Recensione Facebook Portal Go: videochiamate davvero comode

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Recensione Facebook Portal Go

Il mondo degli smart display è indubbiamente un mondo abbastanza particolare. Indubbiamente Amazon e Google dominano questo segmento, ma lo fanno non tanto per dei meriti specifici dei prodotti in commercio, quanto piuttosto per lo strapotere come aziende già imposte da tempo nel mondo degli assistenti vocali: Assistant e Alexa.

PRO

  • Comodissimo
  • Buona autonomia
  • Bel display
  • Software semplice e veloce

CONTRO

  • Poche app di streaming video
  • Per le videochiamate mancano Meet e Skype
  • Prezzo alto

Non è quindi affatto strano che altre aziende cerchino di prendersi un loro spazio in questo segmento e fra tutte è sicuramente Facebook (o meglio Meta, anche se qui rimane il "vecchio" nome) quella più agguerrita, che la sua famiglia Portal che nelle scorse settimane si è arricchita del primo prodotto a batteria: Portal Go, che oggi recensiamo.

Portal Go si presenta ad un primo sguardo come un "classico" elegante smart display moderno. È coperto in tessuto e lo schermo frontale, leggermente inclinato, è da ben 10 pollici con una sufficiente risoluzione di 1280 x 800 pixel. Sulla parte superiore sono presenti i tasti per la regolazione del volume e quello per disabilitare la telecamera e i microfoni. Si può anche scegliere di disabilitare solo la fotocamera coprendola fisicamente con il "tappo" frontale. Sul retro è presente una grande maniglia per il trasporto e il tasto di accensione in basso. La grande differenza rispetto alla concorrenza è che la base di ricarica è magnetica e scollegabile con il minimo sforzo, rendendo quindi Portal Go portatile. Almeno fin dove la copertura del Wi-Fi ve lo permette.

Dal punto di vista tecnologico ci sono un paio di dettagli che vale la pena mettere in evidenza: la buona resa dell'audio (garantita da due speaker da 5W e un woofer da 20W) e il supporto alle reti Wi-Fi a 5GHz. Più unico che raro per questa tipologia di prodotti.

La configurazione di questo smart display è ovviamente legata alla necessità di possedere un account Facebook, ma dopo questo primo passaggio sono vari i servizi che è possibile utilizzare su Portal Go. In primis ovviamente Facebook, con l'integrazione anche delle sue app "di casa", ovvero WhatsApp e Messenger. Non è possibile però ovviamente usare la parte di chat testuale di queste app, ma solo quella di videochiamata, anche di gruppo. Trova anche l'integrazione in Portal Go tutta la parte business con Facebook Workplace. I contatti di queste piattaforme vengono integrati direttamente sulla home e nella sezione contatti, con la possibilità anche di nascondere quelli indesiderati.

La qualità del flusso video è ottima, anche grazie al buon sensore da 12 megapixel grandangolare, che garantisce anche zoom e pan automatico al movimento dell'interlocutore.

Da un lato, non avendo mai usato un prodotto Portal prima, questi erano gli unici servizi che mi sarei aspettato da questo prodotto, visto che viene prodotto da Facebook. In parte sarebbe stato anche più che sufficiente per dare un senso ad un prodotto che vuole mette in comunicazione chiunque da qualsiasi parte del mondo, usando appunto i difusissimi servizi dell'azienda. 

Visto il prezzo (di cui parleremo alla fine) siamo però molto più che contenti di aver scoperto che i servizi integrati in Portal Go sono in realtà molti di più. Troviamo le app di Webex Meet, GoToMeeting, Microsoft Team e Zoom. All'appello, per la nostra necessità mancano solo Google Meet e Skype.

Ma le app di chat video non sono le uniche presenti. Si può integrare il calendario Google o Microsoft e far partire una videochiamata direttamente da lì, come anche è possibile sfruttare Portal Go nei suoi momenti "morti" come cornice digitale prendendo le foto dal proprio account Facebook o Instagram. Non ci sono invece moltissimi servizi video, ma fra quelli più importanti segnaliamo Facebook Watch, Red Bull TV e Plex. Mancano quindi Netflix, YouTube, Prime Video e tutti gli altri. Certo c'è il browser web, ma se pensate di usare molto il vostro smart display per riprodurre film e serie TV forse non è questa la soluzione perfetta. Molto meglio per la musica, dove troviamo Spotify, Deezer e Tidal.

Fra i servizi integrati più interessanti segnaliamo sicuramente Alexa che fa sì che questo Portal Go possa diventare a tutti gli effetti un prodotto Amazon Echo, ma più veloce e con un software più scattante. Perché è palese come Facebook, al contrario di Google e Amazon, non abbia voluto risparmiare sull'hardware, garantendo un'esperienza di utilizzo e una fluidità che sono utopia altrove.

Un punto chiave di questo prodotto, oltre alla semplicità di fare videochiamate, è sicuramente il fatto che una volta sollevato tramite la sua maniglia questo Portal Go sia alimentato a batteria, fino a 5 ore di videochiamate o 15 ore di musica.

Facebook Portal Go viene venduto in Italia sul sito ufficiale a 229€, un prezzo decisamente alto per uno smart display. La presenza di una batteria e la bontà di software e hardware sicuramente giustificano un prezzo più alto, ma sarà difficile convincere il grande pubblico senza uno sconto.

Foto

Giudizio Finale

Facebook Portal Go

Facebook Portal Go è stata una bellissima sorpresa. Tecnicamente e tecnologicamente è il miglior smart display in circolazione. In più funziona anche scollegato dalla corrente a lungo, una vera novità in questo campo. Può essere un prodotto perfetto per chi fa spesso videochiamate nel privato o per lavoro, garantendo anche massima flessibilità (e tenendo anche magari libero lo smartphone e il PC). Le app presenti sono tante ed espandono di molto le funzionalità (per esempio Zoom, Alexa o Spotify). Il limite è sicuramente il prezzo: alto, molto alto.

Voto finale

Facebook Portal Go

Pro

  • Comodissimo
  • Buona autonomia
  • Bel display
  • Software semplice e veloce

Contro

  • Poche app di streaming video
  • Per le videochiamate mancano Meet e Skype
  • Prezzo alto

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.
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