Recensione EPOMAKER EP84: alla scoperta delle tastiere meccaniche

Recensione EPOMAKER EP84: alla scoperta delle tastiere meccaniche
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Dopo la AKKO 3084B Plus è il turno di un'altra tastiera 75% firmata EPOMAKER, la EP84. È forse una delle migliori per avvicinarsi al "magico" mondo delle tastiere meccaniche personalizzabili: keycap in PBT shine-through, switch hotswappable, dimensioni ridotte, personalizzazione software, ed è anche fra le più apprezzate dell'utenza. Ci sono però dei difetti da sottolineare obbligatoriamente. Inoltre, per via della sua natura, potrebbe far storcere il naso a chi cerca qualcosa di più classico. Sul nostro sito trovate anche le recensioni della AKKO ACR61 e della K870T. Scopriamola insieme. La trovate sullo store ufficiale EPOMAKER e su Amazon Italia.

PRO

  • Hot-swappable e di facile smontaggio
  • Keycap PBT shine-through
  • Discreta scelta di switch e keycap
  • Ottima per avvicinarsi al mondo delle tastiere compatte

CONTRO

  • Solo layout ANSI
  • Cavo USB in posizione scomoda
  • Plastiche della scocca
  • Software potrebbe non funzionare

Confezione

La confezione non riserva grandi sorprese. Troviamo, oltre alla tastiera, un cavo USB Type-C per il collegamento al PC e gli strumenti per la rimozione dei keycap e degli switch. Ottimo che ci siano tutti gli strumenti per la personalizzazione. C'è anche un manuale (in inglese) comodo per ritrovare tutte le scorciatoie da tastiera.

Caratteristiche tecniche

La EPOMAKER EP84 è una tastiera meccanica hot-swappable NKRO formato 75% composta da 84 tasti, priva di tastierino numerico e dotata di una particolare disposizione dei tasti di destra. Il posizionamento dei tasti, già visto nella AKKO e in altri modelli, è pensato per risparmiare quanto più spazio possibile. Il layout è quello ANSI con tasti UK/USA, diverso quindi dal nostro (ISO), e anche per questo non adatto a tutti. Il  tasto invio è più piccolo, e la u accentata, se si utilizza il layout ITA sul sistema operativo in utilizzo, è il tasto lungo posto subito sopra invio.

I keycap sono realizzati in PBT dye-subbed, diversi quindi dai double-shot (se masticate l'inglese qui trovate una valida spiegazione). A differenza di quelli visti nella AKKO 3084B Plus e nella recente NZXT Function, i tasti della EP84 in sono shine-through: ciò significa che la retroilluminazione passa attraverso lettere e simboli, rendendo la tastiera più colorata e luminosa. La differenza principale tra dye-subbed e double-shot però si ripercuote in una minor leggibilità e "definizione" dei tasti. E qui potremmo sottolineare uno dei primi problemi della tastiera. Senza la retro-illuminazione la tastiera è quasi illeggibile. È vero, non ha senso disattivarla, ma ci sono alcuni effetti di luce che non illuminano tutti i tasti (o comunque non tutti contemporaneamente), rendendo di conseguenza difficile la lettura dei tasti ed eventualmente limitando la scelta degli effetti. Si tratta di un piccolo ostacolo che riguarderà forse una fetta limitata di utenza. C'è chi li preferirà proprio perché lasciano passare la luce dei LED sottostanti. Nella gallery sottostante la EPOMAKER EP84 con e senza retro-illuminazione attiva.

Il profilo dei tasti è un classico Cherry/OEM. Se per qualche motivo non vi piacesse questo profilo, che potete vedere anche nella foto sottostante, su Amazon lo stesso modello è reperibile con tasti a profilo XDA di colore diverso.

Gli switch di cui è dotata la tastiera sono i Gateron gialli. Si tratta di switch meccanici di tipo lineare, dotati di una forza di attuazione di 50 ± 15 g, di una distanza di attuazione di 2,0 ± 0,6mm e di una corsa totale di 4,0 ± 0,6mm. Sono insomma simili agli switch rossi, anche se richiedono una forza di attuazione solo leggermente più alta, probabilmente per via della molla interna leggermente più grande. In quanto a rumore e altri feeling sono molto simili. Si tratta di una buona via di mezzo per chi cerca una tastiera meccanica che sia compagna di giochi e di digitazione. Se volete studiare più a fondo la differenza tra switch gialli e rossi date un'occhiata qui. Gli stabilizzatori in dotazione ai tasti più lunghi non sono male: la barra spaziatrice è sempre più rumorosa della media degli altri tasti, ma in circolazione c'è di peggio. La scelta degli switch comunque non è obbligata: anche su Amazon Italia, oltre che sullo store ufficiale di EPOMAKER, la EP84 è disponibile in più colorazioni e con switch rossi, neri, marroni, blu o appunto gialli. Poi, come già accennato, si tratta di una tastiera di tipo hot-swappable. Nel caso quindi potete anche sostituirli con altri.

