Recensione BenQ GV30: un po' proiettore, un po' speaker Bluetooth

Nicola Ligas
Nicola Ligas Tech Master
Recensione BenQ GV30: un po' proiettore, un po' speaker Bluetooth

BenQ propone un proiettore portatile in una fascia molto difficile, quella dei 500 euro. E dobbiamo dire che GV30 si presenta subito bene, con un design che non tradisce la sua propensione all'audio, tanto quanto al video, ma riuscirà a essere convincente sotto entrambi i fronti?

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PRO

  • Design funzionale
  • Android TV
  • Buona qualità degli speaker
  • Confezione molto curata

CONTRO

  • Immagini non ben definite e poco luminose
  • Ventola un po' rumorosa
  • Regolazione automatica del trapezio solo verticale
  • No certificazione Netflix

Unboxing

benq gv30 unboxing

BenQ GV30 vi accoglie con un bell'unboxing, di quelli da prodotto premium. Nella sua confezione c'è infatti tutto ciò che potreste cercare in un proiettore del genere, per di più racchiuso all'interno di una pratica custodia semi rigida, segno della vocazione itinerante del prodotto.

All'interno troviamo ovviamente il proiettore con il suo stand dedicato, 3 cavi di alimentazione diversi (incluso quello italiano senza messa a terra, più inglese e tedesco), telecomando (con 2 batterie AAA incluse), alimentatore, e un dongle HDMI con Android TV da inserire all'interno di un apposito alloggiamento nascosto. Manca giusto un panno per la pulizia, volendo essere proprio pignoli.

Costruzione

BenQ GV30 è realizzato con un paio di soluzioni interessanti. Da una parte abbiamo una base ad aggancio magnetico, sulla quale il proiettore può ruotare facilmente, in modo da evitare facilmente eventuali ostacoli sulla linea di proiezione: potete anche proiettare facilmente sul soffitto, volendo!

Questa caratteristica si sposa bene con l'auto-regolazione verticale del trapezio, della quale il proiettore è dotato, ma attenzione perché la base è piatta, senza piedini regolabili, e se la superficie di appoggio non fosse ben livellata rischiate di avere un'immagine inclinata.

Il proiettore è però anche dotato di una vita foro per treppiedi, in modo che possiate facilmente usarne uno.

In cima al proiettore troviamo un pratico laccio per il trasporto, ed i comandi per accensione/spegnimento, volume, e modalità Bluetooth, così da usarlo solo come speaker accoppiato a dispositivi esterni, anziché come proiettore.

In basso, sul lato destro, ci sono una porta HDMI 1.4b, una USB-C, che supporta anche il power delivery fino a 45 Watt (l'alimentatore è da 65 Watt, ed ha un connettore proprietario) ed un jack audio, oltre appunto alla porta di alimentazione. E adesso arriva la parte originale.

Smontando la griglia laterale sinistra (c'è un apposito perno in confezione), avrete accesso ad un vano interno con un'altra HDMI 1.4b, dove si incastra alla perfezione, con tanto di alimentazione via micro USB, il dongle fornito in confezione. Perché ricorrere ad una soluzione tanto macchinosa (che ricorre nei prodotti BenQ), rispetto ad un sistema operativo integrato?

Il vantaggio principale sta nel poter cambiare il dongle, ma è una vantaggio relativo, anche perché lo spazio è così stretto che difficilmente si adatterà a qualcosa di diverso dai dongle di BenQ.

Inoltre, anche un Chromecast con Google TV / Fire TV Stick può essere cambiato se diventasse vetusto, e considerando che la soluzione di BenQ non è comunque al pari dei più blasonati rivali, non vediamo grandi benefit. Per di più se la sua assenza avesse contribuito a ridurre il prezzo, sarebbe stato anche meglio, ma di questo riparleremo in seguito; per adesso gustatevi alcune foto del "disassemblaggio".

Telecomando

benq gv30 telecomando

Il telecomando di BenQ GV30 è abbastanza ordinario, ma comunque ben fatto. Ci sono i classici pulsanti per Android TV, incluse scorciatoie alle impostazioni (anche del proiettore stesso, che sono separate da quelle del dongle), il pad direzionale, volume e tasto mute, ed infine alcune scorciatoie rapide per messa a fuoco, regolazione del trapezio, e Prime Video (niente tasto dedicato a Netflix, visto che non c'è la certificazione), oltre che per un'app di BenQ chiamata FamiLand, con contenuti video ai datti ai più piccini, dei quali potete facilmente dimenticarvi in favore di un più occidentale YouTube Kids.

Non mancano i controlli vocali, tramite Google Assistant, mentre il peso è abbastanza ben bilanciato e leggero, ed i tasti in gomma non sono rumorosi alla pressione, ma il clic si percepisce comunque abbastanza bene sul polpastrello.

