9.0

Recensione Fujifilm X-S10: la nuova filosofia del design Fujifilm (foto e video)

Vezio Ceniccola




Recensione Fujifilm X-S10

Fujifilm X-S10 è la mirrorless con ottiche intercambiabili più strana mai lanciata dalla casa nipponica. Anche se deriva direttamente dai migliori modelli della serie X, come la rinomata Fujifilm X-T4, questa macchina vuole sparigliare le carte, diventando un’esca per attirare nuovi clienti che mai si sono avvicinati al mondo Fujifilm. Per farlo, ha scelto di puntare su un design fresco e moderno, lontano dalla classica estetica del produttore giapponese, ma anzi più vicino a quello visto sulle ultime Canon e Sony. La missione si può dire compiuta? Nella nostra recensione completa vi diamo la risposta, svelando tutti i misteri di questa curiosa macchina di fascia medio-alta.

7.5

Confezione

Nella confezione di vendita della Fujifilm X-S10 sono presenti il corpo macchina, il tappo per coprire l’innesto degli obiettivi, la tracolla firmata Fujifilm, un adattatore da USB-C a jack audio per le cuffie, un cavo USB-C e una batteria NP-W126S. Ovviamente c’è anche tutta la manualistica del caso, con un voluminoso libretto d’istruzioni.

Segnaliamo l’assenza di una custodia per riporre la macchina e di un caricatore esterno per la batteria. Se il primo accessorio può essere considerato superfluo, il secondo è certamente un’importante mancanza, soprattutto per una macchina con un’autonomia non eccezionale.

Insieme alla Fujifilm X-S10 abbiamo avuto modo di provare tre ottiche, tutte fornite a parte: un XF 23 mm F1.4 R, un XF 80 mm F2.8 R LM OIS WR Macro e un XF 18-135 mm F3.5-5.6 R LM OIS WR. Le lenti utilizzano l’attacco Fujifilm X mount.

9.0

Costruzione e maneggevolezza

Il design della Fujifilm X-S10 è un bella ventata di novità rispetto al classico stile Fujifilm. Rispetto alla X-T4 e alla X-Pro3 abbiamo una forma diversa, meno lineare. Sulla parte sinistra è infatti presente un’impugnatura molto sporgente, ottima per massimizzare il grip, mentre il resto del corpo macchina è più sottile e leggero. A livello di portabilità siamo su buoni livelli e tutto questo senza sacrificare la solidità: la struttura interna è costruita in lega di magnesio ed è molto resistente. Peccato per l’assenza della tropicalizzazione completa, presente invece sulla X-T4.

Sulla parte superiore spariscono le classiche ghiere a cui Fujifilm ci aveva abituato. Non ci sono più i controlli diretti per ISO e compensazione dell’esposizione, la ghiera dei tempi è completamente diversa e molti pulsanti sono stati spostati. In particolare, troviamo tre novità da segnalare: la ghiera per la simulazione pellicola a sinistra, la ghiera per la selezione delle modalità (P/S/A/M) al centro e il tasto MOVIE in rosso sulla destra. Il pulsante di scatto non ha il foro filettato, dunque non potete inserire pulsanti personalizzati. Completano il quadro i tasti per la regolazione ISO e il menu rapido Q, più le levette per l’accensione (sotto al pulsante di scatto) e il flash pop-up (sotto la ghiera per la simulazione pellicola).

La parte frontale è completamente pulita, quindi non ci sono né il selettore per la messa a fuoco né altri pulsanti. Sul retro abbiamo un impostazione dei controlli più tradizionale, con uno stick analogico e i pulsanti per menu e display sulla destra, più altri tasti in alto per modalità di scatto, anteprima, blocco esposizione e autofocus.

Tutto sommato i cambiamenti ci sembrano puntare nella giusta direzione, visto che aumentano sia la comodità che la piacevolezza d’utilizzo. Per chi proviene da macchine a marchio Canon, Sony o Nikon, quest’impostazione dei controlli è più facile padroneggiare. Tutto è a portata di dito e non mancano piccole comodità riservate agli utenti più professionali, come i 4 banchi di memoria per i profili personalizzabili (C1-C4) che si trovano nella ghiera delle modalità.

9.0

Hardware

L’hardware della Fujifilm X-S10 è quasi identico rispetto a quello della Fujifilm X-T4. Le differenze sono davvero minime e riguardano alcuni componenti ben precisi, vale a dire stabilizzazione e connettività. Andremo a trattare questi aspetti nelle sezioni dedicate, che trovate più in basso.

