Recensione Elgato Ring Light: l’anello di luce smart (foto)

Lorenzo Delli -




Recensione Elgato Ring Light

Quando si parla di soluzioni per illuminare il volto di una persona, con il chiaro scopo di fare riprese o fotografie a livello più o meno professionale, la luce LED anulare è una di quelle che va per la maggiore. Elgato, marchio di casa Corsair specializzato in accessori di alta qualità per gli streamer e i creatori di contenuti digitali, lancia oggi, 22 settembre, la sua versione del prodotto denominata Elgato Ring Light. Un vero e proprio anello di luce, che si differenzia dai tantissimi modelli presenti sul mercato per una serie di accortezze in fase di costruzione e per le sue dinamiche smart che si innestano alla perfezione nell’ecosistema Elgato.

Partiamo però dalle basi. All’interno della confezione troviamo l’anello LED, un palo telescopico per ancorarlo ad una scrivania, un attacco a testa fluida da collocare nel mezzo dell’anello, l’alimentatore ed una serie di adattatori per utilizzare l’alimentatore in più paesi, Italia compresa. Il prezzo, ci torneremo, è elevato, ma se non altro la confezione è sufficientemente ricca. Ricca abbastanza da permettervi di usare l’anello sin da subito.

Elgato Ring Light è una luce LED anulare da 43,2 cm di diametro esterno. Il diametro interno è invece pari a 31 cm, mentre il peso, del solo anello, ammonta a 1.070 grammi. Scendendo nel tecnico, sotto il pannello translucido ci sono ben 160 LED di qualità premium prodotti da OSRAM. La luminosità massima raggiungibile è pari a 2.500 lumen, mentre la temperatura della luce emessa può variare da 2900 a 7000 Kelvin. A differenza di alcuni classici LED anulari, la soluzione proposta da Elgato vanta una copertura multi-strato che rende più “morbida” l’illuminazione, in modo da non devastarvi la retina da non risultare troppo fastidiosa per gli occhi. C’è però da dire che alla luminosità massima gli occhi vengono comunque messi alla prova, ma raramente dovrete ricorrere alla potenza massima per avere risultati decenti. Sull’anello, oltre all’ingresso dell’alimentazione, troviamo due pulsanti fisici per la regolazione della luminosità e un interruttore per accensione, spegnimento, o factory reset delle impostazioni. L’indice di resa cromatica è > 94%.

Come accennato, nella confezione troviamo un paio di accessori che ne semplificano l’utilizzo in svariati contesti. Ma quali sono di preciso questi contesti? Elgato ha ovviamente realizzato questo prodotto con i mente i creatori di contenuti. Una categoria che accoglie un bel po’ di creativi, da chi fa streaming di videogiochi su Twitch e affini e vuole il volto ben illuminato, a chi magari si occupa di make-up e ha bisogno di illuminare uniformemente la faccia senza ombre. Può ovviamente essere utilizzata per fotografie, prevalentemente primi piani sempre del volto, visto che per illuminare uniformemente oggetti è preferibile usare faretti con i LED disposti i modo diverso. In tal caso potreste dare un’occhiata ad un altro prodotto firmato Elgato, Key Light.

Il così detto Master Mount S, il palo in acciaio che trovate all’interno della scatola, vi permette di ancorarlo saldamente ad una scrivania o ad un tavolo e porre l’anello esattamente di fronte a voi. Il palo è anche telescopico: può quindi essere alzato per superare con facilità anche i monitor più grandi. E attenzione: il LED anulare di Elgato non è applicabile solo al palo in questione. Può essere montato anche su cavalletti fotografici classici, anche se potreste avere problemi con alcuni generi di piastra che potrebbero andare a coprire il pulsante fisico di accensione e spegnimento. È comunque sufficiente orientare la piastra in modo diverso per non incappare in problematiche.

Sempre nella confezione c’è anche un attacco a testa fluida di discreta qualità che può essere collocato nel mezzo dell’anello, in modo da fissarci una fotocamera/videocamera (al massimo di 2 kg e 31 cm di larghezza). Nulla di che stracciarsi le vesti, ma l’abbiamo comunque trovata perfetta per le nostre prove con Canon EOS M6. Potete alternativamente fissarci una ben più leggera e compatta webcam. Anche il palo telescopico ha una sua testa rotante che vi permette di inclinare l’anello LED più verso di voi o, alternativamente, all’indietro.

