Recensione Elgato FaceCam: la webcam per i creatori di contenuti (foto e video)

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Le webcam, per ovvie ragioni, sono diventate oggetto quasi indispensabile per studenti e varie categorie lavorative. Ed è proprio l'attuale situazione mondiale che ha spinto diverse aziende a rivedere le loro priorità in materia. Elgato FaceCam però non è la classica webcam da teleconferenza. Certo, si presta benissimo ai compiti più classici, ma l'idea di Elgato (CORSAIR) era quella di creare la telecamera perfetta per i creatori di contenuti. Scopriamo insieme di che pasta è fatta!

PRO

  • Impostazioni al pari di una videocamera
  • Niente problemi di perdita di fuoco
  • Integrazione con ecosistema Elgato
  • Qualità video al top

CONTRO

  • Prezzo elevato
  • Niente microfono

Confezione

All'interno della confezione trovate tutto ciò che vi serve: cavo USB-C / USB-A, webcam e anche un copri obiettivo per quando non la utilizzate. Non è l'unica ad offrire un accessorio del genere, ma è comunque una sorpresa gradita. Lo stand è già avvitato alla webcam, ma potete rimuoverlo con facilità.

Costruzione

Forma e dimensioni della Elgato FaceCam sono sicuramente atipiche. Se leggete con una certa frequenza le nostre recensioni potreste avere un deja-vu. Abbiamo riportato simili considerazioni anche per un altro modello, sempre pensato per i creatori di contenuti. Il fatto è che, a differenza delle classiche webcam, anche quella di Elgato cerca di coniugare al suo interno quanta più tecnologia possibile, avvicinandosi ad una vera e propria telecamera. Vediamo quindi le specifiche fisiche:

  • Dimensioni: 79 x 48 x 58 mm (senza stand)
  • Peso: 96 g (senza stand e copri obiettivo)

Non è esattamente compatta, ma non sfigurerà affatto sui vostri monitor con le sue linee eleganti. Più che una webcam sembra appunto una sorta di mini telecamera professionale, ed è anche la grandezza del sensore a suggerirlo. Per posizionarla sulla vostra postazione avete due soluzioni. La prima è lo stand incluso nella confezione di vendita, estendibile e piegabile a piacimento e dotato di piccoli pannelli antiscivolo che gli donano grip.

L'alternativa è svitare la base e sfruttare l'attacco standard per collocare FaceCam su un cavalletto o su altri accessori compatibili. Ci viene in mente Elgato Ring Light, di cui vi abbiamo parlato qualche mese fa su queste pagine. L'anello di luce smart di Elgato ha l'apposito attacco proprio sulla parte inferiore del cerchio, e sarebbe perfetto per sfruttare FaceCam e illuminare il volto in modo uniforme. Avevamo, anzi, avevo due problemi però: il primo è che Elgato Ring Light è rimasto in ufficio (sono in remote working), il secondo è che, con gli occhiali, Ring Light non è la miglior soluzione di illuminazione del volto.

Le alternative, sempre firmate Elgato, ci sono, come ad esempio Elgato Key Light. Mi sono arrangiato come meglio potevo con ciò che uso per fare foto e video, ma ci tornerò nel paragrafo dedicato alla qualità video. Sul retro troviamo la porta USB Tipo-C per collegare il cavo in dotazione. L'altra parte del cavo dovete collegarla ad una porta USB 3.0, preferibilmente senza usare estensioni di alcun tipo. Sempre sul retro si notano una serie di feritoie che dovrebbero aiutare il dissipatore interno a mantenere accettabili le temperature anche durante utilizzi prolungati. Sulla parte frontale c'è un piccolo LED blu che si accende solo nel caso la webcam sia in utilizzo. Un'opzione questa che potete disabilitare liberamente dal software proprietario. Sulla parte superiore ritroviamo inciso il logo di Elgato, mentre sul lato destro spicca la scritta FaceCam.

Non c'è molto altro da dire: si vede anche a occhio che Elgato FaceCam è un piccolo (neanche troppo) concentrato di tecnologia. Se parte della scocca suona a vuoto è semplicemente per lasciare spazio al radiatore e all'hardware di raffreddarsi: d'altronde è pur sempre una telecamera che deve sostenere dirette in certi casi anche di diverse ore consecutive.

Hardware

Vediamo quelle che sono le caratteristiche hardware di Elgato FaceCam. Prima di affrontare la parte puramente fotografica, soffermiamoci su altri aspetti. FaceCam integra un processore di immagine che elabora le immagini in due modi: quasi del tutto in automatico o a seconda dei settaggi decisi dall'utente. Stando a quanto riportato dalla stessa Elgato, il processore elabora milioni di calcoli per millisecondo, facendo sì che il flusso video restituito dalla telecamera abbia il giusto grado di nitidezza, di bilanciamento del bianco, che non ci sia distorsione dell'obiettivo e così via.

