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Recensione Fujifilm Instax Mini 40: un’estate analogica (foto)

Emanuele Cisotti




Recensione Fujifilm Instax Mini 40

Come sappiamo Fujifilm è ormai da molti anni leader del neo risorto mercato delle fotocamere istantanee (qui le migliori). Qualche settimana fa l’azienda ha lanciato sul mercato la sua nuovissima Instax Mini 40, che come si capisce anche dal nome si pone a metà strada, come funzioni e come prezzo, fra la Mini 11 e la Mini 90 (per noi uno standard della categoria).

Fujifilm Instax Mini 40 si presenta da subito con una fotocamera esteticamente molto gradevole, con un fascino retrò e una finitura plastica effetto pelle molto piacevole. La fotocamera è nel complesso abbastanza robusta, ma è comunque un prodotto economico: probabilmente non sopravviverebbe a molte cadute. Questa Mini 40 è molto analogica e non ha particolari funzionalità da raccontare, se non un’esperienza di utilizzo semplice e appagante. Sul retro si inserisce la cartuccia con le 10 pose e un piccolo foro trasparente mostra un contatore degli scatti rimanenti, come le fotocamere a pellicole usa e getta (e non solo). È presente un mirino ovviamente: è un po’ piccolo e leggermente decentrato. Basta un po’ di pratica per ottenere comunque foto perfettamente centrate. Sul fianco è presente un piccolo foro per il laccetto incluso nella confezione e anche l’alloggiamento per le due batterie AA che alimentano la fotocamera. L’azienda ne fornisce due per iniziare e dovrebbero bastare per 100 scatti (noi ne abbiamo fatti circa 40 e non abbiamo notato segni di “cedimento”).

Frontalmente c’è un tasto a molla a fianco della lente: se premuto questo farà aprire fisicamente l’obiettivo che fuoriuscirà dalla fotocamera, che a questo punto sarà accesa. Un piccolo led indica il fatto che il flash è pronto a scattare. Questo perché, come Mini 11, il flash non è disattivabile. La messa a fuoco è fissa da circa un metro all’infinito. C’è però una funzione selfie, che si attiva estraendo di un altro scatto l’obiettivo manualmente, che sposta la messa a fuoco a circa mezzo metro: la distanza del vostro braccio in sostanza. C’è un piccolo specchietto per avere un’idea approssimativa se ci si sta inquadrando correttamente. Il tasto di scatto è sopra l’obiettivo ed è comodo da premere, anche se sicuramente molto più pratico con gli scatti in verticale che per quelli in orizzontale (dove si rischia di coprire il flash con il dito per scattare). Rispetto alla Mini 11 qui abbiamo il vantaggio anche di avere una migliore esposizione automatica della scena. Delle 40 foto scattate solo un paio sono venute sovraesposte (ovvero, quasi completamente bianche), mentre le altre erano tutte esposte correttamente.

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Mini 40 è questo: un prodotto più compatto e gradevole di Mini 11, con qualche funzione in meno rispetto alla Mini 90, come l’assenza di autoscatto con il timer o la batteria non ricaricabile. Il prezzo però è sceso e questo è sicuramente cosa non da poco in questa fascia di prezzo. Parliamo di 99€ (disponibile su Amazon). Le pellicole Instax Mini hanno un costo di circa 0,80€ a scatto e sono fra le più economiche in circolazione.

Giudizio Finale

Fujifilm Instax Mini 40

8.3

Fujifilm Instax Mini 40

Fujifilm Instax Mini 40 è un prodotto semplice ma concreto. È quel qualcosa in più di Mini 11 che in molti cercano e costa comunque meno di una Mini 90 (che comunque noi preferiremmo se potete spendere i soldi in più). La compagna perfetta per un'estate ricca di ricordi analogici.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Compatta e leggera
  • Semplice da usare
  • Modalità selfie
  • Batterie per 100 scatti
Contro
  • Non ha la funzione di autoscatto
  • Batterie non ricaricabili
  • Flash sempre attivo

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