Recensione CMF Buds Pro by Nothing: forma o sostanza?

Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi Tech Master
Recensione CMF Buds Pro by Nothing:  forma o sostanza?

Prima di leggere questa recensione, dovete sapere che io sono un ammiratore di Nothing: ho apprezzato molto sia le Ear (1) che le Ear(2) e, in generale, adoro la forte identità estetica che l'azienda sta portando sui suoi dispositivi. Ma proprio perché apprezzo il brand, ho aspettative molto alte sui suoi prodotti e, anche per questo, potrei sembrare un po' troppo critico sui CMF Buds Pro, gli auricolari che Nothing ha appena lanciato col suo nuovo brand economico. 

La verità è che i CMF Buds Pro non sono male, ma non sono neanche molto migliori delle centinaia di altri auricolari che potete acquistare nella fascia di prezzo dei cinquanta euro.

La mia critica principale va all'approccio di Nothing verso queste cuffie, che sembra aver preferito la forma alla sostanza: l'esperienza utente, dal packaging alla companion app, è eccezionale per il prezzo, ma lo stesso non si può dire di qualità sonora e microfoni, che sono semplicemente ok. Ma andiamo con ordine che vi racconto tutto.

PRO

  • Buona cancellazione del rumore
  • Comode alle orecchie
  • Certificazione IP54
  • Play/Pausa automatico
  • Ottima app con equalizzatore
  • Comandi personalizzabili

CONTRO

  • Suono troppo incentrato sui bassi
  • Custodia ingombrante
  • Niente multi-point
  • Comandi touch con alti e bassi

La cura nella presentazione del prodotto parte dal packaging, che merita una menzione per quanto è peculiare: una scatola sottilissima, con due "contenitori" più grossi che sporgono e ospitano rispettivamente cuffie (con relativa custodia) e un piccolo scatolino con all'interno un cavo USB-A/USB-C (corto e di infima qualità), due coppie di gommini aggiuntivi e un po' di manualistica.

Sia auricolari che case sono realizzati interamente in plastica e, nel nostro caso, abbiamo provato la colorazione arancione che è veramente appariscente. Mi piace molto, ma con questa tonalità sicuramente non passerete inosservati.

La custodia di ricarica è veramente bellissima da un punto di vista di design, ma non funzionale. Ha una forma molto particolare: è infatti completamente circolare, una perfetta sezione di cilindro. Sulla parte superiore c'è il logo di CMF in rilievo, sul retro la cerniera metallica sul retro e la porta USB-C per la ricarica e frontalmente un piccolo LED che indica lo stato di carica.

Molto bella a vedersi (e perfetta per giocarci facendola rotolare sul tavolo), è anche più ingombrante rispetto a quasi tutti gli altri auricolari che io abbia mai provato. 

Gli auricolari sono veramente leggerissimi, con delle linee che riprendono quelle degli auricolari Nothing (che a loro volta riprendono abbastanza spudoratamente le forme di AriPods Pro per la capsula che si infila nell'orecchio. Sono comodissimi e hanno resistenza a polvere e liquidi, con certificazione IP54.

Sui CMF Buds Pro troviamo un singolo driver dinamico da 10 mm, con tecnologia Ultra Bass: purtroppo questa "passione" per i bassi (che molti brand inseguono) è una vera tragedia per la qualità sonora.

Il profilo di default (Balanced) è quasi inascoltabile: i bassi sono veramente troppo pronunciati e, per quando profondi e piacevolmente intensi possano essere, ammazzano completamente qualsiasi altra frequenza e rendono tutto pesante e cupo.

In un brano come La luce che sfiora di taglio la spiaggia mise tutti d'accordo, dell'ultimo album di Colapesce e Dimartino, che vive di suoni ariosi e un po' psichedelici, il profilo Balanced applicato di default elimina tutto lo spazio della musica e con i bassi enfatizzati copre quasi completamente i dettagli di sitar e flauti in sottofondo, stravolgendo completamente il pezzo.

Tra l'altro, i bassi così pesanti affaticano molto l'ascolto, al punto da costringermi a togliere le cuffiette per il fastidio. 