A corredo del processore ci sono anche una memoria interna, utile per salvare le impostazioni decise dall'utente, e un sensore Sony STARVIS CMOS, un sensore di immagine utile a FaceCam per catturare immagini anche con condizioni di luce non ottimali mantenendo alto il livello di dettaglio e basso il rumore. La scelta di tale componente è stata fatta per via dell'utilizzo che se ne fa di un dispositivo del genere, ovvero al chiuso con condizioni di luce non sempre ottimali. Ne discuteremo nel paragrafo dedicato alla qualità video. Vediamo adesso anche altri dati tecnici della webcam di Elgato:

  • Risoluzioni supportate: 1080p@60, 1080p@30, 720p@60, 720p@30, 540p@60, 540p@30
  • FOV: 82°
  • Sensore: Sony STARVIS CMOS
  • Messa a fuoco: 30 - 120 cm
  • Apertura: f/2.4
  • Lunghezza focale: 24 mm
  • Ottica: Elgato Prime Lens (vetro)

Grande assente, si fa per dire, il microfono. Assente giustificato però: come suggerito dalla stessa Elgato, sono pochi gli utenti che utilizzano i microfoni integrati nelle webcam. E anche fosse, un utente che sfrutterebbe il microfono integrato, non si rivolgerebbe ad un prodotto come FaceCam. Creatori di contenuti e streamer sanno benissimo che la scelta migliore è quella di abbinare un buon microfono ad una buona webcam. Ci sono infine le Elgato Prime Lens, l'insieme di lenti realizzate per l'occasione. Sono ben otto, tutte di vetro, ognuna con uno scopo diverso.

Qualità video e funzionalità

Elgato FaceCam potrebbe farvi gola per due semplici motivi: la qualità video e l'integrazione con l'ecosistema Elgato. È anche per via di questo ultimo punto che la società si è mossa per cercare di colmare una delle sue mancanze al catalogo di prodotti. D'altronde Elgato già produce schede di acquisizione, dock per la gestione dei contenuti durante le dirette, faretti LED, microfoni e pannelli fonoassorbenti. Una webcam era quasi d'obbligo!

FaceCam ad esempio si integra alla perfezione con Stream Deck, uno dei prodotti più apprezzati di Elgato. Tramite un apposito plug-in, Stream Deck riconosce la webcam e permette di associare ai tasti della dock funzionalità quali zoom (tipo per fare zoom drammatici), cambio luminosità, saturazione e altri effetti. Come già accennato nel paragrafo relativo alle caratteristiche fisiche, FaceCam è anche compatibile con vari cavalletti e mount prodotti dalla stessa Elgato.

Da un punto di vista software, FaceCam si gestisce con la nuova app desktop Camera Hub, disponibile sia per Windows che per macOS. Il suo scopo è semplice: permettervi di regolare tutte le impostazioni video della webcam per poi salvare il tutto nella memoria integrata. L'app è veramente essenziale, e oltre ai controlli video vi permette solo di scattare eventuali foto, utili ad esempio a paragonare i vari settaggi, e di spegnere o accendere il LED di stato.

Ciò che ci interessa comunque è sulla colonna di sinistra. Vediamo uno a uno i vari settaggi regolabili:

  • Zoom/FOV: vi permette di passare dal FOV massimo (83°) ad uno minimo di 24,4°. Ovviamente la qualità video cala con l'aumentare dello zoom.
  • Contrasto, Saturazione, Nitidezza: settaggi piuttosto classici, che vanno ad influenzare l'immagine rendendo i colori più o meno drastici e aumentando il livello di dettaglio (incrementando però anche il rumore).
  • Esposizione:
    • Automatico: qui interviene l'hardware di FaceCam, se non avete dimestichezza potete attivarlo e lasciar fare a lei. Con il flag attivo potete decidere anche la tipologia di Misurazione dell'esposizione (tra Ponderata al centro e media).
    • Velocità otturatore: regolabile a intervalli regolari da 1/4s a 1/10.000s.
    • ISO: possiamo affermare senza troppo timore che FaceCam è una delle pochissime webcam in grado di far gestire gli ISO all'utente. Si va da un minimo di 100 ad un massimo di 6.400.
  • Bilanciamento del bianco: automatico o manuale, con temperatura regolabile da un minimo di 2.800K a 12.500K
  • Elaborazione: da qui si può attivare un gestore automatico di riduzione del rumore e, nel caso l'esposizione sia gestita in modo automatico, anche regolare l'antisfarfallio a 50 o 60 Hz.

