8.8

Fujifilm X-E3: la mirrorless bella fuori e dentro (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina -




Recensione Fujifilm X-E3

Poche fotocamere moderne come le Fujifilm riescono a riportare la fotografia alla sua essenza. Questa X-E3 conserva molto del fascino della fotografia su pellicola, sia nel look che nella filosofia globale, senza però rinunciare a tutte le comodità del digitale e alla qualità per cui ormai la casa giapponese è nota. Scopritene tutti i segreti e soprattutto se l’investimento fa per voi nella nostra recensione.

7.0

Confezione

La confezione della Fujifilm X-E3 non presenta particolari sorprese. L’esemplare che abbiamo provato è arrivato in una scatola di cartone non particolarmente spesso dove all’interno si trova il corpo macchina con tappo alloggiato in un robusto imballo di materiale riciclato, una batteria, caricabatterie, manualistica varia, classica tracolla ed un piccolo flash esterno (EF-X8). La fornitura dovrebbe essere la medesima del kit con obiettivo, che ovviamente include anche la lente.

8.5

Costruzione

Da anni Fujifilm ci ha abituato a fotocamere di ottima fattura, realizzate con materiali efficaci e belli da vedere . La X-E3 non è da meno ed infatti è costituita da un “panino” di due placche di metallo (color argento o nero) unite da una parte in plastica rigida. Proprio sulla placca superiore troviamo un approccio minimale che farà la felicità dei nostalgici delle telemetro analogiche.

C’è una comoda ghiera per la compensazione dell’esposizione e una per la selezione della velocità dell’otturatore, parametro di scatto che può essere impostata in automatico semplicemente spostando il selettore su “A”. Sempre riguardo i controlli automatizzati, Fujifilm ha introdotto, proprio di fianco alla ghiera dei tempi, un interruttore rapido per passare al volo alla modalità totalmente automatizzata. Molto comodo per non perdersi neanche uno scatto.

Restando sulla parte superiore non manca ovviamente il pulsante di scatto, con filettatura per il vecchio comando remoto meccanico (un tocco davvero vintage che gli astrofotografi di vecchia data apprezzeranno tantissimo), il pulsante di accensione e un tasto di accesso rapido ad una funzione personalizzabile, ad esempio per cambiare la simulazione pellicola.

Nota sul flash. Manca quello pop-up o frontale ma nella confezione, come già detto, viene fornito un piccolo flash esterno da montare all’occorrenza. Non è la soluzione più pratica ma comunque meglio di nulla. Passando al lato posteriore trovate il mirino elettronico, il display touch, diversi pulsanti, una ghiera personalizzabile (molto comoda se impostata per gli ISO) e il joystick, che non serve solo a spostarsi nei menu ma anche nella selezione del punto di messa a fuoco quando non si vuole usare il touch.

Completa questo lato un comodo appoggio per il pollice che compensa il grip frontale non troppo pronunciato. Sotto non manca naturalmente l‘attacco a vite per il cavalletto, la griglia del piccolo speaker integrato e il vano che ospita batteria e scheda SD. Sul lato destro, facendo conto di impugnare la fotocamera come per scattare, niente da segnalare mentre all’opposto dietro ad uno sportellino c’è il jack per microfono esterno, porta mini HDMI (anche per monitor esterni da usare in ripresa video) e micro USB per trasferimento dati e ricarica.

Di fronte trovate infine un’ulteriore ghiera, sulla destra pensata per essere attivata con l’indice, il selettore della modalità di messa a fuoco (manuale/continuo/singolo) e chiaramente l’attacco per le ottiche X-Mount.

Foto Fujifilm X-E3

8.5

Hardware

  • Sensore: CMOS APS-C da 24 megapixel con filtro X-Trans III
  • Processore: X-Processor Pro
  • Sensibilità: 100 – 51.200 ISO
  • Tempi di scatto: 1/32000 – 30 s
  • Raffiche: fino a 8 fps
  • Flash: esterno, modello EF-X8 (NG 7) fornito
  • Display: 3″ 1.040.000 punti non ribaltabile, touch
  • Mirino: elettronico OLED da 2.360.000 punti
  • Video: MPEG-4, H.264 fino a 4K 30 fps (3840 x 2160 pixel, 100 Mbps) o full HD a 60 fps (1920 x 1080 pixel, 36 Mbps)
  • Connettività: Wi-Fi e Bluetooth Low Energy
  • Batteria: NP-W126S da 1.260 mAh
  • Dimensioni: 121 x 74 x 43 mm
  • Peso: 337 g

Display e mirino elettronico

Questa Fujifilm non offre il mirino ottico visto su altri modelli dell’azienda. Tuttavia quello elettronico da ben 2.360.000 punti non vi farà sentire troppo la nostalgia di una visione diretta (salvo in termini di autonomia). Copre il 100% dell’inquadratura e si rivela fondamentale in tutte quelle situazioni dove il display risulta poco leggibile.