Non ci sono tasti programmabili (e quando mai!), né retroilluminazione, mentre le dimensioni sono abbastanza contenute, e tutto è più o meno a portata di pollice.

Hardware

In questo caso ci troviamo di fronte ad un dispositivo dalla doppia anima: da un lato c'è il proiettore, dall'altro il dongle con Android TV. Dividiamo quindi le due cose, perché non sono affatto vincolate, come in molti altri proiettori.

  • Proiezione: DLP (LED Osram) DMD (0,23''), 1280 x 720 pixel (supporta input fino in 4K), throw ratio 1.2 (37,6" da 1m), 
  • Luminosità: 300 ANSI Lumen con alimentatore, 100 ANSI Lumen a batteria
  • Speaker: 2x 4W + Woofer da 8 Watt
  • RAM: 512 MB
  • Memoria interna: 32 GB
  • Porte: 2x HDMI 1.4b (una interna), USB-C con power delivery, jack audio, alimentatore
  • Peso: 1,6 Kg circa

La correzione del trapezio, come già accennato, è solo verticale, di massimo 40°, mentre le dimensioni della proiezione per avere un'immagine a fuoco possono variare da un minimo di 30 ad un massimo di 100 pollici.

È ovvio che siamo di fronte ad un modello di fascia bassa, ma anche rispetto ad i suoi diretti concorrenti qualche carenza c'è. La risoluzione è infatti al minimo sindacale, ed il supporto HDR in teoria ci sarebbe, ma non siamo riusciti a riprodurre alcun video in HDR; ed in ogni caso, in un proiettore del genere, la differenza difficilmente sarebbe stata precepibile.

Il dongle invece ha le seguenti caratteristiche:

  • Processore: Amlogic S905Y2
  • RAM: 2 GB DDR4
  • Memoria interna: 16 GB eMMC 5.1
  • Connettività: Wi-Fi ac, Bluetooth 4.2
  • OS: Android TV 10 con patch di giugno 2022

Bene per i 16 GB di memoria interna del dongle, superiori ai Chromecast / Fire TV Stick, e buone anche le sue performance in generale, inclusa la parte di connettività; ma di questo parleremo meglio in seguito.

Come funziona

BenQ GV30 è piuttosto semplice da usare, a dispetto delle sue due anime. Da una parte abbiamo infatti Android TV, con la sua semplice e familiare interfaccia, dall'altra abbiamo le impostazioni proprie del proiettore, separate da quelle di Android TV, com'è giusto che sia.

In verità c'è anche una terza opzione: un'app chiamata Droid Settings che lancia alcuni controlli non disponibili nelle impostazioni di Android TV. Qui potrete cambiare risoluzione (720p, 576p o 480p), spazio di colore (YCbCr444, YCbCr442 o RGB) ed impostare l'HDR (sempre attivo o adattivo, ma come già accennato la differenza è praticamente ininfluente. Inoltre è qui possibile eseguire lo zoom out, opzione altrimenti inaccessibile, utile per rimpicciolire l'immagine, in caso fosse troppo grande rispetto alla parete di proiezione. Altre opzioni includono i controlli HDMI-CEC, ed i formati audio (Dolby Atmos in Dolby Digital Plus, Dolby Digital / Digital Plus, DTS, AAC).

Proprio l'audio è senz'altro uno dei punti di forza del proiettore: potente, corposo, e con dialoghi ben definiti. Paradossalmente, tra audio e video è il primo a risultare davvero vincente, tanto che l'uso del GV30 come solo speaker non è un vezzo, ma un'opzione concreta. E dato che il rumore della ventola è abbastanza percepibile stando vicini al proiettore (circa 38 db a pochi centimetri), il fatto che gli speaker siano potenti è ancor più gradito.

Spostandoci alle impostazioni del proiettore, da qui è possibile regolare l'immagine tramite vari preset (luminoso, soggiorno, gioco, sport, cinema e ora diurna, per ciascuno dei quali si possono personalizzare luminosità, contrasto, colore e nitidezza. Sul fronte audio abbiamo invece i preset standard, bassi extra cinema, musica, gioco e sport, senza però opzioni aggiuntive. Completano il quadro opzioni per messa a fuoco, alimentazione, formato e poco altro.

Al di là di questo però, come si vedono le immagini? In una stanza buia, e con almeno un paio di metri di distanza dalla proiezione, non c'è molto di cui lamentarsi, e soprattutto chi non sia abituato alla visione tramite proiettore si godrà il suo film con piacere.

Ovviamente però i limiti sono tanti. La luminosità in primis: 300 ANSI Lumen sono pochi, al punto che per godere della migliore qualità dovrete davvero essere in una stanza completamente buia.

Ma non è solo quello. La resa del colore, il contrasto ed anche la definizione lasciano a desiderare, tanto più quanto più vi soffermerete ad analizzarli. Avvicinandosi alla proiezione stessa diventano evidenti tutti i limiti della bassa risoluzione, particolarmente riconoscibili sulle parti scritte.

