8.8

Recensione ASUS ZenBook S13 (UX392): il nuovo volto della portabilità (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione ASUS ZenBook S13

ZenBook S13 è un portatile che vuole stupire, ed indubbiamente ci riesce fin dal primo impatto. Design elegante, form-factor compatto, ed uno schermo che è “tutto schermo”, grazie a bordi da 2,5mm e ad un rapporto schermo/corpo record del 97%. Ma non è solo con all’apparenza che punta questo UX392F, dato che è anche “il laptop più leggero al mondo con scheda grafica dedicata“. Partendo quindi con delle ottime premesse, vediamo se è davvero tutto oro quel che luccica.

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9.5

Costruzione

Bello è bello, non c’è nulla da dire. Anzi, c’è di più. Ormai siamo abituati ai cerchi concentrici di ASUS, ma sul retro particolarmente allungato di questo UX392F risaltano di più. L’attenzione costruttiva è però disseminata un po’ in ogni aspetto del portatile. Dal rialzo che il monitor garantisce alla base quando aperto, alle incisioni lungo la scocca, ad alcuni inserti in metallo lucido che fanno da contrasto a quelli fresati. E tutto ciò senza rinunciare alla robustezza, certificata anche dai test MIL-STD-810G.

E nonostante ZenBook S13 sia compatto e robusto, il peso è contenuto in appena 1.157 grammi, secondo la nostra bilancia. Ciò è stato possibile grazie anche alla base più sottile del resto della scocca, che comunque né scricchiola né flette alla pressione. Non sarà insomma il più leggero al mondo, ma rappresenta un ottimo punto d’incontro tra rigidità e leggerezza.

E tutto ciò senza rinunciare ad un buon numero di porte, soprattutto per un portatile del genere. Due Type-C, una USB-A, un lettore microSD (peccato non aver fatto lo sforzo fino al full size) ed il jack audio. Per di più in confezione c’è anche un dongle Type-C che aggiunge una HDMI ed un’altra USB Type-A. Da notare poi il particolare del “reverse notch“, se così possiamo definirlo, ovvero “la tacca all’insù” nella quale trova alloggiamento la webcam.

8.5

Tastiera e touchpad

La tastiera è piuttosto piacevole, e non dà problemi con un utilizzo quotidiano da ufficio, grazie anche alla lieve inclinazione verso l’utente ed al buono spazio per i polsi. I key cap sono abbastanza rigidi e restituiscono un buon feedback alla pressione. Non sono di quelli che basta sfiorarli per premerli, ma la forza di attuazione non è tale da stancare. Buona la retroilluminazione, regolabile su tre livelli, ed abbastanza visibile anche di giorno, nonostante i tasti chiari.

L’unica cosa che, personalmente, non mi è piaciuta, è la lettera “ù” sopra al tasto invio, che tra l’altro riduce quest’ultimo su una sola riga. E sia chiaro che il layout che ho provato è quello italiano. Ci ho messo un bel po’ ad abituarmi a non premere invio al posto della “ù”, o a non confonderla con la “à”, ed anche a distanza di qualche settimana ancora ogni tanto sbaglio, soprattutto quando ripasso a tastiere tradizionali. Se anche voi, come me, foste abituati ad un diverso tipo di layout, tenetene conto. Personalmente uso molto anche inizio/fine e pagina su/giù, che qui sono posti sui tasti F9-F11. Anche in questo caso, valutate la cosa in base alle vostre abitudini.

Dei due dispositivi di input, il touchpad è senz’altro il meno entusiasmante. Non troppo grande, viste le dimensioni generali, ed in parte penalizzato dalla presenza del lettore di impronte nel suo angolo superiore destro. Sopratutto però non l’ho trovato sempre impeccabile nel riconoscimento dei tocchi multipli, in particolare tenendo un dito premuto per le operazioni di trascinamento. Peccato perché comunque la sua superficie è molto scorrevole ed è anche abbastanza rigido, senza troppo gioco prima di arrivare al clic.

Riguardo il riconoscimento delle impronte digitali, nulla da dire. Veloce, affidabile nella maggioranza dei casi, e rapido nello sblocco del sistema operativo.

8.5

Hardware e benchmark

In Italia è prevista, al momento, la vendita di un’unica variante di ZenBook S13, riassunta come sempre qui sotto.

