Recensione Canon EOS R50: una bella mirrorless che rischia di fare una brutta fine

La nuova mirrorless entry-level di Canon arriva sul mercato con un prezzo di lancio pericolosamente alto
Recensione Canon EOS R50: una bella mirrorless che rischia di fare una brutta fine
Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

Canon EOS R50 è l'erede naturale della vecchia serie M50, che si era interrotta bruscamente dopo il lancio della Canon EOS M50 II nel 2021. Questa nuova piccola fotocamera mirrorless APS-C prende spunto proprio dalle M50 per proporre agli utenti una soluzione entry-level accattivante, grazie soprattutto all'ottimo equilibro tra design e funzionalità. Un prodotto pensato per chi si affaccia per la prima volta al mondo della fotografia, ma anche per i content creator senza troppe esigenze. La R50 è una macchina fresca e versatile, con un buon potenziale da sfruttare. In questa recensione completa vi sveleremo tutti i suoi pregi e difetti, dandovi anche qualche consiglio d'utilizzo. E attenti al prezzo di listino, che può fare davvero la differenza.

PRO

  • Ottima modalità Smart Auto
  • Autofocus eccellente
  • Raffica fino a 15 fps
  • Video 4K in oversampling dal 6K
  • Corpo leggero e compatto

CONTRO

  • Pochi pulsanti e ghiere
  • Niente stabilizzazione IBIS
  • Rolling shutter evidente nei video 4K
  • Poche novità rispetto a M50 II
  • Prezzo di lancio troppo vicino a R10

Confezione

Canon EOS R50 è arrivata nella nostra redazione senza la confezione originale di vendita. In ogni caso, sappiamo la dotazione che potete ricevere all'acquisto: all'interno della scatola di cartone trovate la macchina, la batteria, il caricabatterie esterno con cavo, una tracolla firmata Canon e la documentazione completa.

Vogliamo segnalare con particolare attenzione la presenza del caricabatterie esterno, accessorio sempre utile e che negli ultimi anni sta diventando molto raro da trovare in confezione.

A seconda delle versioni è possibile trovare in confezione anche uno o più obiettivi. Il kit base, ad esempio, include il Canon RF-S 18-45 mm f/4,5-6,3 IS STM che abbiamo provato per la nostra recensione. Trovate a seguire le immagini dei prodotti che abbiamo ricevuto.

Confezione - Immagini

Design e Ergonomia

Il design di Canon EOS R50 riprende le forme della già citata Canon EOS M50 II, mantenendo quasi inalterati pregi e difetti. Sia le dimensioni del corpo che la disposizione dei tasti sono molto simili, con un'ergonomia generale abbastanza buona.

Grazie al peso molto ridotto – meno di 380 grammi con SD e batteria inserite – è davvero un piacere da impugnare tra le mani.

La R50 è una macchina pensata per gli utenti amatoriali, dunque è semplice da usare con funzionalità molto intuitive. C'è però un contrappasso per tutto questo: i tasti e le ghiere sono pochi rispetto a una mirrorless più professionale. Se siete fotografi esperti, quasi certamente sentirete la mancanza di una ghiera e di qualche pulsante in più.

Nello specifico, sulla parte alta della Canon tutti i controlli sono sulla destra, con un'ampia ghiera delle modalità, lo switch per l'accensione, una ghiera di regolazione, il pulsante di scatto e due tasti più piccoli per la registrazione video e la regolazione degli ISO. Sul retro ci sono altri cinque pulsanti per le funzionalità più comuni e un pad a quattro direzioni, molto versatile e funzionale.

Sui lati trovate le poche connettività disponibili: a sinistra USB-C e micro HDMI, a destra il jack audio per il microfono – non c'è il jack per le cuffie. In basso si trova lo sportellino per inserire la batteria e la scheda SD.

Le novità rispetto alla vecchia Canon EOS M50 sono dunque pochissime, e questa non è una buona notizia. Dalla nuova serie R ci saremmo aspettati qualcosa in più, in modo da favorire l'uso anche per gli utenti un po' più esperti.

