Chuwi LapBook, un portatile schifosamente economico: la recensione (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

Chuwi LapBook. A prima vista un notebook da 15'' anche abbastanza elegante. In seconda vista

PRO

  • Prezzo
  • Qualità / Prezzo (meglio ribadire)
  • Autonomia
  • Peso contenuto e design piacevole

CONTRO

  • Tastiera e touch decisamente sotto la media
  • Colori dello schermo non fedeli
  • Lunghi tempi di ricarica
  • Prestazioni

Costruzione e portabilità

Chuwi LapBook pesa 1,9 Kg, un buon valore per un 15,6''. È realizzato interamente in plastica, ed ha delle linee anche abbastanza filanti. Nessun particolare elemento di design, ma anche la pulizia stessa delle linee in fondo lo è. E poi, per questo prezzo (vedi paragrafo relativo), non pensavamo certo che fosse stato assunto Pinifarina. Esteticamente insomma, non gli si possono fare troppe obiezioni, anche se i materiali sono quelli che sono, e non del tutto esenti da possibili scricchiolii. La scocca non è infatti troppo rigida, e questo si fa sentire anche quando andrete a scrivere; ma ne parleremo più in dettaglio qui sotto. Resta il vantaggio di non trattenere facilmente impronte e sporco, almeno all'apparenza.

In quanto a portabilità non possiamo certo lamentarci, né per peso né per dimensioni, anche se queste ultime non sono certo ridotte ai minimi termini, ma comunque nemmeno proibitive.

Tastiera e touchpad

L'esperienza di input è forse uno dei punti più deludenti. È ovvio che per questo prezzo (vedi paragrafo relativo) non ci aspettassimo chissà cosa, ma il risultato è stato anche inferiore alle aspettative. Il touchpad è infatti poco preciso, incline a gesture e tocchi che non necessariamente avreste voluto eseguire, e non certo scorrevole, con la sua superficie porosa. Il clic è inoltre piuttosto rigido, ed eseguibile correttamente solo in corrispondenza dei rispettivi angoli inferiori. Intendiamoci: ce la farete a muovere il puntatore del mouse a schermo senza problemi, ad utilizzare tocco e doppio tocco, ed a selezionare i campi di vostro interesse, ma non aspettatevi di ritrovarvi ad usare il touchpad una volta in più del dovuto.

La tastiera, complice anche la scocca cui accennavamo prima, che non le offre il giusto supporto, flette un po' al centro e non è certo indicata se avete "la mano pesante". I pulsanti sono ruvidi in superficie, il che va anche bene, ma non sono troppo pesanti, e possono facilmente flettersi se toccati sul bordo. La corsa è nella media, abbastanza silenziosa. Ulteriore malus: è con layout americano, e dovrete farci un minimo l'abitudine, sia che voglia usarla con layout italiano (e quindi con alcuni tasti che non corrisponderanno al simbolo), sia che vogliate invece adattarvi al layout originale.

Non è inoltre presente alcuna forma di retroilluminazione, e sempre parlando di quest'ultima, mancano i controlli per regolare quella dello schermo direttamente da tastiera (però in compenso potrete avviare il browser con una combo di tasti), costringendovi ad usare i comandi su Windows. I tasti F sono in prima battuta.

Hardware

Ci sono sostanzialmente tre versioni di Chuwi LapBook, a seconda del processore impiegato. Noi abbiamo provato il modello base, quello più economico, la cui scheda tecnica trovate come sempre riassunta qui sotto.

