8.9

Recensione ASUS ZenBook Pro Duo: il domani sarà pieno di schermi (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione ASUS ZenBook Pro Duo

ASUS ZenBook Pro Duo (UX581) è il primo portatile al mondo con due schermi. È una sorta di evoluzione naturale (ma niente affatto scontata) dello ScreenPad introdotto da ASUS negli anni passati, e non a caso si chiama ScreenPad Plus. Probabilmente l’idea di avere un secondo schermo è piaciuta così tanto alla casa taiwanese che la sola area del touchpad le andava stretta. Si tratta però di una mera prova di forza, o c’è davvero del genio nel nuovo ZenBook Pro Duo?

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9.0

Costruzione

Inserire un secondo schermo in un portatile non è facile. Constatazione banale ma necessaria per sottolineare che ASUS ha dovuto superare diverse limitazioni per riuscire ad integrare bene il suo ScreenPad+ (e qualcuna rimane insuperata). Sì perché il secondo schermo di questo ZenBook Pro Duo si sposa molto bene con la scocca del portatile, senza stravolgerlo. Certo, non sarà il notebook più leggero (2,5 Kg) e sottile (2,5 cm) della sua fascia, ma nel complesso, complice anche una buona attenzione al design, riesce comunque a difendersi bene.

Per far sembrare più sottile lo ZenBook Pro Duo, ASUS ha inclinato parte dei suoi fianchi verso l’interno. In questo modo il profilo risulta più filante, in particolar modo quando il portatile è aperto. Il rialzo dato dal suo stesso monitor, come potete osservare nella foto qui sopra, contribuisce ad accentuare questa sensazione.

Troviamo infatti qui lo stesso meccanismo già visto in altri portatili ASUS (ErgoLift), che all’apertura dello schermo innalza la base verso l’utente. In questo modo lo ScreenPad+ non risulta del tutto piatto, e questo ne agevola la fruizione. Al contempo questo meccanismo allontana ancor di più i due schermi, anche per permettere un migliore ricircolo dell’aria. In questo modo però c’è un po’ un “buco” nella continuità tra uno e l’altro, che noterete soprattutto massimizzando un’app su ambedue i display.

Il compromesso più evidente per avere lo ScreenPad+ consiste comunque nel riposizionamento della tastiera. Per fortuna ASUS era già abituata anche a questo, in particolare su alcuni portatili gaming. Fatto sta che l’esperienza di scrittura un po’ cambia, ma in confezione è incluso anche un poggiapolsi. Ne parleremo comunque più in dettaglio sotto.

Il portatile è poi realizzato con scocca interamente in alluminio, salvo un parte in plastica nella base per garantire maggiore grip. La sua robustezza è certificata anche dagli standard MIL-STD 810G, ed in effetti l’impressione stringendolo in mano è quella di un blocco ben solido.

Attenzione però ai due sfiati laterali, che gettano aria calda direttamente sull’eventuale mano posta sopra un mouse a fianco del portatile. Purtroppo non c’erano molte alternative, ma la posizione risulta comunque un po’ infelice, soprattutto perché di aria calda ne esce molta sotto stress. Notate anche, sempre sui fianchi ma verso la parte frontale, che gli speaker sono appunto orientati di lato, sfruttando proprio lo spessore più grande della media per un audio che risulta convincente.

8.0

Tastiera e touchpad

La tastiera di ZenBook Pro Duo spicca senz’altro per la sua posizione. Scriverci a lungo senza il poggia-polsi in dotazione può risultare un po’ faticoso, perché le dita vengono a trovarsi in una posizione più arcuata del solito. Dipende comunque molto anche dall’abitudine. Se foste abituati ad usare una tastiera esterna senza supporto per i polsi, probabilmente vi abituerete in pochissimo tempo a questa. Anche perché, posizione a parte, è una buona tastiera. I tasti sono di quel rigido che mi piace. Ovvero, non troppo morbidi, ma nemmeno faticosi alla lunga. Anche la retroilluminazione, regolabile su tre livelli, è piuttosto efficace. Non c’è magari un gran feedback sonoro, ma questo può anche essere un bene.

