Recensione CIDOO ABM084: gaming e retro, da usare anche senza fili!

Recensione CIDOO ABM084: gaming e retro, da usare anche senza fili!
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Tastiera meccanica TKL hot-swappable

Non avete mai sentito nominare CIDOO? Siete in buona compagnia tranquilli. U ltimamente però il settore delle tastiere meccaniche sta regalando delle gradite sorprese anche tra i marchi emergenti, e questo modello di casa CIDOO non fa eccezione. La ABM084, venduta in Italia da EPOMAKER, sulla carta offre un bel po' di vantaggi, come l'utilizzo in modalità wireless e una comoda manopola del volume. Il tutto è racchiuso in un corpo dalle linee stondate e dal look quasi retro. Vediamo quindi se il gioco vale la candela.

PRO

  • Hot-swappable, keycap in PBT dye-sub
  • Stile classico, linee stondate
  • Ottima qualità costruttiva
  • Buona sonorità, ottima esperienza di digitazione
  • Programmabile

CONTRO

  • Confezione un po' povera
  • Solo layout ANSI USA
  • Software spartano con qualche problemino

Unboxing

L'unboxing della confezione della CIDOO ABM084 non riserva grosse sorprese. Al suo interno, oltre alla tastiera, troviamo un cavo USB-C, un piccolo kit di tasti alternativi (colorati e a tema gaming) e la manualistica del caso. Ci sono anche uno strumento unico per rimozione keycap e switch e un coperchio anti-polvere (che tanto sappiamo che non userete). Bene, ma nessuna sorpresa di rilievo. Ma è anche difficile lamentarsi più di tanto vista la fascia di prezzo.

Caratteristiche tecniche

CIDOO ABM084 è una tastiera meccanica hot-swappable NKRO formato TKL (o 80%) composta da 85 tasti. Anzi, contando i due pulsanti multimediali aggiuntivi e la manopola del volume in alluminio premibile il conteggio sale a 88. È assente il tastierino numerico, e mancano anche altri tasti (come Stamp) che qualcuno potrebbe trovare utile. La composizione è quella tipica delle TKL: le frecce direzionali sono a sé stanti, e non vanno ad intaccare la dimensione dello Shift di destra.

Anzi, proprio grazie a questa composizione c'è anche il tasto Option a fianco di FN subito a destra della barra spaziatrice. Il layout è ANSI con tasti USA, diverso quindi dal nostro (ISO), e anche per questo non adatto a tutti. Il tasto invio è più piccolo, e la u accentata (ù), se si utilizza il layout ITA sul sistema operativo in utilizzo, è il tasto lungo posto subito sopra invio.

I keycap della versione da noi testata sono realizzati in PBT dye-sub (polibutilentereftalato), fra i più resistenti che si può sperare di trovare a bordo di una tastiera (un gradino sotto i double-shot). Se masticate l'inglese qui trovate una valida spiegazione relativa alle differenze fra i materiali di cui di solito sono costituiti i tasti. Non sono shine-through, di conseguenza la retro-illuminazione non va ad illuminare lettere e simboli. Le stampe sono di buona qualità, ben leggibili e con un font estremamente classico e adatto a tutti.

I colori dipendono dalla versione della tastiera che scegliete: quella in nostro possesso vanta tasti bianchi con stampe nere, con pulsanti alternativi grigi. Come accennato c'è anche il set di tasti colorati aggiuntivo in confezione, che donano al tutto un look più "giovanile" e meno retro. Il profilo dei tasti è un classico Cherry, geometrico quindi, con altezza dei tasti diversa a seconda della linea di riferimento e superficie leggermente concava. Qui trovate una tabella con alcuni dei profili più diffusi. Potete vederlo nella seguente immagine.

Gli switch del modello che abbiamo recensito sono i Gateron Pro Yellow. Si tratta di switch meccanici a 5 pin di tipo lineare, dotati di una forza di attuazione di 50 ± 15 gf, di una distanza di attuazione di 2 ± 0,6 mm e di una corsa totale di 4,0 ± 0,6 mm. Sono garantiti per 50 milioni di pressioni. Avevamo già testato i Gateron Yellow nella versione non Pro (qui).