  • Schermo: 15,6'' full HD (sì, 1.920 x 1.080 pixel)
  • CPU: Intel Atom X5-Z8300 a 1,5 GHz
  • GPU: Intel HD Graphics Gen 8
  • RAM: 4 GB DDR3L
  • Memoria interna: 64 GB eMMC
  • Connettività wireless: Wi-Fi 802.11 b / g / n (2,4 GHz), Bluetooth 4.0
  • Porte: 1 x USB 3.0, 1 x USB 2.0, 1 x mini HDMI, 1x microSD, jack audio
  • Webcam: 2 megapixel
  • Batteria: 10.000 mAh
  • Peso: 1,9 Kg
  • OS: Windows 10 Home

Al netto del processore, che ormai conoscerete bene vista la miriade di dispositivi realizzati in questi anni con base Cherry Trail (tablet, mini PC, ecc.), ci sono un paio di cose che stupiscono. Anzitutto la risoluzione dello schermo, che arriva fino in full HD, e non secondariamente il quantitativo di memoria, RAM in particolare, che riesce a regalare ben 4 GB. Non è tutto oro quel che luccica, sia chiaro, ed in questo modo il processore di Intel diventa ancora più il collo di bottiglia, ma è comunque encomiabile che Chuwi sia riuscita a mettere così tanto, in questo prezzo (vedi il paragrafo relativo). Vale quindi la pena prendere in considerazione i modelli con Z8350 o N3450, giusto per cercare di dargli un po' più di vigore.

Sul resto dell'hardware non ci sono particolari osservazioni da fare. Siamo solo rimasti abbastanza ben impressionati dalla Wi-Fi, che non è una 5 GHz ma che mantiene abbastanza bene segnale e velocità, meglio di tanti box con hardware simile, tanto per capirci.

Software e prestazioni

Windows 10 è presente nella sua versione Home, in italiano, senza particolari software a corredo. La reattività del sistema è anche piuttosto buona, in particolare con Edge, il browser di casa Microsoft, che è sempre piuttosto rapido nell'aprirsi, anche se poi il redering delle pagine è un'altra cosa. Tanto per mettere le cose in prospettiva, tenere un video in background sul browser, specialmente se in flash, è già una tegola tale sul processore da rallentare anche l'input da tastiera, che evidenzia chiari ritardi tra la pressione dei tasti e la comparsa delle lettere su schermo.

Dovrete insomma utilizzare questo LapBook con un po' di accortezza, in particolare nel multitasking. A bordo avrete infatti un'eMMC, che si rivela performante per quanto può (vedi benchmark sotto), ma che comunque ha i suoi limiti, anche se il collo di bottiglia principale resta la CPU di Intel. Il rendering iniziale delle pagine web può infatti metterlo a dura prova, ed il nostro consiglio è quello di non superare i 5 tab aperti, anche a seconda del contenuto. I video di YouTube rappresentano infatti uno di quei contesti in cui è bene non azzardarsi a fare troppo altro, per non comprometterne la fluidità, ed in ogni caso non spingetevi oltre i 720p per sicurezza.

Nella riproduzione video con file locali sarete abbastanza tranquilli solo fino in full HD, a patto di non usare filmati in H.265. Inutile poi andare a risoluzioni superiori, sia perché il monitor non reggerebbe il passo, sia perché in 4K potrete riprodurre fluidamente ben poco. Non è insomma una macchina multimediale propriamente detta, anche se potrete comunque guardarci Netflix, anche se c'è un po' da aspettare nel passaggio al full screen, in particolare con il nuovo player che Netflix ha da poco adottato.

Chuwi LapBook è insomma un tablet che prova a fare il notebook e questo non è facile, ma cio non toglie che, in certi contesti, questo LapBook capiti a fagiolo. La buona autonomia, lo schermo ampio ed il fatto di poterlo portare piuttosto facilmente con sé, possono renderlo il compagno ideale di uno studente che non abbia esigenze specifiche e non voglia rischiare di portare a giro 2.000€ di Ultrabook. Come muletto, come notebook "da battaglia" o come PC casalingo per le esigenze più basilari, è difficile che possiate comunque spendere di meno con altre soluzioni. Nella scrittura e nella lettura di documenti non ci sono inoltre particolari handicap da segnalare, e dai PDF ai file Word, dovrete solo avere solo un po' di pazienza in apertura e sarete accontentati. Insomma, per il prezzo che ha, è facile trovate una qualche collocazione al Chuwi LapBook, anche solo per provare a farci girare Linux (ne riparleremo prossimamente).

