9.2

Recensione DJI Osmo Action: la action cam totipotente! (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione DJI Osmo Action

DJI ha lanciato a sorprese la sua prima action cam, Osmo Action, entrando a gamba tesa in un mercato dal quale si era sempre tenuta alla larga. Parliamo comunque di un’azienda con una lunga esperienza nel settore, e tutta questa esperienza trasuda da ogni poro della Osmo Action. GoPro ha insomma incontrato il suo più temibile rivale, proprio ora che le cose sembravano andare nuovamente per il verso giusto.

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9.5

Costruzione

Osmo Action riesce a spiccare in un campo nel quale sembrava non ci fosse più nulla da inventare. La prima cosa che noterete sono i due schermi. Quello classico sul retro, ed uno frontale, LCD a colori, a fianco dell’obiettivo. Non il piccolo display a cristalli liquidi di GoPro insomma, ma un vero schermo ben visibile, da 1,4”, ideale per selfie, vlog e altre auto-riprese. Non è uno schermo touch, al contrario di quello sul retro, ma del resto sarebbe stato anche inutile date le sue dimensioni. Ampio, molto ampio (2,25”) lo schermo sul retro, che ricopre quasi interamente la faccia posteriore. L’unico difetto che troviamo in tutto ciò, è che l’avere due schermi rappresenta una doppia debolezza, nel senso che il display frontale è un fattore di rischio rottura in più.

Sul fianco troviamo uno sportellino che protegge USB-C e slot microSD. La prima serve solo per la ricarica, e non fa né da uscita video, né DJI l’ha pensata per collegarci accessori esterni, quali ad esempio un microfono. Considerando che la cosa sarebbe tecnicamente possibile, non è escluso che un futuro aggiornamento software ponga rimedio a questa carenza. La seconda è un po’ difficile da estrarre perché c’è poco spazio (giusto per essere pignoli).  Sul fondo troviamo la batteria da 1.300 mAh, che può essere rimossa premendo contemporaneamente due levette ai lati della stessa. Attenzione a spingerla bene in posizione nel reinserirla, finché entrambe le levette non avranno fatto clic, o potreste compromettere l’impermeabilità del prodotto. Sono presenti due microfoni, uno in alto ed uno sul fianco destro, dove troviamo anche un piccolo speaker. Ci sono infine due LED di stato, uno davanti ed uno in alto.

L’action cam è stata sviluppata per resistere anche al freddo, fino a -10 gradi centigradi sotto zero, per resistere a cadute fino da un metro e mezzo ed è impermeabile fino ad 11 metri di profondità; tutto senza l’ausilio di alcun accessorio.

Da notare infine la ghiera che ricopre l’obiettivo, che può essere svitata. Non è solo un fatto di protezione/estetico, ma in futuro dovrebbero arrivare degli accessori dedicati, come lenti polarizzate, destinate ai più esperti o a chi voglia realizzare degli effetti particolari. DJI ha insomma fatto tesoro dell’esperienza sua e dei concorrenti, realizzando un prodotto davvero a tutto tondo.

9.0

Hardware

DJI Osmo Action ha tutte le classiche modalità di ripresa che vi aspettereste da una action cam del genere, e forse anche qualcosa di più.

Formati Video supportati:

  • 4K@60fps
  • 2,7K@60fps
  • 1080p@240fps
  • 720p@240fps

Abbiamo poi la possibilità di registrare video in HDR. Questa modalità aggiunge 3 stop di luminosità in più, per riprendere al meglio le scene ad alto contrasto, ma perderete qualcosa in termini di framerate, dato che non potrete andare oltre i 30fps.

Non è possibile, al contrario di quanto avviene sulle GoPro, scegliere l’ampiezza del campo di ripresa. Potete al massimo impostare la funzione dewarp, che raddrizza l’immagine altrimenti deformata alle estremità, evitando così l’effetto fisheye.

Abbiamo anche i video in slow-motion, solo 1080p e 720p, fino a 240fps. Ed ovviamente non mancano timelapse ed hyperlapse: il primo fino in 4K, il secondo fino in 2,7K ad una velocità di 15x.

Formati Foto supportati:

  • Risoluzione foto: 12 megapixel
  • Burst: 3/5/7 pose al secondo, sia in 4:3 che in 16:9
  • Auto-bracketing: 1/3EV, 3 o 5 pose | 2/3EV, 3 o 5 pose | 1EV, 3 o 5 pose, sia in 4:3 che in 16:9
  • Time Lapse: intervallo da 0,5 a 125 secondi.

