Recensione DJI Avata: l'FPV semplice per tutti

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Recensione DJI Avata

DJI ha sempre abbracciato l'utilizzo di dispositivi FPV (ovvero visori per la visione in prima persone) per l'utilizzo dei suoi droni di fascia media e ampia. Lo scorso anno aveva poi dimostrato il suo interesse per il mercato con DJI FPV e oggi conferma questo interesse con l'appena presentato DJI Avata.

PRO

  • Semplice
  • Divertente
  • Resiste bene agli urti
  • Ottima qualità del visore

CONTRO

  • Scomoda porta di accesso USB/microSD
  • L'aggancio della batteria poteva essere più solido
  • Versione "solo drone" quasi inutile

DJI Avata riparte da dove FPV dello scorso anno aveva iniziato. Un drone dalla filosofia diversa: quello del divertimento di volo, piuttosto che per la creazione di video cinematici o di foto mozzafiato. Un drone che si guida in prima persona, con strumenti totalmente diversi rispetto al passato.

Nella confezione di Avata infatti non troviamo il classico controller con i due stick che viene utilizzato per guidare buona parte dei droni in commercio, ma un dispositivo simile ad un termometro laser (strumento che tutti abbiamo imparato a conoscere in questi anni) assieme ad un visore. Anzi, per essere più precisi il drone viene venduto da solo mentre l'accoppiata visore Goggles 2 e Controller sono un kit separato, anche da acquistare in congiuzione. Questo perché il drone è compatibile anche con il visore precedente, magari già in vostro possesso. Nel kit da noi testato c'era anche il Fly More che include un caricabatteria multiplo altre due batterie.

Prima di scoprire il drone capiamo quali sono li strumenti a disposizione. Partiamo dal controller che si impugna in una mano e ha un grilletto per accelerare. I movimenti si compiono solamente tramite inclinazione del suddetto controller, quindi sfruttando un accelerometro. Superiormente c'è poi un tasto freno che funge da freno a mano e blocca il drone in una posizione: deve essere premuto di nuovo per sbloccare la marcia. Abbiamo poi il tasto di accensione e decollo/atterraggio e un tasto per passare dalla modalità normale a quella sport, che sblocca maggiore velocità e agilità. Lateralmente abbiamo un tasto per aggiustare l'inclinazione della fotocamera (solo prima di decollare) e un tasto per fare foto e video. Inferiormente abbiamo una porta USB-C per permettere al controller di essere ricaricato.

Il drone è molto compatto: 18 centimetri di diametro. È dotato di protezioni per le eliche che non possono essere rimosse e la fotocamera è posizionata sopra il livello delle eliche, come classico per molti droni FPV. Sul "retro" trova spazio una slitta per collegare la batteria che integra all'interno il tasto di accensione. Una sola nota stonata: durante una collissione si è sganciata la batteria impedendoci di recuperare dal controller il drone o di avere una posizione precisa. Dovendo tenere il drone sottocchio con un po' di pazienza lo abbiamo comunque recuperato. Particolare la posizione di connessione USB-C e microSD, all'interno di un paraelica: non comodissimo l'accesso. Il drone ha 20GB di memoria interna per quelle volte in cui ci si dimentica la microSD. Tenete però conto che può registrare video in 4K a 60fps (o in 2.7K a 120fps) che avranno un peso di 1GB esatto (o quasi) al minuto. Una batteria garantisce 18 minuti di autonomia, che sono comunque un discreto risultato per un drone simile (ma inferiore ai droni DJI "classici").

La fotocamera di Avata è un CMOS da 1/1.7 pollici con un campo di 155° e apertura ƒ/2.8. La stabilizzazione è presente grazie al gimbal ed eccellente, se consideriamo una guida FPV. Non vi aspettate però un risultato da video cinematico dei prodotti top di DJI, anche perché Avata si muove in modo decisamente più frenetico. Con un po' di esperienza riuscirete però a tirar fuori comunque dei video abbastanza spettacolari e soprattutto adrenalinici.

Passiamo a scoprire il visore che è forse il prodotto tecnologico più interessante del pacchetto. Si chiama Goggles 2 è de una novità nel listino DJI. È estremamente compatto, ha le antenne ripiegabili integrate ed è anche abbastanza leggero. L'unica differenza che applicheremmo sarebbe forse dei bordi più aderenti al volto (per molti che l'hanno provato filtrava appena un po' di luce sui lati) e una seconda fascia elastica anche sulla parte superiore della testa per avitare che il (poco) peso del visore sia sul naso. Goggles 2 è dotato di due schermi Full HD (uno per occhio) in tecnologia miniLED con una densità e una luminosità elevatissima. È possibile regolare la visione tramite la modifica delle diottrie dei due occhi e modificando la distanza degli schermi dal naso. Anche se portate gli occhiali non ne avrete quindi bisogno (anche perché sarebbe molto difficile tenere il visore sopra gli occhiali.