Sono inoltre presenti alcuni tasti dedicati alle particolarità di questo portatile. Abbiamo ad esempio un tasto per disattivare lo ScreenPad Plus, uno per gestire la velocità delle ventole, ed uno per invertire le app aperte sui due schermi. Grazie alla combo fn+esc, potete decidere se avete in prima battuta sui tasti funzione i vari toggle di sistema o meno. Ed a parte la ù posta sopra il tasto invio, non ci sono osservazioni particolari di layout da fare.

Diverso il discorso per il touchpad, posizionato laddove di solito c’è il tastierino numerico. Per quanto scorrevole e rapido nel riconoscere lo gesture, lo spazio a sua disposizione è davvero poco. Le gesture con più di due dita risultano quindi facilmente scomode o fallaci, ed è un peccato, perché la qualità ci sarebbe; manca solo lo spazio. Come bonus, il touchpad diventa davvero un tastierino numerico, con la semplice pressione di un tasto a sfioramento. L’uso come number pad non compromette comunque le sue funzioni di touchpad.

Bonus finale: in confezione che anche uno stylus ASUS. Considerando la presenza di uno schermo touch “orizzontale”, si tratta di un’aggiunta particolarmente gradita. Lo ScreenPad Plus è infatti comodo non tanto per annotare o sottolineare, quanto proprio per disegnare/scrivere. Al contrario di portatili tradizionali con schermo non ruotante, dove magari dovreste ricorrere a qualche stratagemma, con questo ZenBook Pro Duo potete avvalervi facilmente del secondo schermo, e poi magari rifinire il risultato sul display OLED se aveste bisogno di più spazio.

10.0

Hardware e benchmark

Il voto di questo paragrafo è un po’ una provocazione/lode all’unicità di questo prodotto, ma non solo. ZenBook Pro Duo è infatti un concentrato di modernità, come mostra la scheda tecnica del modello in prova. Sottolineiamo solo che la versione che sarà in commercio a breve in Italia è come quella descritta qui sotto, ma con 32 GB di RAM. In pratica abbiamo provato un modello depotenziato rispetto a quello che troverete in commercio.

  • Schermo principale: 15,6” 4K (3.840 x 2.160 pixel, 16:9) OLED HDR
  • Screenpad+: 14” 4K IPS 32:9 (3.840 x 1.100 pixel)
  • CPU: Intel Core i7-9750H
  • GPU: NVIDIA RTX 2060 con 6GB GDDR6
  • RAM: 16GB 2.666 MHz DDR4
  • Memoria interna: 1TB SSD NVMe Samsung
  • Webcam: 720p@30fps con Windows Hello
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0
  • Porte: 2x USB-A 3.1 Gen2, HDMI 2.0, USB-C Thunderbolt, jack audio
  • Batteria: 71 Wh
  • Peso: 2.543 grammi
  • OS: Windows 10 Pro

Aver inserito una scheda grafica di classe RTX è un chiaro ammiccamento non solo ai creativi ma anche ai giocatori. Del resto vi immaginate di giocare sullo schermo principale mentre sul secondo siete in streaming? E dalle nostre prove in effetti ZenBook Pro Duo se la cava bene, soprattutto se vi fermerete in full HD, senza sfruttare tutti i 4K del pannello.

Anche la connettività è di prima fascia, con Wi-Fi 6 e Bluetooth 5. Le sole osservazioni da fare sono l’assenza di lettore (micro)SD, vera pecca in un modello del genere, e la presenza di una sola porta Type-C.

Ciò che la scheda tecnica non dice, per esempio, è che l’alimentatore da 230W pesa quasi 600 grammi. Il totale supera quindi i 3 Kg, anche senza considerare il poggia-polsi (che è leggero ma ingombrante), facendo di questo ZenBook Pro Duo un portatile non certo agile da avere sempre appresso.

Ultima nota: Windows 10 Pro. Una piccolezza forse, che per molti utenti non cambierà nulla. In ogni caso non tutti i produttori di portatili “pro” lo includono, anche solo come scusa per risparmiare qualcosa. Certo è che su portatili di questa fascia il concetto di “risparmio” è un po’ un controsenso.