Corpo - Immagini

Hardware

  • Sensore: APS-C CMOS da 24,2 MP (in 3:2)

  • Processore di immagine: DIGIC X

  • Stabilizzazione: solo elettronica (per i video)

  • Autofocus: Dual Pixel CMOS AF II con 651 punti (fino a EV -4)

  • Sensibilità: 100-32.000 ISO (espandibile a 51.200)

  • Tempi di scatto:

    • ott. meccanico: da 30 a 1/4.000 secondi
    • ott. elettronico: da 30 a 1/8.000 secondi
  • Raffiche:

    • ott. meccanico: fino a 12 fps (velocità per 42 JPEG o 7 RAW)
    • ott. elettronico: fino a 15 fps (velocità per 28 JPEG o 7 RAW)
  • Flash: pop-up integrato, apertura manuale

  • Display: LCD TFT da 2,95" in 3:2 a 1,62 MP

  • Mirino: elettronico OLED da 0,39" a 2,36 MP (ingrandimento 0,95x 35 mm eqv)

  • Foto: 6000 x 4000 pixel (in 3:2)
  • Video:

    • Formati: HEVC/H.265 (HDR PQ), MPEG-4 AVC/H.264
    • Risoluzioni: fino a 4K @ 30 fps (con crop) / 1080p @ 120 fps
  • Connettività:

    • porte fisiche: slot SD UHS-I, USB-C, micro HDMI, jack da 3,5 mm, foro a vite da 1/4"
    • wireless: Wi-Fi 802.11 ac (2,4 GHz), Bluetooth 4.2
  • Batteria: Canon LP-E17 da 1.040 mAh

  • Autonomia: 440 scatti (con LCD) / 310 scatti (con mirino)

  • Dimensioni: 116,3 x 85,5 x 68,8 mm

  • Peso: 375 g con batteria / 328 g solo corpo
  • Colori: nero, bianco

Canon EOS R50 ha un hardware di fascia bassa, con una dotazione comunque molto completa e qualche chicca niente male. Il sensore è in formato APS-C con 24,2 MP di risoluzione, senza stabilizzazione ma con il supporto dell'ottimo sistema di autofocus Dual Pixel CMOS AF II.

Le vere novità rispetto alla ESO M50 II sono due: il nuovo processore d'immagine DIGIC X, che ha permesso di migliorare le prestazioni generali, garantendo anche una buona resa per i video in 4K a 30 fps; la batteria Canon LP-E17 da 1.040 mAh, che offre un'autonomia molto più lunga.

Per il resto si tratta di un'onesta mirrorless entry-level, senza grandi punti di forza ma capace di fare tutto, sia per le foto che per i video. A seguire andiamo ad analizzare in dettaglio gli elementi hardware più importanti.

Display e Mirino

Canon EOS R50 monta un display LCD TFT da 2,95" in formato 3:2. Lo schermo è touch-screen e completamente orientabile, con una buona risoluzione di 1,62 MP. Il pannello opaco è abbastanza fedele per resa di colori e contrasti, ma soffre quando viene esposto alla luce diretta del sole, diventando poco visibile. La luminosità massima non è altissima e dunque consigliamo di usare il mirino quando vi trovate in situazioni con molta luce intorno.

A proposito di questo, il mirino elettronico OLED ha una dimensione di 0,39" e una risoluzione di 2,36 MP. Anche se non è al livello di macchine top gamma, è comunque molto comodo da usare e permette di gestire bene il punto di messa a fuoco e l'esposizione delle immagini.

Connettività

Uno dei punti dolenti della Canon EOS R50 è la dotazione di porte e connettività, che sono praticamente identiche per numero e per qualità a quelle della EOS M50 II, macchina di due anni più vecchia.

Nei pannellini laterali troviamo solo una USB-C 2.0, una micro HDMI e un jack da 3,5 mm per il microfono. Manca un altro jack per le cuffie, che sarebbe stato molto utile per chi vuole fare vlog. Nel vano inferiore si trova lo slot per la scheda SD UHS-I, mentre sulla parte alta è disponibile la slitta multifunzione a 21 pin, utile per collegare accessori compatibili.

Per la connettività wireless ci sono Wi-Fi 802.11 ac (solo 2,4 GHz) e Bluetooth 4.2. Anche in questo caso, si tratta di standard un po' vecchi, si poteva fare certamente meglio. Canon ha scelto di essere molto conservativa sul fronte connettività, una scelta che non ci è piaciuta.

Fortunatamente, l'ingresso USB-C si può usare per collegare la R50 al PC e usarla come webcam, funzionalità che può essere molto interessante per i content creator digitali e per chi vuole fare live su piattaforme come YouTube e Twitch.

