto buoni, prossimi all’angolo piatto. Il pannello è touch, ovviamente lucido, e c’è anche il supporto agli stylus attivi, ma non ce n’è comunque incluso uno in confezione (peccato!). L’inclinazione del monitor non è comunque particolarmente pronunciata, ovvero non potrete appiattirlo sulla scrivania per disegnarci con tranquillità.

L’unica vera pecca è la mancanza di un po’ di luminosità in più. Il valore massimo si aggira intorno ai 330 nit, che non sono pochi in termini assoluti, ma ci sono concorrenti che fanno di più (Dell, Apple, Microsoft, la stessa Huawei con Matebook X Pro). Nell’uso al chiuso non ci sono problemi, ma in presenza di una forte fonte di luce non è sempre facile evitare i riflessi, che ovviamente lo schermo lucido tende ad esaltare.

7.0

Autonomia

Con una batteria da 71 Wh, un processore energivoro, ed uno schermo 4K (+1 full HD), non è facile andare lontano per ASUS ZenBook Pro 15; ed in effetti più di tanto non ci va. Al massimo abbiamo spremuto 6 ore lavorative, con Screenpad disattivato, luminosità al 25% o meno, e grande attenzione al carico di lavoro. I consueti benchmark cui sottoponiamo ogni PC sono stati anche più severi.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 4 ore e 6 minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 3 ore e 59 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 4 ore e 42 minuti

I tempi qui sopra sono, come sempre, relativi a test con il 25% di luminosità, e risparmio energetico impostato su “batteria migliorata”. Inoltre lo Screenpad è stato tenuto spento, per un confronto più equo con gli altri portatili che non ne sono dotati. Se vorrete però avvalervi di questa caratteristica esclusiva, dovrete pagare un prezzo in termini di autonomia. Sottraete quindi almeno 40 minuti ai tempi indicati qui sopra, con Screenpad attivo.

Il consiglio è quindi di non tenere perennemente acceso lo Screenpad, soprattutto se non lavorerete con applicazioni in grado di sfruttarlo. Al contempo è un peccato doversi contenere nell’uso di quella che è la caratteristica più peculiare di questo laptop. In compenso la ricarica è piuttosto rapida, e nel giro di un’ora e mezzo sarete già oltre il 90%.

7.0

Prezzo

ASUS ZenBook Pro 15 costa tanto. 2.699€ per l’esattezza, nell’esatta configurazione che abbiamo provato. ASUS ci ha però confermato che a breve arriveranno altri SKU in Italia, che senz’altro faranno scendere il prezzo (e le specifiche). Come abbiamo già visto però, l’i9 è “sprecato”, quindi non sarà una grande rinuncia, pertanto vi consigliamo di aspettare per avere un quadro più completo.

Vi segnaliamo inoltre una particolare iniziativa, che vi permette di incidere le vostre iniziali sul palmrest di ZenBook Pro 15. La procedura non prevede alcun costo aggiuntivo, quindi in fondo è consigliata a tutti gli acquirenti desiderosi di personalizzare il proprio laptop. Trovate ulteriori dettagli in merito sul sito ufficiale.

Foto

Giudizio Finale

ASUS ZenBook Pro 15 (UX580GE)

8.0

ASUS ZenBook Pro 15 (UX580GE)

ASUS ha puntato al top con ZenBook Pro 15. Il processore più potente sulla piazza, un ampio schermo 4K, una scheda video adatta a lavorare ed anche per giocare. E siccome il tris non bastava, ASUS ha calato il poker con lo Screenpad. All in, quindi? Non proprio. Lo Screenpad si è confermato utile, in particolare in alcuni frangenti, e non un mero esercizio di stile, anche se la sua tenuta nel corso del tempo resta da valutare. Di contro però, l'impatto di un secondo schermo da 5'' FHD sull'autonomia si fa sentire, e per di più quella di ZenBook Pro 15 non è troppo elevata a prescindere. L'Intel i9 si rivela infatti un'arma a doppio taglio: le prestazioni ci sarebbero, solo che contenerne le temperature non è facile, e ne accuserete il colpo più nei lavori di elaborazione che con i giochi 3D. Per fortuna sono in arrivo altre varianti di ZenBook Pro 15, che potrebbero consentire di non rinunciare alle performance e di risparmiare qualcosa. E visto il prezzo di lancio di questo modello, non è una cattiva idea.

di Nicola Ligas
Pro
  • Screenpad
  • Schermo 4K
  • Potente (ma "senza controllo")
  • I/O
Contro
  • Prezzo importante
  • Throttling sempre presente
  • Autonomia
  • Coil whine
  • irondevil

    vedere una lista di contro così lunga a quel prezzo fa decisamente riflettere

    • Diciamo che l’i9 per ora lo vedo sconsigliato su qualunque portatile sia stata impiegato, quindi in quel senso non è solo colpa di ASUS. Peccato però che ci siano anche altri problemi, tanto da spingermi a consigliare le versioni inferiori (che alla fine della fiera non credo lo saranno più di tanto)