Recensione BenQ GS50: il proiettore delle Giovani Marmotte!

Un proiettore pensato in particolar modo per la vita all'aria aperta
Nicola Ligas
Nicola Ligas Tech Master
Recensione BenQ GS50: il proiettore delle Giovani Marmotte!

Dopo il GV30 che abbiamo recensito qualche tempo fa, si è fermato nel nostro salotto (e non solo) il BenQ GS50, un proiettore votato ancor di più alla portabilità, che per molti versi è il fratello maggiore del precedente. Scopriamo se il gioco vale la candela.

PRO

  • Audio fantastico
  • Android TV ma...
  • I colori ci sono tutti e la luminosità è buona
  • Confezione completa
  • Ottimo per l'uso all'aperto e in mobilità

CONTRO

  • Ventola un po' rumorosa
  • ...con i limiti del dongle incluso e niente Netflix
  • Regolazione automatica del trapezio solo verticale
  • Prezzo un po' elevato

Unboxing

L'unboxing del BenQ GS50 regala soddisfazioni, perché c'è davvero tutto ciò che potreste chiedere da un proiettore del genere.

Abbiamo infatti, oltre ovviamente al dispositivo in sé e al suo alimentatore, anche 3 diversi cavi, con presa tedesca (schuko), inglese e italiana (due vie, senza terra). BenQ lo farà anche per questioni di semplicità, così non deve realizzare confezioni diverse per i vari paesi europei, fatto sta che per l'utente finale è un bonus, perché così ha a disposizione tutti i cavi "da viaggio" che possono servirgli, e visto che parliamo proprio di un proiettore "per esterni" è un elemento importante.

Abbiamo poi il telecomando, con due batterie AAA incluse, l'immancabile manualistica, e anche una praticissima custodia semi rigida in tessuto, che semplifica al massimo il trasporto del GS50, e consente di avere tutto perfettamente ordinato al suo interno.

Ultimo elemento è l'ormai classico dongle HDMI da inserire all'interno del proiettore stesso (c'è un apposito alloggiamento), che consente di dotare il sistema di Android TV.

È una soluzione che troviamo anche negli altri proiettori dell'azienda, con i suoi pro e i suoi contro, dei quali parleremo poi.

Come già osservato in precedenza su altri modelli, manca giusto un panno per la pulizia della lente, anche perché il proiettore non prevede un copriobiettivo, ma per il resto c'è davvero tutto ciò che potreste desiderare.

Costruzione

Ci è piaciuto molto com'è realizzato il GS50, anche perché non è facile distinguersi a livello di design con un proiettore. BenQ ci è riuscita grazie a vari elementi. Da una parte abbiamo l'uso di due colori: il verde per il profilo, sul quale spicca la maniglia color pelle, e il bianco per tutto il resto. Sui lati abbiamo due esagoni rossi, che sono in realtà la griglia di uscita del canale destro e sinistro. Il proiettore utilizza infatti una configurazione audio 2.1, con il woofer che invece spara sul retro.

Sulla parte superiore abbiamo alcuni tasti fisici per controllare volume e accoppiamento Bluetooth (potete utilizzarlo anche come semplice speaker), mentre nella parte inferiore troviamo sia la vite standard per treppiedi, che un pratico "dentino" per sollevare il proiettore a vari gradi di inclinazione (fino a 15° al massimo).

C'è anche la certificazione IPX2, ovvero resistenza agli spruzzi d'acqua, infatti tutti gli ingressi sono coperti da opportuni sportellini per evitare il più possibile l'ingresso dell'acqua. Inoltre il BenQ è anche a prova di caduta fino da 70 cm (no, non abbiamo messo alla prova questa sua caratteristica).

Nella parte superiore del proiettore c'è anche l'alloggiamento per il dongle cui abbiamo già accennato: basta rimuovere un apposito coperchio e sotto c'è un cavo micro USB (non estraibile) per l'alimentazione della pennina. Le dimensioni sono cucite a misura del dongle di BenQ: è praticamente impossibile inserirci altri dispositivi del genere.

Buone note sul fronte connettività. Abbiamo infatti jack audio, USB-C (DisplayPort), HDMI, e USB-A. Tutto ciò che occorre insomma per collegare anche eventuali pendrive, o altri set-top-box.

Telecomando

Il telecomando del BenQ GS50 è quello che troviamo anche in altri modelli del produttore. È bianco, senza retroilluminazione, con i pulsanti dedicati ad Android TV (incluso il tasto per Assistant e il relativo microfono), quelli per il volume (presente il mute), una serie di tasti per le impostazioni del sistema operativo e del proiettore (sono logicamente due cose separate), oltre che per messa a fuoco e trapezio, e infine un tasto per Prime Video e uno per una (inutile) app di BenQ con contenuti per bambini (FamiLand).

Manca il pulsante per Netflix perché non c'è la certificazione del servizio di streaming, e ovviamente non c'è alcuni tasto riprogrammabile sul telecomando, ma non che ce l'aspettassimo.

Il clic dei vari pulsanti, tutti dal feeling gommoso, è abbastanza ben riconoscibile al tocco, e in generale non ci è capitato di doverli premere più volte perché non avevano riconosciuto correttamente un comando.

