Recensione Dreame Z10 Station: la scopa elettrica di Dreame guadagna la sua stazione di svuotamento

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Tech Master

Dopo la tripletta di scope elettriche dello scorso giugno, Dreame torna a calcare la scena degli aspirapolvere più convenzionali con quello che potremmo definire un aggiornamento della R20. Si chiama Dreame Z10 Station, e come lascia intuire il suo nome tra i suoi punti di forza può annoverare una stazione di svuotamento. E il bello è che il prezzo non aumenta così tanto. Ma è tutto oro quel che luccica? Mettiamo alla prova questa scopa elettrica!

PRO

  • Valanga di accessori inclusi
  • Spazzola anti-groviglio con testina LED Blu
  • Stazione di svuotamento dedicata
  • Facile da manutenere
  • Prezzo non esagerato

CONTRO

  • Manovrabile, ma non la più agile
  • Meno potenza di aspirazione
  • No sensore rilevamento polvere
  • Stazione di svuotamento a sacchetto

INDICE

Unboxing Dreame Z10 Station

Probabilmente è una delle confezioni più ricche di sempre. Sì, state pur sempre acquistando una scopa elettrica dotata di stazione di svuotamento, ma oltre alla scopa e alla sua stazione, c'è letteralmente una valanga di accessori. Ci sono la spazzola anti-groviglia, quella a rullo morbido, la minispazzola motorizzata, lo strumento per fessure che, all'occorrenza, diventa anche accessorio per spolverare, e la spazzolina per spolverare in alto con l'ausilio del bastone. Oltre a questo e alla manualistica c'è anche un sacchetto di riserva per la stazione di svuotamento. L'alimentatore è integrato nella base. Per depositare gli accessori c'è anche uno stand con 3 slot. Peccato che gli accessori da metterci sarebbero 4 (più uno montato sulla scopa).

Il montaggio è estremamente semplice: basta porre il motore della stazione di svuotamento sopra la base, facendo attenzione a rispettare l'orientamento dei pin di contatto, e il tutto è già pronto per essere usato.

L'unica cosa è che la base per riporre gli accessori non può essere collegata alla stazione, e di conseguenza vi trovate quella (più l'accessorio rimasto orfano) in giro per casa.

Z10 Station a confronto con i precedenti

  Dreame R20 Dreame Z10 Station Dreame R10 Pro
Potenza aspirante 190AW 150AW 150AW
Pressione di aspirazione 27.000 Pa 20.000 Pa 20.000 Pa
Batteria 8 x 2.900 mAh 7 x 2.900 mAh 7 x 3.000 mAh
Autonomia 90 minuti 65 minuti 65 minuti
RPM 150.000 108.000 120.000
Serbatoio 0,6 l 0,5 l 0,6 l
Peso 1,67 kg 1,67 kg 1,65 kg
Spazzola a rullo morbido
Adattatore flessibile No No
Rilevamento Sporco Smart No No
Testina LED Doppia luce blu Doppia luce Blu Doppia luce bianca
Stazione di svuotamento No Sì, 2.5L No
Colore Argento Beige Nero

Accessori e versatilità

A dir poco ottima la versatilità della Z10, quasi al pari di quella riscontrata con la R20. La spazzola anti-groviglio multisuperficie è dotata di una testina LED a luce blu potente e precisa, forse una delle migliori sulla piazza insieme a quella degli ultimi modelli Dyson. Oltre a quella, come accennato nel paragrafo relativo all'unboxing, ci sono la spazzola a rullo morbido per i pavimenti delicati, la mini spazzola motorizzata dotata di una sua luce LED blu (una novità!) e tutti gli accessori per spolverare e raggiungere punti difficili. Manca giusto l'adattatore flessibile per far sì che si possa piegare il bastone senza piegarci noi. Ammetto però che sulla R20, che in questi ultimi sei mesi ho usato tantissimo, non l'ho mai utilizzato attivamente.