Anche quando la luce scarseggia resta fluido e l’alta risoluzione aiuta non poco nella lettura dei parametri di scatto o nella messa a fuoco manuale, con il sistema di assistenza che zooma digitalmente il centro dell’immagine. Il display è invece un 3” nella media di quanto offerto da altri prodotti nella stessa fascia, comunque di buona fattura e preciso nella riproduzione dei colori. Un vero peccato che non sia ribaltabile. In compenso il touch è ottimo.

Nella riproduzione pinch to zoom e swipe sono degni di uno smartphone e in fase di scatto Fuji ha implementato un intelligente sistema di gesture per raggiungere rapidamente delle funzioni (ISO, simulazione pellicola, raffiche…), tra l’altro personalizzabili dall’utente. Comodo perché così si evita che il touch si attivi accidentalmente.

Obiettivi

Durante la nostra prova abbiamo avuto modo di provare la X-E3 con due obiettivi: l’XF 18-55 f/2.8-4R LM OIS e XC 16-50mm f/3.5-5.6 OIS II. Entrambe le ottiche sono ottime tuttofare, perfette per le foto di tutti i giorni, per la street, i ritratti e anche per i viaggi se non ci serve un tele troppo spinto. Il focus dei due obiettivi è però ovviamente diverso.

Il 18-55 mm è realizzato in metallo, ha gli interruttori per stabilizzazione e selezione manuale del diaframma e, appunto, ghiera per variare il diaframma. Il 16-50 mm è in plastica, è meno luminoso ed ha solo la ghiera per la messa a fuoco manuale, oltre a quella per lo zoom. In compenso la qualità ottica è comunque ottima ed è ovviamente più leggero e meno ingombrante.

Tutte e due si prestano bene ad accompagnare la X-E3 e soprattutto per chi si avvicina per la prima volta ai sistemi Fujifilm e più in generale al mondo della fotografia di un certo livello il 16-50 mm può essere un buon modo per risparmiare un po’. Per chi ha esigenze maggiori segnaliamo che sistema X-Mount offre davvero un’ampia gamma di opzioni per coprire un praticamente tutte le focali, passando per zoom, macrofisse ed obiettivi tropicalizzati.

Peccato che ancora non ci siano troppe alternative di terze parti, ma la qualità delle lenti Fuji vi farà rimpiangere poco.

Connettività

A bordo della X-E3 ci trovate Wi-Fi e Bluetooth. La connettività principale, ossia quella con la quale avviene il vero e proprio scambio di dati, è quella Wi-Fi. Questa può essere usata per appunto inviare gli scatti allo smartphone; proprio il Bluetooth Low Energy (LE) viene in aiuto in questa attività.

Una volta impostato il collegamento Bluetooth tra fotocamera e smartphone, questo velocizza di non poco quello via Wi-Fi. Inoltre il sistema può essere sfruttato per attivare il trasferimento automatico degli scatti allo spegnimento della fotocamera.

Autonomia

Come per molte altre mirrorless l’autonomia è un po’ il punto debole di questa Fuji. L’uso obbligato di display o mirino porta via preziosa energia, che sulla X-E3 è fornita da una batteria NP-W126S da 1.260 mAh. Così se in effetti gli scatti dichiarati dal produttore sono 350, secondo lo standard CIPA, andando ad usare funzioni come video 4K, foto in RAW e trasferimento di file via Wi-Fi, si resta sempre sotto i 300 scatti.

Come detto siamo nella media e la cosa può essere facilmente risolta con una batteria di riserva. In tal caso ricordate che il vano che la alloggia non può essere aperto se la X-E3 è montata su un cavalletto.

Software e performance

La Fujifilm X-E3 sarà anche una mirrorless di fascia media, ma ha poco da invidiare alle top della casa giapponese. L’interfaccia dei menu è molto semplice da navigare nonostante le tante funzioni, decisamente in piena armonia con il resto della fotocamera. Non c’è modo di navigarla con il touchscreen ma il joystick permette farlo molto agevolmente.

