Recensione Fujifilm GFX100S: la Medio Formato che sembra una Full Frame (foto e video)

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

Fujifilm GFX100S è una mirrorless con una qualità d'immagine eccezionale. Ha un sensore medio formato da 102 MP, lo stesso della GFX100 da cui prende ispirazione, ma le dimensioni della scocca – paragonabili a quelle di una Full Frame – sono relativamente compatte per una macchina del genere. Questo fattore le permette di portare una qualità da studio fotografico anche nella street photography e in contesti esterni, dunque è un prodotto quasi unico nel suo genere. La GFX100S ha tante finezze tecniche in più rispetto alla GFX100 che piaceranno molto ai professionisti, sia agli esperti del mondo Fujifilm sia a chi non ha mai provato una mirrorless dell'azienda nipponica. Ve le raccontiamo tutte nella recensione completa che potete leggere a seguire.

PRO

  • Qualità d'immagine superba
  • Livello di dettaglio altissimo
  • Peso e dimensioni da Full Frame
  • Stabilizzazione IBIS efficace
  • Costo "contenuto" rispetto ad altre medio formato

CONTRO

  • Autofocus non affidabile al 100%
  • Autonomia non eccezionale
  • Poca velocità per le raffiche
  • Video 4K solo a 30 fps
  • Nessun caricatore esterno in confezione

Confezione

La confezione di vendita della Fujifilm GFX100S è sobria ed elegante, come da tradizione per la casa giapponese. All'interno troviamo il corpo macchina, ben protetto nel suo alloggiamento; la batteria modello NP-W235; un alimentatore con ingresso USB-C e quattro adattatori con diverse spine; un cavo con connettore USB-C su entrambi i terminali; un accessorio proteggi cavi; la bella tracolla marchiata Fujifilm e la manualistica di base.

Segnaliamo la mancanza di un caricatore esterno per la batteria, che Fujifilm non include praticamente mai nelle confezioni delle sue macchine. Inoltre, non è previsto neanche un accessorio per il trasporto, come ad esempio una borsa in tessuto o una custodia rigida.

Insieme alla Fujifilm GFX100S abbiamo avuto modo di provare tre ottiche della serie Fujifilm G, quelle che utilizzano l'attacco G Mount. Le elenchiamo a seguire:

  • FUJINON GF80mmF1.7 R WR
  • FUJINON GF23mmF4 R LM WR
  • FUJINON GF32-64mmF4 R LM WR

Costruzione e maneggevolezza

Fujifilm GFX100S ha dimensioni contenute per essere una macchina medio formato. Se vogliamo fare un confronto, possiamo dire che le misure sono paragonabili a quello delle migliori mirrorless Full-Frame di Sony, Canon e Nikon. Rispetto alla medio formato GFX100, invece, il corpo è molto più ristretto e alleggerito: manca il vertical grip sulla parte bassa – non sono presenti i connettori magnetici per montarlo, dunque non si può aggiungere – e ci sono anche altre modifiche importanti per i comandi e le ghiere. Inoltre, la GFX100S pesa circa 900 grammi con batteria e scheda SD inserita, che sono ben 500 grammi in meno rispetto alla GFX100.

La scocca esterna della GFX100S presenta la classica texture ruvida usata spesso da Fujifilm sulle sue mirrorless. Il grip tra le mani è molto buono e tutti i comandi sono facilmente raggiungibili. Il corpo in lega di magnesio è completamente tropicalizzato e tutte le porte sono nascoste all'interno di appositi pannelli laterali, coperti da tappi in plastica. Fujifilm ha migliorato anche la tenuta delle ottiche, grazie ad un nuovo attacco rinforzato sulla parte frontale. Da segnalare anche l'ampia maniglia sporgente sulla parte sinistra, che offre una buona presa. Complessivamente, sebbene non ci siano particolari finiture con materiali di pregio, il senso di solidità è molto soddisfacente.

Parliamo dei comandi. Sulla parte alta a sinistra ci sono la nuova ghiera delle modalità PASM con ben 6 profili personalizzabili e il selettore per cambiare tra modalità foto e video; a destra troviamo il pulsante di scatto con levetta d'accensione integrata, vicino al tasto per la correzione dell'esposizione, due pulsanti funzione vicino al display secondario e altri due piccoli tasti vicino al mirino elettronico.

