8.7

Recensione Dell XPS 13 (7390): una bellezza algida (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Dell XPS 13 (7390)

XPS 13 è il portabandiera degli ultraportatili. Da anni ormai. Il nuovo 7390 eredita quindi un ottimo DNA e cerca il salto evolutivo grazie ai processori Intel di 10ma generazione. Ci sarà riuscito o sarà solo l’ennesima iterazione?

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9.0

Costruzione

Esteticamente il nuovo XPS 13 si lascia ammirare. Le sue linee sottilissime sono rese ancora più snelle dalla stondatura presente ai lati della base, che ne fa sembrare il profilo ancora più esiguo. Eppure vi troviamo 3 USB-C (delle quali 2 thunderbolt), un jack audio ed anche un lettore microSD. Quest’ultimo è un particolare assai gradito, perché spesso trascurato da tanti altri produttori di spicco (vedi Microsoft ed Apple). Non mancano nemmeno i LED di carica della batteria, un marchio di fabbrica al quale Dell non rinuncia, ma che onestamente lasciano il tempo che trovano.

Anche i materiali non cambiano: alluminio un po’ ovunque, per un portatile sì sottile ma anche rigido. Il poggiapolsi in fibra di carbonio nera è un altro tratto distintivo, così come la sua tendenza a trattenere le impronte. C’è anche una versione bianca in fibra di vetro, che però al momento non sembra disponibile in Italia.

Sul profilo frontale rimane un LED che si accende in caso di batteria scarica, mentre la webcam è ormai ospitata nel profilo superiore dello schermo, e non in basso come sui vecchi XPS. Niente sblocco con riconoscimento del volto però. Rimane infatti il lettore di impronte digitali collocato sul tasto di accensione.

Il tutto per un peso di soli 1,18 Kg, e se unite peso e dimensioni contenute capirete perché sia molto facile avere sempre con sé questo XPS 13. Certo, il suo schermo in 16:9 lo fa apparire particolarmente piccolo, e forse non è un caso che la stessa Dell si sia spostata sui 16:10 nell’XPS 13 2-in-1. La vedremo mai cimentarsi in un formato oggi inusuale come il 3:2 di Microsoft?

8.5

Tastiera e touchpad

La tastiera del nuovo XPS 13 non tradisce il passato, ed in effetti per chiunque già conosca le tastiera degli altri XPS non ci sono grosse sorprese. Tasti ad isola, poco sonori, con ampia corsa. Toggle quasi tutti sui tasti funzione. Dico “quasi” perché i due tasti per regolare la luminosità sono stati posti su freccia su/giù, una scelta che non mi fa impazzire. A fianco delle frecce direzionali troviamo infatti pagina su/giù, ma inizio e fine sono nella prima riga. Perché non scambiare quindi questi ultimi due con i controlli per la luminosità, in modo da avere i toggle tutti sui tasti funzione e le opzioni per spostarsi nella pagina tutte in basso a destra?

Non cambia la retroilluminazione, regolabile su due livelli e molto uniforme su tutta la tastiera. Riguardo il lettore di impronte digitali posto nel tasto di accensione diciamo che funziona 9 volte su 10, ma una lettura ogni tanto la perde. Nulla di drammatico, ma probabilmente il vostro smartphone farà meglio.

Il touchpad è molto scorrevole, realizzato in vetro, ed in generale di buon livello per la media dei portatili Windows. Se confrontato però con il gold standard, ovvero il touchpad dei MacBook, qui mancano senz’altro un po’ di spazio ed un click meno rigido, per non parlare del force touch, ma quello è prerogativa Apple al momento.

8.5

Hardware e benchmark

Come sempre Dell propone varie configurazioni dei suoi XPS, ed anche della varianti con Ubuntu Linux, il che non guasta di certo. Qui di seguito il sunto del modello in prova, che è la versione che personalmente consiglierei. Sul sito Dell trovate comunque tutte le altre.