Si tratta di una buona via di mezzo per chi cerca qualcosa che si sposi bene sia in ambito gaming che nella digitazione nuda e cruda. Il fatto che siano i Pro è un ulteriore valore aggiunto, visto che sono anche lubrificati di fabbrica e vantano una struttura interna più ottimizzata. I gialli non sono male per chi con i rossi lineari fa troppi errori di digitazione: sono infatti leggermente più duri da premere, anche se in tal senso i Gateron Black sono anche migliori di questi. Se acquistate la tastiera su Amazon Italia non ci sono switch alternativi, ordinandola invece dallo store EPOMAKER è possibile dotarla di switch EPOMAKER Flamingo (di cui vi abbiamo parlato qui). Ci sono anche varianti della tastiera con keycap diversi che montano switch TTC. Il rumore emesso dai gialli Pro che abbiamo testato, complice anche la struttura interna della tastiera, è buono. È sufficientemente smorzato e piacevole, anche se dipende tanto da quanto battete forte sui tasti.

Ecco una clip audio della CIDOO ABM084 con switch Gatero Pro Yellow in fase di digitazione.

Più che discreti gli stabilizzatori, già lubrificati di fabbrica. Anzi, anche troppo lubrificati: su quello della barra spaziatrice si vede benissimo un grumo di lubrificante. Sono fissati alla piastra, non traballano e non fanno traballare neanche i tasti, anche grazie agli steli dotati ai lati di paratie anti-polvere. Le fessure della piastra all'altezza della barra spaziatrice sono riempite dallo strato sottostante di poliurentano, una soluzione atta a ridurre ulteriormente il rumore emesso dalla barra e quell'eventuale sensazione di "tremolio" trasmesso da alcuni modelli. Buono il rumore emesso dalla barra spaziatrice, forse migliore anche di alcune tastiere ben più blasonate, e anche piuttosto uniforme tra la parte destra e quella sinistra. Ottimi anche gli altri stabilizzatori. In definitiva, la tastiera, già out-of-the-box, potrebbe soddisfare anche gli orecchi degli utenti più esigenti.

La PCB è compatibile con switch a 3 pin o 5. Ogni slot per lo switch è dotato di LED a sé stante orientato verso nord. Essendo i tasti in PCB non shine-through è ovvio che la retro-illuminazione serva fino a un certo punto. Se non altro i colori chiari tendono ad esaltare un pelo di più la luce emessa. CIDOO e EPOMAKER hanno anche diffuso lo schema costruttivo della tastiera, che ritrovate nell'immagine sottostante. È facile guardandolo capire perché la tastiera suona così discretamente. Sotto la piastra in policarbonato troviamo uno strato di poliuretano, schiacciato a panino (tant'è che si chiama Poron Sandwitch) con la PCB. Sotto la PCB troviamo un ulteriore strato di poliuretano. Non è una "gasket mount", ma non ci sentiamo di evidenziarlo come difetto. Sonorità e flessibilità in scrittura non sono affatto male. Da notare che il produttore sottilnea anche i così detti TTC Customized E-sport professional socket, ovvero gli slot dove si vanno a posizionare gli switch meccanici.

Si tratta di socket più stabili e duraturi in grado di sopportare fino a 10.000 swap di switch. Un gran valore aggiunto, anche se difficilmente cambierete switch 10.000 volte (ma non si sa mai). Rimuovendo tasti e switch si notano le viti che tengono insieme la struttura. Vista la natura della tastiera è bene che ci sia modo di smontarla senza impazzire più di tanto. Non sappiamo se ci siano margini di miglioramento per la sonorità, viste le soluzioni già adottate a livello di fabbrica, ma c'è chi amerà metterci le mani per personalizzarla ulteriormente. Ottima la scocca in ABS: resistente, spessa e priva di scricchiolii o altre debolezze apparenti.

Le dimensioni sono leggermente più generose del sempre più diffuso formato 75%. Si parla di 360 x 132 x 43 mm, per un peso complessivo di quasi 1 kg. Ci sono 3 LED di stato subito sopra l'isola delle frecce direzionali, utili sia per il CapsLock che per capire il livello di autonomia residua della batteria.

Con dongle Wi-Fi e in modalità cablata la tastiera vanta un polling rate di 1.000 Hz.