Sul retro trovate la maggior parte dei controlli, con un nuovo selettore a tre vie per la modalità di fuoco e un altrettanto nuovo joystick a 8 direzioni per controllare l’interfaccia, entrambi molto comodi. La ghiera posteriore è leggermente diversa rispetto alla GFX100, visto che qui è più grande e più fluida, mentre il tasto Q per aprire il menu rapido si trova sulla parte bombata a destra.

La seconda ghiera è visibile sulla parte frontale, subito sotto al pulsante di scatto. Vicino all'attacco degli obiettivi trovate invece un altro tasto funzione, che serve ad attivare la modalità boost per il mirino elettronico e permette di scorrere tra i diversi profili integrati.

La maneggevolezza generale è ottima per essere una mirrorless medio formato. Bisogna però tenere presenti due fattori molto importanti: non essendoci un vertical grip, utilizzarla per scattare in verticale non è particolarmente comodo; anche se è abbastanza leggera, una volta montata un'ottica il peso complessivo può arrivare anche oltre i 2 kg, con un leggero sbilanciamento verso la parte destra – guardando la macchina frontalmente – dovuto alla linea asimmetrica dell'attacco obiettivi. La maggior parte delle ottiche di serie G sono abbastanza pesanti, ed è questo il prezzo da pagare per poter utilizzare il medio formato di Fujifilm.

Hardware

  • Sensore: BSI-CMOS Medio formato (43,8 × 32,9 mm) in 4:3 a 102 MP
  • Processore di immagine: X-Processor 4
  • Autofocus: rilevamento di fase 100% inquadratura, 425 punti
  • Sensibilità: 100-12.800 ISO (espandibile a 50-102.400 ISO)
  • Tempi di scatto:
    • otturatore meccanico: da 30" a 1/4.000 di secondo
    • otturatore elettronico: da 30" a 1/16.000 di secondo
  • Raffiche: fino a 5 fps (con autofocus continuo)
  • Flash: non presente
  • Display principale: LCD TFT da 3,2" in 4:3 a 2,36 MP
  • Display secondario: LCD monocromatico da 1,8" in 4:3 (303 × 230 punti)
  • Mirino: elettronico OLED da 0,5" a 3,69 MP (ingrandimento 0,77x 35 mm eqv)
  • Video: fino a 4K @ 30 fps, fino a 400 Mbps (fino a 120 min. per clip)
  • Connettività:
    • porte fisiche: USB-C 3.2, micro HDMI, PC Sync, jack da 3,5 mm (microfono), jack da 3,5 mm (cuffie), jack da 2,5 mm (telecomando), foro a vite da 1/4"
    • wireless: Wi-Fi 802.11 n (2,4 GHz), Bluetooth 4.2
  • Batteria: NP-W235 da 2.200 mAh (fino a 460 scatti o 60 minuti video 4K)
  • Dimensioni: 150 × 104,2 × 87,2 mm
  • Peso: 900 g con batteria, 821 g solo corpo
  • Colori: nero

Il progetto iniziale di Fujifilm era quello di mettere una GFX100 all'interno di un corpo più compatto e leggero. L'esperimento era già stato fatto in passato con la coppia GFX50S e la GFX50R, ma con questa nuova GFX100S la casa giapponese si è spinta ancora più in avanti.

Le altissime qualità tecniche della GFX100 sono state mantenute quasi intatte nella GFX100S, che ripropone l'ottimo sensore BSI-CMOS medio formato da 43,8 × 32,9 mm con una risoluzione che arriva a ben 102 MP. Ha un’area pari a quasi 4 volte rispetto a quella dei sensori APS-C, come quello della Fujifilm X-T4, ed è più grande di 1,7 volte rispetto al Full Frame. Si tratta di un elemento tecnico votato all'eccellenza e ben gestito dal sempre affidabile X-Processor 4.

Da segnalare il nuovo otturatore meccanico introdotto su questo modello, che permette di ridurre le vibrazioni durante lo scatto. Un sistema di questo tipo è molto importante su una macchina medio formato, quindi si tratta di una novità molto gradita.