Nota finale sull'audio, abbastanza scarso, con dei bassi non pervenuti ed un volume massimo nemmeno troppo elevato, ma è un particolare sul quale si passa abbastanza bene sopra, considerando tutto.

  • PC Mark 8 Home accelerated: 1.085
  • PC Mark 8 Creative accelerated: 1.130
  • PC Mark 8 Work accelerated: 1.055
  • 3d Mark: 700 (Sky Diver)
  • Geekbench 32-bit: 840 single-core / 2.130 multi-core
  • GeekBench GPU: 4.850
  • Crystal Disk Mark: 150 MB/s lettura – 100 MB/s scrittura

Schermo

Chuwi è riuscita a confezionare uno schermo full HD opaco, che sulla carta è già una coppia in odore di poker. In realtà quest'ultimo non le è riuscito, perché se da una parte abbiamo un rivestimento anti-riflesso, dall'altra la luminosità massima non è eccessiva, e sotto la luce solare diretta potrebbero comunque esserci dei problemi. Inoltre i colori non sono troppo fedeli, con una taratura nettamente fredda dello schermo, che non è piacevole da guardare fisso per periodi troppo prolungati, in particolare all'imbrunire. Gli angoli di visione sono discreti lateralmente, ma pessimi dall'alto in basso.

Per carità, ormai avrete capito che a questo prezzo non si poteva pretendere di più, ma forse anche un pannello con minore risoluzione ma maggiore attenzione alla resa generale, avrebbe potuto essere più gradito.

Autonomia

Chuwi LapBook porta a casa, sempre e comunque, circa 6 ore di autonomia, anche con luminosità al massimo ed uso continuato. Si tratta di una cosa che ben pochi notebook possono dire, anche se, come già osservato, questo è più un tablet sotto mentite spoglie. Ironia a parte, ci sono però un paio di osservazioni da fare. Anzitutto fare 6 ore "sotto stress" non significa che ne farete il doppio in condizioni più leggere. Il dispendio energetico di questa macchina è infatti abbastanza lineare, e se arrivare ad 8 ore riducendo un po' la luminosità ed il carico non è impossibile, spingersi oltre non è troppo facile. Mediamente insomma vi aggirerete sulle 7 ore, ma è bene sapere che non scenderete nemmeno mai più di tanto sotto questo valore.

C'è poi un altro dato che penalizza il voto di questa sezione: i lunghi tempi di ricarica. Con PC acceso e l'alimentatore in dotazione (3A, in pratica quello del vostro cellulare, se non fosse che il connettore è di tipo diverso) potrebbero volerci anche oltre le 4 ore, a PC spento ce ne metterete comunque più di tre, per una carica da zero a cento. Di certo non si può parlare di fast charge.

Prezzo

Chuwi LapBook è in promozione su Gear Best, nella variante da noi provata, a poco più di 170€. Una cifra praticamente imbattibile considerando l'hardware in dotazione, e l'esperienza d'uso generale.

Foto

Giudizio Finale

Chuwi LapBook

Chuwi LapBook è una provocazione, così come il voto che gli diamo. Vendere un notebook al prezzo di un mini PC, per non dire di uno smartphone di fascia bassa, non è da tutti, e l'azienda cinese ci riesce anche più che bene. Ci sono tanti limiti in questa macchina, ma proprio certi limiti, a questo prezzo, potrebbero renderla l'impiego ideale per diversi tipi di utente. E da oggi anche voi potrete chiedervi se comprare un MacBook Pro nuovo (senza Touch Bar), o 10 Chuwi LapBook (per tutta la famiglia, e anche di più).

Sommario

Costruzione e portabilità 7.5

Tastiera e touchpad 6.5

Hardware 7

Software e prestazioni 6.5

Schermo 6.5

Autonomia 8.5

Prezzo 10

Voto finale

Chuwi LapBook

Pro

  • Prezzo
  • Qualità / Prezzo (meglio ribadire)
  • Autonomia
  • Peso contenuto e design piacevole

Contro

  • Tastiera e touch decisamente sotto la media
  • Colori dello schermo non fedeli
  • Lunghi tempi di ricarica
  • Prestazioni

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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