8.6

Corsair Dark Core RGB Pro, la recensione (foto)

Lorenzo Delli -




Recensione Corsair Dark Core RGB Pro

Si chiama Corsair Dark Core RGB Pro ed è l’ultimissimo mouse gaming della celebre società specializzata proprio in accessori specifici per il mondo dei videogiochi. I suoi punti di forza? Modularità, una montagna di LED e, soprattutto, gli ultimi ritrovati in termini di tecnologia. Scopriamolo insieme!

Confezione

La confezione è particolarmente ricca, anche perché deve andare incontro a tutte le funzionalità di cui dispone il mouse. Oltre al mouse stesso troviamo un cavo USB/USB Type-C (ebbene sì!) di 1,8 m ricoperto di tessuto per l’utilizzo in modalità cablata, un dongle USB per utilizzarlo in Wi-Fi e una impugnatura laterale intercambiabile.

Costruzione ed Ergonomia

Corsair sceglie nuovamente il colore nero, sempre elegante, per presentare il suo nuovo mouse, una evoluzione dell’omonimo modello pensato appunto per sfruttare sensori e altre tecnologie più all’avanguardia. Il design è aggressivo, anche grazie alle prese d’aria (simulate) sulla parte frontale e ad altri dettagli sparsi qua e là. La parte dorsale è ricoperta di plastica gommata con una trama in rilievo che lo mantiene saldamento ancorato al vostro palmo anche in caso di sudore. Qui troviamo il primo LED, il tipico logo Corsair. Il pollice trova spazio nell’impugnatura laterale sinistra fissa, che offre praticamente una sorta di incavo con una trama identica alla dorsale. È sufficiente muovere di poco il pollice per trovarsi a contatto con i primi due pulsanti programmabili, caratterizzati da un più che discreto feedback tattile e uditivo. Sempre i questa zona si notano varie strisce LED particolarmente luminose e caratterizzate da colori pastello gradevoli e 3 piccoli LED che vanno ad indicare il profilo hardware attualmente in utilizzo (ci torniamo a breve).

Sulla parte superiore troviamo una rotellina con annesse strisce LED laterali sempre ricoperta in plastica con la medesima trama già citata, in modo da garantire quanto più grip possibile, e, subito sotto, un pulsante programmabile che di default serve a ciclare tra i profili hardware. I due pulsanti principali sono belli lunghi e funzionano bene in qualsiasi punto andrete a premerli, favorendo anche una eventuale presa ad artiglio del mouse. Il pulsante sinistro ospita due ulteriori tasti programmabili, di default utili a passare da una configurazione DPI all’altra. La posizione potrebbe preoccuparvi ma, almeno nel nostro caso, ci risulta piuttosto difficile premerli per sbaglio. L’indice deve spostarsi verso sinistra per trovarli e premerli.

Spostandosi tutto a destra si trova una ulteriore piccola striscia LED e una sezione modulare. Parte del lato destro può essere infatti rimosso e sostituito con una impugnatura laterale dotata di un incavo perfetto per poggiare il mignolo. Se non fosse di vostro gradimento potete rimanere con quella di default. Nel nostro caso abbiamo preferito utilizzare quella sostitutiva che va a donare ulteriore comfort al mouse. In questo modo il modello firmato Corsair ci è sembrato più ergonomico e accogliente per l’intera mano. Il peso di 133 grammi è nella media e in generale, considerate anche le dimensioni (generose ma comunque anche queste nella media), il tutto ci è parso ben bilanciato.

Nella parte inferiore troviamo lo switch per passare fra le tre diverse modalità di utilizzo: cablato, dongle Wi-Fi o Bluetooth. Si notano poi i vari piedini su cui scorre il mouse, ben cinque, addirittura sei se utilizzate l’impugnatura laterale opzionale. La configurazione cablata sfrutta come già accennato una porta Type-C che notiamo nella parte frontale del mouse. Da un punto di vista costruttivo non ci rimane che confermare più o meno quanto detto finora: il mouse è solido e non presenta scricchiolii o problemi strutturali di sorta.

Hardware e Prestazioni

Nell’introduzione abbiamo fatto cenno alle nuove tecnologie di cui è dotato questo mouse. Lato sensore a bordo troviamo il PAW3392 di Pixart, una leggera evoluzione del sensore che abbiamo testato sullo Scimitar RGB Elite. Il sensore garantisce una risoluzione massima di ben 18.000 DPI con la possibilità di calbirarlo a scatti di 1 DPI. Ovviamente vi serve il software per calibrare il tutto, ci torniamo a breve anche su questo. Se i 18.000 DPI massimi (comunque difficili da sfruttare vista la velocità a cui si muoverebbe il mouse), non fossero sufficienti a convincervi, sappiate che l’hardware di cui è dotato il Dark Core RGB Pro garantisce una frequenza di aggiornamento di ben 2.000 Hz, il doppio della maggior parte dei mouse gaming di fascia medio/alta attualmente in circolazione. Tale frequenza è raggiunta grazie alla tecnologia “hyper-polling” di CORSAIR, che debutta proprio nel modello DARK CORE RGB PRO. Ovviamente per sfruttare tale caratteristica dovrete utilizzare il mouse con il dongle o via cavo (non Bluetooth insomma). Può sembrare un dettaglio da poco, ma si traduce in una latenza ancora inferiore tra i movimenti e i clic e le conseguenze di tali azioni nel gioco. Per attivare la frequenza massima è però necessario il software iCUE. Di default il mouse “comunicherà” con una frequenza di 1.000 Hz.

