FIFA 23 recensione finale: cosa resta del miglior gioco di calcio di sempre

L'ultimo capitolo di una saga storica, che è sempre rimasta uguale a sè stessa, nel bene e nel male
FIFA 23 recensione finale: cosa resta del miglior gioco di calcio di sempre
Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

FIFA 23 è l'ultimo FIFA della storia. O almeno è l'ultimo a marchio EA Sports, visto che dalla prossima edizione si chiamerà in modo diverso, qualcosa del tipo EA SPORTS FC 24 – insomma, non il più memorabile dei titoli. Quello che voglio fare con questa recensione finale, definitiva, conclusiva, è rendere omaggio non solo a FIFA 23 ma all'intera serie, spiegando perché sia il miglior gioco di calcio della storia, nonostante tutto. Non il gioco che ci meritiamo e nemmeno quello di cui abbiamo bisogno, ma semplicemente l'ultimo rimasto, lo stadio terminale dell'evoluzione calcistica virtuale. Vi pare poco?

PRO

  • Gameplay più offensivo e spettacolare
  • HyperMotion 2 con tante nuove animazioni
  • Moltissime licenze ufficiali
  • Coppa del Mondo e club femminili

CONTRO

  • Edizione molto conservativa
  • Meccaniche difensive più complicate
  • Fisica non sempre realistica

Scheda videogioco

  • Publisher EA Sports
  • Sviluppatore EA Sports
  • Genere Simulativo sportivo
  • Numero giocatori Giocatore singolo, Multiplayer
  • Lingua Italiano
  • Disponibile su

Cos'è FIFA 23

FIFA 23 è l'edizione del gioco di calcio prodotto da EA Sports dedicata alla stagione calcistica 2022/2023, inframmezzata anche dal Mondiale in Qatar. All'interno del gioco c'è tutto questo e anche di più: come da tradizione sono presenti migliaia di squadre di club, nazionali, campioni di ieri e di oggi, modalità di gioco e competizioni di ogni genere.

La lista delle licenze ufficiali è gigantesca, con la possibilità di ammirare le maglie originali di tantissime squadre e i loghi delle maggiori competizioni europee. Insomma, un enorme calderone strapieno, con tante succulente prelibatezze all'interno.

Vi starete chiedendo: ma la formula è la stessa di sempre? La risposa è semplice: assolutamente sì, ma di più. Più squadre, più giocatori, più competizioni e più tutto, l'importante è scontentare meno utenti possibili, visto che comunque qualche licenza manca ancora – ad esempio in Serie A mancano Roma, Lazio, Napoli e Atalanta.

Novità

Le novità di FIFA 23 si dividono in due, tra la parte relativa ai contenuti e quella dedicata al gameplay. Per la prima, segnaliamo che sono rimaste quasi invariate le modalità già viste nelle precedenti edizioni – Pro Club, Volta Football, Ultimate Team e altre – ma ci sono miglioramenti dell'esperienza per la modalità Carriera, sia da giocatore che da allenatore.

Da notare soprattutto il simpatico crossover con la serie Ted Lasso, che permette di giocare con l'AFC Richmond in tutte le modalità, cosa di cui parleremo più in basso. Inoltre, con un aggiornamento qualche mese fa è stata aggiunta tutta la parte di contenuti relativa ai Mondiali, o meglio alla FIFA World Cup, con le rose ufficiali delle nazionali partecipanti e altre piccole aggiunte.

A partire da questa edizione sono presenti anche le squadre di club femminili, con alcune delle migliori giocatrici al mondo ben rappresentate.

Già da anni FIFA sta cercando di rendere sempre più inclusiva l'esperienza di gioco, impegnandosi molto in particolare per il calcio femminile.

Sul piano del gameplay è arrivato il nuovo sistema HyperMotion 2 – disponibile però solo su PS5, Xbox Series X|S e PC – che ha fatto fare un altro piccolo passo in avanti a tutto il comparto tecnico. Non parliamo di rivoluzioni, ovviamente, ma in alcuni aspetti specifici si possono ritrovare dei miglioramenti: ci sono nuove animazioni più belle da vedere e soprattutto più realistiche, frutto di un lavoro di cattura dei movimenti reali delle squadre e dei giocatori durante partite reali.

EA Sports ha utilizzato una gran mole di dati e un nuovo algoritmo di machine learning per rendere più fedeli alla realtà cose come tocco di palla, accelerazione, dribbling, contrasti difensivi, uscita alta del portiere e un nuovo tiro potente. I movimenti tattici di squadra sono stati perfezionati e sono più credibili.

Anche la fisica del gioco è stata migliorata, soprattutto per quanto riguarda impatto del pallone e collisioni tra i giocatori.