Display e mirino elettronico

I display della GFX100S sono due. Quello principale sul retro è un LCD TFT ampio (3,2") e dotato di una buona risoluzione (2,36 MP), che presenta un meccanismo di scorrimento molto particolare: non è completamente orientabile, ma si può inclinare verso l'altro, verso il basso e verso il lato destro, uscendo di qualche centimetro dal suo alloggiamento. Purtroppo questo sistema non permette di guardarsi mentre ci si auto-riprende. Non è il sistema più pratico visto sulle mirrorless Fujifilm e, anzi, avremmo preferito un classico schermo orientabile come quello della X-S10. La qualità del pannello è, però, più che soddisfacente.

Il display secondario si trova, invece, sulla parte superiore ed è un LCD monocromatico da 1,8". La risoluzione è bassa (303 × 230 punti) ma sufficiente a mostrare in maniera molto chiara le informazioni. Premendo sull'apposito pulsante sul lato potete cambiare la visualizzazione, scorrendo tra i parametri di scatto in formato testo, le ghiere virtuali e l'istogramma. Potete anche attivare la retroilluminazione con il piccolo tasto vicino al viewfinder. La sua funzione più utile è probabilmente quella di controllo delle informazioni di scatto a fotocamera spenta: lo schermetto rimane sempre acceso finché la batteria è inserita, dunque potete dare un'occhiata al volo allo stato della carica.

Il mirino elettronico della GFX100S è stato preso direttamente dalla GFX50R. A differenza di quello della GFX100 non è intercambiabile, ma è un viewfinder fisso con pannello OLED da 0,5". La risoluzione è di 3,69 MP, buona ma non eccezionale. Ottima invece la resa cromatica e la visibilità. Grazie al tastino sul fronte vicino all’attacco degli obiettivi potete attivare la modalità boost, che permette di ottenere maggiori performance per la risoluzione, l’autofocus o la frequenza dei fotogrammi. Facendo un paragone rapido, è meno potente di quello della GFX100 però fa bene il suo lavoro.

Obiettivo

Fujifilm GFX100S utilizza il sistema G Mount per l'attacco delle ottiche di serie G. Segnaliamo che questo sistema è diverso da quello usato dalle mirrorless di serie X, come ad esempio la Fujifilm X-T4 o la Fujifilm X-S10, quindi se avete già un corredo con ottiche per X Mount state attenti a questo fattore.

Come già detto qualche paragrafo più in alto, abbiamo avuto modo di provare tre ottiche, tra le quali spicca il nuovo FUJINON GF80mmF1.7 R WR. Spendiamo qualche parola su questa lente prime per lodare la sua altissima luminosità, che permette di ottenere un effetto bokeh morbidissimo. Se siete appassionati di ritrattistica, questo è sicuramente un ottimo prodotto. Attenzione però sia al peso che al costo elevato, che ne fanno un'ottica non adatta a tutti.

Connettività

Abbastanza ampia la quantità di porte e connessione integrate sulla Fujifilm GFX100S. Sulla parte destra ci sono il doppio slot SD e l’ingresso jack da 2,5 mm per il telecomando in alto, mentre a sinistra abbiamo due jack audio da 3,5 mm indipendenti per microfono e cuffie, una porta USB-C, una micro HDMI e un connettore PC Sync. Da citare anche l'attacco hot shoe per montare flash e accessori, più l'aggancio a vite sulla base inferiore, accanto al vano batteria.

Non mancano le connettività wireless, vale a dire Bluetooth 4.2 e Wi-Fi b/g/n. Questo permette di usare tutta la serie di utilità software di Fujifilm, come l'app per dispositivi mobili Android e iOS o il sistema desktop. Attenzione all'assenza del chip NFC, utile per l'accoppiamento rapido.

Autonomia

La batteria della Fujifilm GFX100S è il modello NP-W235 da 2.200 mAh, lo stesso utilizzato sulla Fujifilm X-T4. L'azienda dichiara che con questa capacità energetica potete arrivare fino a 460 scatti oppure potete registrare fino a 60 minuti di video in 4K. Tali valori si dimostrano abbastanza affidabili anche nella pratica, visto che nelle nostre prove siamo arrivati molto vicino alle cifre dichiarate sia per le foto che per le clip video.

