Recensione DJI Osmo Action 3 e confronto GoPro HERO 11: il prezzo è l'ultima delle differenze

Nicola Ligas
Nicola Ligas Tech Master

Recensione DJI Osmo Action 3

DJI è tornata a calcare le scene del mondo delle action cam, e l'ha fatto nello stesso giorno in cui GoPro lanciava la HERO 11 Black. Se non è un guanto di sfida questo! Scopriamo quindi se dietro "l'arroganza" di DJI c'è anche dell'arrosto, o c'è solo il fumo.

PRO

  • Prezzo
  • Stabilizzazione ottima
  • Ampio campo visivo
  • Autonomia
  • Due display touch

CONTRO

  • Intervallo dinamico non troppo elevato
  • Pochi controlli "pro"
  • Tanto rumore con poca luce
  • Foto sottotono
  • Poche modalità di ripresa (rispetto a GoPro)

Unboxing e Costruzione

dji osmo action 3 unboxing

DJI Osmo Action 3 vanta alcune soluzioni uniche, proprio dal punto di vista costruttivo, che non troviamo nemmeno nell'ultima GoPro.

Intanto si tratta di una action cam impermeabile fino a 16 metri di profondità, contro i 10 della rivale. Inoltre vanta due schermi entrambi touch, anche quello frontale, che sulle GoPro non è pensato per rispondere al tocco. Infine Osmo Action 3 ha una base magnetica, alla quale è possibile agganciare dei supporti dedicati con grande semplicità, anche utilizzando una sola mano (attenzione però perché la direzione di aggancio è una sola: nel verso opposto i magneti si respingono).

Inoltre Osmo Action 3 vanta un ampio sensore CMOS da ben 1/1,7 pollici ed un campo visivo massimo di 155°, entrambi elementi che ancora una volta tengono testa, se non superano, la HERO 11 di GoPro.

Al contrario della HERO 11, non è possibile applicare Mod all'obiettivo, che è fisso, circondato da un anello di gomma, unico elemento che può essere rimosso.

I microfoni sono 3, due davanti, ed uno superiore, adatti anche per vloggare.

Infine, le dimensioni di DJI Osmo Action 3 sono lievemente inferiori a quelle dell'ultima GoPro: praticamente stessa larghezza e stesso spessore, ma altezza inferiore. Non a caso anche il peso è lievemente inferiore: 145 grammi per DJI, 153 per GoPro.

Specifiche

dji osmo action 3

DJI Osmo Action 3 è pensata principalmente per foto e video, e non vanta l'enormità di modalità di ripresa di una HERO 11. 

I video, in 16:9 o 4:3, arrivano fino ad un massimo di 4K@120fps (60 fps in 4:3), mentre le foto sono al massimo da 12 megapixel (4.000 x 3.000 pixel). Sono presenti anche slow motion fino in 4K (4x), hyperlapse (con la gradita possibilità di passare con un tocco a velocità normale), e timelapse.

I filmati sono registrati in MP4 con codec H.264 o HEVC, fino a 130 Mbit/s, mentre le immagini sono jpeg o RAW. Peccato solo che nonostante la Osmo Action 3 formatti la sua microSD con il file system exFAT, per qualche ragione che non mi spiego del tutto i video più lunghi di pochi minuti (4:24 in 4K@60fps) vengono spezzettati in più file (da massimo 3,79GB l'uno), nonostante exFAT supporti tranquillamente dimensioni superiori.

Lo schermo anteriore è da 1,4'', 320 × 320 pixel, mentre il posteriore è da 2,25'', 640 x 360 pixel, con una luminosità massima di circa 800 nit, sufficienti per una buona visibilità anche al sole.

La batteria è da 1.770 mAh, con temperature operative tra -20 e +45 °C, mentre la connettività Wi-Fi è di tipo ac, ed il Bluetooth è alla 5.0 LE.

3 i tipi di stabilizzazione elettronica: RockSteady 3.0 (fino in 4K@120fps), HorizonBalancing (fino in 4K@60fps), che mantiene l'orizzonte allineato anche con la action cam inclinata fino a 45°, ed HorizonSteady (fino in 2,7K@60fps) che blocca l'orizzonte anche con una rotazione di 360° della Osmo Action 3.

Nel complesso sono modalità di ripresa che andranno bene per la maggior parte degli utilizzi, ma se andiamo a vedere quelle di una HERO 11, la GoPro ha un'infinità di opzioni in più (come vedremo a breve). Anche la vecchia HERO 9 già riprendeva in 5K@30fps, giusto per mettere un po' le cose in prospettiva.

Attenzione, non stiamo ancora parlando da un punto di vista qualitativo, ma puramente quantitativo. Ed ora infatti è venuto il momento di parlare di qualità.

Esperienza d'uso

DJI Osmo Action 3 mette sul piatto della bilancia qualcosa di un po' diverso dal solito, e lo fa con un giusto mix di funzionalità e qualità. Da una parte abbiamo l'originale aggancio magnetico, che in quanto a praticità è vincente. Vi basta azzeccare la direzione giusta (indicata dalla scritta DJI) ed in un attimo avrete agganciato la action cam alle sue basi compatibili (che ovviamente sono solo quelle di DJI); inoltre, grazie ad un accessorio dedicato, è facilissimo montarla anche in posizione verticale, per girare delle belle clip subito pronte per TikTok ed Instagram.