Prima, però, ricordiamo le buone caratteristiche di questa macchina. Il sensore APS-C è l’ottimo X-Trans CMOS 4 da 26,1 MP, uno dei migliori in assoluto nella sua categoria, mentre il processore d’immagine è un X-Processor 4. Come detto, sono esattamente gli stessi della X-T4 ed è una buona notizia.

Segnaliamo anche la presenza del flash pop-up sulla parte alta, attivabile tramite la leva sotto alla ghiera per la simulazione pellicola. Su una macchina del genere potrebbe essere considerato poco utile, ma è comunque una buona aggiunta: può salvare la vita in alcune situazioni d’emergenza. Ovviamente il consiglio rimane quello di sempre: va usato solo quando non potete proprio farne a meno.

  • Sensore: APS-C CMOS X-Trans 4 da 26,1 MP
  • Processore di immagine: X-Processor 4
  • Autofocus: Intelligent Hybrid AF, fino a 425 punti
  • Sensibilità: 160-12.800 ISO (espandibile a 80-51.200 ISO)
  • Tempi di scatto:
    • otturatore meccanico: da 30″ a 1/4.000 di secondo
    • otturatore elettronico: da 30″ a 1/32.000 di secondo
  • Raffiche:
    • otturatore meccanico: fino a 8 fps
    • otturatore elettronico: fino a 30 fps (Crop 1,25x)
  • Innesto obiettivi: Fujifilm X mount
  • Flash: pop-up
  • Display: LCD Touchscreen da 3″ in 3:2 (1.040.000 punti, 100% copertura)
  • Mirino elettronico: OLED da 0,39″ (2.360.000 punti, 100% copertura)
  • Foto: fino a 6.240 × 4.160 pixel in 3:2
  • Video: fino a 4K @ 30 fps, 200 Mbps (fino a 30 min. per clip)
  • Connettività:
    • porte fisiche: slot SD (UHS-I), USB-C, jack da 3,5 mm, foro a vite da 1/4″
    • wireless: Wi-Fi 802.11 n, Bluetooth 4.2
  • Batteria: NP-W126S da 1.260 mAh (325 scatti, 40 min. video 4K)
  • Dimensioni: 126 × 85,1 × 65,4 mm
  • Peso: 465 g con batteria, 415 g solo corpo
  • Colori: Nero

Display e mirino elettronico

Sulla parte posteriore della Fujifilm X-S10 sono presenti il display LCD touchscreen da 3″ in formato 3:2 e il mirino elettronico OLED da 0,39″, che si attiva in automatico grazie al sensore di prossimità. Entrambi hanno una copertura d’immagine del 100%.

La qualità dei due pannelli è ottima, così come la risoluzione, dunque la resa visiva è molto accurata, in particolare all’interno del mirino. Anche l’interfaccia software in sovrimpressione è la stessa, con possibilità di controllare tutti i parametri di scatto.

Esattamente come sulla X-T4, lo schermo posteriore è completamente orientabile in ogni posizione, ottimo per chi ama fare VLOG. Purtroppo le funzionalità touchscreen non sono molto avanzate e si può usarle solo per impostare il punto di fuoco o toccare per scattare.

Connettività

La maggior parte delle porte sulla Fujifilm X-S10 si trovano nei pannelli integrati sul lato destro. In altro troviamo un solo jack audio da 3,5 mm, quello dedicato al microfono, mentre più in basso ci sono una porta USB-C per la ricarica e un ingresso micro HDMI. Mancano sia una porta per collegare il telecomando sia un jack audio per le cuffie, che si possono però utilizzare tramite l’adattatore incluso in confezione.

Lo slot per la scheda SD è singolo e si trova incluso nel vano batteria, visibile sulla parte bassa. Attenzione perché anche questa è una bella differenza rispetto alla X-T4, che ha invece un doppio slot SD. Ci sono anche il foro a vite in basso, per il collegamento del treppiede, e la slitta per accessori in alto, proprio sopra al flash pop-up.

Fujifilm X-S10 integra le connettività wireless Bluetooth e Wi-Fi, che permettono di controllare la fotocamera tramite l’app Fujifilm Camera Remote, con la quale si possono scattare foto e registrare video in remoto e si può anche scaricare i file sullo smartphone. Il collegamento non è semplicissimo e la connessione ogni tanto si perde, ma sostanzialmente l’app fa quel che deve nella maggior parte dei casi. In più, collegando la fotocamera al PC tramite USB-C si può usare anche come webcam, particolarmente utile in questo periodo.