  • Schermo principale: 13,9” IPS FHD, 97% screen-to-body ratio
  • CPU: Intel Core i7-8565U
  • GPU: NVIDIA MX150 (1D12)
  • RAM: 16 GB LPDDR3
  • Memoria interna: 512 GB SSD NVMe
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 5
  • Porte: 2x Type-C 3.1 Gen2, 1x USB 3.1 Gen 2 Type-A, microSD, jack audio
  • Batteria: 50 Wh
  • Peso: 1.157 grammi
  • OS: Windows 10 Pro

L’i7-8565U sta andando ormai per la maggiore negli Ultrabook (se così possiamo ancora chiamarli) di un po’ tutti i produttori, ed ASUS non si sottrae alle mode. Di lui parleremo più in dettaglio nel paragrafo successivo, adesso vogliamo soffermarci invece sulla GPU MX150.

Dovete sapere, nonostante NVIDIA non le chiami in due modi distinti (e nonostante i vari OEM si adeguino compiacenti), che esistono due varianti di MX150: una 10 e l’altra a 25 Watt. Quella “regolare” è quest’ultima, contraddistinta dalla sigla 1D10; la versione depotenziata (1D12) è invece quella che troviamo in questo ZenBook S13. Se volete approfondire l’argomento c’è un interessante articolo al riguardo su NotebookCheck. Questa premessa era doverosa intanto per inquadrare meglio l’hardware con cui abbiamo a che fare, e poi per spiegare meglio i benchmark seguenti.

  ZenBook S13 Acer Travelmate X5 MSI PS42
3DMark 960 (Time Spy) 375 (Time Spy) 1.179 (Time Spy)
PC Mark 10 3.508 2.613 3.571
GeekBench single-core 5.260 5.000 4.700
GeekBench multi-core 16.000 11.600 11.900
GeekBench GPU 36.750 (Intel)/41.450 (MX150) 36.500 (Intel) 19.500 (Intel)/46.200 (MX150)
Crystal Disk lettura 1.733 MB/s 1.728 MB/s 3.315 MB/s
Crystal Disk scrittura 1.450 MB/s 1.455 MB/s 1.893 MB/s

Come vedete infatti, tra lo ZenBook S13 e l’MSI PS42 c’è un po’ di differenza nei test sulla GPU, sia GeekBench che 3DMark, nonostante entrambi montino la stessa MX150. La differenza si spiega appunto alla luce di quanto detto sopra, e non è del tutto marginale in termini di performance, con un calo compreso circa tra l’11 ed il 19%.

A dispetto di questo, la MX150 non è una scheda da gamer a prescindere, nel senso che anche la versione a 25W va bene solo per un po’ di casual gaming ma nulla più. La differenza rispetto alla MX150 a 10W è che in quest’ultima dovrete rinunciare a qualche dettaglio grafico in più, ma in ogni caso i titoli che giocherete con la prima, bene o male, li giocherete anche con la seconda.

L’importante, per l’utente finale, è comunque avere una GPU dedicata. Notate infatti come, nel caso dello ZenBook S13, GeekBench indichi che in termini di performance non c’è molta distanza tra l’integrata Intel e la MX150, ma nonostante questo, rispetto ad un Acer Travelmate X5 (stesso processore e RAM dello ZenBook, ma niente GPU discreta) la differenza di performance su 3DMark è quasi del triplo. Questo per farvi capire quanta differenza possa appunto fare, anche solo per sgravare la CPU. Ed inoltre, avere una GPU decicata, apre le porte a tutta una serie di applicativi che altrimenti risulterebbero “indigesti”, come vedremo a breve.

8.5

Esperienza d'uso

Partiamo da ciò che lo ZenBook S13 fa peggio: gestire l’i7-8565U. Anche nel suo caso, come in buona parte dei portatili che abbiamo già provato con questo stesso processore (vedi il già citato modello di Acer, o il MateBook 13 di Huawei), il throttling sotto stress è sempre presente. Finché non chiamerete in causa la GPU, starete in media poco sotto i 2 GHz con carichi prolungati; in uno stress test “completo” però, si scende fino anche a 6-700 MHz. Tutto ciò con un processore che, di fabbrica, potrebbe arrivare a 4,3 GHz con tutti i core in Turbo Boost.

Parliamo non tanto di thermal trottling, che non interviene praticamente mai, ma di quello che Intel chiama power limit throttling, e che è legato non solo alle temperature ma anche all’alimentazione. Raramente infatti andrete oltre gli 80°, salvo nei picchi iniziali quando entra in gioco il turbo boost e le ventole ancora devono far sentire il loro peso. Questo tra l’altro è positivo, perché lo sfiato delle ventole va a battere proprio sulla base del monitor, e se il sistema fosse rimasto caldo a lungo sarebbe stato senz’altro peggio per quest’ultimo. Come già sottolineato, in modo più o meno marcato è ciò che accade su tutti i portatili con questo processore ed una scocca simile. Per spingerlo al massimo c’è bisogno di un’architettura diversa, come fatto ad esempio da MSI sul PS63, ma in quel caso cambiamo categoria di prodotto.