  • Schermo principale: 13,3” full HD
  • CPU: Intel Core i7-10510U
  • RAM: 16 GB LPDDR3
  • Memoria interna: 512 GB SSD M.2 NVME
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5
  • Porte: 2x Thunderbolt 3, 1x USB-C 3.1 (tutte con alimentazione e DisplayPort), lettore schede microSD, jack audio
  • Batteria: 52 Wh
  • Peso: 1.180 grammi
  • OS: Windows 10 Pro

Si può rimproverare ben poco alla scheda tecnica dell’XPS 13 7390. Ci sono Wi-Fi 6 e Bluetooth 5, c’è un lettore di schede microSD che in tanti si ostinano a non mettere (fosse stato SD full size però sarebbe stato ancora meglio) e ci sono le Thunderbolt 3, che pochi usano ma tanti criticano quando mancano. E poi ci sono anche varianti con schermo 4K touch (che personalmente però non consiglio su un notebook del genere) e con storage che arriva fino a 2 TB. Notate anche la versione Pro di Windows 10, una differenza sottile e probabilmente inutile su un modello del genere, ma comunque una differenza rispetto alla media.

  XPS 13  Surface Laptop 3 ASUS ZenBook S13
3DMark 490 (Time Spy) 875 (Time Spy) 960 (Time Spy)
PC Mark 10 3.065 3.556 3.508
GeekBench single-core 5.190 5.450 5.260
GeekBench multi-core 17.500 17.560 16.000
GeekBench GPU 25.000 36.200 (Intel Iris Plus 940) 41.450 (MX150)
Crystal Disk lettura 3.100 MB/s 2.035 MB/s 1.733 MB/s
Crystal Disk scrittura 2.843 MB/s 840 MB/s 1.450 MB/s

XPS 13 7390 si difende bene come vedete, senza particolari sorprese. La CPU Comet Lake è la naturale evoluzione dei suoi predecessori, qui simbolicamente rappresentati dall’i7-8565U dello ZenBook S13. L’Ice Lake del Laptop 3 è però semplicemente meglio, sotto tutti i punti di vista, pur avendo sempre un TDP di 15W. Soprattutto sul punto di vista grafico la differenza è notevole, ed un po’ è un peccato. In realtà esiste un XPS 13 che impiega questo tipo di processori Intel di 10ma generazione, ovvero la variante 2-in-1. Se foste quindi alla ricerca di maggiori performance, ma in un formato sempre compatto e con un’esperienza complessiva che non dovrebbe differire troppo da quella di questo XPS 13 7390, è probabilmente alla variante convertibile che dovreste guardare.

Nota di merito per le velocità fatte registrare dall’SSD impiegato da Dell, che è al vertice della categoria ed infatti non ha mai perso un colpo, dando al sistema quella reattività in più nel quotidiano che non guasta mai.

8.5

Esperienza d'uso

Dell XPS 13 non delude, ma difficilmente avremmo pensato il contrario. Questa macchina ha infatti così tanta “storia” alle sue spalle, che tesserne le lodi diventa quasi ridondante. Leggero, robusto, performante quanto basta, buon I/O, buono schermo, molto buona l’autonomia. C’è tutto quello che potreste chiedere ad un ultrabook, e difficilmente i suoi acquirenti potranno rimanerne delusi. C’è però un “ma” alla fine di questo discorso, lo sentite?