7.5

Autonomia

Fujifilm X-S10 monta la batteria NP-W126S da 1.260 mAh. Un valore buono ma non ottimo, che garantisce un’autonomia (solo) sufficiente nella maggior parte dei casi. Secondo i dati dichiarati dall’azienda nipponica, con una carica completa si può arrivare a circa 325 scatti oppure fino a 40 minuti di registrazione video in 4K.

I dati che abbiamo rilevato durante il nostro utilizzo sono pienamente in linea con quelli appena descritti. Ovviamente molto dipende dal tipo di utilizzo: se usate prevalentemente il mirino elettronico e non navigate troppo nei menu, si può andare anche oltre i limiti citati. Il rischio di rimanere a secco prima del previsto è però abbastanza presente, soprattutto se registrate molti video.

Come già detto, non è presente alcun caricatore esterno in confezione. Ciò vuol dire che potete caricare la batteria solo all’interno della macchina, utilizzando l’ingresso USB-C. Per fortuna la ricarica funziona anche tramite powerbank o altri accessori, una comodità non da poco quando ci si sposta in mobilità.

8.5

Software e performance

La parte software della Fujifilm X-S10 è stata leggermente rinfrescata rispetto ai modelli precedenti. L’interfaccia mantiene la classica organizzazione in categorie e sotto-categorie, che si aprono da sinistra a destra. Scavando in profondità si trovano centinaia di opzioni per la personalizzazione, anche quelle più peculiari per ottenere una resa visiva specifica.

Quando si entra nella modalità video, sull’interfaccia del display è presente un nuovo count-up clock sulla parte alta, che fornisce un’informazione più chiara sul tempo di girato. Una cambiamento apprezzabile, soprattutto per i videomaker.

Le prestazioni sono generalmente molto buone, grazie anche al chip X-Processor 4. Muoversi nei menu è abbastanza comodo, tutti i pannelli di regolazione sono semplici da utilizzare, la fluidità dell’interfaccia è ottima. Anche il menu rapido che si attiva col tasto Q è ben fatto e fornisce un valido aiuto per cambiare al volo qualche parametro.

Se dovessimo giudicarla in confronto alle altre interfacce disponibili sulle macchine Canon, Nikon, Sony e via dicendo, potremmo dire che l’impostazione Fujifilm è buona, ma non arriva ancora al vertice. Manca quel pizzico di fruibilità e di rapidità che i concorrenti riescono a dare, in particolare Canon. A livello di personalizzazione però c’è davvero tutto quello che serve.

Autofocus e raffiche

Diciamolo subito: Fujifilm X-S10 non è una fotocamera indicata per chi vuole il massimo della velocità di scatto. Non è consigliabile per i professionisti che lavorano spesso con eventi sportivi o per quelli che devono cogliere un attimo preciso, con poche frazioni di secondo utili per lo scatto.

L’autofocus ibrido di Fujifilm è buono, anche abbastanza reattivo, ma non è il migliore sul mercato. Sony, ad esempio, ha fatto diversi passi in avanti con i suoi modelli più recenti, mentre Fujifilm è rimasta sui livelli dello scorso anno. Intendiamoci, sono livelli molto alti, anche se potrebbero non accontentare gli utenti più esigenti.

La tecnologia per il tracciamento dei volti e degli occhi lavora bene ed è molto utile sia per le foto che per i video. Abbiamo notato che con alcune ottiche – ad esempio XF 23 mm F1.4 R – l’autofocus nei video non funziona, quindi vi invitiamo ad informarvi prima di acquistare una lente, in modo da capire se possono esserci problemi come questi.

Il discorso per le raffiche è simile a quello fatto finora: bene ma non benissimo. Con l’otturatore meccanico si arriva ad un massimo di 8 fps, un valore nella media, non eccezionale. Con quello elettronico si può spingere fino a 30 fps ma c’è un crop di 1,25x e possono venire fuori diversi problemi di distorsione dell’immagine.

Stabilizzazione

Su Fujifilm X-S10 abbiamo il nuovo sistema di stabilizzazione a 5 assi IBIS, che è stato completamente ripensato per assicurare due vantaggi fondamentali: da una parte le dimensioni – è più piccolo e leggero rispetto a quello di X-T4 – e dall’altra il consumo energetico, ulteriormente ottimizzato per non pesare sull’autonomia complessiva della macchina.

Le prestazioni sono paragonabili al sistema di stabilizzazione di X-T4, con operatività fino a -7 EV e fino a 6 stop di compensazione. Avere un sensore stabilizzato aiuta moltissimo quando si riprendono video o si utilizzano tempi di scatto molto lunghi. Grazie a questo ci si può permettere di non alzare troppo l’ISO e la nitidezza delle immagini ne guadagna non poco.