Indipendentemente dalle cause, il succo è che il processore potrà lavorare alle massime frequenze di boost solo per periodi molto brevi, prima che intervenga lo scaling della CPU, più o meno severo a seconda del caso.

Detto questo, anche solo per dovere di cronaca, visto quanto ho criticato la concorrenza che aveva un comportamento simile, c’è un risvolto positivo: nello ZenBook S13 tutto ciò è molto meno influente. Sì perché, per fortuna, c’è la MX150 che si fa carico del lavoro che altrimenti spetterebbe al solo processore.

Per fare un esempio concreto, laddove i modelli di Acer e Huawei impiegavano un’ora e 10-20 minuti per esportare un video di 10 minuti in 4K@60fps su Premiere, l’UX392F impiega circa 25 minuti. È una differenza importante, che testimonia nella pratica ciò che dicevo poc’anzi, ovvero quanto avere una GPU dedicata possa fare la differenza in certi ambiti. Sia chiaro che lo ZenBook non è certo il PC che consiglierei ad un content creator che sforni un video in 4K al giorno, ma già se vi accontentaste del full HD avrete un margine di respiro più ampio. Il concetto è che, per quanto non sia la prima scelta per grafici e video maker, è comunque un portatile in grado di supportarvi anche in questo tipo di lavoro, magari quando la mobilità sia la prima esigenza, piuttosto che nella quotidianità. Lo stesso non si può dire per la concorrenza priva di GPU dedicata.

E poi potrete anche togliervi qualche sfizio giocando. Sono riuscito ad avere 60 fps stabili su Overwatch impostando tutti i dettagli grafici al minimo. Visivamente non sarà appagante come sul GS30, ma almeno ci potrete giocare praticamente ovunque. Ribadisco che non è una macchina che abbia nemmeno le pretese di ammiccare ai giocatori, sto solo constatando che “si può”.

Lasciando un attimo da parte CPU e GPU, troviamo un SSD veloce, che riesce a garantire ottima rapidità di apertura della maggior parte degli applicativi. Un buon quantitativo di RAM per soddisfare le esigenze di Chrome, ed un processore che è al top, per quanto mai sfruttato a pieno, per i problemi che dicevamo all’inizio.

Paradossalmente è proprio nei compiti meno gravosi che vi accorgerete di quanto sia sovradimensionato l’i7, perché comunque il sistema non è sempre buttery smooth in ogni contesto. ASUS avrebbe dovuto essere coraggiosa ed osare con un i5 o anche un i3: in una macchina del genere, pensando all’utilizzo tipo in mobilità e con software da ufficio, sono convinto che non avreste percepito grosse differenze. Anzi, a volte avere un processore più rapido ma che incorre in un facile scaling di frequenze può essere più dannoso di averne uno meno performante ma più costante. Il punto è: avreste comprato una macchina del genere se non avesse avuto un i7 a bordo? La domanda sembra retorica, ma il mercato stesso ci dice che non è così, perché praticamente nessuno osa con macchine del genere in questa fascia.

Chiuso il discorso hardware, una menzione d’onore spetta al software MyASUS, che in un unico applicativo racchiude tutto ciò che serve per la gestione del sistema (velocità delle ventole, calibrazione del colore, livello di carica della batteria, ecc.) e per l’aggiornamento di tutti i driver. Semplice, pulito ed efficace, come mostrano gli screenshot qui sotto.

Buono anche l’audio. Anche senza scomodare il logo harman/kardon che avrete visto sulla scocca, posso dirvi che anche al massimo volume risulta chiaro, senza distorsioni, e soprattutto senza tagli eccessivi sulle basse frequenze. Manca della spazialità che ad oggi ho trovato solo in alcuni MacBook e poco più, ma è decisamente superiore alla media, soprattutto degli ultraportatili.

9.0

Schermo

 

Sì, lo schermo è “solo” full HD. Se lo aveste visto di persona, senza saperlo, siamo pronti a scommettere che non ci avreste nemmeno fatto caso, perché è un ottimo schermo. Tra l’altro, con una risoluzioni più elevata, difficilmente avremmo avuto l’autonomia soddisfacente della quale parleremo nel prossimo paragrafo. La rinuncia al 2K (o peggio) la facciamo insomma piuttosto volentieri in questo caso.

Luminosità elevatissima, prossima ai 400 nit ed una calibrazione molto accurata, come evidenziato dall’analisi con CalMAN, i cui risultati sono visibili qui sotto. Ottima calibrazione sui grigi, con un nero quasi perfetto, ed un bianco comunque superiore alla media, dato che è quello che più spesso ha un delta E elevato, ma che in questo caso è inferiore a 3. Benissimo anche il delta E sui colori, dove solo il rosso è davvero fuori scala, mentre gli altri colori fondamentali sono riprodotti fedelmente. La copertura sRGB e del 94,8%, un po’ inferiore al 100% dichiarato (abbiamo ripetuto i test più volte), mentre la copertura Adobe RGB si ferma al 72% circa.