Il bilanciamento del bianco, sia nelle foto che nei video, può essere automatico o manuale, ma non ci sono i classici preset (sereno, nuvoloso, lampadina, ecc.). Lo spazio di colore è regolabile solo su normale (che è ben bilanciato) o D-Cinelike (più caldo e comunque più adatto alla post-elaborazione), mentre il formato di uscita è MP4 o MOV. È possibile anche andare a regolare ISO, velocità di posa (da 1/8.000 a 120 secondi, un intervallo ragguardevole) e compensare l’esposizione.

Infine segnaliamo anche lo spot metering, che vi consente di scegliere il punto preciso su cui calcolare l’esposizione, i comandi vocali (solo in inglese e senza hotword), la possibilità di creare fino a 5 preset in modo da richiamare al volo le modalità che volete, e la rotazione automatica, che vi consente di creare video verticali, con le stesse modalità elencate finora.

In generale ci sono meno opzioni “pro” che non su una GoPro, ma non mancano comunque le modalità di scatto. Il software risulta quindi più semplice, ed una volta qui 2-3 preset che userete più spesso, difficilmente starete tanto ad interagire con lo schermo. Peccato che il dewarp venga spesso resettato ad OFF ad ogni riavvio, probabilmente a causa di un bug di gioventù. Controllate quindi sempre che sia attivo, se ci tenete.

La punta di diamante delle funzioni di questa DJI Osmo Action è però il RockSteady. Si tratta di una stabilizzazione elettronica particolarmente efficace, che sacrificando un po’ il campo di ripresa, riesce a regalarvi dei video davvero stabili, anche più del già ottimo HyperSmooth di GoPro. Ciò che l’algoritmo di DJI riesce a fare meglio è infatti la compensazione del tilt, di quel movimento rotatorio che la vostra mano (ma non solo) potrebbe fare nella ripresa di una scena. Ve ne accorgerete semplicemente attivando il RockSteady, anche senza registrare alcunché e ruotando sensibilmente l’action cam: vedrete l’immagine sullo schermo muoversi in ritardo rispetto alla rotazione della vostra mano, proprio a causa di questo effetto di compensazione (che ovviamente ha i suoi limiti). Il fianco a fianco tra Osmo Action ed HERO7 che abbiamo inserito nella video recensione rende bene l’idea dell’efficacia della soluzione di DJI.

9.5

Esperienza d'uso

DJI Osmo Action è semplicemente fantastica. I filmati sono fluidi ad ogni risoluzione, con un buon intervallo dinamico (ancor di più ovviamente in HDR), con dei colori vivaci ma non troppo saturi, e ben malleabili in post-produzione, per chi ne abbia voglia e modo. In condizioni di buona luminosità i filmati sono davvero godibili, ed anche senza l’opzione HDR l’intervallo dinamico risulta soddisfacente. Praticamente assente il rumore, ed abbastanza buoni i dettagli. Manca la definizione di una GoPro, che in termini di pura resa visiva e qualità dei colori resta ancora un gradino più in alto. Parliamo di differenze non sempre così apprezzabili, ma che chi ha usato entrambe le action cam noterà.

L’interfaccia è semplice ed intuitiva, con pochi swipe: da destra per le impostazioni di ripresa, dal basso per la risoluzione, da sinistra per rivedere i contenuti registrati e dall’alto per le impostazioni generali. Oltre al tasto di accensione troviamo sul lato sinistro quello per cambiare modalità di ripresa o schermo. Potete cambiare schermo anche con tap a due dita su quello principale.

La stabilizzazione poi è davvero impressionante, per non dire praticamente perfetta. Se avete la mano ferma vi sembrerà di aver registrato da un binario, e riuscirete ad effettuare dei pan a mano libera che con strumenti più pesanti richiederebbero un gimbal/steady. Attenzione però ad un aspetto importante: attivare il RockSteady riduce sensibilmente il campo visivo. Per capire quanto, potete dare un’occhiata alle due immagini qui sotto, ma se preferite i numeri, si tratta di un 20% in meno. Che non è affatto poco. Inoltre, per quanto a mano libera faccia “miracoli” (è stata ottimizzata apposta per corsa/camminata), non aspettatevi la stessa cosa in ogni condizione, ad esempio quando agganciata ad un veicolo.