La PCB è compatibile con switch a 3 o 5 pin. Ogni slot è dotato di un suo LED, di conseguenza è possibile regolare la retro-illuminazione per ogni singolo tasto. I più attenti potrebbero aver notato che nelle foto della gallery precedente si intravede parte della PCB nella sezione dedicata alla barra spaziatrice. Si può notare la scritta Keycool: si tratta di un marchio sempre cinese che produce tastiere molto simili. Considerate che la Keycool KC84 e la EPOMAKER EP84 sono praticamente lo stesso modello di tastiera, cambiano solo il software e pochissimi altri dettagli. Ritroviamo anche qui gli strati di schiuma tra PCB e placca di protezione e sul case (si intravede levando gli switch), così come sulla AKKO che abbiamo nominato più volte. 

Venendo alle dimensioni, la EP84 misura 319,4 mm di lunghezza, 132,7 mm di larghezza e 37,3 mm di altezza, il tutto racchiuso in 642 grammi di peso (meno di quanto dichiarato nella scheda tecnica). La connettività è affidata ad un cavo USB Type-C di 1,5 metri da collocare sotto la tastiera, in un'apposita intercapedine, che però dà luogo a un altro problema. Il suo posizionamento è così particolare da rendere difficile l'utilizzo di cavi alternativi a quello in dotazione. Se non altro la scocca posteriore presenta scanalature a tre vie che permettono di far "uscire" il cavo da uno dei due lati o dal centro. Non ci sono soluzioni d'uso wireless, ma la tastiera risulta comunque compatibile anche con macOS.

La scocca esterna è realizzata in plastica. Anche qui dobbiamo però evidenziare che la tastiera, per quanto a primo acchito sembri sufficientemente solida, presenta delle flessioni che non abbiamo riscontrato in altri modelli. Tirando con neanche troppa forza le sezioni laterali potrebbero allontanarsi dalla placca e dalla PCB. Si nota sul retro che ci sono dei piccoli incastri per disassemblare completamente la tastiera, ottimo per eventuale manutenzione, ma ci pare che sia forse un po' troppo semplice. Possibile che sia il nostro modello leggermente più delicato di altri, e lo diciamo anche perché si tratta di un modello particolarmente diffuso e apprezzato dalle community online.

Estetica, costruzione ed ergonomia

Da un punto di vista estetico, la EPOMAKER EP84 color nero con keycap grigi e neri si presenta in modo piuttosto elegante e classico. Non ci sono particolari fronzoli o colori forzati, tranne quelli derivanti dalla retroilluminazione che comunque possono essere personalizzati dall'utente. La sua scocca e in generale tutta la struttura la rendono una tastiera molto alta, obbligando probabilmente parte dell'utenza all'utilizzo di un poggiapolsi. Sul retro ci sono due classici rialzi con piedini gommati che permettono di cambiare l'inclinazione. Insieme agli altri piedini in gomma inseriti sul retro garantiscono un discreto grip alla tastiera. Non abbiamo faticato ad abituarci al suo stile di digitazione, ma chi è abituato a tastiere a membrana o ad altri modelli più "commerciali" potrebbe appunto trovare la sua altezza problematica, almeno ad un primo approccio.

Una volta abituati al layout e all'altezza, la digitazione risulta alquanto piacevole, complici forse anche gli switch gialli che abbiamo apprezzato non poco. Il rumore emesso, forse leggermente più alto dei rossi lineari classici, è piacevole, e la velocità che riusciamo a mantenere è alta e soddisfacente. Anche in gaming la EP84 si sa difendere egregiamente: ci ha fatto compagnia durante sessioni di gioco ad Overwatch 2 Beta e Call of Duty: Vanguard, senza mai tradirci in alcun modo. Molto buono il livello di luminosità massima dei LED. Anche al buio o con scarse fonti di luce la tastiera è perfettamente visibile.

Come già accennato, a livello costruttivo però non ci ha convinto fino in fondo. Nonostante la presenza di alcune accortezze, come gli strati di schiuma o la possibilità di sostituire gli switch con facilità, le plastiche della scocca ci sono sembrato fin troppo morbide. Si aggiunge a questo la porta Type-C in una posizione scomoda. Con questo non aspettatevi che si rompa da un momento all'altro a causa delle sollecitazioni da scrittura. Semplicemente dovrete fare attenzione in fase di manutenzione a non maltrattare troppo le plastiche.

