Recensione Diablo II Resurrected: più bello che mai, ma fedele all'originale

I fan dell'originale lo ameranno. E le nuove leve invece?
Recensione Diablo II Resurrected: più bello che mai, ma fedele all'originale
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

In molti ritengono Diablo II il miglior capitolo della saga. Sarà perché all'epoca riusciva sia ad essere rispettoso di alcune delle dinamiche chiave del primo esponente della saga, sia per la ventata di novità che portò con sé. A livello di gameplay nudo e crudo Diablo III gli è probabilmente superiore, ma c'è un nutrito gruppo di nostalgici che nonostante tutto ha continuato a giocarci e ad apprezzarlo come al day one. L'arrivo di Diablo II Resurrected si rivolge probabilmente proprio a loro, e anche a chi ha tanti bei ricordi legati ai pomeriggi e alle serate spese nelle lande di Sanctuarium.

PRO

  • Più bello che mai, ma rispettoso dell'originale
  • Comprende l'espansione Lord of Destruction
  • Progressione multipiattaforma

CONTRO

  • Si basa su un motore di gioco di 21 anni fa
  • Alcune dinamiche risultano ancora "legnose"

Scheda videogioco

  • Publisher Blizzard Entertainment
  • Sviluppatore Blizzard Entertainment, Vicarious Visions
  • Genere Action RPG
  • Numero giocatori Singolo e multi giocatore
  • Lingua Italiano
  • Disponibile su

Diablo 2 Resurrected può essere vista come un'opera di restauro di tutto ciò che concerne il comparto grafico e tecnico dell'originale, nel tentativo di proiettare il celebre hack 'n' slash nell'era dei monitor 4K, del frame rate elevato e degli effetti a schermo ancora più luminosi, brillanti e incisivi. E ci riesce, per certi versi, magnificamente. Considerate che, almeno per quanto riguarda il giocarlo su PC, non ha molto senso perdersi dietro alle specifiche tecniche richieste per goderselo al massimo. La configurazione consigliata richiede una GTX 1060, e già in full HD potete godere delle texture rimesse a nuovo, della grafica moderna e di tutti gli effetti di luce che riempiranno, letteralmente, il vostro schermo. Per rendersi immediatamente conto delle enormi differenze è sufficiente premere il pulsante G per mostrare a schermo la grafica Legacy, ovvero quella originale. Si passa da una modalità grafica all'altra istantaneamente, osservando di volta in volta tutte le differenze e il diverso rapporto di forma della risoluzione. Chi non mette mano a Diablo II da anni (non scordiamoci che è uscito 21 anni fa) potrebbe ricordarselo esattamente come lo si vede ora nella versione Resurrected. La verità è che, come al solito, i nostri ricordi potrebbero distorcere la realtà.

 A sinistra  Diablo II Resurrected , a destra  Diablo II originale , simulabile grazie alla pressione del tasto G.

A sinistra Diablo II Resurrected, a destra Diablo II originale, simulabile grazie alla pressione del tasto G.

Come già detto, le texture sono state completamente rinnovate, adattandole anche agli schermi 4K e a quelli wide. Noi ad esempio lo abbiamo giocato su uno Xiaomi Mi Curved Gaming Monitor 34" in 21:9. Ma il passo in avanti più grande è l'essere passati da un mondo in due dimensioni, rappresentato all'epoca da un punto di vista isometrico classico, ad un mondo completamente in 3D. I modelli dei personaggi e dei mostri sono più incisivi, più volumetrici appunto, e soprattutto completamente restaurati. In occasione di un'intervista a cui abbiamo partecipato durante la BlizzCon 2021, il direttore artistico di Diablo II Resurrected ha affermato che per l'opera di restauro il team ha letteralmente rivoltato come un calzino gli archivi di Blizzard a caccia di quanti più dettagli possibili sulla lore del capitolo originale. L'obiettivo era ovviamente quello di arrichire ulteriormente il mondo di gioco e i suoi personaggi.

I fan più attenti ed esperti potrebbero notare alcuni di questi dettagli grazie alla modalità zoom introdotta proprio con la versione Resurrected. Una funzionalità apprezzabile ma che forse poteva essere implementata meglio. Alla pressione del tasto F la telecamera di gioco si avvicina drasticamente al nostro personaggio, permettendoci di ammirare da molto più vicino sia il modello 3D dello stesso che ciò che lo circonda. Si tratta però appunto di un qualcosa legato meramente all'estetica, visto che giocare così è quasi del tutto impossibile. Forse offrire la possibilità di scegliere tra più livelli di zoom non sarebbe stato male. C'è anche da dire che la rotella del mouse, almeno su PC, è adibita ad uno scopo particolare, rendendone appunto impossibile un utilizzo per uno zoom di stampo classico. Fa comunque una certa impressione, specialmente a paragone con l'originale, il livello di dettaglio raggiunto, specialmente in certe location.

