Recensione DiRT 5 su PS5: la prima guida su next-gen (foto e video)

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

DiRT 5 è di fatto il primo videogioco di guida per PS5 e Xbox Series X, o meglio, il primo titolo corsistico di terze parti a trarre sostanziali benefici dalla nuova generazione di console. Abbiamo sentito il sapore di nuovo? La risposta è nella nostra recensione.

PRO

  • Ottima grafica
  • Tracciati splendidi
  • Meteo dinamico impattante
  • Più varietà...

CONTRO

  • ... con alcuni sacrifici nelle modalità cardine
  • Poca diversità nel modello di guida
  • Sistema di livree migliorabile
  • Numero auto nella media

Editore Codemasters
Sviluppatore Codemasters Cheshire
Piattaforme PS5, Xbox Series X|S, PS4, Xbox One, PC Windows | Stadia (2021)
Versiona provata PS5
Genere Guida
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Completamente in Italiano

Premessa

DiRT 5 cambia rotta rispetto al predecessore e lo fa ispirandosi ai migliori esponenti del settore. Si reinventa esperienza arcade, alla mercé del divertimento e della sorpresa visiva, della velocità e dell’immediatezza, pur rimanendo fedele, in un certo senso, al rally “sporco” e preciso per il quale è noto.

La virata cromatica, densa di colori vivaci e paesaggi rigogliosi, fa da sfondo ad un robusto videogioco di corse sterrate meno incentrato sulle classiche tappe a tempo. Codemasters ha preferito dare spazio a dei circuiti ad ampio respiro e ad una maggiore varietà di discipline, cioè i più grandi difetti di DiRT 4.

Giocabilità

Il modello di guida che anima le vetture di DiRT 5 è molto reattivo, dalla derapata controllabile e dagli ottimi impatti. Ciò detto, risulta meno personalizzabile rispetto al precedente.

Oltre all’ABS, al controllo aderenza e alla gestione della stabilità, non vi sono modifiche meccaniche né danni meccanici, cosa che farà storcere il naso agli amanti della simulazione. Non abbiamo poi gradito l’assenza della linea sul tracciato che aiuta il giocatore nella lettura delle curve, il che è strano viste le sempre più ricche opzioni di accessibilità nei titoli moderni. Tuttavia, questa assenza è compensata da un'ottima costruzione dei tracciati, sempre molto chiara e cristallina.

Si può inoltre modificare il grado di sfida tramite 5 livelli di difficoltà, ed è lì che emerge l’anima stratificata tipica delle produzioni Codemasters. L’intelligenza artificiale si adatta e permette a qualsiasi tipo di videogiocatore di plasmare l’aggressività degli avversari a seconda delle proprie esigenze.

Vi sono 13 categorie di veicoli da produttori quali Aston Martin, Ford e Peugeot, con circa 60 modelli a disposizione: dai pick up pesanti alle auto più leggere, ognuna restituisce sensazioni non troppo differenti l'una dall'altra, aiutate da elementi quali pozzanghere e fango che stimolano ulteriormente la sfida.

Tecnologia

Non abbiamo mai visto dei circuiti così dettagliati e meravigliosi in un videogioco di rally, né in molti esponenti corsitici. Le piste di DiRT 5 sono ambientate in 9 nazioni differenti, dall’Italia alla Cina, fino ad arrivare ai tracciati ghiacciati della Norvegia. I paesaggi risultano splendidi, pulitissimi nella lettura e spassosi da affrontare con veicoli diversi.

Come se non bastasse, il tutto può essere affrontato con una griglia in grado di ospitare fino a 12 vetture e con alla base un meteo dinamico robusto, al quale è possibile impostare anche la velocità di cambiamento. La resa del tramonto è notevole, così come quella pioggia, che chiaramente va a modificare l’approccio in gara.

Il Dualsense di PS5 poi dona al titolo quel tocco in più, in special modo per quanto riguarda i grilletti adattivi, che appunto simulano la pressione dell'acceleratore e del freno, con una vibrazione differente a seconda della superficie attraversata. Sarebbe stato ancora più interessante vedere i grilletti adattarsi a seconda del veicolo scelto, ma l'effetto non è così marcato da poter percepire la differenza.

Attrazione

Il cuore dell’offerta risiede nella carriera, scandagliata nella canonica batteria di eventi collegati tra loro. In sottofondo, durante la scelta, potrete ascoltare una sorta di podcast umoristico abbastanza piacevole, che dà una dimensione più colorata al tutto senza forzare l’ascolto. Malgrado non sia nulla di particolare, potrebbe risultare più apprezzabile rispetto ai soliti filmati pieni di retorica sulla velocità e bellezza delle auto: la breve durata degli eventi però non aiuta a goderselo, e alle volte abbiamo preferito semplicemente procedere a quello successivo.