C'è però una grande differenza con la GFX100, che può usare due batterie NP-T125 al suo interno, arrivando a ben 800 scatti oppure 100 minuti di registrazione video in 4K. Essendo una differenza hardware, è difficile fare paragoni diretti tra le due macchine, che sono diverse anche per forma e dimensioni.

Tutto considerato, possiamo dire che l'autonomia complessiva della GFX100S è buona ma non eccezionale. Se volete uscire per fare street photography per un'intera giornata, probabilmente non avrete problemi per le foto, mentre per i video la carica potrebbe non bastare.

Da notare anche il sistema di ricarica. In confezione non c'è alcun caricatore esterno, quindi per ricaricare dovete utilizzare la porta USB-C, che funziona anche con powerbank o con alimentatore attaccato durante l'utilizzo della macchina.

Software e performance

Il software integrato sulla Fujifilm GFX100S è quello già visto sugli ultimi modelli della serie X, come ad esempio Fujifilm X-E4. Come da tradizione, i menu sono divisi in tab che si scorrono dall'alto verso il basso, mentre le varie voci si aprono da sinistra a destra. Le possibilità di personalizzazione sono molto ampie: potete regolare sia i parametri di elaborazione dell'immagine che i comandi impostati sui tasti funzione, con un livello di dettaglio che scende molto in profondità.

Sempre presente il menu rapido che si apre col tastino Q nella parte destra sul retro. Anche in questo caso l'usabilità è buona, ci sono tutte le funzioni più utili e di frequente utilizzo. Inoltre, vi raccomandiamo di fare attenzione ai 6 profili personalizzabili, che si possono selezionare dalla ghiera PASM superiore: sono super utili se vi piace avere settaggi personalizzati e cambiare rapidamente dall'uno all'altro.

Citiamo ancora una volta le funzioni molto limitate del display principale, che integra un pannello touchscreen ma si può utilizzare solo per impostare il punto di fuoco e attivare lo scatto. Ciò vuol dire che non è possibile navigare nei menu o modificare le impostazioni direttamente dal display e questa è una scelta abbastanza strana da parte di Fujifilm: abbiamo già avuto modo di criticarla per altri modelli, la critica vale ancora di più in questo caso.

Autofocus e raffiche

Fujifilm GFX100S sfrutta un sistema autofocus costituito da 425 punti a rilevamento di fase, che riempiono l'intera superficie dell'inquadratura. Si tratta di una funzionalità abbastanza veloce ed efficiente: si aziona in soli 0,18 secondi e funziona anche con luci scarse (fino a -5,5EV). Rispetto all'autofocus della GFX100 ci sono stati piccoli passi in avanti, che hanno migliorato la reattività.

C'è il supporto per il tracciamento degli occhi, che tra l'altro si può attivare o disattivare dal tasto funzione sulla parte superiore, quello vicino al display secondario. Le prestazioni sono buone, ma attenzione all'affidabilità: in alcuni casi abbiamo sperimentato qualche problema, soprattutto durante le foto a raffica e le riprese video. Se il soggetto che vogliamo riprendere si muove velocemente oppure non è perfettamente frontale, il tracciamento degli occhi fa molta fatica a mantenere il punto di fuoco; ogni tanto sembra perdersi e non riesce subito a riprendere il corretto funzionamento.

Tutto sommato, a parte gli aspetti critici già citati, si può dire che l'autofocus della Fujifilm GFX100S funziona bene, anche se non è al livello di quello utilizzato da Sony e Canon sui rispettivi prodotti di punta, soprattutto in termini di reattività.

Per quanto riguarda le raffiche, la GFX100S può scattare fino a 5 fps con autofocus continuo. Un valore non eccezionale se confrontato con quello di alcune APS-C o Full Frame, ma qui ci troviamo su un terreno completamente diverso, quello del medio formato. Sicuramente le raffiche sono troppo lente per gli amanti di fotografia sportiva, ma difficilmente userete una macchina di questo tipo per tale scopo.