Lato connettività, la ABM084 può essere utilizzata in tre diversi modi: cablata, grazie al cavo USB-C ricoperto in tessuto in dotazione (o qualsiasi altro cavo), via Bluetooth 5.0 o via Wi-Fi 2.4 GHz grazie all'apposito dongle che trovate incastonato sul retro della tastiera. Si possono collegare fino a 5 dispositivi contemporaneamente, 3 in Bluetooth, 1 via dongle Wi-Fi e l'altro via cavo. La batteria a bordo è una classica 3.000 mAh al litio, più che sufficiente per una settimana lavorativa anche particolarmente intensa. Dipende ovviamente anche dall'intensità e dal movimento degli effetti di luce utilizzati e dalla modalità wireless che scegliete (Bluetooth o Wi-Fi). Se spegnete definitivamente la retro-illuminazione (cosa che può aver senso visto che di base non è molto visibile) la durata della batteria aumenterà davvero molto.

Per quanto riguarda la compatibilità, la tastiera in analisi è utilizzabile su sistemi Windows, macOS, e anche su dispositivi mobili tramite Bluetooth (o cablata su Android). In generale funziona su qualsiasi dispositivo normalmente compatibile con una tastiera. Su Android funziona anche la manopola del volume. Sulla scheda Amazon del prodotto si cita anche la compatibilità con Linux, ma non abbiamo avuto modo di testare con mano la veridicità di tale affermazione. Sul fianco sinistro c'è un piccolo switch fisico utile a passare dalla modalità Windows a quella macOS. Piccolo cenno anche alla porta USB-C. È posizionata a sinistra in un leggero incavo che potrebbe essere incompatibile con alcuni cavi personalizzati un po' "particolari". Ci abbiamo comunque collegato un cavo a spirale AKKO senza grossi problemi.

Estetica, costruzione ed ergonomia

CIDOO ABM084 si presenta come una tastiera meccanica simil-compatta dai tratti quasi retro. Se non applicate (come nel nostro caso) i tasti colorati presenti in confezione, vi trovate di fronte a un modello estremamente classico ed elegante.

Anzi, grazie alle sue linee stondate può anche essere definita originale, visto che di solito si preferiscono forme più squadrate e geometriche. A renderla particolare concorrono anche la manopola del volume in metallo con il logo CIDOO (che un po' richiama quello storico di Commodore) e i pulsanti fisici al suo fianco. È strano che con un look del genere, che riesce a distinguersi dalla massa di tastiere meccaniche tutte molto simili tra loro, si sia optato per un formato TKL sempre meno di moda tra grandi e piccoli produttori. Aggiungendogli i due tasti colorati presenti in confezione (Esc e Invio) gli si dà quel tocco da tastiera gaming che non ci sta poi così male. Dipende insomma dal tono della vostra scrivania o da dove volete usarla. In generale comunque l'estetica è promossa a pieni voti.

Per chi apprezzasse il modello ma cercasse qualcosa di diverso e meno classico, sul sito EPOMAKER sono disponibili anche altri due colori.

Occhio però che il prezzo è ben più salato.

Da un punto di vista costruttivo, quanto detto nel paragrafo relativo alle caratteristiche tecniche potrebbe essere sufficiente a farsi un'idea delle qualità della tastiera. Il modello sfornato da CIDOO è solidissimo e privo di apparenti debolezze. Le linee curve si fondono tra loro alla perfezione nonostante la scocca sia (ovviamente) composta da due sezioni separate. Anche se non si tratta di un modello "Gasket", l'esperienza di digitazione è ottima, e il suono emesso è sufficientemente smorzato, anche grazie ai due strati di poliuretano che troviamo all'interno. Come già accennato poi, la tastiera è smontabile e la PCB è hot-swappable. Tra l'altro abbiamo già segnalato gli slot TTC che garantiscono migliaia di swap di switch. A rendere ancora più preziosa la tastiera ci sono la manopola in alluminio e il cavo in dotazione, ricoperto in tessuto e ben più elegante di quelli classici in plastica.

Sul retro, oltre a 4 piedini gommati orizzontali (piuttosto lunghi) che già di suo donano un certo grip alla tastiera (anche il peso aiuta), ci sono anche due rialzi doppi, anch'essi dotati di piedini gommati, che permettono di utilizzare la tastiera a 3 diverse inclinazioni.

La struttura della tastiera, già di per sé inclinata, e il profilo CHERRY non troppo alto vi permette comunque di usarla anche all'inclinazione di base e senza l'ausilio di un poggiapolso. Si tratta comunque di un fattore molto soggettivo. Potete vedere le tre inclinazioni a cui è possibile utilizzarla nella galleria qui di seguito.

