Recensione Asustor Nimbustor 2: un NAS da non sottovalutare! (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

Asustor Nimbustor 2 è un NAS dal nome che ricorda un po' le scope magiche di Harry Potter, e per quanto il parallelo (probabilmente) non sia voluto, se stavate cercando un NAS molto semplice ma anche molto versatile, potreste averlo appena trovato.

PRO

  • Estrema semplicità di utilizzo
  • Grande numero di applicazioni
  • Buone performance
  • Uscita HDMI

CONTRO

  • Alcune app un po' ridondanti (anche quelle per dispositivi mobili)
  • ASUS Portal è lento
  • No M.2/NVMe
  • L'hardware inizia ad essere un po' datato

Confezione

All'interno della confezione non aspettatevi nulla di particolare: c'è il NAS, ovviamente, senza alcun disco incluso (è così nella maggior parte dei casi, non meravigliatevi), c'è un cavo ethernet, c'è l'alimentatore e c'è una brevissima quick start guide. Fine.

Hardware

Il Nimbustor 2, come suggerisce il nome, è un NAS a 2 vani, nei quali potete inserire HDD (da 2,5 o 3,5 pollici) o SSD (da 2,5 pollici) SATA, a seconda delle esigenze (peccato non poter montare soluzioni più veloci, ma occorre anche sottolineare che un NAS solitamente non ha esigenze di grandissime velocità). I primi sono più longevi ed a maggiore capacità, i secondi sono più veloci e silenziosi. Nel modello in prova abbiamo due SSD Kingston KC600 da 512 GB l'uno, montati in RAID0 in modo che sembrino un unico disco da 1 TB, ma avremmo anche potuto scegliere il RAID1 per avere ridondanza e sicurezza dei dati, a scapito della capienza.

Inserire i dischi, qualunque questi siano, è davvero semplice. Il coperchio frontale si aggancia solo magneticamente, e quindi può essere rimosso in un attimo, e le due slitte al di sotto non richiedono viti per essere rimosse: agganciarle e sganciarle è quindi questione di un attimo.

Il processore è un Intel Celeron J4005 dual-core a 2 GHz, accompagnato da 2GB di RAM DDR4-2400. Sul pannello frontale abbiamo una USB 3.2 Gen1, mentre sul retro ne troviamo altre due, assieme a 2 porte Gigabit Ethernet da 2,5 gigabit/s ciascuna, che possono essere combinate per arrivare a 5 Gb/s tramite link aggregation (a patto di avere hardware compatibile).

Non rapportate queste caratteristiche a quelle di un PC perché è un paragone che non ha senso. Per quanto adeguate comunque, queste caratteristiche iniziano a sentire il peso del tempo, anche se i NAS sono in generale dispositivi che invecchiano bene, e dove il concetto di "performance" non è nuovamente da rapportare ad un PC tradizionale.

Manca il modulo Wi-Fi (cosa piuttosto comune), il che però è particolarmente un peccato perché sul retro abbiamo una HDMI 2.0a, che permette di collegare il Nimbustor direttamente ad un monitor/TV, in modo da sfruttare al meglio le sue doti multimediali (decodifica hardware a 10-bit 4K, decodifica HEVC e decodifica VP9 a 10 bit Profile2).

Giusto una nota finale, casomai aveste dubbi: Asustor fa parte del gruppo ASUS, e si occupa principalmente di NAS e soluzioni di rete, come potete vedere dal sito ufficiale.

Esperienza d'uso

Come per ogni buon NAS che si rispetti, anche il Nimbustor 2 ha una quantità di possibili utilizzi davvero sterminata. Potete farvi un'idea scorrendo la sua pagina ufficiale, che fa leva sul suo lato gaming ma non solo.

Di che funzioni ludiche parliamo? Ad esempio abbiamo la registrazione dei giochi tramite Asustor Live, un'app di streaming, compatibile anche con Streamlabs o OBS, che consente di eseguire lo streaming su più piattaforme alal volta (Twitch, YouTube, Facebook, Instagram, Restream o RTMP) e di salvare il live sul NAS. E con Takeasy, è possibile scaricare video da YouTube e Twitch (anche a canali interi) per archiviarli in locale.

Il setup iniziale è di una semplicità disarmante. Scegliendo l'opzione automatica è davvero questione di un paio di clic, mentre passando in modalità avanzata la cosa più interessante è che potrete scegliere la modalità di configurazione dei dischi. Essendocene due al massimo, le scelte possibili sono JBOD, RAID0 e RAID1, ed una volta decisa quella più adatta al vostro utilizzo, il setup procede rapido e automatico.

In entrambi i casi, nel giro di pochissimi minuti vi troverete davanti all'ADM (Asustor Data Master) il sistema operativo del NAS. La usa interfaccia è la classica icone + finestre, senza un vero e proprio app launcher, dato che tutte le applicazioni hanno la loro icona sulla home. C'è un minimo di personalizzazione legata a sfondi e grafica, ma niente di particolarmente elaborato o degno di nota.

Sempre a proposito di estrema semplicità, con EZ-Connect potrete configurare la visibilità dall'esterno del vostro NAS in pochi passaggi. Questo significa che potrete accedere ai suoi servizi anche quando sarete fuori dalla rete domestica. Con EZ Sync Manager potrete invece condividere file ospitati sul NAS con chiunque tramite link diretto, oppure sincronizzarli con il vostro PC/smartphone: in pratica è un Dropbox personale.