Stabilizzazione

Sulla Fujifilm GFX100S è presente un nuovo sistema di stabilizzazione IBIS a 5 assi integrato sul sensore. Il meccanismo interno è stato riprogettato e ottimizzato a livello hardware, cosa che lo ha portato ad essere più leggero e più piccolo rispetto a quello della GFX100. Questo non solo ne ha ridotto dimensioni e consumo energetico, ma ne ha anche aumentato le prestazioni!

La stabilizzazione IBIS riesce a compensare fino a 6 stop – uno in più rispetto alla GFX100 – ed è particolarmente efficace per le foto. Per i video, invece, è possibile fare buone riprese a mano libera stando fermi sul posto, mentre se si inizia a camminare si notano tremolii abbastanza evidenti. In ogni caso, le prestazioni sono ottime e anche l'affidabilità è più che sufficiente.

Simulazione pellicola

Anche sulla Fujifilm GFX100S è disponibile una delle funzionalità esclusive di casa Fujifilm: le simulazioni pellicola, vale a dire i profili di elaborazione d'immagine integrati direttamente nel software delle macchina. Su questo modello ce ne sono ben 19 diverse, ciascuna con uno stile originale e riconoscibile, e si possono utilizzare sia per le foto che per i video.

La novità rispetto a quanto visto sui modelli precedenti si chiama "Nostalgic Neg" ed è una simulazione pellicola dotata di una bella personalità. Ha un profilo colore ambrato, che le dona un tocco vintage e appunto nostalgico. Usandola si possono ottenere buoni risultati sia per i ritratti che per la street photography.

Pixel Shift

Sulla GFX100S c'è anche la possibilità di usare la funzione Pixel Shift, già vista sulla GFX100. Grazie alla combinazione di 16 scatti in successione potete creare un file unico con una risoluzione totale di ben 400 MP. Riuscire ad ottenere buoni risultati è però molto difficile: questa particolare modalità funziona facendo spostare il sensore interno di pochissime frazioni di millimetro ad ogni scatto; per questo, è necessario mettere la macchina su un treppiede o una superficie stabile, evitando qualsiasi tipo di movimento, anche il più impercettibile. Basta un soffio di vento o una micro vibrazione per compromettere la buona riuscita finale.

Abbiamo provato a scattare diverse foto in Pixel Shift all'aperto, ma l'immagine finale dopo l'unione dei 16 scatti presenta artefatti e difetti visivi. Scattando in studio, invece, il risultato finale è stato pressoché perfetto: in una situazione più controllata e senza vibrazioni, la foto in 400 MP si presenta in tutto il suo splendore, con un livello di dettaglio assolutamente spaziale.

A seguire trovate il tentativo riuscito (quello della scrivania) e i due tentativi falliti (quelli del paesaggio). Se volete scaricare le immagini a pieno formato, basta andare a questo indirizzo.

Foto: qualità e sample

Lo diciamo subito: la qualità delle foto scattate con la Fujifilm GFX100S è superba. Qualunque sia il contesto, il tipo d'illuminazione, il soggetto, gli scatti sono sempre di ottima fattura e dimostrano le grandissime potenzialità del sensore integrato. La vera differenza rispetto ad una Full Frame sta soprattutto nel senso di tridimensionalità, che con le foto della GFX100S è molto più accentuato: i soggetti sembrano sbucare fuori dall’immagine, soprattutto negli scatti con effetto bokeh molto pronunciato che hanno un effetto morbidissimo sullo sfondo.

Da sottolineare la gamma dinamica eccezionale e la resa cromatica molto fedele. Nelle foto fatte con la GFX100S si riconosce ogni minimo passaggio tonale tra le sfumature di colore, ogni singolo raggio di luce viene rispettato e riprodotto fedelmente. Anche le performance ad alti ISO sono assolutamente ottime, con un rumore digitale che si presenta solo quando alziamo davvero troppo la sensibilità, tipo oltre i 10.000, ed è comunque ben controllato dal processore.

Il più grosso vantaggio di avere un sensore da 102 MP è che potete "zoomare" sulle immagini andando a cercare anche i dettagli più nascosti. Questo fattore non è solo molto divertente quando guardate le foto al PC, ma è anche una manna dal cielo se dovete ritagliare una foto o meglio ancora se volete stamparla.