Design - Immagini

Autonomia

Uno dei miglioramenti più evidenti della Canon EOS R50 rispetto alla vecchia M50 II è l'autonomia, che su questo modello è finalmente buona (ma non ottima). Il segreto è la nuova batteria Canon LP-E17 da 1.040 mAh, che permette di arrivare fino a 440 scatti con display LCD e 310 scatti usando il mirino OLED, valori ampiamente rispettati durante i nostri test.

Nelle caratteristiche della macchina Canon non ha specificato il consumo per la registrazione video, ma l'impressione è che anche questa sia più efficiente del passato. Nelle nostre prove abbiamo registrato oltre 90 minuti in 4K, quindi prestazioni abbastanza buone.

Per essere una macchina entry-level, possiamo dire che l'autonomia generale della EOS R50 è sufficiente, dunque potrebbe soddisfare la maggior parte degli utenti.

Come di consueto, però, vi ricordiamo che registrando video ad alta risoluzione e alto framerate l'autonomia si riduce molto velocemente, quindi tenete sempre presente questo fattore.

Software e Prestazioni

La parte software di Canon EOS R50 è curatissima e rappresenta uno dei punti a favore di questo modello, anche rispetto a macchine di fascia più alta. Come già detto in precedenza, il target della R50 è quello degli utenti non molto esperti, oppure dei creator digitali senza grandi esigenze. Per questo, su questa macchina sono disponibili tante funzionalità automatiche che semplificano il lavoro e permettono di divertirsi con la propria creatività.

Dalla ghiera delle modalità in alto si può scegliere la modalità automatica intelligente (Scena Smart Auto) e attivare la funzione A+ Avanzato, che trasforma la R50 in un dispositivo punta-e-scatta molto semplice da usare, assistito dall'intelligenza artificiale che migliora in automatico gli scatti. Per chi vuole qualcosa in più, si possono selezionare anche le modalità scene speciali o filtri creativi.

Ci sono, insomma, tanti modi per ottenere immagini con una certa personalità direttamente tramite il software interno.

Per il resto, i menu e le diverse interfacce di controllo sono i classici Canon già visti in passato, senza particolari innovazioni grafiche o funzionali. E questa è comunque una buona notizia, perché la parte software di Canon è sempre tra le migliori in assoluto. Navigando nei menu avete un'ampia scelta di regolazioni e diversi parametri personalizzabili a piacimento.

Software - Immagini

Modalità - Immagini

Autofocus

Il sistema autofocus ibrido (contrasto e fase) di Canon EOS R50 è migliorato molto rispetto ai tempi della M50 II. Su questo modello troviamo, infatti, il nuovo Dual Pixel CMOS AF II, che supporta 651 zone di messa a fuoco e funziona fino a EV -4. Valori eccezionali per una macchina entry-level.

Le prestazioni generali sono dunque ottime, con una messa a fuoco sempre rapida e molto precisa in ogni situazione, anche con luci scarse.

L'autofocus di EOS R50 è sicuramente tra i migliori nella sua fascia di prezzo, possiamo dire anzi che ci sembra superiore anche a modelli di marchi concorrenti che costano ben di più.

Da citare anche l'ottima funzionalità di riconoscimento e tracciamento dei soggetti: non solo si possono riconoscere umani (occhi e viso), ma anche cani, gatti, uccelli e altri animali, oppure auto, moto, aeroplani e altri veicoli. Il tracciamento funziona sia per le foto che per i video, dunque risulta molto versatile.

Stabilizzazione

Canon EOS R50 non ha un sistema di stabilizzazione integrato sul sensore. Come da tradizione Canon, per la fascia bassa e media non è previsto questo tipo di supporto, cosa che lascia sempre un po' delusi i possibili acquirenti.

Per fortuna, su molte delle ottiche per la serie EOS R è integrata la stabilizzazione ottica, dunque è comunque possibile ottenere un buon livello di stabilizzazione usando questi tipi di obiettivi.

Nelle nostre prove abbiamo utilizzato il Canon RF-S 18-45 mm f/4,5-6,3 IS STM, che è appunto dotato della funzione "IS".

Inoltre, nelle impostazioni della macchina è possibile attivare la stabilizzazione digitale solo per i video, in modo da avere ancora più possibilità di gestire eventuali tremolii. Se girate filmati con la macchina a mano, vi consigliamo di abilitare questa funzione: perderete un po' di campo (c'è un leggero crop sul sensore) ma almeno avrete riprese più fluide.