Hardware

Le caratteristiche del proiettore sono GS50 sono le seguenti, vedremo poi sotto quelle del dongle per Android TV, che comunque rimane un dispositivo a parte.

  • Proiezione: DLP DMD (0,23''), 1.920 x 1.080 pixel (supporta input fino in 4K), rapporto di proiezione 1.2 (80" da 2,1m), 
  • Luminosità: 500 ANSI Lumen (massimi)
  • Speaker: 2x 5W + Woofer da 10 Watt
  • RAM: 1 GB
  • Memoria interna: 8 GB
  • Porte: HDMI 2.0b/HDCP2.2 ARC (una delle due è interna, a uso esclusivo del dongle BenQ), USB-C con DisplaPort e power delivery a 45 Watt, USB-A, jack audio, alimentatore
  • Peso: 2,3 Kg circa
  • OS: basato su Android 9 (potete giusto accedere alle impostazioni del proiettore, non c'è una homescreen tradizionale)

La correzione del trapezio è 2D, ovvero sia verticale che orizzontale; la prima è automatica, la seconda manuale; entrambe variabili fino a un massimo di 40°.

La dimensione dello schermo di proiezione va da 30 a 120 pollici, ma i risultati migliori si ottengono tra 80 e 100 pollici (ad appena 2,7 metri di distanza dalla parete di proiezione).

È inoltre presente un sensore di protezione per gli occhi, che rileva se una persona sta guardando direttamente la sorgente del proiettore e spegne temporaneamente la luce LED (funziona da una distanza di circa 30-50 cm dal GS50).

Per essere un proiettore portatile siamo insomma su un discreto livello, tanto più che BenQ promette anche una copertura intorno al 97% dello spettro Rec709, e supporto per HDR10 ed HLG. La luminosità inoltre è piuttosto elevata: lo potete usare anche di giorno, ma con vari gradi di fatica (a seconda della potenza della luce ambientale), mentre in un ambiente buio non ci sono problemi di luminosità, nemmeno con le diagonali maggiori. L'audio inoltre è senz'altro superiore alla media, ed è un punto sul quale BenQ ha insistito particolarmente.

Il dongle (chiamato QS01) ha invece le caratteristiche di sempre, e non ci risulta che sia stato aggiornato rispetto ad altri proiettori che abbiamo provato:

  • Processore: Amlogic S905Y2
  • RAM: 2 GB DDR4
  • Memoria interna: 16 GB eMMC 5.1
  • Connettività: Wi-Fi ac, Bluetooth 4.2
  • OS: Android TV 10 con patch di dicembre 2022

Come funziona

L'esperienza d'uso del GS50 è duplice: da una parte infatti abbiamo il proiettore in sé, dall'altra il dongle al suo interno, che di fatto è il sistema operativo.

È con questo che interagirete nell'uso quotidiano, ma è anche importante separarli, perché di fatto non siete vincolati all'uso del dongle di BenQ.

Quest'ultimo infatti accusa sempre più i segni del tempo, e il nostro consiglio è quello di munirsi di un Chromecast con Google TV HD o di una Fire TV Stick Lite: con appena 30 euro avrete nel complesso un servizio migliore, sia dal punto di vista delle performance, che per il supporto di app. L'unico neo è che il telecomando del proiettore integra sia i controlli del proiettore stesso, che quelli di Android TV, utilizzando invece un dispositivo di terze parti avrete bisogno di due telecomandi diversi, uno per quest'ultimo e uno nel caso voleste cambiare le impostazioni del proiettore, come ad esempio modalità di immagine, gestione dell'alimentazione, luminosità ecc.

Sul QS01 infatti manca la certificazione Netflix, il che significa che al più dovrete accontentarvi dell'app in versione smartphone (scomoda con il telecomando, se non inusabile, ma almeno c'è un'app di BenQ che la installa automaticamente).

Non c'è nemmeno Now, visto che parliamo di assenti illustri, e in generale la velocità dell'interfaccia non è ottimale: per fare un esempio, con contenuti 4K in riproduzione su YouTube c'è una sensibile latenza alla pressione del telecomando, e lo scrolling nella home fatica a essere sempre fluido.

Per quanto riguarda invece il GS50 come proiettore in sé, siamo rimasti molto più soddisfatti. La qualità di proiezione generale è buona: la risoluzione full HD è adeguata al tipo di dispositivo e la luminosità sufficiente per l'utilizzo tipico che ne farete, ovvero prevalentemente in ambienti poco illuminati. 500 ANSI Lumen non sono infatti sufficienti per un uso diurno soddisfacente, e anche sparandoli al massimo i colori risultano slavati e poco incisivi, e se userete l'omonima modalità "luminosa", il viraggio al verde di tutta l'immagine diventa troppo marcato per essere godibile (in ogni caso potete comunque mettere la luminosità al massimo anche senza usare questa particolare modalità immagine).