Ci sono tanti altri piccoli particolari che saltano all'occhio. Ci viene da pensare, molto banalmente, al livello di dettaglio e al movimento dell'erba nei primi scenari di gioco, o anche solo alle condizioni atmosferiche più accentuate e gradevoli all'occhio e agli oggetti caduti in terra, ben più visibili che in passato. E ovviamente sono soprattutto i giochi di luce a risaltare. Se provate come prima cosa l'Incantatrice potrete goderne al massimo sin dai primi frangenti di gioco. È sufficiente una delle prime magie per rendersi conto di come anche una banale scossa proietti luce sulle ambientazioni e sui personaggi rendendo tutto più acceso e vivido. E con l'aumentare dei mostri a schermo, con l'impiego di un mercenario e sbloccando nuove abilità la faccenda si fa ancora più movimentata.

Tutto il nuovo sistema di illuminazione dinamica riesce anche nell'intento di render maggior giustizia a certe ambientazioni. Trovarsi in una grotta o in una cripta adesso si traduce in un'esperienza visiva ben più calzante, con fonti di luce flebili e un'oscurità ben più prevalente. Ad illuminare il tutto, anche se per pochi istanti, ci penseranno abilità e magie, rendendo tali ambientazioni davvero fantastiche da esplorare. Insomma, Diablo 2 è tornato in grande spolvero, ancora più oscuro e ancora più bello. E ci sono ancora altre novità da evidenziare. L'audio, così come il comparto grafico, è stato completamente rimasterizzato. È stato aggiunto su piattaforme compatibili anche l'audio Dolby Surround 7.1. I filmati originali sono stati ricreati da zero (così come il resto, insomma), e già da quello di apertura si nota tutta la qualità che da sempre contraddistingue le cinematic Blizzard.

Tra le altre caratteristiche meramente tecniche troviamo il supporto per controller anche su PC, la possibilità di ridimensionare il font (e di attivare la modalità per daltonici), la raccolta dell'oro automatica (alleluja, NdR), un forziere personale condiviso ed esteso e anche la progressione multipiattaforma. Basta collegarsi con l'account Battle.net da una delle tante piattaforme di gioco compatibili (PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, PC) per ritrovare tutti i propri personaggi e i loro progressi.

C'è un altro fattore, magari non importante per tutti, su cui vogliamo comunque soffermarci. Non tutti all'epoca hanno avuto modo di giocare Lord of Destruction, l'espansione di Diablo II che, tra le altre cose, introduceva le classi Druido e Assassina. L'edizione Resurrected appena uscita può quindi rappresentare un ottimo modo per godersi nuovamente, dopo 21 anni, ciò che il gioco originale aveva da offrire e in più di provare le due classi e tutto il resto di quello che l'espansione aveva da offrire. E le nuove leve invece? Alcune dinamiche di gioco potrebbero apparire "ruvide" a confronto con gli Action RPG di oggi. Anche le animazioni potrebbero sortire lo stesso effetto. Per quanto infatti il comparto grafico sia stato rifatto da zero, sotto la nuova veste grafica si nasconde ancora il motore di gioco originale che, citando Blizzard alla lettera, "processa gli stessi calcoli e logica di gioco come faceva nell'anno 2000". Si nota ad esempio giocando la classe Negromante: gli scheletri, i golem e l'eventuale mercenario che avete al vostro fianco ogni tanto impazziscono, incastrandosi in alcuni punti o partendo per la tangente bersagliando chissà cosa, esattamente come succedeva nel gioco originale.

Prezzo

Il prezzo di Diablo II Resurrected non è così esoso. Considerate però che è disponibile esclusivamente in formato digitale, su tutte le piattaforme di gioco già citate. È possibile acquistarlo al prezzo di listino di 39,99€ su Battle.net per PC, su PlayStation Store per PS4 e PS5, su Nintendo eShop per Nintendo Switch e su Xbox Store per Xbox One, Series X e Series S. Resurrected, come accennato, comprende Diablo II e l'espansione Lord of Destruction. Per chi volesse invece fare una full immersion nel mondo di Diablo, c'è anche la Diablo Prime Evil Collection a 59,99€, comprensiva di Diablo II Resurrected e Diablo III: Eternal Collection (con il terzo capitolo e l'espansione Reaper of Souls), oltre ad un paio di oggetti cosmetici per il terzo capitolo.

Recensione Diablo II Resurrected - Screenshot

Il PC su cui effettuiamo i test

Giudizio Finale

Diablo II Resurrected

Diablo II Resurrected è senza dubbio un prodotto indirizzato agli appassionati della saga e del genere. La possibilità di rigiocarlo dopo più di 20 anni con un look completamente rivisitato e con alcuni miglioramenti può essere sufficiente a convincere buona parte dei fan. Si tratta comunque di un remake rispettoso dell'originale, che non cambia troppo le carte in tavola e che anzi, sfrutta al di sotto del nuovo look quello che è il motore di gioco originale.

Voto finale

Diablo II Resurrected

Pro

  • Più bello che mai, ma rispettoso dell'originale
  • Comprende l'espansione Lord of Destruction
  • Progressione multipiattaforma

Contro

  • Si basa su un motore di gioco di 21 anni fa
  • Alcune dinamiche risultano ancora "legnose"

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", si è avvicinato al mondo dell'informatica alla tenera età di 5 anni. Si occupa principalmente di news e recensioni legate al mondo del gaming (mobile e non) e dei canali Social per il network SmartWorld.

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