8.5

Recensione Bose QC 35 II: le cuffie con cui parlare, oltre che da ascoltare (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Bose QC 35 II

Le Bose QC 35 II sono l’evoluzione dell’omonimo modello dello scorso anno. Evoluzione solo funzionale, dato che esteticamente sono rimaste uguali. Non per questo sono da sottovalutare, perché sotto il profilo audio risolvono uno dei principali difetti che avevano le prime QuietComfrot (vedi la nostra recensione), ed inoltre sono le prime cuffie disponibili in Italia con Google Assistant integrato. Vi pare poco?

9.0

Costruzione e comodità

Nulla di diverso dal precedente modello, eccezion fatta per il pulsante dedicato ad Assistant. Le QC 35 II sono comode, leggere e curate in ogni dettaglio. Elastiche quanto basta, ma robuste, anche se vi consigliamo di adottare sempre la custodia protettiva fornita in confezione, almeno nei lunghi spostamenti. Peccato che, a fine 2017, Bose non abbia deciso di adottare una porta Type-C per la ricarica. Evidentemente il lavoro sul design è stato davvero pari a zero.

8.5

Funzioni e qualità audio

Dal punto di vista dell’esperienza d’ascolto non cambia nulla rispetto alla precedenti QC 35. Vi invitiamo pertanto, nuovamente, a consultare anche la precedente recensione per avere un quadro più completo. C’è però una differenza funzionale importante: è ora possibile disattivare la cancellazione del rumore. Nel precedente modello infatti, quest’ultima era sempre presente, una volta accese le cuffie. L’unico modo per non averla era ricorrere all’ascolto cablato. Nelle QC 35 II invece, tramite app o premendo il pulsante per Assistant, potrete commutare fra tre livelli.

Abbiamo la riduzione del rumore alta, la stessa che già avevamo, e che rimane una delle più efficaci del settore. C’è poi il livello basso, utile per ambienti relativamente silenziosi o in presenza di vento, o anche solo se volete avere una maggiore percezione dei suoni che vi circondano. Infine potete proprio disattivare questa funzionalità.

Rimane la sensazione di un eccesso di riduzione, con una cancellazione dei bassi che toglie qualcosa al “corpo” della musica, ed un suono a volte un pelo più metallico del dovuto. Per questo motivo è molto gradita la possibilità di modulare la riduzione del rumore. Il livello basso è infatti già buono in molti scenari, con quello alto consigliato solo in presenza di rumori davvero forti e insistenti (es. aereo o treno), in presenza dei quali svolge un ottimo lavoro di isolamento.

C’è solo da fare un’osservazione pratica. Se deciderete di avvalervi di Google Assistant, non potrete usare il pulsante presente sulle cuffie per commutare i vari livelli di cancellazione del volume. Tramite l’app dovrete infatti decidere, in modo del tutto esclusivo, a cosa servirà questo tasto. O per Assistant o per la cancellazione del rumore. È una scelta un po’ drastica, perché da una parte non c’è altro modo di richiamare l’assistente Google, ma dall’altra è scomodo anche dover ricorrere all’app per commutare la riduzione del rumore. Alla fin fine la vera domanda è: volete Google Assistant sulle vostre cuffie? Se la risposta è sì, sapete già cosa fare. Sarebbe comunque stato gradito poter usare entrambe le funzioni, magari con un secondo pulsante.

Rimane sempre ottima l’autonomia. Con riduzione del rumore alta si superano le 20 ore, e potrete anche farne qualcuna in più disattivandola. Una voce automatica vi avvertirà sempre del livello di carica ad ogni accensione delle cuffie, giusto per sicurezza, ma non potrete fare a meno di stupirvi di quanto poco “energivore” siano.

6.5

Google Assistant

Non soffermatevi subito sul voto, perché è chiaro che l’esperienza di Assistant in cuffia non sia il massimo. Ci sono però diverse osservazioni da fare che non possono essere riassunte in un semplice numero, quindi prestatemi attenzione per qualche minuto.

Anzitutto: cosa sono delle cuffie con Assistant integrato? In che modo differiscono da quelle ordinarie? Il primo elemento di spicco è la presenza di un pulsante dedicato ad Assistant. Tramite questo sarà possibile parlare con l’assistente di Google in qualsiasi momento, ma soprattutto indipendentemente da ciò che sta facendo lo smartphone. Un po’ in tutte le cuffie, infatti, c’è un pulsante che premette di risvegliare l’assistente vocale dello smartphone collegato. Ciò è possibile solitamente tenendo premuto il tasto play/pausa. In questo modo, sullo smartphone, si avvieranno Google Assistant, Siri o chi per loro. Premendo invece il pulsante presente sulle QC 35 II, sullo smartphone accoppiato non succederà nulla. Non vedrete aprirsi Assistant, e potrete continuare ad usare il telefono come nulla fosse. Al contempo però, tramite le cuffie, potrete dialogare con l’assistente.

Questa “trasparenza” è importante, perché vi permette un’esperienza senza interruzioni e soprattutto indipendente dal telefono (per quanto cuffie e smartphone debbano essere connessi tra loro, e quest’ultimo debba essere online). Inoltre, con un doppio clic sul tasto dedicato, potrete zittire Assistant casomai il suo aiuto non vi servisse più.