Insomma, di impostazioni ce ne sono un bel po', praticamente a livello di una fotocamera classica. Già solo il fatto di poter regolare gli ISO e i tempi manualmente fa una gran bella differenza. Nell'immagine sottostante abbiamo comparato una istantanea realizzata con illuminazione diretta sul volto (da due fonti diverse), senza luce naturale nella stanza e settaggi regolati manualmente con altre due. La prima, in alto a destra, è stata scattata mantenendo gli stessi settaggi utilizzati nella prima immagine; la seconda, in basso a destra, regolando manualmente le impostazioni. Va da sé che in certe situazioni si può ottenere un'immagine più che decente anche senza utilizzare fonti di luce artificiali.

Vale però il solito discorso fatto per il microfono. Se siete creatori di contenuti, e guardate a questa webcam per la qualità video e per l'integrazione con l'ecosistema Elgato, dovete per forza abbinarla ad un qualche tipo di sistema di illuminazione per il volto. Non è obbligatorio che siano faretti di Elgato, ma qualcosa dovete avere. Ecco alcuni sample ottenuti con diverse tipologie di illuminazione del volto (e niente luce naturale), più la stessa immagine a dimensione reale dell'immagine scattata con luce naturale del precedente confronto.

Dall'applicazione non è possibile registrare video, solo scattare foto. Abbiamo comunque realizzato un sample video registrando il desktop con l'overlay di NVIDIA, anche per mostrarvi quelli che sono i cambiamenti in tempo reale del flusso video cambiando le impostazioni. Come già detto, per avere cambi in tempo reale durante una diretta streaming la soluzione migliore è utilizzare Stream Deck. Altrimenti, se aprite Camera Hub, trovereste la webcam occupata con l'impossibilità di mettere mano ai settaggi.

Un cenno anche alla risoluzione. Perché "solo" 1080p? Perché non spingersi verso il 2K o il 4K? Elgato non dà una risposta ufficiale al quesito, ma ve la diamo comunque noi. Per le dirette streaming, per il momento, avere una webcam 4K lascia il tempo che trova. Se fate streaming di videogiochi, solitamente il riquadro della webcam occupa uno spazio piuttosto ristretto in uno degli angoli dello schermo. Anche nel caso vi trovaste a tutto schermo, per esempio su Twitch, la risoluzione massima supportata sarebbe proprio 1080p a 60 frame al secondo. Per non parlare dei sistemi di videoconferenza, come Google Meet, che trasmette massimo in 720p.

Per quanto riguarda la messa a fuoco, non dovrete preoccuparvi di nulla. Nella dotazione di lenti di cui dispone, ce n'è una pensata proprio per il fuoco fisso, in modo da non avere problematiche legate all'auto-focus e appunto alla perdita di fuoco. Insomma, in definitiva Elgato FaceCam sembra realizzata per soddisfare anche l'utente più esigente.

Prezzo

Il prezzo non è dei più economici, anche se alla fine è in linea con quelli solitamente proposti da Elgato. Si parla di 199,99€ di listino. È probabilmente tra le più costose, anche se ci sono prodotti gaming nella stessa fascia di prezzo. È senza dubbio un investimento importante. Nel caso foste interessati all'acquisto date un'occhiata al sito ufficiale. Altrimenti potete già pre-ordinarla su Amazon Italia. La data di uscita prevista in questo caso è il 25 luglio prossimo.

Foto

Giudizio Finale

Elgato FaceCam

Elgato FaceCam richiede un investimento importante. Ripaga però l'utente integrandosi all'interno dell'ecosistema Elgato e fornendo tutta una serie di impostazioni degne di una fotocamera professionale. Ci sono tutta una serie di accorgimenti da un punto di vista hardware e costruttivo che la rendono davvero perfetta per i creatori di contenuti. Occhio però, non c'è il microfono, e in ogni caso è bene abbinarci anche un sistema di illuminazione decente.

Voto finale

Elgato FaceCam

Pro

  • Impostazioni al pari di una videocamera
  • Niente problemi di perdita di fuoco
  • Integrazione con ecosistema Elgato
  • Qualità video al top

Contro

  • Prezzo elevato
  • Niente microfono

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", si è avvicinato al mondo dell'informatica alla tenera età di 5 anni. Si occupa principalmente di news e recensioni legate al mondo del gaming (mobile e non) e dei canali Social per il network SmartWorld.

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