Quantomeno gli eventi sono piuttosto vari e si ha sempre la possibilità di scegliere quale affrontare e quale evitare, così da gustarsi solo (o quasi) le discipline che più vi piacciono. Ce ne sono ben 7:

  • Ultra cross: le piste più classiche da 3 giri
  • Stampede: tracciati rigogliosi con rampe
  • Rally Raid: competizioni di un singolo lungo giro
  • Sprint: tracciati brevi composti da 5 giri
  • Ice Breaker: gare sul ghiaccio molto scivolose e incentrate sulle derapate
  • Land Rush: una pista in discesa fatta di curve strette e dossi, tutta in solitaria
  • Gymkhana: arene nelle quali bisogna effettuare dei trick (derapate, testacoda, ciambelle) per accumulare punti entro lo scadere del tempo

Vi è dunque molta varietà, alimentata dal già citato meteo dinamico. Avremmo gradito, tuttavia, un focus maggiore sulle prove a tempo su tappe punto-a-punto in solitaria, e magari qualche minigioco in più, riservati però alla modalità Playgrounds della quale vi parleremo a breve. Altra cosa che sarebbe stata apprezzata è una competizione più corposa, dei tornei più longevi e articolati, cosa che invece l'angolo della sfide non riesce a dare, più vicina al consumo mordi-e-fuggi.

Non mancano poi sponsor, denaro e punti esperienza da vincere e guadagnare, nell’ottica di aggiungere più auto al proprio garage e nuove livree: il sistema è poco profondo, molto all’acqua di rose, ma fa il suo dovere come in tanti altri titoli del medesimo genere. Tra l’altro, il sistema di personalizzazione delle livree è un po' macchinoso nell'inserimento delle decalcomanie e dei colori, ne abbiamo visti senz'altro di più intuitivi e ricchi di variabili.

Come se non bastasse, l'intera campagna può essere giocata in quattro utenti in locale, un’opzione inedita e davvero molto gradita che si può pure sperimentare nell'arcade, il quale consente di giocare su qualsiasi pista e sotto qualsiasi condizione. L'angolo online però è abbastanza striminzito: una volta scelta la modalità di gioco tra Gare e Party Games, il matchmaking inghiottirà voi ed un massimo di 3 amici nel vortice delle partite in corso: nulla di più, nulla di meno.

Come ciliegina sulla torta, è presente anche Playgrounds, ovverosia un editor mediante il quale potrete realizzare le personalissime piste a checkpoint, di trick o di raccolta oggetti, all’interno di un’arena completamente personalizzabile. Lo strumento è semplice e consente di inserire oggetti, rampe e qualsiasi altra cosa vi venga in mente. Dopodiché, le creazioni si possono salvare, così da metterle a disposizione dell’intera utenza.

Grafica

DiRT 5 su PS5 è senza dubbio una chiara manifestazione delle potenzialità della console, specie nella modalità che dà priorità alla qualità dell'immagine. I fondali sono alti, vasti e con un'ottima linea d'orizzonte, pieni di dettagli e puliti come in pochissimi altri esponenti del genere. La varietà delle piste aiuta a valorizzare ancora di più il lavoro compiuto dagli artisti e dai tecnici. Le auto non godono dello stesso stupore, pur essendo discretamente ben confezionate: ci è piaciuto molto l'effetto dello sporco, di quando si deposita sulla carrozzeria. Purtroppo i danni estetici non fanno gridare al miracolo, così come la modalità che aumenta la risoluzione, la quale risulta ancora non ben ottimizzata a causa di alcuni cali nei fotogrammi al secondo.

Sonoro

La colonna sonora di DiRT 5 comprende degli azzeccati brani punk e pop che danno ulteriore carisma alla produzione. Buoni anche i rombi dei motori, vigorosi e precisi come ogni capitolo della serie di Codemasters. Il doppiaggio in italiano poi include voci note del settore, tra cui l’onnipresente e bravissimo Lorenzo Scattorin.

Prezzo

DiRT 5 arriva nei negozi a 69,99€ per tutte le piattaforme. La versione per l’attuale generazione include gratuitamente quella next-gen e l’offerta di contenuti risulta buona, anche se avremmo gradito un maggiore numero di auto. È già disponibile un pass stagionale a 34,99€ che garantisce un minimo di 12 nuove auto, 60 eventi carriera, nuovi sponsor, ricompense, livree e altro. Si può risparmiare acquistando la versione digitale Amplified a 89,99€, comprendente il pass stagionale.

Immagini

Giudizio Finale

DiRT 5

DiRT 5 ci fa respirare l’odore di nuova generazione fornendoci un valido videogioco di corse sterrate dal manto rifrescato rispetto a ciò che abitualmente offre la serie. Vario, non avaro di contenuti e bellissimo da vedere, il nuovo lavoro di Codemasters è per tutti, ma paga lo scotto di aver perso un po' di identità nei contenuti cardine della saga e in qualche altro grattacapo qua e là: ciò detto, non dovrebbe mancare in ogni libreria degli amanti delle auto.

Sommario

Premessa 9

Giocabilità 8

Tecnologia 8.5

Attrazione 7.5

Grafica 8.5

Sonoro 8

Prezzo 7.5

Voto finale

DiRT 5

Pro

  • Ottima grafica
  • Tracciati splendidi
  • Meteo dinamico impattante
  • Più varietà...

Contro

  • ... con alcuni sacrifici nelle modalità cardine
  • Poca diversità nel modello di guida
  • Sistema di livree migliorabile
  • Numero auto nella media

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Ama scrivere di videogiochi ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.

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