Sul lato destro troviamo un pad touch per le opzioni, mentre inferiormente abbiamo lo slot microSD (per salvare un filmato FullHD con la grafica del visore), una connessione per le cuffie, la connessione per l'alimentazione e la connessione USB-C. Goggles 2 si alimenta tramite una piccola batteria (che si carica con USB-C) da tenere in tasca e il suo cavo a molla. Non vi accorgerete neanche dalla sua esistenza. Sia il controller che il visore dopo 45 minuti di utilizzo avevano oltre metà della batteria.

Dal punto di vista tecnologico Avata cerca in tutti i modi di venire incontro alle necessità di chi pratica o vuole praticare del volo FPV. È abbastanza leggero, con i suoi 410 grammi e nella modalità manuale può raggiungere i 97km/h (la metà in modalità sport). Ha ovviamente connessione GPS (più Galileo e BeiDou), una latenza video di meno di 30ms e può volare fino a 11km di distanza (almeno teorici). Nei nostri test può volare fino a circa 200m anche dietro a ostacoli abbastanza importanti senza problemi di sorta e fino a 500/600m in campo aperto. Dopodiché il segnale video trasmesso al visore può degradare, rendendo l'esperienza meno piacevole.

Una considerazione sul peso: 410 grammi non sono molti in generale, ma non sono pochi per chi di FPV già si intende. Da qui si capisce che questo Avata è pensato per un pubblico intermedio, che conosce il mondo dei droni ma non è ancora esperto dell'FPV, che è un mondo che nella maggior parte dei casi sfocia nell'amatorialità e nelle competizioni, cosa a cui questo Avata ovviamente non punta. Anche perché i prodotti DJI sono prodotti principalmente per il grande pubblico e venduti anche nei "centri commerciali".

Ma passiamo alla vera esperienza di utilizzo: DJI Avata è estremamente semplice e divertente. Un'accoppiata che fa faville, visto che permette di prendere la mano con il drone in pochissimo tempo (giusto poche ore di volo) e di regalarvi tantissime emozioni e molto divertimento, senza necessariamente essere in qualche posto paradisiaco per fare foto spettacolari. I controlli si imparano in pochi minuti e prendere confidenza con il sistema tramite accelerometro è estremamente intuitivo. La modalità Normale sarà anche troppo lenta per tante modalità, ma vi permetterà di prendere confidenza con le manovre più spericolate e di imparare a volare raso terra o vicino agli oggetti. Una nota: il drone è abbastanza rumoroso, soprattutto rispetto ai droni "classici", ma dovendo puntare all'agilità è anche abbastanza scontato.

Ed essendo un drone FPV gli incidenti possono succedere. Nel nostro caso abbiamo notato come il drone possa sopravvivere in volo se colpisce qualche frasca e che nel caso cadesse al suolo "a pancia all'insù" è possibile utilizzare la funzione tartaruga per rimetterlo "in piedi" e quindi farlo decollare di nuovo. Non possiamo garantire ovviamente su lungo periodo ma a noi sembra che il tutto sia stato ingegnerizzato al meglio per resistere a vari incidenti nel tempo.

DJI Avata è disponibile a 579€ nella confezione con il solo drone, per chi è già in possesso di un controller e di un visore. Altrimenti sarà disponibile nel DJI Avata Pro-View Combo a 1439€ chee include DJI Avata, DJI Goggles 2 e DJI Motion Controller. DJI Avata Fly Smart Combo è invece disponibile per 1159 € e include DJI Avata, DJI FPV Goggles V2 (ovvero il visore già in commercio) e DJI Motion Controller. DJI Avata Fly More Kit è disponibile per 249 € e include due Batterie di volo intelligenti per DJI Avata e una Stazione di ricarica per batterie di DJI Avata.

Foto

Giudizio Finale

DJI Avata

Per come è pensato il mondo dell'FPV attuale l'idea di un prodotto FPV per tutti è quasi un controsenso. Nasce da questa voglia un prodotto ibrido che probabilmente scontenterà chi già vive questo mondo, ma farà invece felice chiunque non sia esperto, ma vuole divertirsi con uno stile di drone molto diverso dal classico per fare foto e riprese cinematiche, puntando a qualcosa di più "arcade", più reattivo e anche più resistente. Avata è questo: il primo contatto per chi vuole entrare nel mondo FPV. E forse anche l'unico, per tutte le persone che non hanno tempo "da perdere".

Voto finale

DJI Avata

Pro

  • Semplice
  • Divertente
  • Resiste bene agli urti
  • Ottima qualità del visore

Contro

  • Scomoda porta di accesso USB/microSD
  • L'aggancio della batteria poteva essere più solido
  • Versione "solo drone" quasi inutile

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.
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