Con gli accessori inclusi insomma riuscite a pulire qualsiasi superficie, rigida o in tessuto. Manca qualcosa per lavare i pavimenti, ma per quello ci sono dispositivi a sé stanti (come l'H12 Pro). Occhio però: il tubo principale è fisso. Non è telescopico, e di conseguenza dovrete farvi andare bene la sua lunghezza (poco più di 60 cm). Dal canto mio (1,83 metri) posso dirvi che va bene così, chi invece è più basso potrebbe trovare la scopa elettrica nella sua interezza un po' lunga.

Tecnologia e stazione di svuotamento

Da un punto di vista di tecnologia, purtroppo nella Z10 Station è del tutto assente la componentistica smart che troviamo ad esempio anche sulla R20. Non c'è quindi un sensore per il rilevamento dello sporco che aiuta la scopa elettrica a regolare la potenza di aspirazione a seconda dello sporco presente. A rimetterne, in parte, è l'autonomia, ma ci torneremo nella sezione dedicata.

Lo schermo presente sulla sezione piatta rivolta verso l'utilizzatore mostra l'autonomia residua in percentuale e una grafica a petali che fa capire la potenza di aspirazione selezionata. Si può scegliere fra 3 livelli, minimo, normale e turbo, premendo sul pulsante in basso. Quello in alto serve a bloccare il grilletto di attivazione della scopa elettrica. Di base infatti dovete tenerlo premuto per aspirare, ma se tenete premuto e attivate il lucchetto da quel punto in poi potrete premerlo una sola volta per accenderlo.

A livello di funzionamento del motore, ci troviamo di fronte a una classica scopa ciclonica con sistema di filtraggio a 5 stadi, con il classico ciclone che si forma nel bidoncino (si vede bene aspirando polveri grosse come la farina di semola), il filtro a maglie metalliche e il grosso filtro HEPA che si trova intorno al motore. Stando ai dati riportati da Dreame, riesce a filtrare il 99,9% della polvere assorbita, catturando quindi anche quella più sottile.

Come accennato, il grosso vantaggio della spazzola anti-groviglio, che poi è quella che si usa di più su base giornaliera (a meno di non avere pavimenti super delicati), è la luce blu frontale. Lo ribadisco anche nel video: è una delle migliori in circolazione. La scelta del colore non è casuale: tende a illuminare meglio polvere e sporco, permettendovi di pulire con criterio andando ad aspirare dove davvero c'è da aspirare. E stavolta Dreame ha installato una piccola testina LED a luce blu anche sulla mini-spazzola motorizzata, quella che si usa su divani, letti e simili.

E poi c'è la stazione di svuotamento. A differenza di una delle ultime che abbiamo provato (quella della Tineco PURE ONE Station), quella di Dreame è basata su sacchetti. Una volta depositata la scopa elettrica nel suo slot, si preme l'apposito pulsante e il motore della stazione risucchia via lo sporco depositandolo in un sacchetto da 2,5 litri.

Stando a quanto riportato da Dreame, il sacchetto dura circa 90 giorni. In fondo uno sportellino rivela un altro filtro HEPA che si occupa di filtrare l'aria in uscita, in modo da abbattere del tutto eventuali perdite di particelle sottili. Il brand non svela molto del funzionamento della stazione, ma da un'immagine del video di presentazione si intuisce il suo funzionamento.

Il motore integrato aspira con successo praticamente tutto quello che c'è nel serbatoio, tranne casi particolari di capelli intrecciati nel filtro metallico o simili. In ogni caso il bidoncino della scopa elettrica può essere svuotato anche manualmente, e non è assolutamente obbligatorio usare tutte le volte la funzione di svuotamento della stazione. Potete quindi ricaricare la scopa senza svuotarla. Non è così scontato, visto che la sopra citata PURE ONE Station di Tineco si svuota praticamente ogni volta. E per quanto riguarda la dipendenza dai sacchetti? Mettiamola così: se vi stufaste di comprarli potete smettere di usare la funzione.

Inoltre il conferimento dello sporco nei sacchetti è perfetto sia per chi è allergico alla polvere, visto che non si entra minimamente a contatto con lo sporco aspirato, sia per chi non vuole in ogni caso avere a che fare con le polveri in esso contenute. La funzione di svuotamento dura una manciata di secondi ed è ovviamente più rumorosa della scopa elettrica.