Per farvi capire meglio dobbiamo dare qualche dato. La GFX100S produce immagini con una risoluzione di 11.648 × 8.736 pixel, una dimensione gigantesca. I file JPEG hanno un peso medio di 45 MB, mentre i RAW superano tranquillamente i 200 MB. Tutto questo vuol dire che il sensore produce un’enorme quantità di informazioni digitali, andando a catturare anche il minimo dettaglio.

Proprio per questo motivo, è assolutamente consigliato – se non doveroso – scattare in manuale e in formato RAW a 16 bit, per poi andare a fare post-produzione al PC. Lavorando sui file con Photoshop o Lightroom si riescono a tirare fuori ancora più dettagli e sfumature. Il recupero di ombre troppo chiuse o bianchi troppo bruciati è praticamente perfetto, dunque avete davvero un'ampia possibilità di elaborazione.

Nelle gallerie in basso potete ammirare una ricca selezione di scatti in JPEG e in RAW elaborati. Vi consigliamo di dare uno sguardo in particolare alle immagini della facciata del duomo di Firenze, ai ritratti con effetto bokeh e alle sfumature di colore nei paesaggi.

Se volete dare un'occhiata ai file a dimensioni intera, potete scaricarli andando a questo indirizzo.

Foto sample – JPEG originali

Foto sample – RAW elaborati

Foto sample – Prova ISO

Video: qualità e sample

La capacità video della GFX100S è molto buona, anche se non arriva ai livelli d'eccellenza della parte fotografica. Si possono registrare video senza alcun crop sul sensore e la durata massima di una clip è di ben 120 minuti. A livello tecnico, potete girare a risoluzione 4K con un bitrate fino a 400 Mbps, ma il frame rate arriva solo fino a 30 fps; con i video in Full HD si arriva al massimo a 60 fps, limite assoluto per questa macchina; ciò significa che purtroppo manca una modalità per lo slow-motion integrata.

Ci sono diversi strumenti dedicati per chi vuole girare video da professionisti. Potete registrare in 4:2:0 a 10 bit su SD, e in 4:2:2 ProRes RAW a 12 bit su uscita HDMI. Sono supportati il formato F-Log, lo strumento zebra per l'esposizione e il connettore PC Sync. Inoltre, come già detto, anche per la parte video potete utilizzare le simulazioni pellicola, come ad esempio la sempre ottima Eterna.

Le performance video in low-light sono meno eccezionali di quelle della parte foto, ma il rumore digitale viene controllato abbastanza bene anche con registrazioni ad alti ISO. Nei filmati non si nota un rolling shutter evidente, anche se in alcuni casi è presente un po' di effetto moiré su alcune texture. Ottima la gamma dinamica, ampia e ben gestita dall'elaborazione interna della macchina. La cosa che colpisce più di tutte è però l'altissimo livello di dettaglio, che così come per le foto crea un senso di tridimensionalità fuori dal comune. Questo è il vero plus nel poter girare video con un sensore medio formato.

Tutto considerato, con la GFX100S potete girare filmati cinematografici in tutto e per tutto. Nonostante non sia un prodotto specializzato nella parte video, ha grandi potenzialità anche in questo campo. Di certo bisogna aggirare alcuni limiti, che potrebbero essere molto gravi per alcuni utenti, ma se sapete come muovervi potrete ottenere ottimi risultati.

Infine, attenzione al display principale, che come già detto non è completamente orientabile. Tale limitazione è molto scomoda per i video selfie, ma difficilmente ne farete molti con una macchina del genere.

A seguire trovate un video sample con alcune clip registrate con la Fujifilm GFX100S. Abbiamo inserito sia filmati elaborati dalla macchina che clip in F-Log con la nostra elaborazione in post-produzione.

Prezzo ed acquisto

Fujifilm GFX100S è disponibile a partire da marzo 2021 in Italia, con un prezzo di listino che è pari a 6.185€ IVA inclusa per il solo corpo macchina. A questo dovete aggiungere il costo delle ottiche, che per la gamma G Mount è molto elevato: ad esempio, il nuovo FUJINON GF80mmF1.7 R WR che abbiamo utilizzato durante le nostre prove costa 2.345€ IVA inclusa.