Come di consueto abbiamo utilizzato la tastiera per scrivere questa recensione, sfruttandola anche nelle classiche sessioni di gaming. ABM084 nasce di fatto come tastiera gaming, anche se non ho capito bene il perché. Visto il suo aspetto classico e, volendo, anche elegante, si presta benissimo come tastiera da ufficio o comunque per spazi di lavoro standard.

In ogni caso, la scelta di dotarla di switch lineari è in linea con l'aspetto gaming a cui facevamo cenno, così come aggiungere in confezione i tasti colorati aggiuntivi con colori sgargianti e stampe che richiamano i controller di gioco. L'esperienza di digitazione è più che ottima, complice anche il rumore smorzato. Grazie agli switch lineari inoltre si riesce a mantenere una velocità di digitazione particolarmente soddisfacente. Occhio ovviamente al layout ANSI USA diverso dal nostro, che implica un posizionamento e una dimensione diversa per alcuni tasti e simboli diversi sulla fila dei numeri e accanto alle lettere.

Funzionalità

Il manuale incluso in confezione ci guida attraverso le principali funzionalità da tastiera, quelle a cui è possibile accedere tramite combinazioni di tasti pre-impostate. Invece di esserci uno switch fisico per passare da Bluetooth a Wi-Fi o cablato, si deve tenere premuto FN e TAB: a seconda del colore di cui si illumina tutta la tastiera si capisce quale modalità d'uso abbiamo impostato.

Per passare fra i dispositivi Bluetooth connessi (fino a 3) si usa la classica combinazione FN + Q, W, E. Ci sono ovviamente anche tante altre combinazioni utili a cambiare gli effetti di retroilluminazione e a cambiarne i parametri (come velocità, luminosità e simili). E come di consueto la linea F1-F12, combinata con FN, dà accesso alle funzionalità multimediali. La manopola del volume e i tasti al suo fianco hanno una duplice funzione. Di base la manopola regola il volume di sistema, mentre i tasti al suo fianco servono per scorrere fra le tracce in riproduzione. Premendo la manopola si muta del tutto l'audio. Se invece si tiene premuta la manopola per un paio di secondi, si entra nella modalità d'uso 2 che permette, tramite la rotazione, di regolare la luminosità dei LED. Una funzionalità molto comoda nel caso abbiate bisogno di risparmiare batteria. I tasti a fianco servono invece per passare fra due diverse modalità di retro-illuminazione.

C'è anche un software di riferimento: si chiama ABM084 ed è reperibile dal sito EPOMAKER (seguendo questo link). È identico in quasi tutti i suoi aspetti al software della Vissles V84 di cui vi abbiamo parlato poco tempo fa, anche se tra le due tastiere non c'è alcuna somiglianza o richiamo. Sottolineiamone subito i difetti: non è compatibile con macOS e, all'apparenza, neanche con Windows 11. Solitamente testo le tastiere su un PC ancora fermo a Windows 10, e con questo genere di software non ho mai problemi. Anche il software CIDOO non ha problemi su Windows 10, mentre su Windows 11 non visualizza le scritte dei pulsanti. Per sicurezza ho testato il software su due diversi PC con Windows 11, e in entrambi si riprensenta il problema. Un vero peccato, visto che diventa praticamente inutilizzabile. C'è però un trucco per visualizzare le scritte: premere sull'ingranaggio in basso a sinistra, premere sul primo menu a tendina che si vede in alto a sinistra e selezionare la lingua English.

Come per magia appariranno tutte le scritte sui pulsanti. Il che ci porta ad un altro dei difetti del software: è solo in inglese, e l'interfaccia, come di consueto, è molto spartana.

La schermata di partenza è quella che permette di rimappare la tastiera. Se ad esempio sentite la mancanza del tasto PrintScreen mentre il tasto Ins non vi serve a nulla, potete tranquillamente convertirlo usando questa schermata. Si possono anche creare più profili di utilizzo, con mappature diverse a seconda del caso. Molto comodo a tal proposito l'elenco di tasti rapidi che si trova nella parte bassa dell'interfaccia. Purtroppo non si possono riprogrammare né la manopola del volume né tanto meno i tasti al suo fianco.