Aspirazione e manovrabilità

I test di aspirazione sono stati condotti su pavimenti in laminato e in grès porcellanato, oltre che su altre superfici quali tappeti in tessuto, in vinile e divani in tessuto, ovvero le stesse superfici su cui provai le 3 precedenti scope elettriche Dreame. A livello di "traffico", in casa ci sono 3 gatti, una bambina in grado di generare un numero sufficiente di briciole in cucina e vari adulti.

A livello puramente tecnico, Z10 Station è meno potente di Dreame R20. La tabella che avete visto in apertura d'altronde parlava chiaro. Si nota? In un contesto domestico come quello mio e dell'utilizzatore medio difficilmente.

Difficile trovarsi a utilizzarla alla potenza massima di aspirazione: già alla potenza normale tutta la polvere che ho incontrato viene aspirata senza problemi, e anche grazie alla luce blu che evidenzia bene lo sporco, è anche difficile dover tornare sui propri passi perché qualcosa è rimasto indietro. A riconferma, anche della bontà degli accessori, nel video trovate un esperimento di aspirazione di farina di semola. Usando la spazzolina per ripulire il piano, la scopa porta via tutto senza lasciare nulla indietro. Bene quindi che ci siano modelli super potenti, ma non servono a tutti. Sicuramente servono di più per la pulizia dei tessuti: la mini-spazzola motorizzata è un must-have per pulire letti e divani, e quella della Z10 Station ha persino la luce LED dedicata. Su queste superfici però l'aspirazione più potente fa comodo, e in questo ci sono modelli che si comportano meglio. Se poi avete modo di attrezzarvi con dispositivi interamente dedicati a quello anche meglio.

Buona anche se non eccelsa la manovrabilità. Il corpo aspirapolvere mantiene il peso di 1,67 kg visto con la R20. Non è il più leggero, ma neanche il più pesante. Quello che inficia leggermente la manovrabilità comunque non è il peso. La spazzola anti-groviglio è praticamente la stessa della R20, e come nella R20 ha quindi due grosse ruote gommate. Proprio la gomma delle ruote tende a fare un po' più attrito del solito, e si sente una leggera resistenza in movimento. Niente di trascendentale, è giusto per dire che è un pelo più "legnosa" di altri modelli. Ah, anche queste ruote durante i primi utilizzi cigolano un po'. Per esperienza posso però dirvi che dopo una/due settimane di utilizzo non lo fanno più. Non è quindi un discorso di oliare alcuni punti o simili, è proprio la copertura delle ruote. Tutto il contrario invece la spazzola a rullo morbido: scorre pure troppo! Dovrete letteralmente imparare a guidarla, visto che scorre tantissimo.

In quanto a rumore emesso siamo ai livelli della concorrenza. In modalità di aspirazione normale siamo intorno ai 65 decibel, misurati però vicino al motore. Se si misurano in prossimità delle orecchie siamo intorno ai 60 decibel. Al massimo della potenza si sale di poco oltre i 70 dB. Dreame sulla scheda tecnica riporta un valore limite di 84 dB, ma si fa in questo caso riferimento alla più rumorosa stazione di svuotamento.

Autonomia e serbatoio

Sulla carta Dreame Z10 Station vanta un'autonomia massima di 65 minuti. Va da sé che il valore riportato da Dreame si riferisce all'aspirazione a potenza minima, uno scenario di utilizzo piuttosto irreale. Si può usare la potenza minima giusto se si passa l'aspirapolvere ogni 6 ore. A potenza normale la durata si attesta intorno ai 30/35 minuti, più che sufficienti per coprire un appartamento di un centinaio di metri quadri. È un valore nella media, sicuramente inferiore a quello della R20, ma appunto sufficiente a garantire la pulizia della casa.

La ricarica completa sulla stazione di svuotamento richiede 3 ore e mezzo. Buono, considerato che molte scope ci mettono almeno due ore in più. La batteria è removibile. Peccato che, se volete comprarne una di riserva, non possiate ricaricarla se non usando la stazione di svuotamento. Il serbatoio della scopa elettrica ospita 0,5 litri di sporco, un po' meno della R20, ma anche in questo caso sufficienti a pulire tutta la casa. E quando siete pieni, basta fare un passaggio alla stazione e ripartire tranquilli.

