Recensione Blightbound: un beat 'em up che vuole essere RPG (foto e video)

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

In queste settimane un po’ vuote in termini videoludici, anche un nome piccolo può fare la differenza. Potrebbe essere il caso di Blightbound, il nuovo videogioco dagli autori di Awesomenauts che, dopo un anno di accesso anticipato, arriva nella sua versione definitiva. Forse era il caso di aspettare ancora un po’?

PRO

  • Buon sistema di combattimento
  • Stile estetico piacevolissimo
  • Tanti personaggi...

CONTRO

  • ... molto simili tra loro
  • Tanto, troppo ripetitivo
  • Interfaccia problematica

Editore Devolver Digital
Sviluppatore Ronimo Games
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Versione provata PS5 (retro-compatibilità)
Genere Picchiaduro a scorrimento, GdR
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (Online)
Lingua Inglese

Cos'è Blightbound

Blightbound è un picchiaduro a scorrimento contaminato dalla crescita dei personaggi tipica dei giochi di ruolo. Non ha una trama robusta, eccetto una premessa che vede una nebbia malefica invadere il mondo. Voi, nei panni di un trittico d’eroi, avrete il compito di recuperare i sopravvissuti per riportarli incolumi fuori dai sotterranei in un loop di dungeon pressoché infinito.

Giocabilità

Blightbound si dipana lungo una serie di dungeon affrontabili liberamente, previa sblocco. Un indicatore determina la difficoltà a seconda della potenza del gruppo, che è composto da tre elementi. Ne guiderete uno, mentre gli altri due saranno affidati all’intelligenza artificiale, oppure ad altri giocatori online, tramite invito o matchmaking. Niente multiplayer in locale, purtroppo.

Il trio di eroi si compone di un assassino, un guerriero e un mago-curatore. Ci sono diversi personaggi selezionabili appartenenti alle tre classi, tuttavia molto simili tra loro, eccezion fatta per qualche piccolo cambiamento nelle abilità.

Ogni eroe deve spalleggiarsi a vicenda, perché ciascuno ha un ruolo ben preciso: l'assassino infligge enormi danni, il guerriero concentra su di sé gli attacchi avversari, mentre il mago può curare raccogliendo (o facendo raccogliere agli alleati) le sfere di mana che si generano colpendo i nemici. Ne viene fuori un bel mix di azione con un gradito pizzico di strategia, anche se l'eccessiva presenza di effetti alle volte rende difficoltosa la leggibilità.

Inoltre, i sotterranei non sono generati casualmente e seguono una struttura pre-compilata, come classici livelli di un beat 'em up. Di tanto in tanto vengono accennati degli enigmi ambientali abbastanza semplici, ma buona parte del tempo la si passa a sconfiggere mostri di stanza in stanza, con una mini-mappa che vi aiuta nell'esplorazione e un boss finale che conclude il tutto.

Contenuti e Progressione

Il viaggio ha inizio da un hub centrale dal quale potrete acquisire diversi servizi, come il mercante e il fabbro, sbloccabili semplicemente facendo salire di livello il rifugio, la cui maggiore fonte di punti esperienza risiede, appunto, nel completamento dei sotterranei.

Purtroppo il gioco soffre di una ripetitività esponenziale, soffocata da una crescita dei personaggi non stimolante come invece preventivato. L'acquisizione degli oggetti è lenta, così come la varietà di armi ed effetti, piuttosto esigua. Come se non bastasse, navigare sull'interfaccia per console è un'operazione scomoda e macchinosa che andrebbe ripensata, o quantomeno revisionata.

Gli stessi dungeon non aiutano a far splendere l'assortimento di situazioni, presentando soluzioni ripetitive negli schemi d'attacco dei nemici. In generale è l'acquisizione dei personaggi a trainare la progressione, e con essa la crescita incrementale delle statistiche, in misura però molto minore, anche perché le abilità non possono essere cambiate o sbloccate.

Tecnologia

Il matchmaking fa molta fatica a trovare partecipanti, anche con il cross-play attivo (la cui presenza è lodevole). Una parte della colpa va attribuita probabilmente al basso numero di giocatori, ma molto spesso accade che gli utenti perdano la connessione (è successo anche a noi). L'avventura la si può affrontare anche con l'intelligenza artificiale, ma purtroppo questa non si rivela particolarmente brillante, soprattutto quella che guida il mago-curatore.

Grafica

Lo stile di Blightbound combina delle illustrazioni bidimensionali su ambientazione treddì a bassa densità poligonale, per un risultato delizioso. La caratterizzazione è davvero azzeccata e l'abbiamo apprezzata moltissimo. Su PS5 (in retro-compatibilità) gira a 60 fotogrammi al secondo senza incertezze.

Sonoro

L'audio fa il suo dovere: gli impatti sono discreti, i temi d'atmosfera pure, e tutti i personaggi sono doppiati con un'ottima lingua inglese, nonostante sia una produzione piccola. Nulla di particolare, ma sa di fantasy.

Prezzo

Blightbound è disponibile su PS4, Xbox One e PC al prezzo di 19,99€, una cifra giusta, commisurata ai valori produttivi di un titolo indipendente.

Immagini

Giudizio Finale

Blightbound

Blightbound ha molto potenziale, ma non è abbastanza. Il periodo di accesso anticipato doveva essere più lungo per permettere agli sviluppatori di aumentare la varietà e di smussare degli spigoli di un picchiaduro a scorrimento che avrebbe potuto regalare ben più che un esperimento.

Sommario

Giocabilità 7

Contenuti e Progressione 5.5

Tecnologia 5

Grafica 7.5

Sonoro 7

Voto finale

Blightbound

Pro

  • Buon sistema di combattimento
  • Stile estetico piacevolissimo
  • Tanti personaggi...

Contro

  • ... molto simili tra loro
  • Tanto, troppo ripetitivo
  • Interfaccia problematica

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Ama scrivere di videogiochi ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.

Commenta