La finitura lucida dona inoltre ulteriore brillantezza ai colori, anche se vi farà venire voglia di toccare lo schermo pensando che sia touch, ma così non è. Questo accentua ovviamente i riflessi, ma l’alta luminosità massima aiuta in molti casi, e solo in presenza di una forte luce diretta avrete davvero dei problemi. Usarlo all’esterno non è comunque facile.

E poi dobbiamo dire che anche l’impatto visivo, con quel sapore edge-to-edge è davvero appagante. ASUS è stata furba tra l’altro nel rendere “invisibile” la cornice più pronunciata, ovvero quella sotto al display. Quest’ultima viene infatti praticamente del tutto nascosta dalla tastiera quando lo schermo è aperto, accentuando l’impressione di “full screen”, che indubbiamente colpisce.

8.0

Autonomia

L’autonomia, dopo qualche giorno di assestamento, è stata una piacevole scoperta. Se infatti, stressando al massimo il sistema, con luminosità al 100% e massime prestazioni, dopo un’ora e quaranta minuti circa il portatile è già esaurito, in idle (tutto fermo e luminosità al minimo), ho sfiorato le 20 ore. Nel mezzo che tanto spazio, al punto che con un lavoro molto leggero o guardando video a luminosità non superiore al 25%, potrete arrivare anche intorno alle 10 ore.

I consueti test, condotti al 25% di luminosità e con “batteria migliorata”, riportano i seguenti valori.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 5 ore e 42 minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 4 ore e 40 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 6 ore e 21 minuti

Nel mio personale uso lavorativo, fatto principalmente di navigazione, chat, e saltuario utilizzo di vari software minori (calendario, to-do manager, leggero foto editing), arrivo intorno alle 7-8 ore di utilizzo, permettendomi di coprire così la giornata lavorativa. Durante una trasferta non è insomma impensabile lasciare a casa il caricabatterie (ma io non lo farei comunque). In ogni caso l’alimentatore è sufficientemente piccolo e leggero da poterlo portare sempre con sé.

7.0

Prezzo

1.799€, disponibile da oggi su ASUS eShop e presso gli ASUS Gold Store nella colorazione Utopia Blue. È un prezzo salato in rapporto all’hardware, ma qui non pagherete solo quello. Pagherete il design, la cura per i dettagli, ed anche l’originalità di un prodotto che ha pochi simili. E non solo sul piano estetico, ma anche su quello della “completezza”. Non sono infatti gli Ultrabook che offrono un’esperienza così completa, senza grossi punti deboli né sul fronte autonomia, né su quello dell’usabilità, né su quello della portabilità. Per dovere di cronaca segnaliamo inoltre che, oltre al dongle di cui sopra, in confezione c’è anche una custodia  dedicata per il portatile, che vedete ritratta poco più sopra ed in galleria.

Il consiglio che possiamo darvi è quindi o di attendere che l’UX392 si diffonda presso la grande distribuzione e negli altri store online (niente Amazon, per ora), facendone così calare il prezzo, o anche di andare a caccia della versione con i5-8265U, riportata sul sito internazionale di ASUS, ma per ora non ufficialmente in vendita in Italia. Le vie di internet, però, sono infinite.

Foto

Giudizio Finale

ASUS ZenBook S13

8.8

ASUS ZenBook S13

Portabilità, autonomia, prestazioni, design, e piacere d'uso. Sono pochi i portatili che possono dire di coniugare bene tutti questi elementi, senza sacrificarne qualcuno a vantaggio degli altri, ed il nuovo ASUS ZenBook S13 fa parte di questa ristretta elite. Questo non significa che sia perfetto sotto ogni punto di vista, ma è l'insieme che funziona e convince. L'unico vero scotto da pagare è un prezzo di lancio elevato, ma dategli tempo, e siamo convinti che il mercato saprà limarlo a dovere.

di Nicola Ligas
Pro
  • Eleganza e portabilità
  • Autonomia convincente
  • Schermo luminoso e bordi sottili
  • A suo agio in molti contesti
Contro
  • Prezzo elevato
  • Touchpad non sempre preciso
  • Throttling sotto stress
  • Schermo non touch e "solo" full HD
  • polakko

    bella recensione, tecnica il giusto. Per i pc/notebook però sarebbe anche gradito un accenno (testato, ovviamente) a come va il dispositivo con Linux