Ed anche aumentare la lumonisità al massimo può non essere una buona idea. Di fatto avrete solo immagini più slavate, che perdono molto di efficacia nelle aree scure, falsandone ancora di più i colori, senza per altro aggiungere molto sul fronte leggibilità. Per darvi un'idea più precisa, fate riferimento alla galleria qui sotto, leggendo le didascalie di ciascuna immagine.

Per quanto riguarda l'esperienza software, il sistema è davvero veloce: l'apertura delle app è rapida, lo scrolling non presenta particolari impuntamenti, ed in generale il processore è ben dimensionato rispetto al resto dell'hardware; e come bonus ulteriore lo spazio di archiviazione è di 16 GB, il doppio rispetto ai canonici 8 GB di tanti dongle.

Di contro però non c'è la certificazione Netflix, il che significa che per installare l'app dovrete passare per vie non ufficiali. BenQ propone di usare Aptoide TV, che è in pratica un repository con varie app di streaming, ma così facendo vi troverete installata è l'app per smartphone di Netflix, che necessita di un (air) mouse per la navigazione, quindi non è certo il massimo della comodità.

Sempre parlando di app, segnaliamo l'assenza di Now, mentre TIM Vision, Disney+, Prime Video, Chili, Pluto TV, RaiPlay, Plex,  Kodi, Mediaset Infinity, DAZN, Crunchyroll e Paramount+ sono tutte disponibili.

Unite a questo che il sistema è fermo ad Android 10, e non sappiamo se e quando sarà aggiornato ad una qualche versione successiva, e capirete perché siamo un po' critici verso la soluzione adottata da BenQ. Tanto valeva vendere il proiettore senza dongle, a prezzo più basso, e magari con uno slot all'interno un po' più ampio, lasciando che fosse l'utente a decidere se e cosa installare al suo interno.

Così ci si trova con un sistema sì funzionante, ma non ottimale per tutti gli utilizzi.

Per quanto riguarda l'autonomia, BenQ parla di due ore e mezzo, e l'esperienza ci suggeriva di prendere questo valore con le molle, ma invece si è rivelata una stima abbastanza accurata. Non saranno 150 minuti spaccati (è difficile avere la stessa identica esperienza ad ogni riprova), ma sono comunque sempre più di 120, e per quanto sia vero che ci sono film più lunghi di due ore, possiamo tutti concordare che siano più l'eccezione che non la regola, no?

Questo perché, quando a batteria, il proiettore passa automaticamente in modalità a bassa potenza, e la luminosità massima è di 100 nit, il che significa che se non sarete in una stanza perfettamente buia la qualità di visione sarà decisamente scarsa. Attenzione: scarsa non significa "non visibile".

Per darvi un'idea, l'immagine qui sotto è stata catturata col proiettore a batteria in una stanza illuminata da due potenti LED a soffitto (senza finestre).

Prezzo

BenQ GV30 ha un prezzo di 549€ di listino, ma è spesso facile pagarlo meno di così. Su Amazon al momento costa 525€, mentre sul sito ufficiale è in corso una promozione che lo sconta a 499€. Diciamo che, per essere più competitivo, questo dovrebbe essere il suo prezzo ufficiale, non temporaneo, anche perché non mancano certo alterantive simili, anche a risoluzione superiore, come il blasonato Freestyle di Samsung

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

BenQ GV30

BenQ GV30 è un proiettore "giovane", adatto a chi voglia portarlo con sé per animare una festa, a casa di amici, o in vacanza, ma non certo per un uso quotidiano. La scarsa luminosità ne limita l'utilizzo ai soli ambienti bui, e la definizione delle immagini lascia abbastanza a desiderare. In compenso l'audio è potente, chiaro, e riproduce fedelmente dialoghi e non, al punto che l'uso come solo speaker è una possibilità concreta. Buona anche l'autonomia, che in alcuni casi può arrivare a 2 ore e mezzo, e tendenzialmente supera sempre le due.

Sommario

Unboxing 8

Costruzione 8

Telecomando 7.5

Hardware 6.5

Come funziona 7.5

Prezzo 6.5

Voto finale

BenQ GV30

Pro

  • Design funzionale
  • Android TV
  • Buona qualità degli speaker
  • Confezione molto curata

Contro

  • Immagini non ben definite e poco luminose
  • Ventola un po' rumorosa
  • Regolazione automatica del trapezio solo verticale
  • No certificazione Netflix

Nicola Ligas
Nicola Ligas Ciao, sono Nicola Ligas, e sono caporedattore di SmartWorld.it. Sono appassionato di notebook, TV e home cinema, action cam, mobilità elettrica, e in generale di tutti quei prodotti che possono rendere più comoda la nostra vita. Se non mi trovate qui a scrivere, probabilmente sto giocando (con mio figlio).

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