Tramite lo store "app central" avrete a disposizione oltre 250 applicazioni (qui potete dare un'occhiata all'elenco completo e aggiornato), ma la cosa che più abbiamo apprezzato è il fatto che durante l'installazione vi verrà proposto di attivare il port forwarding, laddove fosse necessario, per consentire connessioni remote al NAS. In questo modo non dovrete configurare nulla manualmente, a tutto vantaggio della semplicità, soprattutto per i neofiti che spesso si arenano di fronte a queste cose.

È impossibile citare tutte le applicazioni che troverete, ma i "grandi classici" ci sono tutti: da Kodi e Plex, che in quanto a media center sono la scelta di preferenza in ambito free e premium, a tutte quelle dedicate al web (server), per passare poi a quelle dedicate all'archiviazione (al punto che ci sono forse anche troppe opzioni), dalle foto, ai video, alla musica. Il backup su rete Windows o tramite Time Machine su macOS è nativo nel sistema, e tramite aggregatori di di terze parti potete accedere a servizi, quali Dropbox, Google Drive, Microsoft One Drive, ma non troppi altri, a meno di non ricorrere a più applicazioni diverse, il che fa perdere un po' il senso di aggregazione.

Apprezzatissima l'app Download Center, che si occupa dei Torrent (ricerca inclusa) e degli scaricamenti via http, ma non di emule, per il quale esiste il client apposito aMule (in beta).

Segnaliamo anche Surveillance Center, che di fatto trasforma il NAS in un sistema di sorveglianza non-stop, grazie alla compatibilità con un'ampia gamma di videocamere di sicurezza (qui l'elenco), con 4 canali gratuiti e fino a 36 aggiungibili a pagamento (qui i prezzi).

A proposito di applicazioni, c'è una pletora di app anche per dispositivi mobili (Android ed iOS), che non sono essenziali di per sé, ma possono andare a completare l'esperienza d'uso in caso di necessità, duplicando buona parte degli omonimi servizi già disponibili sul NAS stesso.

Se aveste la fortuna di avere una TV/monitor a portata del NAS (e del router, data assenza di modulo Wi-Fi), potrete usare la porta HDMI 2.0a sfruttando così la decodifica hardware per riprodurre i vostri contenuti, fino in 4K, direttamente sul televisore. In questo caso sulla TV comparirà l'interfaccia Asustor Portal, che di fatto trasforma il NAS in una sorta di PC, permettendovi di navigare su internet e di lanciare le app dell'ADM direttamente dalla TV.

Peccato che questa app siano piuttosto delle webview, scomode da usare col telecomando, e più adatte a mouse e tastiera (o in alternativa all'app AiRemote per dispositivi mobili). Inoltre la reattività non è esattamente il punto forte di questa interfaccia (qui l'hardware si fa sentire, perché di fatto lo state usando come un PC); e per di più questo utilizzo richiede anche che il vostro router sia vicino alla TV, in modo da potervi connettere il NAS per avere accesso alla rete.

La transcodifica hardware in tempo reale (dei video eventualmente non supportati dal dispositivo di riproduzione che state utilizzando) è presente su LooksGood e AiVideos, ed arriva fino al full HD. Sono supportati tutti i principali formati contenitori (dall'AVI all'MKV, passando per 3GP, MPG, MOV e molti altri) e vari codec (H.264, H.265, MPEG-2, VC-1, VP9). Trovate una tabella riassuntiva ed ulteriori informazioni su LooksGood su questa pagina.

Riguardo la rumorosità di utilizzo, avendo scelto due SSD, non c'è assolutamente nulla di cui lamentarsi. Il produttore parla di un massimo di 32 db di rumore, che sono comunque ampiamente tollerabili, al punto che non dovreste sentirlo se non in una stanza estremamente silenziosa (ed anche in quel caso solo da vicino).

Prezzo

Il Nimbustor 2 (AS5202T9) costa 369 euro di listino, che non sono pochi, ma sono in linea con la concorrenza di pari fascia. Ciò non lo rende il modello popolare da poter consigliare a chiunque, sebbene sia così semplice da utilizzare che davvero lo potremmo consigliare a chiunque.

I NAS del resto non sono dispositivi troppo mainstream, ma al contempo chi ne ha uno difficilmente non vi consiglierà di comprarlo, e con un modello del genere partirete senz'altro con il piede giusto.

Immagini

Giudizio Finale

Asustor Nimbustor 2

Se cercate un NAS molto completo ma che non richieda una manuale d'istruzioni da navicella spaziale, Asustor Nimbustor 2 farà senz'altro al caso vostro. Un sistema operativo robusto, un ottimo parco applicazioni ed un hardware adeguato per (quasi) tutto, per quanto non modernissimo, lo rendono ideale per i neofiti, ma non soltanto. Nel 2021 tutti dovrebbero avere un NAS in casa, e questo modello di Asustor è una scelta che senz'altro soddisferà l'utente medio e gli farà apprezzare questa categoria di dispositivi, mai troppo mainstream.

Sommario

Confezione 7

Hardware 7.5

Esperienza d'uso 8.5

Prezzo 7

Voto finale

Asustor Nimbustor 2

Pro

  • Estrema semplicità di utilizzo
  • Grande numero di applicazioni
  • Buone performance
  • Uscita HDMI

Contro

  • Alcune app un po' ridondanti (anche quelle per dispositivi mobili)
  • ASUS Portal è lento
  • No M.2/NVMe
  • L'hardware inizia ad essere un po' datato

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

Commenta