Ma, XPS 13 7390 non fa niente di più di quello che mi sarei aspettato, visti appunto anche i suoi natali. Non c’è quell’attenzione al piacere d’uso che invece ho trovato nel Laptop 3 di Microsoft, che pure ha delle mancanze tecniche molto evidenti rispetto al modello di Dell. Eppure qui c’è la solita fibra di carbonio che trattiene le impronte, c’è un sistema che non è istantaneamente pronto all’utilizzo quando alzate lo schermo, c’è un bilanciamento dei pesi non ottimale, con una cerniera fin troppo rigida che non vi permette di aprire il laptop con una mano, ci sono dei microfoni ed un audio solo ok ma nulla più (idem la webcam), ci sono delle ventole un pelino troppo rumorose alle volte, e c’è il solito software di Dell con i soliti bug che si porta dietro da anni (aggiornamenti segnalati ma non installati, con due applicazioni diverse dedicate allo stesso scopo, app per la calibrazione del display poco efficace, servizi Dell che ti aspetteresti in esecuzione e che ogni tanto invece trovi terminati).

Sono dettagli? Sì, lo sono, e li noto tutti perché conosco bene gli XPS, essendone utente da anni, ma sono questi dettagli, che magari la maggior parte degli utenti non nota ma percepisce, che donano più o meno piacere d’uso. Scusate se insisto su questo termine, ma in fondo la differenza sta tutta lì, perché questo XPS 13 7390 il suo compito lo fa bene, ed è difficile muovergli delle critiche su altri fronti, ma chi si aspettava una qualche evoluzione in altri sensi probabilmente rimarrà un po’ deluso.

Riguardo le performance poi, chiariamo un punto importante. I benchmark più sopra mettono le tre macchine riportate sostanzialmente al pari, ma non è così. XPS 13 7390 non arriva a reggere 2 minuti di carico intenso con clock elevato; dopo questo breve lasso di tempo vedrete i 4 core della CPU scendere ad 1,6 GHz o anche meno, che è al di sotto della sua frequenza base. Questo significa massima reattività nel quotidiano, nella navigazione, nel lavoro d’ufficio, nella riproduzione di contenuti multimediali: vi sembrerà di avere un PC di classe superiore sotto mano, e non noterete differenze con modelli più carrozzati, come l’XPS 15, tanto per restare in casa. Ma questa prontezza sul breve periodo non vi inganni, perché non siete davanti ad un maratoneta.

Nel test di compressione video che faccio sempre su Premiere, questo XPS ha impiegato oltre 51 minuti per esportare un filmato in 4K@60fps da 10 minuti e mezzo. Il Surface Laptop 3 ci ha messo 12 minuti meno, tanto per continuare il parallelo. Non sono pochi. Non tanti da fare di quest’ultimo una workstation, ma senz’altro abbastanza da dare più respiro a chi saltuariamente abbia bisogno di qualcosa di più, qualcosa che questo XPS 13 7390 semplicemente non è stato pensato per fare.

Di nuovo sarebbe da chiamare in causa il 13 2-in-1, che curiosamente condivide anche lo stesso numero di modello (7390), dal quale mi aspetto performance più in linea col laptop di Microsoft

8.0

Schermo

Il monitor di questo portatile deve essere full HD. Deve esserlo per tante ragioni. Anzitutto l’autonomia. Siamo di fronte ad un dispositivo pensato per la portabilità, e sacrificarla per avere il 4K mi sembra un controsenso (ma se per voi non lo fosse, liberissimi di prendere quella variante). Per di più con il 4K arrivano anche il pannello touch (difficile sfruttarlo davvero in un non-convertibile, ma gradito nelle piccolezze) e soprattutto il rivestimento in vetro lucido, che non solo aumenta il peso, ma anche i riflessi.

Il pannello opaco presente sul modello in prova invece si è rivelato perfetto nell’uso in mobilità e non solo. Dotato di un’ottima luminosità massima (circa 340 nit, ben più della media dei suoi concorrenti diretti), è leggibile in ogni condizione e con una riproduzione dei colori più che adeguata, con quasi il 100% dello spettro sRGB. Certo, la calibrazione di fabbrica lascia molto a desiderare, ma se è di grafica che dovrete lavorare, allora sì che preferirete il 4K che ha anche coperture ben più elevate. A seguire trovate alcuni screenshot catturati con CalMAN a riprova di quanto detto.