  • Dimensioni: 127 x 89 x 43 mm
  • Peso: 133 g
  • Sensore: Pixart PAW3392
  • Risoluzione sensore: 100 – 18.000 DPI
  • Refreshing rate: 1.000/2.000 Hz
  • Connettività: Hyper-fast, sub-1ms 2,4 GHz SLIPSTREAM CORSAIR WIRELESS TECHNOLOGY, Bluetooth 4.2 + LE, USB 2.0 Type-A a PC/USB-C al mouse
  • Switch: OMRON (50 milioni di clic)
  • Batteria: 1.000 mAh

Il mouse è veramente molto sensibile e preciso, ma senza software, a costo di ripeterci, non si va da molte parti. Primo perché, come già accennato, è l’unico modo per attivare il polling rate a 2.000 Hz. Poi perché dovete necessariamente trovare la giusta configurazione di DPI che fa per voi e utilizzare la funzione di Calibrazione Superficiale per far sì che il sensore si calibri sul vostro tappetino. Di default il mouse è calibrato per una serie di tappetini prodotti dalla stessa Corsair; se non ne avete uno a disposizione vi consigliamo caldamente di calibrarlo. Non solo: sempre da iCUE nella sezione Prestazioni troviamo le funzionalità di Angle Snapping, che permette al dispositivo di cercare di prevedere i movimenti del giocatore rendendo più fluido lo spostamento da un punto A ad un punto B ignorando alcuni micro-movimenti che potremmo imprimere per sbaglio, e l’ottimizzazione della precisione del puntatore. Non si tratta di due opzioni da attivare per forza, ma è bene fare un po’ di prove per capire quale configurazione sia più indicata per la vostra modalità di utilizzo.

A dirla tutta è stato uno dei pochi mouse con cui abbiamo dovuto sperimentare un po’ di più prima di trovare una configurazione adatta. Ma non è assolutamente un male, viste le tante opzioni per andare incontro a tutti i gusti. Così come l’altro modello Corsair già citato, anche il nuovo Dark Core RGB Pro ha una memoria interna capace di memorizzare appunto a livello hardware 3 diversi profili. Con l’apposito tasto (a meno di non riprogrammarlo) potete passare da uno all’altro. Può tornare utile anche se utilizzate il mouse sia per lavoro che per gioco.

Ritornando sempre al software iCUE, come potrete intuire è sempre da qui che potete riprogrammare gli 8 pulsanti di cui è dotato, personalizzare al massimo le colorazioni delle varie aree LED e anche creare macro e quant’altro sempre da assegnare ai tasti. iCUE rimane un software un po’ macchinoso e poco intuitivo, ma è molto potente.

Autonomia

La batteria da 1.000 mAh garantisce sulla carta fino a 50 ore di autonomia. Ed è vero, a patto di risparmiare sui LED. Nel caso decidiate di utilizzarlo nella sua modalità classica si arriva intorno alle 15/20 ore, idem in Bluetooth. Niente di trascendentale insomma, ma c’è anche da mettere in conto il polling rate più elevato e la possibilità di usarlo in modalità cablata.

Prezzo

Il prezzo di listino rimane invariato: 99,99€. Basta dare un’occhiata su Amazon per scoprire che l’omonimo modello del 2018 vanta lo stesso prezzo. Niente male considerati i passi in avanti livello hardware che sono stati compiuti. Per quanto offerto dal mouse si tratta di un prezzo in linea con quello proposto anche da altre marche. Su Amazon comunque si trova già ad un prezzo leggermente ridotto.

Foto

Giudizio Finale

Corsair Dark Core RGB Pro

8.6

Corsair Dark Core RGB Pro

Corsair Dark Core RGB è quasi sicuramente uno dei mouse di punta per il 2020 di Corsair. In questo modello ritroviamo tutto ciò che di buono avevano i modelli precedenti con qualche gradita novità: hardware rivisitato e potenziato, 3 modalità di utilizzo, l'impugnatura intercambiabile, massima personalizzazione. È vero, l'utilizzo del software iCUE si rende stavolta quasi indispensabile, sia per la calibrazione che per l'attivazione del polling rate a 2.000 Hz, e la sua interfaccia per il momento rimane un tantino macchinosa. Una volta imparato ad usarlo però, iCUE vi spalanca le porte ad un'ottimizzazione delle prestazioni di cui difficilmente potrete fare a meno in futuro. Il prezzo lo colloca nella fascia medio/alta del mercato ma le caratteristiche elencate lo rendono più che giustificato.

di Lorenzo Delli
Pro
  • 8 pulsanti programmabili
  • 2.000 Hz e 18.000 DPI
  • Impugnatura laterale intercambiabile
  • 3 modalità di utilizzo
Contro
  • Il software iCUE è obbligatorio per la configurazione
  • Prezzo non per tutti

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.