Recensione Chivalry 2: grandi battaglie a 64 giocatori, e poi? (foto e video)

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Dopo il successo di Chivalry: Medieval Warfare, Torn Banner Studios ci riprova con un Chivalry 2 più grosso e più bello. Se amate il medioevo e i combattimenti competitivi, siete nel posto giusto.

PRO

  • Atmosfera azzeccata
  • Immediato ma senz'altro complesso
  • Tante armi ben realizzate
  • Buon lavoro sulle classi e sotto-classi

CONTRO

  • La confusione non valorizza il sistema di combattimento
  • Poche sorprese in mappe e modalità
  • In solitaria è a dir poco scarno
  • Qualche problema di gioventù

Editore Tripwire Interactive, Deep Silver
Sviluppatore Torn Banner Studios
Piattaforme PS5, Xbox Series X|S, PS4, Xbox One, PC Windows
Versione provata PS5
Genere Azione, Competitivo
Modalità di gioco Multigiocatore
Lingua Testi in Italiano

Giocabilità

Chivalry 2 simula i conflitti medievali tramite un’esperienza competitiva a 64 giocatori divisi in due squadre, Agatha e Massoni. Si scende in battaglia, le si dà di santa ragione e il primo team a rispettare le condizioni della battaglia vince.

Fulcro nevralgico dell’esperienza è il sistema di combattimento che prevede scontri da mischia all’arma bianca con un piglio molto fisico e pesante. Si può vivere l’esperienza in prima o in terza persona, mentre i colpi vengono gestiti perlopiù con i tasti dorsali: fendenti, affondi e sferzate dall’alto sono i principali attacchi, i quali possono essere direzionati con il movimento del corpo e della visuale, tramite i rispettivi analogici.

Si tratta di un sistema semplice da imparare ma molto complesso da padroneggiare, data la presenza di attacchi speciali, lanci, calci, finte e contrattacchi. È vitale saper leggere le animazioni degli avversari e capire al volo l’arma che impugnano, così da regolarsi di conseguenza con il ritmo e la direzione dei colpi. Si cade al tappeto con pochi attacchi, quindi è importante proteggersi e soprattutto imparare a deviare e contrattaccare.

Gli scontri in sé funzionano e danno quella sensazione di fisicità che esperienze del genere necessitano: le collisioni sono il più delle volte affidabili e gli impatti risultano goduriosi. Ciò detto, la confusione regna sovrana, un po’ per l’ovvia, grande quantità di soldati sul campo, un po’ per la struttura degli obiettivi delle mappe, che appunto fanno convergere tutti i giocatori in punti specifici.

Non è raro che qualcuno vi colpisca alle spalle, che un arciere vi trafigga la testa o che un cavaliere ve la faccia saltare in aria mentre siete impegnati in uno scontro intenso contro un singolo rivale. Verrà voglia di farlo anche a voi, alla faccia dell’onore, che sarà ben presto messo da parte. Avere le spalle coperte e soprattutto imparare a posizionarsi sono due elementi chiave per evitare queste spiacevoli situazioni, alimentate anche dalla presenza del fuoco amico.

Tecnologia

L'aumento dei giocatori da 32 a 64 permette a questo seguito di confezionare conflitti più ad ampio respiro rispetto al predecessore. L'atmosfera che si respira è quella di una guerra su media scala, soprattutto nella modalità di conquista, che vede una squadra d'attacco e una di difesa contendersi il completamento di obiettivi precisi, come la raccolta di oro, la rottura di una porta o la cattura di un punto. L'utilizzo delle armi d'assedio è limitato, e con lui anche l'interattività ambientale, ma del resto il gioco è improntato sugli scontri all'arma bianca (o con archi e balestre).

Segnaliamo poi un timido supporto al DualSense, che si traduce nei grilletti adattivi: quando il proprio alter ego virtuale starà per esaurire la resistenza, il grilletto sinistro diventerà progressivamente più duro, un elemento che comunque sporadicamente tende a non funzionare come dovrebbe, visto che l'intensità non è sempre ben calcolata. Inoltre, abbiamo riscontrato dei problemi di connettività su PS5, anche se tutto sommato l'infrastruttura del net-code in partita funziona molto bene: tuttavia, non appena si avvia il gioco, spesso il matchmaking fatica ad ingranare ed è necessario chiudere e riavviare il tutto per poter farlo funzionare.

Contenuti

I contenuti si riducono a 8 mappe e 3 modalità, giocabili nella sola modalità multigiocatore a scelta tra 32vs32, 20vs20 e tutti contro tutti. Vi è la possibilità di affrontare un allenamento offline, ma le impostazioni dei bot lasciano a dir poco a desiderare: non si può scegliere il grado di sfida (gli avversari sono carne da macello) e non si possono ottenere ricompense. Strano non ci sia poi una modalità per duellare 1vs1, o quantomeno su una scala ridotta, cosa che avrebbe senz'altro aiutato a vedere il sistema di combattimento sotto un'altra luce, magari meno caotica e più competitiva.