Foto

Canon EOS R50 produce immagini di buon livello se consideriamo la fascia a cui appartiene. La resa cromatica, la gamma dinamica, il livello di dettaglio e la qualità generale delle foto è sempre più che sufficiente per una macchina APS-C di questo tipo, con risultati eccellenti quando le condizioni non sono troppo difficili.

Grazie alla combinazione tra l'ottimo autofocus e il sensore di buona qualità, sia con le modalità automatiche che con lo scatto in manuale si riescono a tirare fuori scatti molto piacevoli.

In particolare, l'elaborazione automatica delle foto in JPEG permette di ottenere scatti molto naturali ed equilibrati, dunque è un grande aiuto per chi non vuole fare post-produzione al PC.

Ovviamente si possono scattare anche immagini in formato RAW per l'elaborazione con i principali software digitali, aumentando le possibilità creative. Il margine per la lavorazione in digitale non è troppo ampio, ma è sicuramente una bella opzione da dare agli utenti più esperti.

Attenzione a non andare troppo oltre i limiti dell'hardware. Per gli scatti con poca luce la EOS R50 si comporta bene ma non benissimo, dunque vi consigliamo di rimanere sempre al di sotto dei 3200 ISO. Sopra questa soglia il rumore digitale inizia a essere ben evidente e gli scatti perdono di definizione.

Potrebbe dunque essere utile il flash integrato sulla parte alta, elemento ormai molto raro da trovare su una mirrorless. Purtroppo la sua potenza e le sue dimensioni lo rendono troppo piccolo per essere davvero buono, dunque consigliamo di usarlo solo in casi di emergenza.

A seguire vi lasciamo le gallerie con i file in versione JPEG e i RAW elaborati tramite Adobe Lightroom Classic e Photoshop.

JPEG originali

RAW elaborati

Prova ISO

Raffiche

Per gli scatti a raffica ci sono buone notizie: Canon EOS R50 è in grado scattare fino a 12 foto al secondo con otturatore meccanico e fino a 15 foto al secondo con otturatore elettronico.

Attenzione però a un fattore importante: questa macchina non ha un vero e proprio otturatore meccanico, ma un otturatore elettronico sulla prima tendina, che dunque produce comunque un po' di effetto rolling shutter per gli scatti veloci.

Inoltre, il buffer di memoria per le raffiche è abbastanza piccolo. Per gli scatti a 15 fps si può arrivare solo a 28 JPEG (o 7 RAW) prima del rallentamento del salvataggio delle foto.

Al netto di queste due limitazioni, c'è da dire che poter scattare fino a 15 fps è comunque una bella funzionalità, anche perché si può usare l'autofocus per le raffiche, che funziona molto bene.

A seguire trovate uno scatto a raffica effettuato con Canon EOS R50.

Video

Con Canon EOS R50 è possibile girare video a risoluzione 4K a 30 fps senza crop, oppure in Full HD (1080p) fino a 120 fps. I video in 4K vengono registrati in oversampling dalla risoluzione 6K, cosa che massimizza il dettaglio e la resa generale. Non c'è il supporto per funzionalità avanzate come C-Log o LUT integrate, ma si può comunque sfruttare la registrazione HDR PQ con il codec H.265, cosa non scontate per una macchina di questa fascia di prezzo.

La qualità video è generalmente buona, con un'ottima definizione e una resa dei colori abbastanza fedele. Ovviamente i problemi iniziano a sorgere quando la luce si fa più scarsa, con la comparsa del rumore digitale anche a livelli ISO non troppo alti. Va citato ancora una volta l'ottimo sistema autofocus, che riesce a garantire una messa a fuoco precisa e un tracciamento dei soggetti molto affidabile, cosa particolarmente comoda per chi si auto-riprende.

Per i creator digitali una macchina come la EOS R50 potrebbe davvero fare la differenza. Anche usando solo la modalità Smart Auto, si riescono a ottenere filmati di buona qualità, con una resa complessiva davvero piacevole. Segnaliamo che si può registrare anche in verticale, dunque la R50 è pronta anche per le clip da usare su TikTok e Instagram.