  ZenBook Pro Duo ROG Zephyrus S Dell XPS 15
3DMark 5.445 (Time Spy) 7.530 (Time Spy) 2.500 (Time Spy)
PC Mark 10 6.281 7.164 5.073
GeekBench single-core 5.170 4.930 5.050
GeekBench multi-core 22.555 21.550 22.200
GeekBench GPU 200.000 (RTX2060) 228.000 (RTX2080 Max-Q) 84.000 (GTX1050Ti Max-Q)
Crystal Disk lettura 3.425 MB/s 1.705 MB/s 2.392 MB/s
Crystal Disk scrittura 2.386 MB/s 995 MB/s 2.388 MB/s

Nulla da eccepire anche sul fronte  . La RTX 2060 si comporta come previsto, ovvero un netto passo avanti rispetto alle GTX, per quanto “fanalino di coda” delle RTX. I 6 core del processore i7-9750H di 9a generazione mostrano i lievi progressi rispetto all’i7-8750H del ROG e del Dell, e vengono spremuti a dovere, come vedremo a breve. Ottimi anche i valori del disco SSD, ai vertici della categoria sia in lettura che in scrittura.

9.0

Esperienza d'uso

Anche senza considerare lo ScreenPad Plus, ZenBook Pro Duo regala soddisfazioni. ASUS ha adottato un approccio tendente alle performance, più che al risparmio energetico. Del resto, con due schermi 4K da alimentare, l’autonomia non poteva essere tra i punti di forza di questo portatile, ed allora tanto vale sacrificarla fino in fondo, per massimizzare il risultato.

È così che la temperatura sui core arriva anche a sfiorare i 100 gradi. A questo punto interviene logicamente il thermal throttling per far diminuire il calore, che fa calare le frequenze anche intorno al base clock del processore. Intendiamoci, anche sotto sforzo prolungato, la media delle temperature rimane compresa entro gli 85° e quella del clock intorno ai 3,3 GHz. Non è però un andamento regolare. Una volta che il sistema ha “preso fiato”, ecco che ritornano i picchi di 100°, il throttling, e così via.

Nel complesso non si tratta comunque di un comportamento troppo penalizzante, e soprattutto non c’è traccia di power limit throttling, che in molti casi è assai più aggressivo nello scalare il clock della CPU. Pensate che il consueto test di esportazione su Premiere di un filmato in 4K da poco più di 10 minuti è stato completato praticamente nella durata del filmato stesso: un record tra tutti i portatili che abbiamo provato finora.

In un portatile votato comunque più alla creazione di contenuti che al gaming, questo ha senso. Pensando invece di giocare per delle ore tutti i giorni con la CPU sempre così sotto sforzo, ecco che forse la medesima prospettiva non è invece delle migliori. Ma del resto chi compra una macchina del genere non lo fa per avere un portatile (solo) gaming. Magari un po’ di undervolting potrebbe aiutare a ridurre un po’ le temperature sui core. I processori serie H di Intel delle ultime generazioni sopportano spesso molto bene anche i -150mV, ma ovviamente dovrete testare a fondo la stabilità del sistema per esserne sicuri.

E poi c’è lo ScreenPad+, che ASUS ha saputo integrare alla perfezione. Forte dell’esperienza acquista con gli ScreenPad nel touchpad presenti sui precedenti modelli dell’azienda, l’esperienza d’uso di ScreenPad+ è molto semplice ma anche potente. Di suo è a tutti gli effetti visto da Windows come un secondo monitor. Se avete esperienza nel lavorare con due monitor, avrete già un’idea di come venga gestito lo ScreenPad+.

Dato però che Windows ha le sue limitazioni (alcune delle quali insuperate, come un riavvio più lento dallo standby o qualche occasionale problema quando sono in esecuzione app o giochi full screen sullo schermo principale), ASUS ha cercato di superarle. Anzitutto c’è un launcher di applicazioni, che potete personalizzare a piacimento, tramite il quale avviare programmi direttamente sullo ScreenPad+. Potete poi spostarli sullo schermo principale e viceversa, o disporli affiancati automaticamente (fino a 3 app assieme). Inoltre, grazie ad un tool di ASUS, potete memorizzare fino a 4 combinazioni di app aperte sui due schermi, e richiamarle con un paio di tap. In pratica, se aveste uno o più flussi di lavoro, una volta configurati per la prima volta sarà poi questione di un attimo richiamarli e passare da uno all’altro. Purtroppo, se sul monitor principale doveste avere più di due app aperte, ne verranno riconosciute solo due; un piccolo bug che pensiamo sarà risolto facilmente.

