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La cancellazione del rumore col vestito buono: Bowers & Wilkins PX7 (recensione)

Giuseppe Tripodi -




Recensione Bowers & Wilkins PX7

Recensione Bowers & Wilkins PX7 – Quando parliamo di cuffie con cancellazione del rumore, ci sono due grandi nomi che vengono in mente agli appassionati: Sony e Bose. Questi due brand si sono fatti conoscere per la loro tecnologia di eliminazione del rumore che ha raggiunto livelli eccellenti prima della concorrenza, ma adesso hanno un importante concorrente: Bowers & Wilkins.

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Le PX7 che ho provato nelle ultime settimane, infatti, sono un vero e proprio gioiellino, che ad un ottimo sistema di cancellazione del rumore aggiungono un design iconico e un suono davvero eccellente, come da tradizione per la storica azienda inglese.

Confezione

Aprendo la confezione di vendita troviamo subito la custodia rigida rivestita in tessuto, che riprende i colori e la fattura delle cuffie.

Dentro il case troviamo le nostre cuffie, cavo USB-C / USB-A per la ricarica un jack audio, entrambi piuttosto lunghi.

Non manca un po’ di manualistica, con informazioni su garanzia e sul funzionamento dei tasti.

Costruzione e comodità

Guardando le cuffie, è impossibile non rimanere colpiti dal design: in un mondo pieno di prodotti realizzati interamente in plastica (Sony WH-1000XM4 inclusi), vedere (e toccare!) del tessuto dà subito l’idea di un prodotto raffinato.

Può piacere o meno, ma il rivestimento in tessuto è davvero un colpo di classe. D’altra parte, non mancano le controindicazioni: il tessuto si sporca più facilmente, e nel modello che abbiamo ricevuto per la prova (che non era nuovo, ma passato da diverse mani) sono evidenti piccole macchine e un certo livello di usura.

La struttura è in fibra di carbonio, un materiale decisamente resistente ma più leggero del metallo, che garantisce un peso contenuto, di 310 grammi. I bracci ruotano (avanti e dietro, quasi a 360°), sono regolabili in altezza (liberamente, senza “scatti”) ma non si ripiegano. Anche i padiglioni godono di una certa mobilità e la leggera rotazione rispetto il braccio permette di adattarli facilmente alla conformazione di qualsiasi testa.

Parlando di padiglioni, il rivestimento dei cuscinetti è abbondante e garantisce grande comodità. Guardando all’interno dei padiglioni si nota una particolarità: l’altoparlante è in diagonale rispetto il padiglione e l’intera struttura interna ha una forma “spiovente”, con uno spazio più largo dietro, che ospita comodamente il padiglione auricolare.

La forma spiovente e il driver in diagonale mi sembrano un’ottima idea: fanno sì che la musica venga sparata perpendicolarmente al canale uditivo e il risultato è notevole (a patto che le cuffie vengano indossate correttamente).

Sui padiglioni troviamo tutti i tasti del caso: su quello destro troviamo uno switch per accendere/spegnere e mandare in accoppiamento, oltre i classici pulsanti per la regolazione del volume con Play/Pausa al centro. Sempre sul lato destro si trova anche un piccolo LED, l’ingresso USB-C per la ricarica (o la connessione al PC) e il jack audio. Sul padiglione sinistro, invece, abbiamo un solo tasto, che regola la cancellazione del volume.

I tasti sono tutti facilmente raggiungibili e, soprattutto, si premono bene: sarò un po’ all’antica, ma ogni volta che provo un paio di cuffie con pulsanti fisici mi domando se i controlli touch siano davvero una buona idea per le cuffie. Trovo che il clic meccanico di un tasto rimane la miglior esperienza utente possibile, in termini di feedback e immediatezza.

Nel complesso le cuffie sono molto comode, avvolgono bene le orecchie e non premono eccessivamente sulla testa; d’altra parte, dopo un diverse ore di utilizzo potreste sentire un po’ di fastidio dove poggia l’archetto. Non è nulla di tragico (parliamo di 4-5 ore di uso continuativo), ma forse si sarebbe potuto risolvere con un po’ di imbottitura in più.

Come la maggior parte delle cuffie in vendita, anche queste B&W PX7 non sono dotate di alcuna certificazione IP (purtroppo).

Esperienza d’uso

Per parlare di come si comportano nel quotidiano, non possiamo che iniziare parlaando di qualità audio: per testare al meglio queste cuffie, le ho collegate al Creative BT-W3 e ho impostato i codec aptX HD. Un grande pregio delle PX7, infatti, è il supporto ai codec avanzati di Qualcomm: aptX HD, aptX LL (Low Latency) e soprattutto aptX Adaptive, codec di nuova generazione che adatta il bitrate dinamicamente (279 kbit/s420 kbit/s) mantenendo una bassa latenza (50-80 ms), con profondità di 16 /24 bit a frequenze di campionamento di 44,1 e 48 kHz.

Ma se volete una qualità perfino maggiore, potete anche collegarle via USB al PC: in questo modo, grazie al DAC integrato, godrete di una riproduzione a 24 bit / 96 kHz: il risultato è davvero una gioia per le orecchie.