Sono prezzi sicuramente molto alti, non alla portata di tutti gli appassionati. Se però facciamo un confronto diretto con le altre medio formato, come la stessa GFX100, ci accorgiamo che il costo è in realtà abbastanza buono: la Fujifilm GFX100 costa 10.000€ di listino, mentre i migliori modelli a marchio Hasselblad e PhaseOne vanno ben oltre questi prezzi.

Fujifilm GFX100S è dunque una "medio formato economica", se così si può dire, e questo le permette di sfidare direttamente le migliori mirrorless Full Frame sul mercato, che hanno un costo non troppo lontano. Fujifilm ha creato un prodotto in grado di mettere in crisi sia i fotografi professionisti che gli amatori molto esperti, perché adesso la scelta tra un'ottima mirrorless Full Frame e questa medio formato più compatta si fa davvero difficile.

Per poter acquistare una GFX100S dovete capire bene cosa volete fotografare e come volete farlo. Questo modello è ottimo per chi cerca la massima qualità dell'immagine, fuori e dentro lo studio fotografico. Può essere un'ottima soluzione per gli appassionati di street photography che cercano qualcosa in più rispetto ad una Full Frame, ma è molto interessante anche per i fotografi di matrimoni, i ritrattisti, i fotografi di moda, o gli artisti visivi che devono stampare foto in grande formato.

Visto che le prestazioni per raffiche e autofocus non sono molto reattive, è invece sconsigliabile per chi fa fotografia sportiva o per tutti coloro che hanno bisogno della massima velocità di scatto. Inoltre, è ovviamente da evitare per tutti gli utenti non abbastanza esperti, sia per una questione di facilità d'uso e sia per il prezzo troppo eccessivo.

Se avete già una medio formato, questo modello può interessarvi solo se volete una macchina più piccola e leggera, che non sacrifica la qualità. Rispetto alla GFX100 ci sono diverse novità: manca il vertical grip, l'autonomia è più bassa, il mirino non è intercambiabile e i comandi sono meno comodi; sulla GFX100S sono però presenti uno stabilizzatore più efficace, un miglior otturatore, un attacco per le ottiche più stabile, e soprattutto dimensioni e peso molto ridotti, il tutto venduto a prezzo più basso.

Se volete controllare i prezzi attuali e le possibilità di acquisto online per la Fujifilm GFX100S, vi lasciamo di seguito l'offerta attuale su Amazon.

Giudizio Finale

Fujifilm GFX100S

Fujifilm GFX100S è una medio formato unica nel suo genere. Grazie alle sue dimensioni relativamente contenute e al peso molto ridotto rispetto alla concorrenza, riesce ad accontentare chi cerca la massima qualità d'immagine in ogni contesto, anche in mobilità. Se volete portare ad un livello più alto la street photography, è probabilmente una della migliori soluzioni sul mercato. Inoltre, il costo è abbastanza equilibrato e le permette di sfidare direttamente le migliori Full Frame sul mercato. In poche parole: se vi piace la qualità, amerete la GFX100S.

Sommario

Confezione 8.0

Costruzione e maneggevolezza 8.5

Hardware 9.5

Autonomia 7.5

Software e performance 8.5

Foto: qualità e sample 10

Video: qualità e sample 8.5

Prezzo ed acquisto 8.5

Voto finale

Fujifilm GFX100S

Pro

  • Qualità d'immagine superba
  • Livello di dettaglio altissimo
  • Peso e dimensioni da Full Frame
  • Stabilizzazione IBIS efficace
  • Costo "contenuto" rispetto ad altre medio formato

Contro

  • Autofocus non affidabile al 100%
  • Autonomia non eccezionale
  • Poca velocità per le raffiche
  • Video 4K solo a 30 fps
  • Nessun caricatore esterno in confezione

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola Nato in un posto che sicuramente non conoscerete, romano d'adozione, affascinato da qualsiasi cosa abbia tasti, schermi o lucine colorate.

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