In questa fascia di prezzo comunque ciò che distingue il GS50 è la qualità dell'immagine e ancor di più dell'audio (senza nulla togliere alla prima). I colori sono vividi, accurati, sufficientemente contrastati e saturi, e in modalità cinema (decisamente quella preferita) la visione dei film, e non solo, è davvero godibile, soprattutto in SDR.

Con contenuti HDR la faccenda è un po' più hit and miss. Certo, i dettagli nelle ombre sono il punto debole un po' di ogni proiettore di questa fascia, ma non sono così scarsi da rovinare la visione delle scene più scure. I problemi più evidenti emergono semmai quando ci sono alte luci in mezzo a forti ombre: l'intervallo dinamico complessivo arriva solo fino a un certo punto, e qualcosa va perso, da entrambe le parti, con il nero che spesso o è troppo scuro o è slavato (a seconda della luminosità generale della scena).

L'audio è invece notevole. Punto e basta. Potente, fedele sia nei bassi che negli alti, corposo, e i dialoghi risultano sempre chiari. Questo è uno speaker quasi prima che un proiettore.

Peccato per la ventola un po' rumorosa (sui 40 decibel a pochi centimetri di distanza dal suo sfiato), anche più di altri modelli. Potete optare per la modalità a bassa potenza che la abbassa sensibilmente, a scapito però della luminosità (in modo più sensibile nelle scene più scure).

Riguardo l'autonomia, siamo su un consumo del 35% l'ora in bassa potenza con il volume a 10, che vi garantisce due ore e mezzo abbondanti di visione. Saliamo però al -63% all'ora usando il proiettore in modalità normale, consigliata quindi solo per una visione limitata e se aveste una presa di corrente comunque a portata di mano, per le emergenze.

A questo proposito occorre però sottolineare che il GS50 brilla proprio nell'uso outdoor, o comunque in mobilità, grazie non solo alle sue qualità audio/video, ma alla resistenza di cui sopra.

Se cercaste un proiettore per uso esclusivamente domestico ci sono scelte migliori in questa fascia di prezzo, ma per questo vi rimandiamo alla nostra guida in merito.

L'alta definizione delle foto qui sotto (dannata fotocamera!) esalta la scalettatura del proiettore, che nella realtà non è affatto così percepibile. Osservate soprattutto la resa dei colori e il contrasto, piuttosto che il dettaglio fine.

Prezzo

BenQ GS50 ha un prezzo di listino di 799€ di listino, cioè 250 euro in più del cugino GV30, che potreste prendere in considerazione per risparmiare un po', sacrificando al contempo qualità video (in parte anche audio, ma in misura minore). 

Su Amazon in passato è sceso intorno ai 730€, ma al momento è a prezzo pieno. Si tratta di una cifra che inizia a essere importante, e che assume un senso principalmente con l'utilizzo "itinerante" che dicevamo prima. Del resto è BenQ stessa a definirlo un "proiettore portatile per esterni", quindi non è certo un mistero.

Domande e risposte

Il Freestyle di Samsung costa un po' meno, 689€, ma non è così pensato per l'utilizzo all'aperto. La luminosità dei due dovrebbe essere sovrapponibile, e la risoluzione è la stessa. Lato software sul Samsung non abbiamo un sistema completo come Android TV, però c'è Netflix, e il suo stand non sembra dei più solidi. Attenzione però: Freestyle non ha una batteria, quindi di fatto sono prodotti molto diversi, per quanto sovrapponibili su alcuni aspetti.
XGIMI Halo costa 849 euro di listino, quindi è un po' più caro del BenQ GS50. Vanta però una maggiore luminosità, c'è Android TV a bordo (sempre senza Netflix, ma più fluido in generale), ed ha un buon comparto audio harman/kardon. L'autonomia dovrebbe essere sovrapponibile a quella del QS50.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

BenQ GS50

BenQ GS50 è un proiettore "per esterni". Lo dice l'azienda stessa, e noi sottoscriviamo. È una chiave di lettura importante, perché nell'uso fisso e indoor possono esserci senz'altro tante alternative, anche a miglior prezzo. Se però volete un proiettore da viaggio che abbia una buona qualità video e un'eccellente qualità audio (nella sua fascia) è da prendere in seria considerazione. Magari in abbinamento a un dongle di terze parti.

Sommario

Unboxing 8

Costruzione 8.5

Telecomando 7.5

Hardware 7.5

Come funziona 8

Prezzo 6.5

Voto finale

BenQ GS50

Pro

  • Audio fantastico
  • Android TV ma...
  • I colori ci sono tutti e la luminosità è buona
  • Confezione completa
  • Ottimo per l'uso all'aperto e in mobilità

Contro

  • Ventola un po' rumorosa
  • ...con i limiti del dongle incluso e niente Netflix
  • Regolazione automatica del trapezio solo verticale
  • Prezzo un po' elevato

Nicola Ligas
Nicola Ligas Ciao, sono Nicola Ligas, e sono caporedattore di SmartWorld.it. Sono appassionato di notebook, TV e home cinema, action cam, mobilità elettrica, e in generale di tutti quei prodotti che possono rendere più comoda la nostra vita. Se non mi trovate qui a scrivere, probabilmente sto giocando (con mio figlio).

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