  • Telescopic Pole
    • da 44 a 74 cm di altezza
  • Morsetto
    • espandibile fino a 6 cm

Fin qui comunque niente di trascendentale, nel senso che come già detto il mercato è pieno di LED anulari di ogni genere e prezzo. Elgato però ci ha inserito le sue tecnologie all’interno, rendendolo di fatto “smart”. Tramite l’app iOS e Android denominata Control Center è possibile collegarsi ad Elgato Ring Light e gestirne luminosità massima o minima, regolando a piacere il livello di lumen a cui deve funzionare, e temperatura della luce emessa. E se ne avete più di una ovviamente potete regolarle tutte dalla medesima app. Ma non finisce qui. Lo stesso software funziona anche su Windows e macOS, ovviamente, in modo da gestirlo con qualche clic anche mentre state giocando o facendo altro in diretta streaming. E non poteva, altrettanto ovviamente, mancare il supporto a Stream Deck, la stazione di Elgato che permette di controllare un bel po’ di elementi mentre si fanno le dirette. Proprio sulla Deck è possibile inserire pulsanti di accesso rapido alle funzionalità del Ring Light. Per la connessione, Ring Light sfrutta il Wi-Fi a 2.4 o 5 GHz (802.11 a/b/g/n).

Risultati

Gli utilizzi di Elgato Ring Light sono, come già anticipato, molteplici. Potete sfruttarlo per registrare video, per migliorare la luce sul volto durante le vostre dirette streaming o anche per fare foto. Vi mostriamo gli effetti del suo utilizzo proprio in quest’ultimo campo. Con questa scusa sottolineiamo anche un particolare che potrebbe non essere così scontato. Un’illuminazione del genere non è adatta ad utenti che portano gli occhiali. La foto comparativa che vi mostriamo qui di seguito dovrebbe essere sufficientemente auto-esplicativa.

Variando l’inclinazione dell’anello o della fotocamera non si risolve granché. L’unica è far inclinare la testa al soggetto, come nella foto sottostante, in modo da ridurre il riflesso sulle lenti. In ambito fotografico ci può anche stare, ma nel caso di video e quindi di riprese continuate si tratta di una soluzione praticamente non applicabile. Il suggerimento, nel caso di occhiali, è orientarsi verso altri prodotti Elgato come il già citato Key Light. Può aiutare una soluzione a doppio faretto, posti non frontalmente ma a 3/4.

Nel caso il principale utilizzatore non porti gli occhiali non ci sono ovviamente problemi di sorta. L’illuminazione uniforme data dall’anello si nota eccome, compreso il tipico effetto della luce anulare negli occhi.

La soluzione risulta ottima anche per effettuare foto o riprese più nel dettaglio. Come infatti ricorda anche Elgato, Ring Light è un prodotto che potrebbe far gola a make up artist o simili che realizzano contenuti di qualsiasi tipo. L’illuminazione uniforme è ottima anche per esaltare punti specifici del volto.

L’unico neo è che la regolazione della temperatura della luce, che passa da 2900 a 7000 Kelvin, si nota un po’ a fatica. Se state registrando un video (o uno streaming) variare la temperatura serve a ben poco. In ambito fotografico, a seconda delle impostazioni che usate, potrebbe aiutare ad ottenere effetti leggermente diversi, ma appunto niente di trascendentale. Buoni i risultati anche da smartphone: le prime due immagini della galleria sottostante sono realizzati con ASUS ROG Phone 3 in modalità automatica. La seconda è in modalità ritratto.

Prezzo e acquisto

Elgato Ring Light sarà commercializzato da oggi, anche in Italia, al prezzo consigliato di 199,99€. Un costo sicuramente alto, ma si tratta comunque di un prodotto di una certa qualità pensato per dare il meglio di sé all’interno di un ecosistema Elgato consolidato. Dove acquistarla? Sullo store ufficiale Elgato, alternativamente dovrebbe arrivare entro breve anche su Amazon.it.

Foto prodotto

Giudizio Finale

Elgato Ring Light

Elgato Ring Light

Elgato Ring Light è senza dubbio un prodotto di nicchia, una nicchia però che potrebbe trarre diverse soddisfazioni dal suo utilizzo. L'integrazione con l'ecosistema Elgato e, di conseguenza, con Stream Deck, non è certo da sottovalutare. In generale poi la qualità dell'illuminazione è ottima e uniforme, e alcuni espedienti in fase di costruzione garantiscono anche un utilizzo che non fa soffrire gli occhi. La confezione poi è particolarmente ricca, rendendo il Ring Light di Elgato un prodotto pronto all'uso nell'arco di pochissimi minuti. Se però avete gli occhiali vi consigliamo di rivolgere la vostra attenzione altrove, magari ad altri prodotti della stessa Elgato che diffondono la luce in modo diverso.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Compatibile con l'ecosistema Elgato
  • Si controlla anche da smartphone
  • Ottima qualità dei LED
  • Staffa e attacco a testa fluida inclusi
Contro
  • Prezzo importante
  • Variazione di temperatura non è un game changer
  • Non è glass-friendly