8.6

Creative SXFI Air: un audio così non l’avete mai sentito, letteralmente (foto e video)

Giuseppe Tripodi -




Recensione Creative SXFI Air

Nel promuovere la sua tecnologia Super X-Fi, che sarà al centro di questa recensione, Creative parla di realtà audio magica e audio olografico. Ora, non nasconderò che quando ho scritto per la prima volta di SuperX-Fi, ero un po’ scettico su questa tecnologia, che però mi incuriosiva parecchio: delle cuffie possono davvero simulare un audio surround 7.1?

Ma prima di parlare della magia della tecnologia Super X-FI, vediamo anche cosa c’è nella scatola e come si presentano.

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7.0

Confezione

All’interno della confezione di vendita, oltre le cuffie, troviamo un po’ di (utile) manualistica, un cavo audio e un cavetto USB-C – USB molto lungo: le Creative SXFI Air, infatti, possono esser collegate via Bluetooth, tramite ingresso audio o con connettività USB.

A differenza di altri modelli, in questo caso nella scatola non c’è alcuna custodia per portarle in giro: come vedremo più avanti, queste cuffie sono palesemente pensate per essere utilizzate in casa.

8.0

Costruzione e comodità

La prima parola che mi viene in mente guardando le Creative SFXI Air è ingombrante. Le cuffie, infatti, hanno dimensioni e forme piuttosto generose, soprattutto nei padiglioni. Questo si riflette nel peso, pari a 338 grammi: credo siano le cuffie più pesanti che mi sia mai capitato di provare. Proprio per questo, avrei apprezzato un po’ di imbottitura in più nell’archetto, che finisce per pesare un po’ sulla testa, specialmente dopo ore di ascolto.

Mentre il padiglione destro è pulito, il sinistro è un vero concentrato di sistemi di input. La superficie più esterna ospita i controlli touch, che risultano completamente invisibili: non c’è infatti alcun indicatore sul pannello. Lungo il perimetro, partendo dalla parte frontale, troviamo: tasto di accensione, microfono (ci torniamo tra un attimo), ingresso USB-C, jack audio, pulsante per selezionare la fonte, slot microSD e tasto Super X-Fi. Quest’ultimo pulsante, ben evidenziato da una trama zigrinata, serve per attivare o disattivare l’effetto Super X-FI che, come vedremo più avanti, cambia sensibilmente l’esperienza d’uso. Il microfono si presenta come una piccola protuberanza che, quando non serve, può essere sfilata e rimpiazzata con il gommino incluso nella confezione.

I padiglioni sono leggermente flessibili e si adattano bene alla testa. I copri-cuffia sono in memory foam e sono rivestiti in un tessuto traspirante che evita di far sudare l’orecchio. Inoltre, sono facilmentre sostituibili e, per chi li preferisce, possono essere rimpiazzati con copri-cuffie in similpelle, venduti separatamente.

Dulcis in fundo, un bel LED con colori personalizzabili circonda i padiglioni. Mi piace molto: è discreto e non eccessivamente tamarro e, volendo, può essere completamente spento.

Nel complesso, fatta eccezione per il peso relativamente elevato, le cuffie sono molto comode da indossare: grazie al memory foam, i padiglioni avvolgono le orecchie e  il tessuto è preferibile alla similpelle in molte occasioni.

Da notare che le cuffie non sono ripiegabili: come già accennato, si tratta evidentemente di un modello pensato per l’utilizzo domestico, che quindi non offrono la possibilità di essere piegate per essere riposte nello zaino.

8.5

Funzioni e qualità audio

Fingiamo per un attimo che queste Creative SXFI Air siano cuffie normali: dimentichiamoci per qualche minuto della tecnologia Super X-Fi, spegnamola dall’apposito tasto e vediamo come vanno.