Aggiungendo un accessorio sulla base inferiore, come una maniglia o un grip di altro tipo, potete utilizzare facilmente questa macchina per VLOG e video selfie, contando sulla stabilizzazione per non avere riprese troppo mosse. Attenzione, però, perché lo stabilizzatore non fa miracoli come ad esempio sulla Sony ZV-1: dovrete avere comunque molta cura se volete ottenere riprese fluide.

Simulazione pellicola

Fujifilm X-S10 supporta in maniera nativa la simulazione pellicola, vale a dire i profili preimpostati che simulano le caratteristiche di un certo tipo di contrasto, saturazione e sensibilità. Questo grazie alla presenza della nuova ghiera dedicata, visibile sulla parte destra guardandola frontalmente.

I tipi di simulazione tra cui scegliere arrivano a 18, con una vasta possibilità di scelta sia per i profili a colori che per il bianco e nero. Per ogni voce è disponibile l’anteprima di scatto e una breve descrizione, che vi indica quale siano le caratteristiche peculiari del profilo selezionato, ad esempio se è più adatto per paesaggi o ritratti, se i colori sono più o meno vividi, e così via.

Come già detto nella recensione della X-Pro3, la possibilità di usare in maniera nativa questi particolari preset è davvero una bella aggiunta. Ogni simulazione pellicola è molto ben caratterizzata e riesce a regalare scatti creativi e pieni di personalità. Trovare quello giusto per la scena inquadrata è divertente e viene voglia di sbizzarrirsi con tutte le possibilità offerte.

Due curiosità per chi vuole usare la simulazione pellicola. Impostando la modalità automatica sulla ghiera in alto, la macchina si occuperà di scegliere da sola la simulazione più indicata per lo scatto che vogliamo fare. Se invece scattate in RAW e fate editing su Adobe Lightroom, potete applicare una simulazione pellicola in post-produzione, entrando nel pannello Profili e selezionando una delle varianti in Colori come da fotocamera.

9.5

Foto: qualità e sample

Fujifilm X-S10 ha una qualità di scatto altissima, tra le migliori in assoluto per la categoria APS-C. Chi ha già provato la X-T4 saprà di cosa parlo, visto che questa nuova macchina presenta prestazioni vicinissime alla sorella maggiore. Bilanciamento del bianco, controluce, gamma dinamica, contrasto, dettagli: tutto è reso al meglio. Non ci sono condizioni di luce in cui il sensore della X-S10 riesca ad andare davvero in difficoltà, se non quando il buio è quasi totale.

La color science di Fujifilm è sempre al vertice del mercato ed offre una pasta cromatica deliziosa, con una resa di colori e sfumature davvero ottima. I file JPEG hanno una ricchezza visiva fuori dal comune, con colori intensi e molto fedeli alla realtà. Scattando in RAW si aprono le possibilità per l’editing, che riesce a tirare fuori il meglio da ogni scatto: anche quando si tenta di recuperare zone d’ombra troppo chiuse o bianchi molto bruciati, la qualità dell’immagine rimane elevatissima.

Il rumore digitale è gestito molto bene, anche quando si scatta con ISO alti. Fino ai 4.000 ISO si conservano dettagli e colori con poca perdita di qualità, un fattore molto rassicurante per chi vuole scattare di notte. Considerando che stiamo parlando di una macchina che fa parte del segmento APS-C, i risultati sono eccellenti.

Citiamo anche in questa sezione la possibilità di utilizzo dei 18 profili di simulazione pellicola, che danno subito un aspetto personalizzato agli scatti. Per chi non è avvezzo all’editing su PC, questi preset rappresentano un ottimo modo per liberare la fantasia ed ottenere immagini creative.

Se volete dare un’occhiata ai file a dimensioni intera, potete scaricarli andando a questo indirizzo.

Foto sample – JPEG originali

Foto sample – RAW elaborati

8.5

Video: qualità e sample

Per la parte video della Fujifilm X-S10 ci sono meno complimenti rispetto a quanto detto per le foto. Non che sia di bassa qualità, tutt’altro, ma è la parte più sacrificata se la paragoniamo a quella della X-T4. Ci sono alcune importanti mancanze, come ad esempio la possibilità di girare in 4K a 60 fps, che la rendono leggermente meno appetibile per i videomaker professionisti.

