8.5

Recensione DJI Osmo Pocket: una piccola secchiona (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione DJI Osmo Pocket

Tutto è iniziato oltre 3 anni fa, con DJI Osmo, del quale questo Osmo Pocket è una sorda di ideale erede. Nel frattempo DJI si è dilettata anche con i gimbal per smartphone, per non parlare di quelli per foto/videocamere, e quelli presenti sui suoi droni. Insomma, l’azienda cinese “ne sa” in materia di stabilizzazione, e DJI Osmo Pocket è un concentrato sorprendente del suo know-how. Sorprendente per le dimensioni, sorprendente per la qualità, sorprendente anche per il prezzo. Ma tutte queste “sorprese” saranno abbastanza?

9.0

Costruzione

Dal punto di vista tecnico, Osmo Pocket è un piccolo capolavoro. DJI ha miniaturizzato l’originale Osmo di 3 anni fa, al punto che i due device non sono nemmeno paragonabili. La soluzione adottata per collegare la Osmo Pocket allo smartphone è inoltre molto ingegnosa.

Come mostra l’immagine qui sopra, degli opportuni pin permettono di collegare una porta USB-C o un connettore lightning (spiacenti per la vecchia micro USB, non presente), in modo da interfacciarsi con Android ed iOS. Sia chiaro poi che l’uso dell’app non è affatto necessario, ma potenzia l’esperienza d’uso di Osmo Pocket. Senza connettore dedicato però, non potrete collegare la Osmo Pocket al vostro smartphone. Ovvero, non ci sono né Wi-Fi né Bluetooth, per i quali è necessario un accessorio a parte (non incluso).

L’avvio e lo spegnimento sono entrambi molto rapidi, lo schermo touch, per quanto piccolo, è ben definito ed anche luminoso al punto da essere visibile all’esterno. La luminosità non è però automatica ma regolabile su tre livelli. Non c’è però uno speaker, quindi potrete rivedere sì i contenuti registrati, ma senza altoparlante.

Sul fianco destro troviamo uno slot microSD, mentre in basso c’è la porta USB-C per il trasferimento dati, l’ingresso audio e la ricarica. Manca solo una cosa: un pad direzionale per controllare la posizione della videocamera. Tramite uno slider sullo schermo è possibile spostarla in senso longitudinale, ma non orizzontalmente. Per ovviare a questa mancanza c’è appunto l’app per smartphone, ma un qualche controllo fisico sulla Osmo Pocket stessa sarebbe stato perfetto. In alternativa uno degli accessori ufficiali (non inclusi) aggiunge una rotellina per regolare sia pan che tilt (non contemporaneamente), ma costa ben 59€.

E per riporre il dispositivo in tutta sicurezza, vi viene fornita anche una pratica custodia rigida, che aumenta di pochissimo l’ingombro, e protegge a dovere il gimbal, lasciando scoperte la porta di ricarica e la microSD, per un rapido accesso.

DJI vende poi a parte un gran numero di accessori. Dalla custodia subacquea, al bastone estendibile, a vari adattatori per montarla su accessori di terze parti (treppiedi e simili).  Tra questi c’è anche Peccato che nessuno di questi sia incluso in confezione.

9.0

Hardware

DJI Osmo Pocket pesa appena 116 grammi ed entra nel palmo di una mano. Il sensore è ovviamente piccolo: un CMOS da 1/2,3” a 12 megapixel, con f/2.0 ed un campo di ripresa di 80°, quindi non troppo ampio.

La registrazione video è fino in 4K@60fps, con file MP4. Le foto invece sono fino a 4.000 x 3.000 pixel in formato 4:3 appunto, ma è possibile scattare anche in 16:9 perdendo un po’ di pixel di conseguenza. Il salvataggio delle foto avviene in JPG o JPG+DNG, ovvero c’è il supporto RAW. Tenete solo conto che i controlli manuali, così come il RAW, sono disponibili solo con smartphone collegato al momento dello scatto.

Presente anche lo slow motion a 240fps ma solo in full HD. Abbiamo poi due tipi di timelapse: quello ordinario (per capirsi) ed il motionlapse. In quest’ultima modalità voi fissate 2 punti (potete arrivare a 4, usando anche lo smartphone) ed il gimbal si muoverà, ovviamente fluidamente) tra questi punti durante la realizzazione del timelapse. L’effetto che potete ottenere è davvero scenico e ne trovate un esempio sia nella video recensione che nel filmato qui sotto.

Infine abbiamo la modalità panorama. Questa è disponibile sia in “3×3“, ovvero 9 scatti automatici (3 con la fotocamera puntata in alto, 3 al centro e 3 in basso) che catturano un po’ tutto ciò che c’è di fronte a voi (anche sopra e sotto), che in versione 180°, ovvero 4 scatti in orizzontale, per un panorama ampio appunto a 180° ma solo in orizzontale.

E non dimentichiamoci del gimbal. La mancanza di una leva per comandarlo si fa sentire, ma per tutto il resto svolge egregiamente il suo lavoro, al pari dei modelli più grandi della stessa DJI.

8.5

Esperienza d'uso

DJI Osmo Pocket si porta a giro con la semplicità di uno smartphone; anzi, di più. Entra facilmente in pressoché qualsiasi tasca, è leggera, e subito pronta all’uso. Il tempo di accensione è di circa 3 secondi, e poi sarà subito operativa, e le tante modalità presenti sapranno regalarvi il video/scatto giusto al momento giusto.