Ebbene, anche lasciando da parte l’effetto wow, del Super X-Fi, queste cuffie sanno difendersi. I grandi driver da 50 mm offrono un’ottima qualità sonora, che non sfigura rispetto a concorrenti nella stessa fascia di prezzo. Il suono è complessivamente molto bilanciato, con un profilo praticamente flat: bassi corposi e vibranti ma non esagerati, medi puliti e limpidi e alti sufficientemente squillanti. Inoltre, la companion app di Creative include un equalizzatore con cui personalizzare il suono.

Sul fronte audio, possiamo riscontrare solo due piccoli nei: il volume massimo non è molto alto e non c’è molto isolamento acustico.

Un potenziale grosso problema, al contrario, è sul fronte della connettività: Bluetooth 4.2 e codec SBC. Niente 5.0 e nessun supporto ai codec aptX: di conseguenza, bisogna considerare un potenziale ritardo tra segnale audio e video quando le si utilizza via Bluetooth. Personalmente non mi è mai successo su MacBook, iPhone o iPad, ma la latenza audio è un potenziale problema da tenere in considerazione.

Fortunatamente è possibile utilizzare le cuffie collegandole tramite jack audio e, soprattutto, via USB, grazie al lungo cavo di circa 2 metri incluso nella confezione. Molto apprezzato anche lo slot per la microSD, dal quale è possibile leggere brani nei formati mp3, wma, wav e flac.

L’autonomia è piuttosto mediocre: 10 ore non sono molte, anche considerando che le cuffie ci impiegano circa 2 ore e mezza per ricaricarsi completamente.

Non sono affatto un fan dei controlli touch, ma quelli presenti in queste Creative SXFI Air funzionano piuttosto bene: doppio tap al centro per Play/Pausa, tap prolungato per richiamare gli assistenti vocali, swipe verso l’alto o il basso per regolare il volume e swipe verso destra o sinistra per cambiare canzoni.

Un aspetto che mi ha piacevolmente stupito, invece, è la qualità del microfono: l’ho usato principalmente in casa, ma mi è capitato di rispondere alle chiamate anche fuori e i miei interlocutori mi hanno sempre sentito chiaramente. Inoltre, un buon microfono è fondamentale se giocate online e, come vedremo, queste cuffie sono particolarmente indicate per giocare.

E ora arriva la magia: Super X-Fi

Come ho scritto dall’inizio, il vero punto forte di queste cuffie è la modalità Super X-Fi: si tratta di una tecnologia sviluppata da Creative che punta ad emulare l’esperienza di ascolto di un impianto surround 7.1.

Immaginate quindi di sedere al centro di una stanza, circondati da sette speaker (più un subwoofer, per la precisione): il suono arriva da ogni direzione e, guardando un film d’azione che supporta l’audio multicanale, l’audio dell’esplosione proviene esattamente dal luogo in cui vedete detonare la bomba.

La disposizione degli altoparlanti in un sistema surround 7.1

La tecnologia Super X-Fi, che ha richiesto a Creative Labs diversi anni di sviluppo, simula questo effetto: per farlo, utilizza il cosiddetto UltraDSP (Digital Signal Processor), un chip appositamente realizzato dall’azienda, che include un DAC e gestisce contemporaneamente fino a 8 canali audio ad alta risoluzione (24bit/96KHz).

Inoltre, per massimizzare i risultati, è necessario mappare la forma di testa e orecchie: sì, avete capito bene, dall’app SXFI (disponibile per Android e iOS), la configurazione iniziale vi porterà ad inquadrare padiglioni auricolari e volto per realizzare una sorta di “calco” virtuale con cui personalizzare la riproduzione dell’audio.

Il risultato si sente, senza alcun dubbio.

È difficile spiegare a parole come cambia l’esperienza sonora attivando la tecnologia SXFI: quel che posso dire è che il suono non sembra arrivare dalle cuffie, ma dall’ambiente circostante.

Facendo una comparazione On/Off, quando l’effetto è disattivo il suono appare circoscritto, “chiuso”, sparato direttamente nelle orecchie. Quando premo il tasto SXFI, invece, l’audio si apre, ti avvolge, non sembra più confinato dai padiglioni delle cuffie ma arriva anche davanti, dietro, in alto, in basso. Insomma, ci siamo capiti.