Potete poi eseguire un’app estesa sui due schermi (più per effetto scenico che altro) e potete invertire con un clic il contenuto dei due display. Ci sono inoltre 4 utility ASUS per lo ScreenPad+, tra le quali spiccano quella per il riconoscimento della scrittura a mano libera (o con stylus), davvero molto efficace, ed una per creare scorciatoie da richiamare con un tocco. Quest’ultima può essere personalizzata a piacimento aggiungendo qualsiasi scorciatoia di Windows vi venga in mente, anche quelle legate a specifiche applicazioni. Creando poi vari scenari di utilizzo con nomi diversi, sarà questione di un tap passare dalla modalità video-editing a quella di scrittura, o di programmazione, o quant’altro abbiate bisogno. Potete anche cambiare sfondo allo ScreenPad+, se voleste personalizzarlo.

Trovate nella video-recensione una descrizione piuttosto minuziosa di tutte queste funzionalità, che hanno più senso viste che non descritte. Il concetto è che ASUS non ha solo buttato lì un secondo schermo, ma ha anche pensato a come farvelo sfruttare nel modo più semplice ed efficace possibile. Ci sono ancora alcuni limiti, imposti in parte dalla gestione di Windows del multi-schermo, che non è mai stata impeccabile, ma per essere il primo modello di una nuova serie, è davvero incoraggiante.

Da lodare poi il software MyASUS, che accompagna i modelli più recenti dell’azienda. Una sola app per aggiornamenti driver/software e per regolare alcune impostazioni quali ventola, calibrazione, ricarica della batteria e altro. Un modo efficace ed ordinato, che evita troppi software duplicati. Inoltre è degno di lode anche il sistema audio HARMAN-Kardon, che si avvale anche degli originali speaker laterali cui accennavamo prima, e che produce un’audio di qualità superiore alla media.

Due note finali su sblocco col volto, efficace anche al buio, e Alexa. L’assistente di Amazon non è al momento disponibile, ma in compenso c’è una barra LED multicolore sul profilo frontale (sempre accesa, ma che dovrebbe lampeggiare al riconoscimento dei comandi vocali), la cui luce viene riflessa anche collegando il poggia-polsi attraverso un piccolo sistema di specchi. Un vero tocco di classe.

9.5

Schermi

ASUS non ha badato a schermi in ZenBook Pro Duo. E no, non è una battutina facile sul fatto che i display sono 2, ma sulla qualità degli stessi. Quello principale è un 4K OLED HDR, che da solo basterebbe a convincere la maggior parte degli utenti. Luminoso, con oltre 320 nit di base, e dotato di ampio spettro di colore, con oltre il 140% di copertura sRGB ed il 94% di Adobe RGB. Buona la calibrazione sui grigi, meno di quanto avremmo pensato quella sui colori. Ottimi invece gli angoli di visione ed i neri OLED, che su uno schermo così ampio si fanno apprezzare per la loro uniformità. Ideale quindi nel multimedia, nel gaming ed anche in ambito grafico, è uno dei migliori pannelli provati su portatili “pro” oggigiorno. L’analisi con CalMAN del pannello principale è qui sotto.

E poi c’è lo ScreenPad+, con i suoi 3.840 x 1.100 pixel. In questo caso il pannello è IPS, opaco e non lucido come l’altro. Dotato di una buona luminosità massima (ma non elevata come il pannello principale), e di un altrettanto buon DeltaE, risulta molto leggibile in quanto quasi privo di riflessi e dotato di ottimi angoli di visione. E tanto per essere chiari: entrambi gli schermi sono touch, e con supporto stylus. Noterete però che i due schermi sono molto diversi se visualizzerete contenuti a cavallo tra uno e l’altro. Del resto sarebbe stato impossibile ottenere un’immagine uniforme, ma con certi contenuti in particolare la differenza è lampante. Le immagini qui sotto si riferiscono alla sua analisi CalMAN.