Fortunatamente dall'app è disponibile un equalizzatore che, per quanto basilare, riesce a mitigare il problema (seppur non "risolvendolo" del tutto). Non è un vero equalizzatore a bande ma solo un'interfaccia con cui alzare e abbassare alti, medi e bassi: abbassando i bassi di almeno -4 (ma anche -5) e alzando alti e medi di +2/+3 è venuto fuori un profilo che mi soddisfa di più.

L'app e Nothing X, la stessa che si usa per gli altri auricolari di Nothing: è veramente molto curata e, oltre all'equalizzatore, permette di regolare l'intensità della Cancellazione del rumore, attivare la modalità a bassa latenza per giocare, trovare gli auricolari (facendoli suonare) e personalizzare i controlli.

L'ANC fa il suo, ma non spicca rispetto a qualsiasi altro ANC nella stessa fascia di prezzo: riesce a coprire discretamente i suoni costanti e a bassa frequenza (come quello della metro o di una lavatrice), ma sulle voci non va così bene.

Per quanto riguarda i controlli, i comandi touch non brillano per affidabilità, ma sono completamente personalizzabili dall'app, con possibilità di configurare il comportamento di doppio tap, triplo tap e tap prolungato per ognuno dei due auricolari.

Molto apprezzato il Play/Pausa automatico quando si rimuovono e si re-indossano gli auricolari.

Il Bluetooth è in versione 5.3 e la connessione con lo smartphone è stata sempre immediata e molto solida, anche a parecchi metri di distanza. C'è il supporto a Fast Pair e Swift Pair per l'accoppiamento rapido su Android e Windows, ma manca il supporto al multipoint (no connessioni simultanee a due dispositivi).

microfoni sono discreti: la qualità della voce è abbastanza buona in casa e in condizioni silenziose, la voce è compressa (ma comunque udibile) all'esterno, anche con rumori di fondo.

Buona l'autonomia, più che sufficiente: con una singola carica, si arriva fino a 6,5 ore con ANC attivo e fino a 11 ore senza cancellazione del rumore o modalità trasparenza.

Includendo le ricariche fornite dal case, l'autonomia arriva a 22 ore con ANC e 39 ore senza. Non manca la ricarica rapida, che garantisce 3 ore di autonomia dopo 10 minuti di ricarica.

Il punto di forza degli auricolari è ovviamente il prezzo: appena 49€ su Amazon.

È un costo molto competitivo, specialmente considerando tutti gli accorgimenti in termini di esperienza utente considerati da Nothing. Il "problema" è che quella dei cinquanta euro è una fascia di prezzo molto affollata.

Ad esempio, anche se di listino sono a costo leggermente più alto, spesso si trovano su questa cifra i sempre ottimi Soundcore Life P3 o i Jabra Elite 3.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

CMF Buds Pro by Nothing

I CMF Buds Pro by Nothing sono auricolari validi per il prezzo che costano, ma che stupiscono più per la forma che per la sostanza.

Hanno incredibili accorgimenti per l'esperienza utente (packacing spettacolare, ottima app, Play/Pausa automatico), ma peccano su aspetti fondamentali come l'audio, che è davvero troppo incentrato sui bassi (per fortuna, la situazione si può mitigare molto col l'equalizzatore).

La cancellazione del rumore è buona, tipica per la fascia di prezzo: funziona molto bene su rumori costanti con frequenze basse, ma non brilla sulle voci.  Anche i microfoni fanno il loro dovere ma non si distaccano da quel che ci aspetteremmo da auricolari in questa fascia di prezzo: sono ok in casa, ma perdono di qualità in caso di rumori esterni.

Nel complesso, i CMF Buds Pro sono cuffiette che valgono il loro costo, ma non lasceranno segno.

Voto finale

CMF Buds Pro by Nothing

Pro

  • Buona cancellazione del rumore
  • Comode alle orecchie
  • Certificazione IP54
  • Play/Pausa automatico
  • Ottima app con equalizzatore
  • Comandi personalizzabili

Contro

  • Suono troppo incentrato sui bassi
  • Custodia ingombrante
  • Niente multi-point
  • Comandi touch con alti e bassi

Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi Sono soprattutto una persona curiosa: mi piace imparare cose nuove e spiegare quel che so. Quindi scusatemi per gli articoli così lunghi. Spesso mi isolo dal mondo con grosse cuffie in testa, a leggere su un ebook reader o ascoltare un podcast, ma ho un cane di nome Dubbio che mi mantiene vigile e mi trascina al parco un paio di volte al giorno.

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