Funzionalità e software

Se non avete bisogno di creare ed assegnare Macro non vi conviene installare il software della EPOMAKER EP84. Di base la tastiera è già programmata con tutta una serie di scorciatoie utili a cambiare modalità di retroilluminazione e gestirne i parametri (luminosità, velocità, direzione), a passare alla modalità macOS o quella Windows, e anche a gestire la riproduzione di contenuti multimediali (con FN + F5 fino a F10). È anche vero che il software sblocca tutta una serie di gradite funzionalità, come il poter assegnare al tasto Alt di destra la classica combinazione Alt Gr (Alt+Ctrl) a cui siamo abituati in Europa. C'è però un ostacolo: il software, reperibile dal portale ufficiale di EPOMAKER, non funziona sempre. C'è chi se ne lamenta anche sulle recensioni di Amazon, e siamo tra quelli a cui non parte. O meglio, non partiva, visto che l'assistenza di EPOMAKER ha rilasciato ad alcuni utenti una guida che permette di aggiornare il firmware della tastiera, facendo sì che venga riconosciuta dal software. Se ne parla in questo thread. C'è chi non amerà l'idea di avviare eseguibili non verificati, ma almeno dal canto nostro possiamo dirvi di non aver avuto problemi di sorta.

In ogni caso, se siete disposti a seguire la procedura (sempre che abbiate problemi), dal software potete registrare macro, grazie ad un'interfaccia piuttosto classica (con gli indicatori di ritardo, elenco di macro e altre funzioni classiche), aggiornare il firmware della tastiera, e anche creare effetti di retro-illuminazione completamente personalizzati. Dalla schermata Main si può anche cambiare l'associazione dei tasti, abilitando quanto già detto sul tasto Alt, abbinando le macro a specifiche combinazioni e così via. Vale quanto già detto per il software della AKKO: l'interfaccia è spartana e solo in inglese, ed anzi, è praticamente la stessa che abbiamo analizzato in precedenza. Ciò non toglie che svolge il suo lavoro senza grossi problemi.

Prezzo

Il prezzo della EPOMAKER EP84 oscilla tra gli 89,99€ e i 91,99€, a seconda del colore e dello stile dei keycap che scegliete. Per ogni modello è anche possibile selezionare gli switch Gateron che si preferisce, a scelta tra Nero, Blu, Marrone, Rosso o Giallo. Nel nostro caso abbiamo testato il modello grigio/nero con switch Gateron Gialli. Alternativamente potete dare anche un'occhiata sul sito EPOMAKER ufficiale.

C'è chi potrebbe trovarla cara, viste anche alcune considerazioni espresse nei precedenti paragrafi. C'è da considerare che tastiere meccaniche hot-swappable hanno prezzi simili, se non anche di gran lunga superiori (ci sono kit privi di keycap e switch che costano anche di più), e che di fatto, puntando ad altri marchi meno noti, potreste non avere tutto il supporto che c'è dietro ai prodotti EPOMAKER. Acquistandole su Amazon avrete comunque a che fare con lo store ufficiale, e in caso di reso o problemi potete contattare direttamente Amazon.

Recensione EPOMAKER EP84

Giudizio Finale

EPOMAKER EP84

Nonostante i difetti evidenziati, siamo ancora convinti che la EPOMAKER EP84 possa costituire un ottimo punto di ingresso per chi si vuole avvicinare al mondo delle tastiere meccaniche. Il suo essere hot-swappable, compatibile con i tanti set di keycap a croce reperibili su Amazon (layout ANSI però), e di facile smontaggio la rendono ottima per i primi "esperimenti". Di fatto poi l'esperienza di digitazione è ottima, così come la qualità della retroilluminazione, degli switch e dei keycap. Occhio però: se cercate qualcosa di più standard, prodotti del genere sono quanto di più "lontano" potreste reperire su Amazon.

Sommario

Confezione 7

Caratteristiche tecniche 8.5

Estetica, costruzione ed ergonomia 7.5

Funzionalità e software 7

Prezzo 7.5

Voto finale

EPOMAKER EP84

Pro

  • Hot-swappable e di facile smontaggio
  • Keycap PBT shine-through
  • Discreta scelta di switch e keycap
  • Ottima per avvicinarsi al mondo delle tastiere compatte

Contro

  • Solo layout ANSI
  • Cavo USB in posizione scomoda
  • Plastiche della scocca
  • Software potrebbe non funzionare

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", si è avvicinato al mondo dell'informatica alla tenera età di 5 anni. Si occupa principalmente di news e recensioni legate al mondo del gaming (mobile e non) e dei canali Social per il network SmartWorld.
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