Sulla X-S10 è possibile registrare video su scheda SD interna fino a risoluzione 4K a 30 fps in formato 4:2:0 a 8-bit, con bitrate fino a 200 Mbps. Collegando un registratore esterno alla porta micro HDMI si può usare anche il 4K a 30 fps in formato 4:2:2 a 10-bit. Il limite massimo per una clip è di 30 minuti. Con la risoluzione Full HD si può arrivare fino a 240 fps usando la registrazione High Speed, ma le clip arrivano al massimo a 3 minuti. Sono supportate modalità avanzate come lo slow motion fino a 10x. Se volete registrare a lungo e non avere problemi di memoria o surriscaldamento, il profilo più indicato è un onesto 1080p a 60 fps, con bitrate fino a 200 Mbps.

Le prestazioni del girato sono buone, ma come detto siamo su uno scalino più in basso rispetto alla X-T4. Per chi si vuole concentrare sulla massima qualità dell’immagine è possibile utilizzare il profilo F-Log e lavorare in post-produzione: in questo caso la resa visiva è ottima e sempre piacevole. Da non dimenticare la possibilità di usare la simulazione pellicola anche per i video: come sempre, vi raccomandiamo di dare uno sguardo al profilo Eterna Cinema, che offre una pasta cinematografica con colori morbidi e molto belli da vedere.

Attenzione al tasto MOVIE, quello piazzato vicino al pulsante di scatto principale. Indipendentemente dalla modalità in cui ci troviamo, premendo tale tasto si potrà avviare un video con impostazioni automatiche, utile per non perdere l’attimo. Se invece volete registrare un video con parametri manuali, dovete prima impostare la modalità video dalla ghiera in alto e poi avviare la clip con il pulsante di scatto, non col il tasto MOVIE. Fateci molta attenzione se non volete avere brutte sorprese.

Di seguito trovate un breve video sample con alcune prove di registrazione, realizzate in diverse condizioni di luce. Abbiamo lasciato l’audio originale registrato con il microfono interno della Fujifilm X-S10.

8.5

Prezzo ed acquisto

Il prezzo di listino della Fujifilm X-S10 parte da 1.019€ per il solo corpo macchina. Sono disponibili anche alcuni bundle con ottiche incluse in confezione, tutte lenti zoom originali Fujifilm. Trovate a seguire uno specchietto con i prezzi per ogni pacchetto:

  • Fujifilm X-S10 solo corpo: 1.019,99€
  • Fujifilm X-S10 + XF 15-45 mm: 1.169,99€
  • Fujifilm X-S10 + XF 18-55 mm: 1.469,99€
  • Fujifilm X-S10 + XF 16-80 mm: 1.549,99€

Considerando il costo del corpo macchina, parliamo di una cifra molto interessante, inferiore di oltre 800€ rispetto a quello della X-T4. Per il settore APS-C siamo su una fascia di prezzo alta, ma per la qualità Fujifilm potremmo dire quasi che è una cifra conveniente, soprattutto se paragonata al resto della sua gamma.

Fujifilm X-S10 potrebbe essere l’esca giusta che l’azienda nipponica userà per attirare nuovi clienti, quelli che non si sono mai avvicinati prima alle top gamma dell’azienda. Grazie al prezzo più competitivo e al design più vicino ai concorrenti, siamo sicuri che molti saranno tentati di sperimentare la qualità Fujifilm con questa X-S10.

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Giudizio Finale

Fujifilm X-S10

9.0

Fujifilm X-S10

Fujifilm X-S10 è una sorta di X-T4 pù compatta e maneggevole, ma non solo. Da quest'ultima riprende quasi interamente l'hardware interno e conserva l'altissima qualità dell'immagine, in particolare per la parte fotografica, mentre sui video è stato fatto qualche piccolo sacrificio. Quello che stupisce è però il design, finalmente al passo coi tempi, che la rende più fruibile e più indicata per i nuovi clienti. Se non vi siete mai avvicinati prima al mondo Fujifilm, questa potrebbe essere la macchina che fa per voi. Per quanto riguarda le foto è tra le migliori macchine sul mercato nel segmento APS-C.

di Vezio Ceniccola
Pro
  • Design moderno e compatto
  • Più fruibile per nuovi clienti Fujifilm
  • Altissima qualità d'immagine
  • Ghiera per simulazioni pellicola
Contro
  • Autofocus migliorabile
  • Autonomia (solo) sufficiente
  • Manca il 4K a 60 fps
  • Nessun caricatore esterno in confezione

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  • lucas

    Probabilmente preferirei ancora una nikon d7500 come concezione che alla fine sono 200g di differenza a parità di autonomia, o una futura d5700.
    Però bella macchina, la cosa che mi faceva storcere il naso di fuji era l’impugnatura, questa sembra perfetta! bella macchina!