DJI ha come sempre inserito alcune modalità “d’impatto” al suo interno, in particolare il timelapse con spostamento automatico della videocamera, e c’è anche il tracciamento automatico del volto, che non potrà non far piacere ai vlogger in ascolto.

La qualità che Osmo Pocket è senz’altro buona, soprattutto in rapporto alle sue dimensioni. Non aspettatevi però un intervallo dinamico troppo elevato, tanto che nei controluce dovrete stare attenti a cosa inquadrate. I colori in generale non sono molto saturi, ed allo stesso modo lo sharpening non è dei più convincenti. Una HERO7, tanto per fare un paragone con un device altrettanto compatto, è superiore in quanto a qualità dei filmati (ma è comunque un dispositivo diverso, con il quale non farete le stesse cose della Osmo Pocket – e viceversa).

Sia chiaro che le stiamo facendo le pulci, perché per un uso amatoriale/turistico va benissimo, ed utilizzando lo smartphone è possibile spremerla anche di più. Il supporto RAW ed i controlli manuali completi sono infatti disponibili solo attaccando la Osmo al vostro dispositivo Android o iOS. Questi ultimi godono anche di una modalità aggiuntiva che crea una sorta di collage di piccoli video, in automatico; una di quelle piccole chicche “automatizzate” cui DJI ci ha già abituato nel corso degli anni, e che speriamo possa arrivare presto anche su Android.

C’era inoltre un piccolo difetto di messa a fuoco, che impediva di inquadrare correttamente soggetti molto vicini; problema che è stato quasi del tutto risolto con l’ultimo aggiornamento. Diciamo che dovrete stare ancora un minimo attenti, perché lo schermo piccolo potrebbe darvi l’impressione di un’immagine più a fuoco di quello che non sia; problema che ovviamente non si pone utilizzando lo smartphone come viewfinder.

L’audio registrato dalla Osmo Pocket non è malvagio: la voce si distingue abbastanza bene, anche tenendo la Osmo ad un braccio di distanza da voi, e senza che dobbiate urlare per farvi sentire (al netto di forti rumori ambientali). Il suono è comunque un po’ metallico, ed i rumori di fondo si sentono bene, vento incluso, ove presente.

Dobbiamo però aggiungere una considerazione più personale, ma comunque importante: la praticità, l’immediatezza e la soddisfazione che dà Osmo Pocket sono difficili da eguagliare. È un dispositivo divertente, utilizzabile in mille occasioni, e che difficilmente potrà deludervi. E poi è unico, non c’è praticamente nulla di analogo, ed è un meraviglioso esempio di come la tecnologia (di DJI) faccia passi da gigante, anno dopo anno, superando anche i suoi stessi dispositivi meno riusciti del passato.

Sample video DJI Osmo Pocket

Sample foto DJI Osmo Pocket

8.0

Autonomia

A dispetto delle dimensioni, Osmo Pocket riesce a tirare fuori una buona autonomia, ovviamente entro certi limiti. In 4K@60fps farete poco più di un’ora, ma in full HD a 30 supererete anche le due ore. Un po’ di oscillazioni sono ovviamente possibili a seconda dell’uso, non da ultimo anche dello schermettino. Non sono valori da primato in senso assoluto, ma buoni in rapporto alle dimensioni ed alla batteria da 875 mAh. Senz’altro al pari con tante action cam, se non superiori, ed in grado di non far sfigurare affatto Osmo Pocket.

7.5

Prezzo

Il prezzo di DJI Osmo Pocket è difficile da interpretare, anche solo per l’assenza di concorrenza. 359€ di listino non sono propriamente pochi, ma sono comunque meno della metà rispetto al vecchio Osmo. E ciò nonostante potrebbero ancora essere troppi, perché l’utente professionista vorrà magari qualcosa di più per i suoi video, mentre l’amatore non è detto che se la senta di spendere tanto. Inoltre tanti utili accessori sono venduti a parte (e costano cari).

Sia chiaro però che Osmo Pocket non deluderà nessuno dei due: il primo la adorerà anche solo dal punto di vista tecnico, il secondo realizzerà grazie a lei cose impensabili altrimenti. Ed anche l’unicità, del resto, ha il suo prezzo.

Immagini DJI Osmo Pocket

Giudizio Finale

DJI Osmo Pocket

8.5

DJI Osmo Pocket

DJI Osmo Pocket è il classico dispositivo che fa bene tutto quel che deve fare. Tanto "classico" no in realtà, visto che sono pochi quelli che possono vantarsi di riuscirci. Incredibile infatti il livello di miniaturizzazione raggiunto, e soprattutto come ben si sposi con la qualità. Buona la stabilizzazione, tante le modalità di scatto, e di sicuro effetto i risultati che potete ottenere. Ideale per turismo, svago, ed anche lavoro volendo, sebbene la qualità dei filmati non possa certo essere definita di fascia alta (ma si difende comunque bene). Peccato che per sfruttarla al massimo sia necessario collegarla ad uno smartphone: un pad direzionale ci voleva sulla Osmo Pocket! Il vero problema potrebbero però essere il prezzo di lancio non troppo popolare, che potrebbe farla restare un ottimo prodotto ma di nicchia. State però sicuri che con lei vi divertirete un sacco.

di Nicola Ligas
Pro
  • Compatta e comunque completa
  • Tante modalità di scatto
  • Stabilizzazione efficace
  • Unica nel suo genere
Contro
  • Prezzo non contenutissimo
  • Intervallo dinamico basso
  • D-pad assente
  • Qualche lieve problema di messa a fuoco da vicino (semi-risolto)

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  • Tiwi

    interessante, ma non a questo prezzo