La schermata successiva è quella che permette di gestire e creare Macro da poter poi associare tramite l'interfaccia precedente. Un'interfaccia piuttosto classica, che permette, dopo la registrazione, di inserire eventi, rimuoverne di incidentali, modificare il ritardo tra un comando e l'altro e così via.

Si passa poi alle tre schermate adibite alla personalizzazione della retroilluminazione. La prima è quella che vi permette di passare tra gli effetti già presenti di fabbrica sulla tastiera CIDOO. La seconda è quella invece che vi permette di creare profili d'uso personalizzati. Infine c'è un'intera sezione dedicata alla modalità "visualizzazione audio", che sostanzialmente trasforma la tastiera in un equalizzatore grafico che mostra i picchi della musica in riproduzione o di quello che capta il microfono. Una funzionalità già vista su altre tastiere, ma il software di CIDOO permette una personalizzazione più ampia facendovi scegliere gli ingressi audio, l'ampiezza e altri parametri.

Autonomia

Niente male l'autonomia donata dalla batteria da 3.000 mAh in dotazione. Non avrete problemi di sorta a portare a termine la settimana lavorativa (e qualcosa in più), anche con la retro-illuminazione al massimo. Di base è già impostata una modalità di auto-sleep: dopo 5 minuti senza pressione di tasti, la tastiera spegne automaticamente la retro-illuminazione per risparmiare batteria.

Dopo 30 minuti di inutilizzo viene staccato definitivamente anche il Bluetooth, mandando definitivamente in sleep la tastiera. Come al solito, spegnendo la retro-illuminazione del tutto (si può fare con la combinazione FN + freccia giù), l'autonomia fa un balzo in avanti mostruoso, permettendovi di andare avanti anche un mese o più.

Prezzo

Su Amazon Italia il prezzo della CIDOO ABM084 venduta direttamente da EPOMAKER ammonta a 113,99€. Potete in fase di acquisto applicare un coupon che sconta il prezzo finale del 10%, facendolo calare quindi a circa 102€.

Per 100€, considerato il formato esteso, la manopola del volume, l'uso via Bluetooth o dongle Wi-Fi, la possibilità di riprogrammarla e la qualità costruttiva, questa CIDOO ABM084 ci pare un vero affare. Per rimanere sempre in ambito EPOMAKER, come alternative posso suggerirvi la EPOMAKER TH80 che su Amazon si recupera a una cifra praticamente identica.

Se però vi piace di più lo stile della CIDOO, con le sue linee stondate e il look ben più classico e sobrio (senza i tasti gaming), la qualità è ugualmente altissima.

Se invece cercate un'alternativa dotata di tastierino numerico, potreste puntare all'ottima TH98 di EPOMAKER.

Gli altri colori (più cari però) li trovate sul sito EPOMAKER. Si supera in questi casi i 150$. A quella fascia di prezzo le alternative valide aumentano esponenzialmente. Se cercate un'alternativa ancora più particolare, date un'occhiata alla Feker Alice 80! Se invece siete in cerca di un qualcosa di più classico, date un'occhiata alla JamesDonkey RS2!

Recensione CIDOO ABM084 - Foto dal vivo

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

CIDOO ABM084

Con un investimento di circa 100€, CIDOO ABM084 vi garantisce un'ottima usabilità (anche in modalità senza fili) e quasi tutto ciò che vorremmo trovare a bordo di una tastiera meccanica customizzabile. Non sarà una "Gasket Mount" come le ultime che abbiamo provato, ma si difende anche per qualità costruttiva. Peccato che EPOMAKER non abbia portato anche gli altri colori in Italia, ma già il fatto di trovarla con facilità su Amazon IT è un valore aggiunto di non poco conto.

Sommario

Unboxing 7

Caratteristiche tecniche 8.5

Estetica, costruzione ed ergonomia 9

Funzionalità 8

Autonomia 7.5

Prezzo 8

Voto finale

CIDOO ABM084

Pro

  • Hot-swappable, keycap in PBT dye-sub
  • Stile classico, linee stondate
  • Ottima qualità costruttiva
  • Buona sonorità, ottima esperienza di digitazione
  • Programmabile

Contro

  • Confezione un po' povera
  • Solo layout ANSI USA
  • Software spartano con qualche problemino

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", si è avvicinato al mondo dell'informatica alla tenera età di 5 anni. Si occupa principalmente di news e recensioni legate al mondo del gaming (mobile e non) e dei canali Social per il network SmartWorld.
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