Recensione Dreame Z10 Pro: una 💣 a questo prezzo

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Recensione Dreame Z10 Pro

Abbiamo apprezzato di recente Dreame, facente parte dell'ecosistema Xiaomi, per il primo robot aspirapolvere della sua linea che abbiamo provato. Oggi torniamo sull'argomento con il modello dotato di svuotamento automatico.

PRO

  • Potenza da record
  • 4L di sporco nella base
  • Ottima navigazione
  • Riconosce gli oggetti in giro per casa

CONTRO

  • Sistema di lavaggio solo nella media
  • Non mappa i tappeti in automatico
  • Non prevede pulizie diverse in base alla stanza
  • Il contenitore dell'acqua è più piccolo

L'ultimo robot aspirapolvere di Dreame, facente parte della sua linea top di gamma, è Z10 Pro, un robot che ci ha ricordato fin da subito perché avevamo apprezzato così tanto L10 Pro solo qualche settimana fa (tanto da includerlo nella selezione dei migliori robot aspirapolvere del momento).

Questo nuovo modello infatti riparte esattamente dal modello già più volte citato, mantenendo inalterato quasi tutto quello che in lui avevamo ravveduto di buono (o anzi: molto buono!). Il design infatti è quasi identico. Molto bella la finitura grigio scura opaca, una delle più gradevoli fra tutti i robot aspirapolvere in circolazione. Frontalmente all'interno del paraurti troviamo i sensori e anche la telecamera, che oltre a garantire una navigazione in casa più precisa, garantisce anche il riconoscimento degli oggetti rimasti sul pavimento, non solo approcciandosi in modo più delicato, ma anche evitando del tutto ostacoli più piccoli come pantofole o un cavo dimenticato sul pavimento.

Non manca poi la torretta LiDar per la mappatura della casa e i sensori anticaduta. La potenza di aspirazione è di ben 4.000 Pa, un record per la categoria, esattamente come il modello precedente. Non ci soffermeremo troppo sulle performance di navigazione e di pulizia, che sono in sostanza le stesse del modello già recensito.

L'applicazione per il controllo di Dreame Z10 Pro è sempre quella di Xiaomi. Completa, integrabile nell'ecosistema dell'azienda e molto semplice. Una volta fatta la prima pulizia completa vi ritroverete con la mappa completa della vostra casa già divista nelle singole stanze. Potete eventualmente correggere qualche errore andando a dividere o unire gli spazi e rinominandoli. Potrete così avviare la pulizia in tutta la casa, oppure solo in certe stanze (dando anche un 'ordine ed eventualmente abilitando una doppia pulizia) o in un'area da disegnare con un rettangolo sulla mappa.

Sempre sulla mappa potrete creare anche dei muri virtuali o delle aree rettangolari in cui vietare la pulizia. È presente anche l'opzione per vietare il lavaggio in certe aree. Dovrete però segnalarle a mano, visto che i tappeti vengono sì riconosciuti (aumentando la potenza di aspirazione) ma poi non riportati sulla mappa. Ovviamente c'è anche l'opzione per variare la potenza di aspirazione e il flusso d'acqua del lavaggio.

Dal punto di vista del lavaggio questo Z10 Pro non offre nessuna funzionalità avanzata e "semplicemente" trascina il panno umido sulla superficie, andando a raccogliere lo sporco più sottile. Assolutamente in media con tutti i robot della categoria.

Cosa cambia quindi dall'altro modello? La presenza della base di svuotamento automatica. Come abbiamo iniziato ad apprezzare già in sempre più prodotti anche qui troviamo una delle funzioni più utili che è stata introdotta in questa tipologia di prodotto.

La base è dotata di due fori sull'alloggiamento di ricarica che combaciano con quelli del robot sotto la sua scocca. Da qui viene aspirato (con l'attivazione di un motore ovviamente abbastanza rumoroso) lo sporco all'interno del sacchetto usa e getta presente nel robot. Rispetto alla concorrenza ci sono due novità: la prima è il sacchetto dello sporco da 4L, decisamente più capiente da quello da 2 o 3 L che trova nei prodotti della concorrenza. L'altra è che sotto la base c'è una finestra trasparente per trovare un eventuale intasamento e, svitandolo, sbloccarlo. Dalle impostazioni dell'applicazione è possibile scegliere se far partire automaticamente lo svuotamento del cassetto dopo 1, 2 o 3 pulizie, oppure solo manualmente.

La presenza di questo sistema di svuotamento si ripercuote però ovviamente anche su come il robot è stato ingegnerizzato. Il cassetto dello sporco passa da 570 a 400 ml e quello dell'acqua da 250 a 170 ml. In entrambi i casi torniamo a valori nella media e non più sopra la media come nel modello che non include lo svuotamento automatico. Per quanto riguarda l'acqua si riesce comunque tranquillamente a far inumidire il panno correttamente per oltre 100mq con un flusso di acqua medio.

Parlando di autonomia il robot garantisce il funzionamento per circa due ore e mezzo, virtualmente circa 250 mq di superficie con una sola carica.

Giudizio Finale

Dreame Z10 Pro

Dreame Z10 Pro è esattamente quello ci aspettavamo: tutto quello che c'era di buono nel precedente modello in aggiunta ad una base di svuotamento, che offre comunque anch'essa qualcosa in più rispetto ai concorrenti. A questo prezzo è difficile trovare un robot migliore di questo con lo svuotamento automatico.

Voto finale

Dreame Z10 Pro

Pro

  • Potenza da record
  • 4L di sporco nella base
  • Ottima navigazione
  • Riconosce gli oggetti in giro per casa

Contro

  • Sistema di lavaggio solo nella media
  • Non mappa i tappeti in automatico
  • Non prevede pulizie diverse in base alla stanza
  • Il contenitore dell'acqua è più piccolo

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

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