Un esempio pratico: ascoltando la bellissima Space Oddity di David Bowie con normali cuffie stereo, il conto alla rovescia (che parte a circa 0:50) proviene chiaramente dalla cuffia sinistra. È lontano e sussurrato, ma evidentemente lo si ascolta solo con l’orecchio sinistro. Attivando l’effetto SFXI tutto questo diviene più sfumato e sembra quasi di stare nella torre di controllo che guida il nostro Major Tom: il conto alla rovescia viene da un altoparlante, da qualche parte in alto nella stanza. Sì, probabilmente a sinistra, ma è tutto più labile, soffuso, quasi un suono ambientale.

Intendiamoci: questo non migliora sempre l’ascolto della musica, anzi. Ci sono canzoni che rendono meglio se ascoltate in cuffia, piuttosto che da un impianto surround. Penso ad esempio ad alcuni pezzi hip hop scanditi da colpi di bassi: trovo che un brano come Feel Good Inc dei Gorillaz suoni meno bene con effetto SXFI attivato, perché un suono più ampio e arioso non rende giustizia al tono incalzante del pezzo. Inoltre, con alcuni brani ho avuto la percezione che l’audio perdesse dettagli attivando l’SXFI, ma potrebbe essere un’impressione, normale controindicazione di questa tecnologia.

In generale, comunque, l’effetto SXFI funziona bene con canzoni dai suoni estesi ed evocativi, ma va meno bene con brani ritmati e sospinti. Inoltre, è una piacevole sorpresa come riesca a dare nuova vita a vecchie tracce registrate in mono: prendete questi pezzi jazz di Ella Fitzgerald e Duke Ellington, attivate SXFI e vi troverete improvvisamente in un locale dell’America degli anni ’30.

Ma la musica, ovviamente, è solo l’aspetto minore dell’esperienza offerta da queste cuffie: la tecnologia Super X-Fi dà il meglio di sé con film e videogiochi.

Guardando un film che supporta gli standard audio Dolby (o un qualsiasi altro tipo di audio multicanale), l’esperienza di ascolto è completamente diversa rispetto a quando si utilizzano delle semplici cuffie stereo. L’impatto è cinematografico: ogni suono è al posto giusto, le esplosioni e i suoni delle astronavi hanno una profondità e una precisione spaziale. E insomma, riguardare Star Wars non è mai stato così bello.

Parlando di film, la più grande controindicazione è il potenziale ritardo audio: come già accennato, personalmente non ho riscontrato lag utilizzando queste cuffie via Bluetooth con macOS, iPhone e iPad, ma è innegabile che potrebbe presentarsi, specialmente se le collegate a computer che non hanno neanche Bluetooth 4.2 (che, sebbene non sia il 5.0, garantisce comunque una latenza molto bassa). In caso di problemi del genere, l’unica soluzione è collegare le cuffie via cavo (che, per fortuna, è abbastanza lungo).

Anche nei videogiochi la differenza si sente: personalmente l’ho testato con Overwatch e Borderlands 2, ma è doveroso fare qualche precisazione.  Lo stesso PR con cui ho parlato, mi ha espressamente detto che l’effetto SXFI è indicato per titoli cinematografici, ma che potrebbe essere meno indicato per giochi competitivi. Effettivamente, devo ammettere di aver apprezzato SXFI più con Borderlands che con Overwatch. Intendiamoci, non che abbia riscontrato problemi con quest’ultimo, ma l’effetto surround si apprezza di più con ampi mondi da esplorare, piuttosto che con sparatutto in cui l’audio è un elemento che, potenzialmente, porta con sé utili informazioni sui nemici.