Così, un po’ in Bluetoooth (con aptX HD) e un po’ via USB, mi sono sparato uno dei miei album preferiti in assoluto, The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, di David Bowie. È un disco che ho ascoltato centinaia di volte, ma che ritiro fuori quando voglio trastullarmi musicalamente con un paio di buone cuffie. E la qualità audio qui è davvero a livelli elevatissimi, specialamente se pensiamo che si tratta di cuffie consumer (non da studio, insomma), pensate per la mobilità: pur non avendo a disposizione tutte le cuffie provate negli anni, mi azzarderei a dire che si tratta delle migliore qualità audio sentita su modelli di questo tipo (forse anche meglio delle Sony WH-1000XM3, per intenderci – ma non ho ancora provato le M4!).

L’ascolto dell’album di Bowie con queste cuffie mi ha dato i brividi: il profilo di equalizzazione non sembra del tutto flat, ma le diverse frequenze sono armonizzate in modo eccellente e non c’è uno strumento o un timbro che prevalga sugli altri. Per raccontarvi l’esperienza di ascolto, suggerisco Rock ‘n’ Roll Suicide, ultima traccia del disco, che ci fa particolarmente comodo.

In questo brano, gli strumenti entrano quasi tutti separatamente ed è quindi molto facile avere una percezione di come suonano le varie frequenze e di come interagiscono tra loro. La canzone parte con un giro di chitarra acustica che suona particolarmente ricco e, quando la voce di Bowie entra delicatamente a 0:14, il timbro è chiaro, limpido, accompagna la chitarra e non viene sporcato da quest’ultima.

I cinque colpi di grancassa, che a 0:36 preannunciano l’ingresso della batteria, ci raccontano perfettamente i bassi di queste cuffie: definiti, senza una sbavatura (neanche nei primi battiti, molto leggeri), profondi ma allo stesso tempo chiari e assolutamente non esagerati.

Anche la chiarezza dei medio-alti mi ha sorpreso: sin dalle prime, lontanissime note (sulla destra, a 0:46), la chitarra elettrica è limpida e il suono rimane pulito e ben distinguibile per tutto il brano.

Infine, un plauso ai medi e alle voci: l’ultimo minuto, con la voce struggente di Bowie che si alterna al coro (Wonderful) è da brividi.

Insomma, sul fronte audio non c’è nulla da dire: queste PX7 suonano benissimo, con una qualità paragonabile agli altri modelli top del mercato come le Sony WH-1000XM3.

Citando un mostro sacro come le Sony in questione, il confronto è doveroso anche per quel che riguarda la cancellazione attiva del rumore: anche su questo fronte le cuffie di Bowers & Wilkins vanno molto bene, ma forse lasciano passare qualche suono in più rispetto ai campioni del settore, come Sony e Bose.

L’ANC si regola con il tasto sulla cuffia sinistra, che fa da commutatore tra le varie modalità: Low, High, Auto e Off. La cancellazione del rumore funziona molto bene, specialmente con i suoni costanti e regolari (ad esempio in metro).

L’ho usata spesso anche in casa, con discreti risultati, quando la mia ragazza era in riunione su Teams con i suoi colleghi: con ANC impostato su High e musica in cuffia, non sentivo assolutamente nulla dalla stanza accanto.

Tutto questo per sottolineare che, nonostante Sony e Bose facciano leggermente meglio, le B&W PX7 di certo non deludono neanche per cancellazione del rumore.

Inoltre, tenendo premuto il tasto per l’ANC, si attiva la modalità trasparenza, che ci permette di sentire in cuffia i rumori esterni catturati dal microfono: si tratta di una funzionalità pensata per non isolarsi dal mondo, utile ad esempio quando utilizzano le cuffie in strada, per sentire le auto che si avvicinano.

Le cuffie sono dotate di sensori di prossimità, che mandano automaticamente in pausa la musica quando le rimuovete dalle orecchie e fanno ripartire la riproduzione quando le indossate di nuovo.

L’autonomia è davvero ottima: Bowers & Wilkins dichiara ben 30 ore con ANC attivo, ma nei miei test mi sembra di aver addirittura superato di qualche ora questa cifra. Non manca la ricarica rapida, che permette di avere 5 ore di autonomia con una ricarica di soli 15 minuti.

A proposito di batteria, vale la pena precisare che anche quando si utilizzano via jack audio, le cuffie devono essere accese, poiché il segnale viene comunque processato dal DAC interno.

Un dettaglio che apprezzo sempre molto è il supporto al multipoint, ossia la connessione simultanea a due dispositivi. Questo vuol dire, ad esempio, che potete associare le cuffie sia al PC che allo smartphone, ascoltare la musica da computer ma rispondere al telefono quando arriva una chiamata, senza dover eseguire nuovamente il pairing.

Non manca neanche l’app per smartphone con cui interfacciarsi alle cuffie, che è molto ben fatta ma manca di un elemento fondamentale: l’equalizzatore.