9.0

Autonomia

Ottima l’autonomia di questo XPS 13 7390, con pannello full HD. I valori ottenuti nei test di PCMark 10 sono infatti stellari, e mostrano intanto un battery drain in idle davvero molto ridotto, ma soprattutto ottimi valori di autonomia anche in ambito lavorativo.

Nella mia esperienza personale, utilizzando Chrome browser con una decina almeno di schede sempre aperte, chat, poco foto ritocco e poco altro, ho fatto sempre 8-9 ore  reali di lavoro, con luminosità a 50. Vedo comunque impossibile superare le 14 ore indicate dal benchmark in un contesto non ideale, soprattutto perché, se da una parte non c’è battery drain a riposo, dall’altra ce n’è eccome sotto carico. In ogni caso sono ottimi valori, che non tradiscono la vocazione di portabilità di questo portatile di Dell.

  • Idle: 22 ore e 5 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 2 ore e 10 minuti (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Video: 12 ore e 28 minuti (luminosità e audio al 25%, risparmio energia: batteria migliorata)
  • Ufficio: 14 ore e 20 minuti (luminosità al 25%, risparmio energia: batteria migliorata)

7.5

Prezzo

Nel momento in cui pubblicherò la recensione il prezzo di XPS 13 7390 partirà da 1.099€. Peccato perché fino a pochi giorni fa, durante il Black Friday, erano 999 euro. In ogni caso il prezzo di partenza è altino, ma per fortuna i vari upgrade non fanno balzi enormi. La buona notizia è poi che sul sito di Dell ci sono spesso delle offerte (non merita mai comprare da Dell senza qualche promozione attiva, basta avere un po’ di pazienza) e che, sebbene mai troppo riforniti, ci sono anche rivenditori di terze parti.

Il modello in prova, che di listino costa 1.499€, l’ho preso a 1.299€ su ePRICE, una differenza in fondo non da poco, su un laptop uscito da poco sul mercato ed attualissimo. Cercate quindi la configurazione che più vi aggrada tra le nove presenti sul sito ufficiale, e poi date un’occhiata altrove alla ricerca di qualche sconto, se non dovesse già essere presente.

Foto

Giudizio Finale

Dell XPS 13 (7390)

8.7

Dell XPS 13 (7390)

Dell XPS 13 7390 è tutto ciò che vi aspettereste. Un signor portatile, ben costruito, ben assemblato, con un'autonomia che vi farà stare tranquilli tutto il giorno (con la variante full HD - consigliata), e con delle prestazioni che nell'ordinario sono al pari con modelli di fascia superiore. Non chiedetegli però "lo straordinario" perché non lo farà, sotto nessun punto di vista.

di Nicola Ligas
Pro
  • Un "vero" portatile
  • Ottima autonomia
  • Le porte giuste
  • Schermo opaco, sempre ben leggibile
Contro
  • Prestazioni limitate nel tempo
  • Non particolarmente innovativo
  • Software Dell
  • Prezzo non sempre ok

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  • GattoMorbido

    Urge confronto con il 2 in 1: fra i due ho sempre preferito quello normale perché il convertibile usa CPU inferiori, GPU inferiori e ha lo schermo che comunque non si stacca. Ma forse stanno cambiando le regole?

    • A questo giro invece il processore migliore è toccato al 2 in 1, senza dubbio, che infatti leggo anche su testate straniere ha ottenuto molti più consensi. Il brutto dei Dell è che li devo comprare, perché l’azienda non li manda, e questo non rende molto facile recensirli

      • GattoMorbido

        …ed è solo contro loro.
        boh.

        tra l’altro vedo che il 2 in 1 monta fino a 32 gb di ram mentre il classico si ferma (ancora) a 16
        doppio boh.

        • li hanno voluti differenziare in qualcosa che non fosse solo la rotazione, ed il 2 in 1 ne ha beneficiato di più lato prestazioni