Dulcis in fundo, qualche parola sull’applicazione – anzi, sulle applicazioni. Sì, al plurale: tanto su iOS quando su Android, macOS e Windows, ci sono due applicazioni, chiamate SXFI App e SXFI Control. La prima è quella fondamentale, soprattutto su smartphone: permette di mappare le orecchie e la testa e creare il profilo personalizzato, include un equalizzatore e un player per riprodurre musica in locale. SXFI Control, invece, è un’app relativa al controllo specifico di questo modello di cuffie: anche qui c’è un equalizzatore, ma anche la possibilità di personalizzare il colore dei LED e di selezionare la sorgente della musica (qualora il tasto fisico sulla cuffia non fosse abbastanza). Infine, dall’app desktop per macOS, è anche possibile scegliere se avere surround 7.1, surround 5.1 o stereo, una cosa che non è possibile fare da mobile. Nel complesso, tutti i software sono piuttosto confusionari e non rendono giustizia a queste ottime cuffie.

7.5

Prezzo

Le Creative SXFI Air costano 159,99€ dal sito ufficiale dell’azienda (spedizione gratuita): acquistandole, Creative regala un dongle Creative BT-W2, per dotare di Bluetooth eventuali computer sforniti di questa tecnologia.

Su Amazon le si può acquistare solo da venditori di terze parti, a prezzi superiori a quello di listino.

Trovo che il costo di 160€ sia comparato al valore del prodotto: non è poco, ma le Creative SXFI Air portano con sé una tecnologia praticamente unica nel settore e hanno un’ottima qualità sonora, assolutamente comparabile ad altre cuffie nella stessa fascia di prezzo.

Foto

Giudizio Finale

Creative SXFI Air

8.6

Creative SXFI Air

Le Creative SXFI Air sono un prodotto unico nel suo genere. La tecnologia Super X-Fi non è solo marketing, anzi, trasforma completamente l'esperienza di ascolto, anche e sopratuttto per film e videogiochi. Ottimi anche il microfono e la qualità audio generale. Nonostante il Bluetooth 4.2, queste cuffie Creative rimangono un ottimo acquisto: il Super X-FI rappresenta una nuova pietra miliare per l'audio spaziale.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • La tecnologia Super X-FI è stupefacente
  • Qualità audio molto buona (anche senza SXFI)
  • Padiglioni molto comodi (in memory foam) e sostituibili
  • Buon microfono
  • Equalizzatore incluso nell'app
Contro
  • Bluetooth 4.2 e solo codec SBC, ossia possibili ritardi audio
  • Pensate solo per uso domestico: non sono ripiegabili né impermeabili
  • App un po' confusionarie
  • Tungstein

    Recensione molto bella, complimenti.
    Cuffie interessanti, peccato ci sia solo il codec SBC. I ritardi audio ci saranno sicuramente, purtroppo l’ho sperimentato personalmente con gli auricolari Galaxy Buds che utilizzano il codec proprietario di Samsung e su S10+ durante il gaming qualche ritardo c’è. L’unica soluzione è l’aptX, non c’è niente da fare.
    Creative sull’audio è comunque una garanzia.

    • peppeuz

      Grazie per i complimenti.

      Sì, come dicevo a me non si sono presentati ritardi durante la visione di film, ma è praticamente certo che prima o poi si manifestano.
      Infatti il miglior modo di utilizzare queste cuffie è sicuramente via cavo.

      Per il nuovo modello, le SXFI Theater, hanno direttamente eliminato la connessione Bluetooth: le si può utilizzare col cavo, oppure tramite un dongle USB che offre una connessione WiFi a bassissima latenza

  • Tiwi

    buon prodotto, peccato per il bluetooth e l’aptx

  • Moonspell

    Ragazzi, recensire delle cuffie senza specificare quale sia la risposta in frequenza è assurdo, è come recensire uno smartphone senza citare le specifiche della fotocamera.
    Veniamo al dunque: la risposta in frequenza è di 20 Hz ~ 20 kHz, standard ma nulla di che, speravo qualcosina di più.

    • peppeuz

      Una volta la pensavo come te, ma dopo aver recensito decine e decine di cuffie mi sono reso conto che *TUTTI* i produttori indicano 20 Hz – 20 KHz come risposta in frequenza. Per avere un’idea quantomeno rappresentativa del suono bisognerebbe vedere come vengono riprodotte le frequenze, tramite il relativo spettro.