Sono due i limiti più grandi per quanto riguarda i video. Da una parte il problema storico della serie EOS M50, vale a dire il rolling shutter: se fate riprese in 4K con soggetti in movimento o con spostamenti rapidi dell'inquadratura, potreste vedere artefatti abbastanza evidenti sui filmati. Dall'altra parte il limite di registrazione di 60 minuti per clip, che non è un dramma ma potrebbe stare comunque stretto per alcuni utenti in particolare.

In basso trovate un video sample con alcuni filmati registrati da Canon EOS R50 a diverse risoluzioni e con diverse condizioni di luce.

Video Sample

Prezzo e Acquisto

Canon EOS R50 è disponibile da marzo 2023 con un prezzo di partenza pari a 899€ per il modello in colorazione nera solo corpo macchina. Inoltre, è disponibile anche un modello in colorazione bianca, venduto però solo in kit con l'ottica Canon RF-S 18-45 mm f/4,5-6,3 al costo di 999€ circa.

Nella tabella a seguire trovate i prezzi per tutti i kit sul mercato, con diversi tipi di abbinamenti tra corpo macchina e obiettivi compatibili.

  • solo corpo nero: 899,99€
  • corpo nero + 18-45mm: 999,99€
  • corpo bianco + 18-45mm: 999,99€
  • corpo nero + 18-45mm + 55-210mm: 1.209,99€

Parlando in generale, possiamo dire che il prezzo di partenza è sicuramente alto per una mirrorless APS-C entry-level come questa. Rispetto al prezzo di lancio di EOS M50 II (639€) siamo a ben 260€ in più per il solo corpo macchina, un aumento molto evidente e difficilmente giustificabile, visto che la R50 arriva a distanza di due anni portando poche innovazioni davvero importanti.

Il vero problema per la nuova EOS R50 è però il confronto con la sorella Canon EOS R10, una macchina molto più completa che al momento già si trova a cifre poco superiori ai 900€. Tra le due non c'è gara, visto che la R10 presenta un hardware simile ma con funzioni più avanzate sia per le foto che per i video.

Tutto considerato, a chi possiamo consigliare la R50? Agli appassionati di fotografia che si approcciano per la prima volta al mondo delle mirrorless e vogliono spendere il minimo indispensabile, oppure ai content creator digitali che hanno bisogno di una macchina super compatta da portare sempre in giro e non hanno troppe esigenze sulle funzionalità.

Se ci saranno offerte e ribassi nei prossimi mesi, come spesso accade sulla fascia entry-level, la nuova Canon EOS R50 potrebbe diventare certamente un prodotto interessante. Al momento, però, è troppo lontana dal prezzo di M50 II (600€) per insidiare la fascia super economica e troppo vicina al costo della R10 (900€) per essere davvero conveniente.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Canon EOS R50

Canon EOS R50 si trova in una situazione paradossale, schiacciata tra passato e presente. Presa singolarmente è una macchina dalle prestazioni davvero buone: è un gioiellino per chi vuole scattare (quasi) solo in modalità automatica, con tante funzioni software utili per i content creator. Il suo problema è il costo, che è troppo simile a quello della sorella maggiore EOS R10 (molto più completa) e ancora lontano dalla vecchia EOS M50 II (molto più economica). Canon dovrà lavorare di fantasia per proporre qualche offerta accattivante, in modo da mettere in buona luce questa piccola macchina tuttofare e attrarre l'attenzione dei clienti. In fondo la R50 è una mirrorless entry-level che sa farsi voler bene, sarebbe un peccato venga affossata da altri modelli solo per colpa del suo prezzo di lancio.

Sommario

Confezione 8.5

Design e Ergonomia 7

Hardware 7

Autonomia 7.5

Software e Prestazioni 9

Foto 8

Video 7.5

Prezzo e Acquisto 5

Voto finale

Canon EOS R50

Pro

  • Ottima modalità Smart Auto
  • Autofocus eccellente
  • Raffica fino a 15 fps
  • Video 4K in oversampling dal 6K
  • Corpo leggero e compatto

Contro

  • Pochi pulsanti e ghiere
  • Niente stabilizzazione IBIS
  • Rolling shutter evidente nei video 4K
  • Poche novità rispetto a M50 II
  • Prezzo di lancio troppo vicino a R10

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola Nato in un posto che sicuramente non conoscerete, romano d'adozione, affascinato da qualsiasi cosa abbia tasti, schermi o lucine colorate.
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