In fase di scatto ci sono tutte le informazioni che servono, ed è possibile attivare un istogramma più dettagliato di quello piccolo standard, suddiviso nelle componenti di colore. Ci sarebbe piaciuto un pulsante dedicato alla registrazione video, modalità che è un po’ “nascosta” nel menu drive insieme a raffiche e bracketing.

Per quanto riguarda le prestazioni del comparto autofocus siamo su livelli molto alti. Il sistema a rilevamento di fase è molto rapido sia nello scatto singolo sia nel tracking dei soggetti. Un po’ più di difficoltà ce l’ha con il tracking dei volti (meglio tenere attivato quello generico), oppure quando la luce è molto scarsa. Degne di nota anche le raffiche ad 8 fps, velocità che rimane tale anche con autofocus continuo.

9.0

Foto: qualità d’immagine e sample

La X-E3 offre infatti una qualità notevole per la fascia di prezzo. Il filtro X-Trans sul sensore da 24 megapixel e l’elaborazione software di Fujifilm permettono di ottenere JPEG di qualità davvero notevole. Il valore aggiunto della simulazione pellicola non è trascurabile e dà un feel molto “analogico” all’esperienza d’uso.

I toni della pelle sono riprodotti in maniera eccellente praticamente sempre, soprattutto con le modalità a contrasto morbido, mentre per le scene più dinamiche o quando serve contrasto e saturazione si può ricorrere alle simulazioni Velvia, o all’Acros se si preferisce il bianco e nero. Notevoli sia la gamma dinamica, con ampia recuperabilità delle ombre, ed il contenimento del rumore anche a sensibilità relativamente alte. Il tutto grazie proprio alla particolare tipologia di filtro.

Ovviamente resta la possibilità di scattare in RAW, ma è noto come la post-produzione (ad esempio con il popolarissimo Lightroom), proprio per il filtro X-Trans, richieda qualche passaggio in più e software dedicato se si vuole ottenere i risultati migliori.

Forse la X-E3 non è esattamente una fotocamera da neofiti, ma per chi si deve impratichire o per quando si è di fretta si può commutare la fotocamera in “AUTO” grazie all’interruttore dedicato per automatizzare gestione dell’autofocus, dei colori ed ovviamente dell’esposizione. Per un uso punta e scatta questa modalità è impeccabile.

Sample non compressi RAW + JPEG (file zip 825 MB)

8.0

Video: qualità e sample

Nonostante la sua indole molto fotografica, la Fujifilm X-E3 si presta certamente anche al catturare video, sia in 4K (fino a 30 fps) sia in full HD (fino a 60 fps). La qualità è decisamente buona, soprattutto in termini di precisione dei colori e di gamma dinamica; i dettagli con una buona ottica certamente non mancano.

Ovviamente l’autofocus si rivela rapido anche in questo frangente, ma la stabilizzazione è tutta sull’obiettivo. Chi cerca una mirrorless votata ai videomaker, in termini pratici probabilmente può rivolgersi ad altri modelli (rimanendo in casa Fuji la X-T20 già offre un selettore dedicato), ma sappiate che i video girati dalla X-E3 non peccano per niente in qualità.

8.0

Prezzo ed acquisto

La Fujifilm X-E3 è ormai da qualche mese sul mercato eppure il prezzo non è calato molto rispetto ai 920€ di lancio, per il solo corpo. Siamo sempre intorno ai 900€, cifra non bassa ma in linea con l’offerta Fujifilm e nostro avviso piuttosto commisurata a quello che nello specifico ha da offrire questo modello. Se si cerca un po’ di risparmio e si è disposti a passare ad un formato più ingombrante, in stile DSLR, potete anche prendere in considerazione l’altrettanto Fujifilm X-T20.

Giudizio Finale

Fujifilm X-E3

8.8

Fujifilm X-E3

Se cercate una mirrorless compatta che ricordi una telemetro analogica, nel feel d'uso e nella costruzione, e che rinunci a davvero poco in termini di performance la X-E3 non vi deluderà. L'accoppiata con gli ottimi obiettivi Fuji regala gioie. I file JPEG sono di ottima qualità, anche ad ISO alti, i RAW lasciano tantissimo spazio per lavorare in postproduzione ed il comparto video è castrato perlopiù solo in termini pratici ma non qualitativi. Non si tratta di un prodotto economico, ma chi farà l'investimento sicuramente non si pentirà.

di Cosimo Alfredo Pina
Pro
  • Qualità fotografica
  • Qualità costruttiva
  • Molti controlli fisici
Contro
  • Display non ribaltabile
  • Autonomia
  • Ottima recensione! ?

    • Cosimo Alfredo Pina

      Grazie Francesco 🙂