La possibilità di registrare in verticale e di usare lo schermo frontale sono poi la ciliegina sulla torta, e donano a questa Osmo Action una flessibilità senza pari. Per quanto piccolo, lo schermo anteriore è più che sufficiente per il suo scopo. C’è però un dettaglio importante da tenere a mente: il tempo di auto-spegnimento del display è lo stesso per i due schermi. Secondo noi invece sarebbe molto più comodo se i sue timer fossero indipendenti, potendo così impostarne uno più lungo per lo schermo frontale ed un più breve per quello posteriore. Se vi state auto-riprendendo non è bello infatti che dopo un minuto il display anteriore diventi nero; al contempo è utile che quello principale si spenga dopo poco, soprattutto nell’uso sportivo.

Dal vlogging alla condivisione sui social (c’è ovviamente un’app per smartphone, DJI Mimo, che è perfetta per lo scopo), allo sport estremo e non. Non ci sono limiti all’impiego di questa piccolina, che si candida di diritto ad entrare nel corredo di ogni videomaker ed appassionato. L’app per smartphone non è poi necessaria in alcun modo al suo utilizzo (ma serve ad aggiornarla), anche se potrebbe tornarvi utile usarla come mirino in certe situazioni. La luminosità massima dei display di Osmo Action è inoltre di ben 750 nit, che permettono una buona visione anche con tanta luce. Non c’è però la regolazione automatica, quindi attenzione al fatto che tenere sempre la luminosità al massimo può avere il suo impatto sull’autonomia.

Le foto sono in generale di buona qualità, ma nulla più. L’opzione dewarp, sulle singole immagini, può produrre alle volte ai lati un effetto un po’ allungato. Inoltre, in condizioni di luminosità ridotta, il rumore è decisamente presente, e l’effetto mosso è sempre dietro l’angolo. Non è nemmeno presente l’opzione HDR per le foto, quindi aspettatevi un intervallo dinamico inferiore, per quanto comunque abbastanza ampio di suo. È comunque nelle foto che la differenza qualitativa con GoPro si vede di più, a tutto vantaggio di quest’ultima.

La versatilità unità alla “stabilizzazione da gimbal” sono le due armi vincenti di Osmo Acion, che in parte compensano una qualità lievemente inferiore alla rivale GoPro, tanto più che la differenza non è sempre così sensibile. La comodità del secondo schermo e “l’effetto binario” dato dal RockSteady sono infatti due bonus che vi permetteranno riprese che con la GoPro sarebbero molto più complesse, per non dire impossibili.

7.0

Autonomia

L’autonomia di Osmo Acion è in linea con la concorrenza, anche se la sua batteria è lievemente superiore. Più o meno un’ora di registrazione video in 4K@60fps, circa un’ora e mezzo scendendo a 30fps. L’action cam in compenso non scalda in modo particolare, e DJI ha disponibile una dock per caricare 3 batterie alla volta, giusto per uno switch rapido. Le modalità di ripresa sono poi così tante che l’autonomia varierà facilmente molto in base al tipo di utilizzo che ne farete, considerando anche il discorso dei due schermi.

8.0

Prezzo

DJI gioca d’attacco su questo fronte, con un prezzo di lancio di 379€. Non è una cifra popolare, ma sono comunque 50 euro meno della HERO7 Black al lancio. Nel caso non si fosse capito, il guanto di sfida è lanciato.

Immagini DJI Osmo Action

Giudizio Finale

DJI Osmo Action

9.2

DJI Osmo Action

DJI Osmo Action è l'action cam per tutti. Dall'appassionato, al turista, allo youtuber/vlogger, fino anche al professionista. La comodità di avere due validi schermi ed una stabilizzazione incredibile vi permetteranno di realizzare con facilità delle riprese che fino a ieri erano impossibili con una action cam. Il tutto con un dispositivo compatto, robusto e di qualità. GoPro resta forse un passettino avanti in termini di resa, ma in tutto il resto DJI Osmo Action dà del filo da torcere a chiunque. Da notare poi il copri-obiettivo removibile, che con i giusti accessori potrebbe essere un'ulteriore freccia al suo arco. E quando sarà più "matura", DJI Osmo Action potrebbe essere l'action cam definitiva, tanto più che il suo prezzo di lancio è già discreto così.

di Nicola Ligas
Pro
  • Secondo schermo
  • Stabilizzazione super
  • Video in HDR
  • Semplicità d'uso
Contro
  • Con poca luce soffre molto
  • La stabilizzazione riduce del 20% il FOV
  • I video in HDR non sono stabilizzati
  • Qualche sbavatura lato software

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  • polakko

    bella action ed ottima rece. Ma assurdo non poter spegnere il wifi!!

  • Dav Baz

    ottima rece

  • Marco 1979

    Come si pone rispetto alla YI 4K+ ?
    Alla fine quando in offera il prezzo non è così dissimile