Un vero peccato che B&W non abbia incluso un equalizzatore o almeno dei profili audio da selezionare: a me piace molto il profilo sonoro di queste cuffie, ma avere un minimo di personalizzazione sul suono sarebbe stato la ciliegina sulla torta.

In ogni caso, l’app include tante funzioni utili, suddivise in 4 tab principali. Nel primo troviamo i controlli per gestire la cancellazione del rumore e la modalità trasparenza, per la quale possiamo regolare la quantità di suoni da far passare in cuffia. Il secondo tab presenta un ottimo menu per la gestione delle connessioni, che include un elenco di tutti i dispositivi a cui sono state connesse le cuffie, con la possibilità di ricollegarle ad un device specifico (davvero comodissimo!). Nel terzo tab troviamo la possibilità di riprodurre dei suoni della natura: fruscio delle foglie, fuoco, mare e così via, utili per quando vogliamo isolarci dal mondo esterno e rilassarci, ma senza ascoltare musica (sono ottimi per leggere in metro!). Infine, nell’ultimo tab troviamo le Impostazioni, che includono anche la possibilità di regolare la sensibilità del sensore di prossimità.

Anche i microfoni sono di qualità e vanno benone per le chiamate: non sono il non plus ultra in termini di cancellazione dei rumori di fondo andranno benissimo per telefonare. Di seguito due prove di registrazione con le PX7.

 

Prezzo

Non si può dire che il costo di queste cuffie sia per tutti: le Bowers & Wilkins PX7 costano 335€ su Amazon, un prezzo da top di gamma, in linea con quello delle Sony WH-1000XM4 (341€) e più alto di quello delle Bose NC 700(319€).

Giudizio Finale

Bowers & Wilkins PX7

9.2

Bowers & Wilkins PX7

Le Bowers & Wilkins PX7 sono un vero piacere per le orecchie: qualità sonora eccellente, cancellazione del rumore molto buona, autonomia al top e tante finezze che migliorano l'esperienza utente (dal multipoint al Play/Pausa automatico). Il tutto racchiuso in un paio di cuffie dal design funzionale e ricercato, realizzate con grande attenzione ai materiali. Insomma, decisamente un paio di cuffie da comprare, a patto di riuscire a digerire il prezzo non economico.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Ottima qualità audio
  • Buon ANC
  • Ottima autonomia
  • Supporto aptX HD e aptX Adaptive
  • Ottimi materiali e design
Contro
  • Prezzo non per tutti
  • Niente equalizzatore in app
  • L'archetto può dare fastidio dopo ore di utilizzo

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Tiwi

    non male

  • Giovanni Alfano

    Da possessore delle PX7, ma anche di altri modelli B&W, Sony e Bose, posso confermare che queste suonano davvero, e non giocano a darti “un suono decente con un ottimo ANC”. L’unico modo per capirlo, è fare un ascolto comparativo. Non crederete alle vostre orecchie.

    • Bomax81

      Ciao @giovanni_alfano:disqus , con quale sorgente le ascolti se posso chiedere?

  • Bomax81

    Ho appena acquistato le B&W px7. Le ho confrontate con le mie vecchie Sennheiser Momentum 2.0 Over Ear, quindi bluetooth contro cavo. Ebbene collegate ad un tablet samsung tab s6 e fatte suonare con svariati generi musicali il confronto è impietoso, le sennheiser suonano decisamente meglio. Poi ho approfondito il discorso e ho scoperto che il tablet usava SOLO il codec APTX. Allora le ho collegate al mio smartphone Huawei mate 10 pro che utilizza il codec HD APTX e in discorso cambia notevolmente (sempre un filino meglio le momentum ). Infine ho provato a fare una prova collegando le b&w al pc e non so quale codec utilizzasse ma il suono è decisamente peggiorato. Fatto sta che questo bluetooth è uno sbattimento… trova il codec migliore poi scegli le cuffie che lo supportino poi devi controllare che anche le sorgenti utilizzino il suddetto codec. Poi dopo 2 mesi esce un nuovo codec…

    • peppeuz

      Dal PC utilizza quasi sicuramente AAC o SBC.

      In ogni caso sì, il Bluetooth ha i suoi limiti in termini di qualità audio: per avere il massimo ti consiglio di collegarle via USB.

      • Bomax81

        @peppeuz:disqus , provate ieri sera via usb e sono migliorate notevolmente, grazie. Lato bluetooth invece resto un pò perplesso, non per queste cuffie sia chiaro ma per il trend che stanno prendendo i maggiori produttori di smartphone. Sviluppano i loro codec ( vedi samsung con Samsung Scalable codec e Huawei con HWA) e non si preoccupano di includere codec aptx hd o aptx adaptive . Con un Samsung top di gamma con cosa dovrei ascoltare queste fantastiche cuffie? con un codec aptx classico vecchio di anni?

  • Vincenzo Colella

    La questione che mi turba è una: momentum 3 wireless o b&w px7? Mi interessa principalmente la qualità del suono, sinceramente me ne frego delle altre funzionalità o dell’autonomia che mi sembrano superiori nelle b&w