Manutenzione e materiali

Così come i precedenti modelli, anche Z10 Station è facilmente smontabile. Ora, il bidoncino si svuota da solo grazie alla stazione, e di conseguenza è necessaria un po' meno manutenzione del solito. Ogni tanto comunque è buona norma smontare il tutto è dare una lavata a ciò che potete lavare, anche per allungarne la vita. La parte trasparente del serbatoio può essere separata dal corpo che include filtro a maglia metallica e sezione in plastica responsabile del ciclone, e potete anche rimuovere il grosso filtro HEPA che si trova nella parte superiore.

Peccato che, così come i modelli precedenti, il filtro in uscita (in spugna, si intravede dalle feritoie) non sia removibile, e di conseguenza non potete né lavarlo né tanto meno sostituirlo. Facile anche la manutenzione degli altri accessori: le due spazzole (morbida e anti-groviglio) e la mini-spazzola sono smontabili, e con un po' di attenzione potete anche lavare alcuni componenti. 

Anche questa scopa elettrica è costruita in modo praticamente impeccabile. Il fatto che sia tutto facilmente smontabile non deve farvi pensare che sia delicata. Per questo modello Dreame ha scelto una nuova colorazione beige abbastanza elegante, e si nota anche il nuovo logo dell'azienda spiccare sulla plastica che copre il motore. Il tubo è in metallo (sulla R20 era in fibra di carbonio), e tutti i collegamenti degli accessori sono solidi e privi di punti critici riscontrati in modelli più economici.

E per quanto riguarda i ricambi? È ancora presto per parlarne.

La scopa elettrica di Dreame in realtà è disponibile già da qualche settimana su Amazon, ma il lancio vero e proprio è come se stesse avvenendo in questi giorni. Di conseguenza ancora non si trovano i sacchetti per la stazione, il filtro HEPA (anche se dovrebbe andare bene quello della R20) ed eventuali accessori di ricambio. Per questi ultimi comunque sappiate che sfruttano gli stessi agganci di quelli del trio di scope elettriche precedente.

Prezzo

Il prezzo di listino della Dreame Z10 Station ammonta a 499€. Viene da pensare che si tratti di un sovrapprezzo di 100€ rispetto alla R20 per accaparrarsi la stazione di svuotamento, ma viste le specifiche tecniche della scopa elettrica forse il paragone di prezzo è più giusto con la R10 Pro. In ogni caso ci troviamo di fronte a un prodotto di qualità che si propone come alternativa per chi appunto cerca un dispositivo dotato di stazione dedicata.

Alternativamente la ottima R20 si trova a 399€ o anche a meno.

Giusto per confronto, una Tineco PURE ONE Station di listino viene a costare 799€, mentre la nuova BESPOKE Jet AI di Samsung supera i 1.000€.

Dreame Z10 Station - Altre foto dal vivo

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Dreame Z10 Station

Se siete indirizzati verso Dreame la scelta è piuttosto semplice. Volete tanti accessori e una base di svuotamento in cui riversare la polvere senza preoccuparvi della pulizia del serbatoio? Dreame Z10 Station! Volete risparmiare e avere più potenza, autonomia e il sensore di rilevamento dello sporco? Scegliete Dreame R20. In ogni caso cascate in piedi, visto che entrambe vantano un'ottima spazzola anti-groviglio con una delle migliori testine LED del mercato.

Pro

  • Valanga di accessori inclusi
  • Spazzola anti-groviglio con testina LED Blu
  • Stazione di svuotamento dedicata
  • Facile da manutenere
  • Prezzo non esagerato

Contro

  • Manovrabile, ma non la più agile
  • Meno potenza di aspirazione
  • No sensore rilevamento polvere
  • Stazione di svuotamento a sacchetto

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", mi sono avvicinato al mondo dell'informatica e della tecnologia alla tenera età di 5 anni. Mi occupo di news e recensioni legate ai PC (desktop e laptop) e al gaming, ma non disdegno elettrodomestici smart quali scope elettriche e friggitrici ad aria, preferibilmente con Bluetooth e Wi-Fi. Se trovate un meme sui canali social di SmartWorld è probabilmente colpa mia.
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