I comandi e le azioni disponibili sono praticamente le stesse che avreste direttamente su smartphone. A questo proposito vi suggeriamo di guardare questo video che abbiamo realizzato su AndroidWorld, nel quale abbiamo già approfondito l’argomento. C’è però da dire che l’esperienza in cuffia non è sempre la stessa che su smartphone. Se avete visto la video recensioni qui sopra, saprete già del banale esempio dei promemoria: così semplici da impostare da smartphone, dialogando con l’assistente, così “cocciuti” invece tramite le cuffie, dove in pratica dovete dire la frase giusta tutta d’un fiato o vi annoderete in un loop infinito.

C’è poi un’altra cosa che delle cuffie con Assistant fanno particolarmente bene (in teoria): le notifiche. Quando collegate delle normali cuffie ad uno smartphone, ogni notifica rischia di essere un’offesa ai vostri timpani. Il suono di notifica è infatti lo stesso che avreste sullo smartphone, (alto) volume incluso. Nelle QC 35 II invece c’è un lieve suono predefinito associato a tutte le notifiche. Da una parte quindi le notifiche “suoneranno” tutte allo stesso modo, ma dall’altra non saranno intrusive e di certo non fastidiose. La cosa vantaggiosa però, è che saranno le cuffie stesse, previa pressione del solito tasto, a leggervi il contenuto di tutte le notifiche.

I problemi si presentano se le notifiche accumulate sono tante. Se in una chat aveste ricevuto diversi messaggi, ad esempio, le cuffie vi leggeranno solo l’ultimo ricevuto. Nel caso di una email sentirete invece solo l’oggetto e non il contenuto. Queste informazioni possono non essere sufficienti, costringendovi quindi a prendere lo smartphone per capirci qualcosa. L’assistente inoltre non è particolarmente ferrato con la pronuncia di email e nomi strani (come spesso succede con i gruppi di Telegram/WhatsApp). Pensate poi che se ci fosse un’emoji contenuta da qualche parte, questa vi verrà descritta: “pupazzo innevato”, “stellina” e via dicendo, diventeranno quindi parte del discorso, rendendolo se possibile ancor più criptico.

Google Assistant su cuffia è insomma al contempo una buona idea ed una modesta implementazione, soprattutto in italiano. Le cose magari miglioreranno col tempo, i dialoghi con l’assistente saranno più fluidi, le notifiche migliori. Al momento però, la presenza di Assistant non è certo quel gran valore aggiunto che possa indirizzare verso cuffie di questo tipo, salvo per curiosità ed originalità.

7.0

Prezzo

Il prezzo delle Bose QC 35 II è lo stesso identico delle precedenti. Questo perché le vecchie QuietComfort 35 sono state del tutto rimpiazzata dal nuovo modello. È una buona notizia, anche se parliamo comunque di 380€ sullo store ufficiale Bose. Purtroppo, per adesso, nemmeno Amazon viene in nostro soccorso.

Foto

Giudizio Finale

Bose QC 35 II

8.5

Bose QC 35 II

Bose aggiorna le sue celebri cuffie QC 35 correggendone il principale difetto: il non poter disattivare la riduzione del rumore. Queste QC 35 II partono quindi da una solida base e la migliorano là dove serve, anche se la qualità audio non ha fatto passi avanti. In più arriva anche Google Assistant, che si rivela tanto una buona idea quanto una modesta implementazione, ma non certo per colpa di Bose. Prendete insomma queste QuietComfort 35 II per quello che sono: delle ottime cuffie a cancellazione del rumore, con in più un assistente col quale forse, a volte, vorrete parlare.

di Nicola Ligas
Pro
  • Google Assistant
  • Riduzione del rumore disattivabile
  • Autonomia migliorata
  • Prezzo invariato
Contro
  • Google Assistant
  • Riduzione del rumore sempre un po' aggressiva
  • No Type-C
  • Prezzo elevato
  • Midnight

    Non vedo perché preferirle alle WH1000Xm2, in primis per qualità audio, autonomia ed NC

    • Bertone

      concordo, Bose ha avuto per anni un vantaggio abissale nella tecnologia del NC, ma si è crogiolata per troppo tempo senza mai innovare veramente e mantenendo i difetti dei vecchi modelli, solo con questa versione si può disattivare del tutto o parzialmente il NC, possibile non fosse possibile prima?? Oppure il modo orribile in cui suonano se si scarica la batteria. Sony con le 1000X dell’anno scorso gli ha tirato una mazzata pazzesca alle QC35 ed ora ci sarà da lavorare parecchio per recuperare il treno, anche se con queste QC35 II sono nuovamente indietro anche nella sfida rispetto le 1000X mk2

    • Non ho detto siano da preferire infatti. Le Sony le recensirò comunque prossimamente, e allora vedremo.

      • Midnight

        No no apprezzo la recensione e non dico che avreste dovuto citare la superiorità di un altro prodotto, la mia era solo una considerazione…

  • Michele

    anche col modello precedente si può disattivare la riduzione del rumore tramite l’app