Scendendo più nel dettaglio, sono disponibili 4 classi e 3 varianti per ciascuna, sbloccabili salendo di livello, per un totale di 12 combinazioni differenti. Ognuna è caratterizzata da un set di armi personalizzabile e un’abilità attiva caricabile nel tempo, come corni curativi o bracieri per le frecce, insomma oggetti congrui al tema medievale e quindi senza alcuna sfumatura fantasy. Di armi ce ne sono tante e tutte ben realizzate, anche della stessa categoria: accette, asce da boia, danesi e da guerra, spade storte, corte e a due mani, ma anche clave, coltelli, stiletti, archi e balestre.

Giocare nei match vi ricompensa con delle monete spendibili nel negozio per acquistare skin per armi e armature che non influenzano in alcun modo il bilanciamento del gioco. Le personalizzazioni non snaturano l’estetica medievale e sono fedeli alla storia, ma il numero è esiguo e la navigazione dei menù è tutt’altro che comoda.

Progressione

Oltre allo sblocco delle varianti di classe e l’acquisizione di monete per comprare le personalizzazioni estetiche (nemmeno tanto stimolante), Chivalry 2 non offre molti stimoli a livello contenutistico. Nel giro di 5, massimo 6 ore avrete già visto tutto ciò che ha da offrire, e quindi il rischio ripetitività lo si potrebbe pregustare già dalle prime battute. Riesce a dare il meglio se lo si assume a piccole dosi, tornando di tanto in tanto a partecipare ad un paio di partite consecutive, per evitare la monotonia del tipo di gioco.

Grafica

Si sono fatti molti passi in avanti dal punto di vista visivo rispetto al predecessore. La grafica si poggia sull’Unreal Engine 4 e il risultato è notevole in termini di impatto e materiali. Non lo si può paragonare ad un titolo di nuova generazione (per dire, manca il ray-tracing, che sulle armature avrebbe fatto scena). In più, le animazioni sono alle volte legnose, ma lo sono per una buona ragione, cioè per la lettura dell’azione.

Gli ambienti invece sono sufficientemente dettagliati, con un interattività però limitata, perdonata dalla buona varietà di scenografie e in special buono dalla direzione artistica attenta nel ricreare l'atmosfera storica. Lo abbiamo provato su PS5 dove sono presenti due modalità grafiche, cioè Prestazioni e Qualità: abbiamo preferito quest’ultima, in quanto riesce a sfiorare i 60 fps e a mantenere una piacevole pulizia dell’immagine. D'altro canto, Prestazioni sacrifica il dettaglio a favore della fluidità, eppure non abbiamo notato migliorie visibili in tal senso.

Sonoro

Se da una parte è apprezzabile il lavoro svolto nel suond design delle battaglie, specie quando sul campo fanno capolino le armi d’assedio, alle volte avremmo voluto della musica più incisiva. Anche le grida di battaglia suonano un po’ strane, troppo acute ed eccessive, mentre i rumori degli impatti, dalla carne al metallo, svolgono bene il loro lavoro.

Prezzo

Chivalry 2 è disponibile nei negozi a circa 36€ su PC e 39€ su console. La versione PS4/Xbox One include anche quella per PS5/Xbox Series X, senza alcun costo aggiuntivo. Inoltre, il gioco include degli acquisti in-app rivolti all’acquisizione più veloce delle ricompense estetiche, ma i futuri aggiornamenti saranno gratuiti. Vi consigliamo di aspettare uno sconto prima di recuperarlo.

Immagini

Giudizio Finale

Chivalry 2

Chivalry 2 offre una buona esperienza online di combattimenti all'arma bianca, dove la confusione è sia croce che delizia. Funziona bene se lo si assume a piccole dosi, altrimenti la ripetitività avrà la meglio. Speriamo in un sostanzioso supporto post-lancio, che possa appunto tenere impegnata e unita la comunità.

Sommario

Giocabilità 7.5

Tecnologia 7

Contenuti 6.5

Progressione 6.5

Grafica 7.5

Sonoro 7

Voto finale

Chivalry 2

Pro

  • Atmosfera azzeccata
  • Immediato ma senz'altro complesso
  • Tante armi ben realizzate
  • Buon lavoro sulle classi e sotto-classi

Contro

  • La confusione non valorizza il sistema di combattimento
  • Poche sorprese in mappe e modalità
  • In solitaria è a dir poco scarno
  • Qualche problema di gioventù

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Ama scrivere di videogiochi ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.

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