6.5

Autonomia

Il vero tallone d’Achille di ZenBook Pro Duo? L’autonomia. Del resto era facile prevederlo, e non solo per la presenza di un secondo schermo. Anche solo guardando la scheda tecnica, ci si accorge infatti che abbiamo a bordo un hardware che bada più al risultato che al dispendio energetico. E con una batteria da 71 Wh, “capace ma non capacissima”, non ci aspettavamo tanto di piùI consueti test condotti con luminosità al 25% (di entrambi gli schermi) parlano da soli.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 3 ore e 37 minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 3 ore e 35 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 4 ore e 02 minuti

Se doveste spegnere lo ScreenPad Plus, aggiungete un’ora a tutti i valori qui sopra. Questo giusto per darvi un’idea dell’impatto del secondo schermo sull’autonomia complessiva, che comunque non è elevata. Notate anche come, all’aumentare del carico, faccia poca differenza se questo aumento è tanto o poco, in termini di autonomia.

C’è infatti un battery drain costante, anche tenendo il portatile in idle, che vi porta a non superare le 6 ore di schermi accesi. Peccato, perché su questo particolare si poteva probabilmente fare di più con un più conservativo scaling della CPU (e non solo). Nell’utilizzo ludico a batteria, dopo circa un’ora ed un quarto esaurirete la carica. Come già osservato in precedenza, ZenBook Pro Duo dà la preferenza alle performance, e purtroppo l’autonomia ne fa le spese.

7.0

Prezzo

Il prezzo ufficiale in Italia di ZenBook Pro Duo UX581 è di 2.999€. i7-9750H, 32 GB di RAM, RTX2060, ed 1 TB di SSD. Se confrontate modelli di pari hardware della concorrenza, vi accorgerete che il prezzo non è affatto sballato, considerando anche il resto dell’hardware e l’unicità dello ScreenPad+. Purtroppo è un mercato caro in generale, soprattutto sulle macchine più potenti come questa. Del resto non si tratta di un modello mainstream, ma di uno pensato per l’utenza professionale.

ZenBook Pro Duo sarà disponibile presso l’ASUS eShop e presso gli ASUS Gold Store, oltre che in selezionati punti vendita della grande distribuzione. Entro Natale dovrebbe arrivare anche la variante da 14”, che abbiamo toccato con mano a Taipei, con hardware e prezzo inferiori, ma ancora non abbiamo date precise da riportarvi.

Foto

Giudizio Finale

ASUS ZenBook Pro Duo

8.9

ASUS ZenBook Pro Duo

ZenBook Pro Duo è una prova di forza per ASUS. La prova che l'azienda è riuscita a dare un senso a ciò che per altri sarebbe stato puro marketing. ZenBook Pro Duo non è tanto il primo portatile con due schermi, ma il primo con due "veri" schermi. Che lavorano assieme o separatamente, che si scambiano applicazioni e flussi dati, che interagiscono con semplicità ed immediatezza. E poi è anche un vero top di gamma, con un hardware completo e ben sfruttato, ed un design elegante, a dispetto delle dimensioni non troppo contenute. Ha anche lui le sue sbavature qua e là, anche senza stare a menzionare il facile prezzo, ma per essere il capostipite di un nuovo genere è senz'altro nato sotto una buona stella.

di Nicola Ligas
Pro
  • ScreenPad Plus ben integrato sia come hardware che come software
  • Schermo OLED 4K
  • Hardware al top e ben sfruttato
  • Audio di qualità
Contro
  • Autonomia scarsa
  • Manca una (micro)SD
  • Touchpad (e in parte anche la tastiera) sacrificato
  • Prezzo importante
  • Alessandro Orsini

    Secondo voi potrebbe andare bene come notebook per programmare e disegnare con AutoCAD? La penna come si comporta a livello di precisione? Dovendo cambiare notebook questo è nella lista di quelli da prendere in considerazione, anche se vorrei aspettare anche per un probabile Surface Book 3

    • Surface Book 3 purtroppo niente. La penna va bene, ma detto da profano, non da disegnatore autocad. Però la trovo molto sensibile e soprattutto il secondo schermo si presta bene al disegno e puoi sempre passare poi a quello principale. Probabilmente però è anche più potente di quello di cui hai bisogno