C'è un rovescio della medaglia, cioè il fatto che l'aggancio funzioni in una sola direzione, e che in questo modo la action cam si attacchi (più o meno bene) a qualsiasi materiale metallico.

Chiariamo inoltre che non è solo un attacco magnetico, ma ci sono anche delle alette laterali che si incastrano alla pressione, e che vanno rimosse premendole ai lati: in questo modo siete sicuri che la Osmo Action 3 non si staccherà per errore (a patto che l'abbiate agganciata bene). Sono però delle alette di plastica molto piccole, ed in caso di forte urto non possiamo garantire che non ne risentano.

Altro punto di forza: l'impermeabilità fino a 16 metri, una caratteristica che magari non tutti sfrutteranno, ma che comunque vi permette di immergervi per 6 metri più della HERO 11.

Ma veniamo "al sodo", ovvero la qualità di ripresa. Partiamo dalle foto, che sono il punto più debole della DJI Action 3. Al netto della risoluzione non troppo elevata (12 megapixel in 4:3), le foto diurne possono andare bene, ma basta che cali la luce ed il rumore entra di prepotenza, unito ad un effetto acquerello che fa perdere tanti dettagli.

Se poi non scattaste da un supporto stabile, potrebbe subentrare anche del mosso. I controlli sulle foto sono inoltre davvero scarsi (esposizione, eventuale RAW, e bilanciamento del bianco), pertanto non è facile fare di meglio nemmeno volendo. Qui sotto trovate alcuni eventi in varie condizioni di luce, per darvi meglio un'idea di quanto appena detto.

Veniamo quindi ai video. In buone condizioni di luce, DJI Osmo Action 3 produce dei buoni filmati, subito pronti all'uso, ma con qualche distinguo.

Ci sono infatti solo due opzioni per il colore: normale, e D-Cinelike. La seconda è votata alla post-produzione: appiattisce molto tutto, e necessita quindi di color correction/grading per risultare godibile. L'opzione "normale" invece tende a saturare molto i colori, anche troppo. Da un punto di vista visivo i video ne guadagnano di impatto, ma non saranno certo troppo fedeli alla realtà. L'obiettivo è chiaramente quello di realizzare dei video pronti da condividere sui social, e non solo.

Attenzione inoltre ai valori ISO, che è possibile bloccare su vari intervalli. Se non volete notare troppo rumore, non andate oltre i 1.600 ISO (è possibile arrivare fino a 12.800 ISO). Non ci sono invece controlli sul livello di nitidezza, che di suo è impostata su un valore piuttosto elevato: di nuovo DJI ha prediletto l'immediatezza rispetto "professionalità" e all'elaborazione, una scelta in fondo in linea con la collocazione di mercato della Osmo Action 3.

Parlando poi di assenze, è bene chiarire subito che la GoPro HERO 11 (ma anche i modelli precedenti) offre molti più controlli "pro" sia su foto che video. In particolare nei video GoPro permette:

  • supporto 10-bit
  • regolazione del bitrate (fino a 120 Mbps)
  • tempi di apertura dell'otturatore
  • 3 opzioni di nitidezza (bassa, media, alta)
  • 3 opzioni di colore (piatto, naturale e vivido contro D-Cinelike e "normale" sulla Action 3)
  • audio RAW (con 3 livelli di elborazione)
  • Autoscatto
  • durata/acquisizione programmata e HindSight
  • 4 opzioni per il FOV (contro 3)
  • 3 opzioni per la stabilizzazione (contro 1)

Per le foto invece, oltre a controlli su nitidezza, colore ed otturatore, come già visto per i video, GoPro ha anche HDR e "SuperFoto", una modalità che ottimizza lo scatto in base alle condizioni dello stesso.

Se poi andiamo a scomodare anche le modalità "speciali", sulla HERO 11 troviamo Star Trail, light painting, luci di veicoli, e TimeWarp (una modalità molto simile è presente anche nell'Hyperlapse della OA3, ma non con tutte le opzioni della GoPro), oltre ad una modalità notturna per i video o le foto temporizzati, tutti con ulteriori controlli "pro" come visto sopra.

Oltre a  di queste differenze, ce ne sono poi altre ben visibili affiancando i video delle due action cam. L'intervallo dinamico della HERO 11 è chiaramente superiore, e questo si apprezza non solo nei controluce, dove ci sono meno bruciature, ma anche nelle ombre, dove sono presenti dettagli assenti sulla OsmoAction 3. I colori sono più naturali sulla GoPro, e sulla nitidezza, come già osservato, la HERO 11 permette un maggiore controllo.