Gameplay

Com'è giocare a FIFA 23? Tutto sommato divertente. E già questa sarebbe una buona risposta per la maggior parte dei videogiocatori casual, che probabilmente corrispondono ad una percentuale elevata del titolo di EA Sports. Se però scendiamo più in profondità e analizziamo meglio il gameplay, possiamo notare differenze molto interessanti rispetto al passato, anche rispetto all'immediato predecessore FIFA 22.

In FIFA 23 le partite sono più spettacolari rispetto ai capitoli precedenti, con una tendenza a finire con tanti gol in entrambe le porte. Probabilmente è una delle cose che si nota per prime quando si comincia a giocare, soprattutto per i giocatori abituati a FIFA 22. Questo non è necessariamente un difetto, sia chiaro, ma ho trovato abbastanza strano che molto delle mie partite finissero con risultati tennistici.

La causa di tutto questo va cercata nella nuova impostazione della difesa, più complicata rispetto al passato.

Le squadre in FIFA 23 sembrano avere una tendenza più offensiva, ed è difficile eseguire contrasti puliti e fare la diagonale al momento giusto, cercando di placare gli attacchi avversari.

Le novità introdotte con HyperMotion 2 si sentono e si vedono, ma non troppo. Le animazioni più realistiche e sinuose non cambiano moltissimo il gioco: sono più belle da guardare che da usare, per così dire. Anche il nuovo sistema di tiro potente rimane una meccanica abbastanza di nicchia, mi sono trovato ad utilizzarla di rado.

Tutto questo si riassume in un gameplay realistico quanto basta, più adatto a chi vuole la spettacolarità che ai malati di tattica e di xG. Nonostante gli sforzi, FIFA continua ad avere un'anima arcade, se mi passate il termine. Lo si riconosce anche nella gestione della fisica del pallone, che sembra sempre un po' incongruente in alcune animazioni. Sarà forse solo una questione di nostalgia, ma continuo a pensare che la sensazione di realismo di PES su questo non sia ancora stata raggiunta: il senso di "peso del pallone" in FIFA è un po' ballerino, mentre in PES era – o almeno sembrava – quasi perfetto.

Ultima nota da segnalare è relativa al sistema di calci da fermo. Dopo mesi che gioco a FIFA 23 non ho ancora capito se lo amo o lo odio. Negli ultimi anni gli sviluppatori hanno cambiato molto le punizioni, i calci d'angolo e i rigori, con buone idee miste a scelte terrificanti. L'impressione è che non abbiano ancora trovato la quadratura del cerchio, nemmeno quest'anno, ma va bene così. La mia speranza è che si raggiunga una sorta di "stabilità" del sistema, così non devo reimparare a calciare da fermo ogni anno.

Modalità

FIFA 23 ha troppe modalità di gioco. Non è ai livelli di NBA 2K23, certamente, ma la tendenza ad inserire vagonate di contenuti (senza una reale necessità) è ben presente da anni, cosa che mi fa preoccupare non poco in vista del nuovo EA Sports FC. Detto questo, la maggior parte delle modalità sono abbastanza curate ed offrono un'esperienza di gioco sempre divertente.

Non vi sorprenderete se vi dico che il punto forte di FIFA 23 si chiama Ultimate Team, la vera modalità regina del gioco.

EA Sports ha riservato sempre più attenzioni a FUT nel corso degli anni, venendo ampiamente ripagata in termini di guadagni. Le novità più interessanti in questa edizione sono i Momenti FUT, una sorta di micro quest da completare, e il nuovo sistema per l'intesa dei giocatori, che permette di creare rose con più senso. L'esperienza non cambia molto rispetto al passato: se vi piaceva FUT prima, vi continuerà a piacere adesso.

Un cambiamento interessante è legato al sistema di progressione del nostro giocatore in Volta e Pro Club, che ora è unificato tre le due modalità. Una novità che ha senso e che permette di gestire meglio l'avanzamento tra campetto e campo. Ho avuto l'impressione che questo piccolo cambio di sistema mi abbia fatto venire voglia di giocare più a Volta, che nelle precedenti edizioni avevo invece un po' ignorato.

In ogni caso, il vero tocco di classe in FIFA 23 è riservato alla collaborazione con Ted Lasso, la serie disponibile su Apple TV.

Un crossover strano, che ha l'aria di essere solo il primo di una possibile lunga serie per i giochi a marchio EA Sports. Se questo si tradurrà in un futuro in stile Fortnite, strapieno di collaborazioni con ogni genere di media, lo scopriremo presto.

Sta di fatto che è molto divertente poter partecipare alle avventure dell'AFC Richmond nella modalità Carriera, sia da allenatore che da giocatore. Sia i fan del gioco che quelli della serie sembrano aver apprezzato molto la collaborazione, quindi è stato un win win.