La stabilizzazione è eccellente su entrambe le action cam, ma con dei distinguo. Intanto GoPro offre più opzioni di stabilizzazione, che da ultimo vanno ad incidere sull'ampiezza del campo di ripresa; inoltre la possibilità di bloccare l'orizzonte con rotazioni fino a 360° è presente in 5,3K@30fps sulla HERO 11, mentre si ferma in 2,7K@60fps sulla Action 3.

E già che abbiamo accennato alle risoluzioni, i video della GoPro arrivano fino a 5,3K@60 fps contro i 4K@120fps della OA3 (disponibili anche sulla HERO 22).

Il confronto con la HERO 11 è insomma impari sotto molti punti di vista, e nonostante le pretese di DJI la Osmo Action 3 non è una GoPro Killer. Semplificando molto il loro target ideale, la GoPro offre molte più opzioni per i professionisti della fotografia e per post-produrre clip e foto, mentre Osmo Action 3 è più "punta e clicca"; in ogni caso il vero termine di paragone di una OA3 è più una HERO 9, che non la 11, come abbiamo già avuto modo di osservare.

Una nota di merito va invece all'audio della Osmo Action 3, in particolare per i vlog: i due microfoni frontali fanno un buon lavoro di cattura della voce e pulizia del vento, e la voce registrata risulta naturale e nitida nella maggior parte delle condizioni.

Autonomia

dji osmo action 3 batteria

La voce "autonomia" è un punto a favore di DJI Osmo Action 3, che non solo vanta tempi maggiori di quelli della HERO 11 (circa 2 ore di riprese in 4K@60fps, a meno che non subentri il surriscaldamento), ma soprattutto ha una durata più consistente. Il calore viene dissipato meglio (o comunque ne viene generato meno) rispetto alla GoPro, e questo consente alla action cam di DJI di essere più predicibile, e di non presentare eccessivi cali repentini.

Detto questo però, il problema del surriscaldamento non è del tutto risolto. Nelle prove in ufficio (ambiente chiuso, temperatura sui 24-25 gradi) entrambe le action cam dopo una ventina di minuti di riprese da ferme, in 4K@60fps,  si spengono per temperatura eccessiva. Durante la registrazione in movimento non ci sono invece problemi simili, e del resto è così che si suppone venga utilizzata una action cam, ma fatto sta che raffreddare correttamente dispositivi di questo tipo non è facile per nessuno, nemmeno per DJI.

Prezzo

Laddove Osmo Action 3 sembra vincere nettamente è sul prezzo: 359€ per la versione base (action cam, batteria, cornice di protezione orizzontale-verticale, supporto per adattatore a sgancio rapido, supporto adesivo piatto) e 459€ per la adventure combo (tutto quello della base + 2 batterie Extreme aggiuntive, + 1 supporto per adattatore a sgancio rapido aggiuntivo + custodia multifunzione per batteria).

Se la paragoniamo ad una HERO 11 Black a 549€ (100 in meno con l'abbonamento GoPro) il confronto sembra impari, ma attenzione: la HERO 11 ha una notevole quantità di funzioni in più, ed anche una qualità visibilmente maggiore, soprattutto sotto alcuni aspetti, dei quali abbiamo già abbondantemente discusso; il confronto pertanto è impari non solo sul prezzo. 

Per trovare un più consono termine di paragone, dovremmo scendere almeno fino alla HERO 9 (due display a colori, video fino in 5.3K@30fps), che oscilla sotto i 400 euro. Ecco allora che la cifra richiesta per questa DJI Action 3 non è più così concorrenziale come poteva sembrare, ed assume un significato un po' diverso.

Immagini DJI Osmo Action 3

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

DJI Osmo Action 3

DJI Osmo Action 3 è un prodotto mainstream, lanciato ad un prezzo abbastanza mainstream. Per 350 euro infatti avrete un'action cam in grado di realizzare buone riprese (con buona luce), anche con frame rate molto elevato, e soprattutto dotata di un'autonomia sopra la media. Ci sono però dei punti deboli altrettanto evidenti: intervallo dinamico non troppo elevato, rumore molto presente con l'abbassarsi della luce, ed in generale un controllo abbastanza scarso sulla qualità delle riprese, tanto che, più che con GoPro HERO 11, l'action cam di DJI andrebbe paragonata con una HERO 9, che si trova ad un prezzo di poco superiore.

Sommario

Unboxing e Costruzione 9

Specifiche 8

Esperienza d'uso 8

Autonomia 8

Prezzo 7.5

Voto finale

DJI Osmo Action 3

Pro

  • Prezzo
  • Stabilizzazione ottima
  • Ampio campo visivo
  • Autonomia
  • Due display touch

Contro

  • Intervallo dinamico non troppo elevato
  • Pochi controlli "pro"
  • Tanto rumore con poca luce
  • Foto sottotono
  • Poche modalità di ripresa (rispetto a GoPro)

Nicola Ligas
Nicola Ligas Ciao, sono Nicola Ligas, e sono caporedattore di SmartWorld.it. Sono appassionato di notebook, TV e home cinema, action cam, mobilità elettrica, e in generale di tutti quei prodotti che possono rendere più comoda la nostra vita. Se non mi trovate qui a scrivere, probabilmente sto giocando (con mio figlio).

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