Eredità della serie

Cosa resta di FIFA dopo FIFA 23? Un quesito impossibile da risolvere, se non lasciando un po' da parte l'oggettività. Per un giocatore di lunghissima data come me, che ho iniziato da FIFA 2000 e ho giocato praticamente a tutti i capitoli della serie disponibili fino ad oggi, FIFA continua ad essere un punto fermissimo nell'intero panorama dei videogiochi. Fa parte della ristrettissima cerchia di giochi che arrivano, puntuali ogni anno, vendono milioni di copie e fanno sempre discutere critica e pubblico, come fossero feste comandate da onorare ad ogni costo: titoli come Call of Duty, Pokemon, Assassin's Creed e pochi altri.

Proprio per questa sua natura così solida e conservativa, forse è il momento giusto per una piccola rivoluzione. La perdita della licenza ufficiale FIFA e il cambio di nome in EA Sports FC – titolo che continuo a ritenere un po' ridicolo – possono essere la chiave di volta per apportare qualche cambiamento più serio alla formula, magari andando a rinfrescare qualche modalità e provando ad essere più innovativi anche nel gameplay.

Come sempre, la mia è più una velleità che una speranza concreta. FIFA non è una serie coraggiosa, non ha mai subito una vera rivoluzione nel corso degli ultimi anni, ma solo un lentissimo processo di raffinamento, passo dopo passo, per ogni singolo aspetto di gioco. Una tattica che ha funzionato benissimo finora, complice anche l'implosione del più serio concorrente (eFootball) e la mancanza di altri rivali.

Se dovessi fare una previsione, direi che EA Sports FC ripartirà dalle basi di FIFA puntando ancora di più sul comparto online e sulla modalità Ultimate Team, magari andando ad aggiungere qui qualche caratteristica innovativa, in modo da legare subito il giocatore alla serie e tenerselo stretto per tutti gli anni a seguire.

Sul resto dell'esperienza di gioco non mi aspetto grandi novità, sono abbastanza scettico su eventuali miglioramenti evidenti.

Prezzo e Uscita

FIFA 23 è disponibile dal 26 settembre 2022 ad un prezzo di lancio diverso a seconda della piattaforma e dell'edizione scelta (Standard o Ultimate). Trovate a seguire lo schema con i prezzi di listino per ogni versione, fate bene attenzione alla differenza tra vecchia e nuova generazione di console.

  • FIFA 23 - PS5, Xbox Series X|S: 79,99€
  • FIFA 23 - PS4, Xbox One, PC: 69,99€
  • FIFA 23 - Nintendo Switch (Legacy Edition): 39,99€

Diciamolo chiaramente: sono prezzi alti, ingiustificati e ingiustificabili per un gioco con pochissime novità di spessore, come ci siamo detti sino a qui. Rimane il fatto che EA Sports se lo può permettere, proprio perché si trova in una situazione di semi-monopolio per i giochi di calcio di fascia alta. Può fare il prezzo che vuole, sapendo già che il suo titolo venderà comunque milioni di copie.

Finché non ci sarà un nuovo sfidante capace di reggere il confronto, se mai ce ne sarà uno, i giochi di calcio targati EA Sports saranno costosi, conservativi e fuori dalle normali logiche di mercato. Si chiamino FIFA o EA SPORTS FC, la sostanza non cambia.

Per fortuna, FIFA 23 si trova spesso in offerta sui migliori store online e nei negozi fisici. A seguire trovate la lista con tutte le versioni in vendita su Amazon Italia, con costi molto più abbordabili al momento.

FIFA 23 - Screenshot

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Giudizio Finale

FIFA 23

FIFA 23 chiude un'epoca, fatta di grandi successi e milioni di copie vendute, ma sembra già suggerirci come si aprirà la prossima. I pregi e i difetti sono sempre gli stessi, quelli di un titolo ogni anno uguale a se stesso, ma un po' diverso, quel tanto che basta per dire che sì, è sempre il solito FIFA, ma con qualcosa in più. FIFA 23 è forse il miglior riassunto di tutta la serie, con tutte le modalità che l'hanno resa celebre portate al massimo del loro splendore. E fa niente che il gameplay non sia dei migliori, un po' troppo tendente alla fase offensiva e alle goleade. In FIFA 23 c'è tutto quello che ci dovrebbe essere in un gioco di calcio, e anche molto di più. Salutiamolo con un po' di nostalgia e con gli occhi lucidi, perché all'orizzonte c'è già il futuro: si chiama EA Sports FC.

Voto finale

FIFA 23

Pro

  • Gameplay più offensivo e spettacolare
  • HyperMotion 2 con tante nuove animazioni
  • Moltissime licenze ufficiali
  • Coppa del Mondo e club femminili

Contro

  • Edizione molto conservativa
  • Meccaniche difensive più complicate
  • Fisica non sempre realistica

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola Nato in un posto che sicuramente non conoscerete, romano d'adozione, affascinato da qualsiasi cosa abbia tasti, schermi o lucine colorate.
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